Gaetano Gifuni

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Gaetano Gifuni
Gaetano Gifuni.jpg
Gaetano Gifuni con il Presidente Ciampi

Segretario Generale della Presidenza della Repubblica
Durata mandato 28 maggio 1992 –
15 maggio 2006
Presidente Oscar Luigi Scalfaro
Carlo Azeglio Ciampi
Predecessore Sergio Berlinguer
Successore Donato Marra

Ministro per i rapporti con il Parlamento
Durata mandato 17 aprile 1987 –
28 luglio 1987
Presidente Amintore Fanfani
Predecessore Oscar Mammì
Successore Sergio Mattarella

Segretario generale della
Presidenza del Senato della Repubblica
Durata mandato 22 marzo 1975 –
27 maggio 1992
Presidente Amintore Fanfani
Giovanni Spagnolli
Amintore Fanfani
Tommaso Morlino
Vittorino Colombo
Francesco Cossiga
Amintore Fanfani
Giovanni Malagodi
Giovanni Spadolini
Predecessore Franco Bezzi
Successore Damiano Nocilla

Dati generali
Partito politico Indipendente
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione Funzionario

Gaetano Gifuni (Lucera, 25 giugno 1932Roma, 18 agosto 2018[1]) è stato un funzionario e politico italiano.

È stato Ministro per i rapporti con il Parlamento della Repubblica Italiana dal 17 aprile 1987 al 28 luglio 1987 nel Governo Fanfani VI, Segretario generale della Presidenza del Senato della Repubblica Italiana dal 22 marzo 1975 al 16 aprile 1987 per i presidenti Amintore Fanfani, Giovanni Spagnolli, Tommaso Morlino, Vittorino Colombo, Francesco Cossiga e Giovanni Malagodi, e Segretario generale della Presidenza della Repubblica dal 28 maggio 1992 al 15 maggio 2006 per i Presidenti della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro e Carlo Azeglio Ciampi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

“Di formazione risorgimentale e laica”[2], dopo la laurea in giurisprudenza, nel 1955, viene assunto in Confindustria.

Il 1º gennaio 1959, grazie al superamento del relativo concorso, entra a far parte dell'amministrazione del Senato della Repubblica. Nominato Segretario generale del Senato della Repubblica il 26 giugno 1975, ricopre l'incarico di Ministro per i rapporti con il Parlamento nel Governo Fanfani VI (dal 17 aprile 1987 al 27 luglio 1987).

Tornato al vertice amministrativo del Senato della Repubblica dopo la breve parentesi governativa, viene nominato Segretario generale della Presidenza della Repubblica da Oscar Luigi Scalfaro il 28 maggio 1992.

Viene confermato in quest'ultima carica dal successivo Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi nel 1999. Dal 1992 al 2008 è stato componente del Consiglio di Stato. Nel 2006, alla vigilia dell'insediamento del nuovo Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, rinuncia a continuare a reggere la macchina del Quirinale sotto il mandato di quest'ultimo e perciò da allora è Segretario generale emerito.

È padre dell'attore Fabrizio Gifuni e zio di Luigi Tripodi, ex responsabile del Servizio Tenute e giardini del Quirinale.

Muore a Roma il 18 agosto 2018, all'età di 86 anni.[1][3]

Gaetano Gifuni.

Vicende giudiziarie[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 Gaetano Gifuni venne indagato per falso. Secondo l'accusa sarebbe stata sua la firma che ha consentito al nipote Luigi Tripodi di avere l'assegnazione come alloggio di servizio di una casa abusiva all'interno della Tenuta di Castelporziano.[4]

Nell'aprile 2011 venne rinviato a giudizio per la gestione della tenuta di Castelporziano, relativamente allo sperpero dei fondi destinati dal Quirinale alla tenuta estiva del Presidente della Repubblica. Le accuse erano di abuso d'ufficio, falso materiale e falso ideologico e peculato[5][6].

Nell'aprile 2013 venne condannato in primo grado a un anno e 5 mesi di reclusione per abuso d'ufficio e peculato e assolto dagli altri capi d'imputazione[7], tuttavia in grado di appello è stato prosciolto da ogni accusa: dal peculato "perché il fatto non costituisce reato", mentre per l'abuso d'ufficio il reato - connesso al peculato e da cui sarebbe stato dunque comunque assolto - è stato dichiarato estinto per intervenuta prescrizione.[8].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— Roma, 5 novembre 1975[9]
Membro Onorario del Xirka Ġieħ ir-Repubblika (Malta) - nastrino per uniforme ordinaria Membro Onorario del Xirka Ġieħ ir-Repubblika (Malta)
— 28 dicembre 1995
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna)
— 24 giugno 1996[10]
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo)
— 31 gennaio 2005

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Redazione ANSA, Morto Gaetano Gifuni, aveva 86 anni, ANSA, 18 agosto 2018. URL consultato il 18 agosto 2018.
  2. ^ Così Giancarlo Elia Valori, ‘’Addio a Gaetano Gifuni, la quintessenza dell’Uomo di Stato’’, Osservatorio Globale - 20 agosto 2018, che prosegue: “era un assoluto difensore non solo della libertà della Chiesa e della sua assoluta autonomia formativa e politica, ma anche della sua funzione essenziale per la “direzione delle coscienze”. Anche di quelle dei non-credenti”.
  3. ^ Addio a Gaetano Gifuni, è stato segretario del Quirinale con Scalfaro e Ciampi, in Corriere della Sera, 20 agosto 2018. URL consultato il 20 agosto 2018.
  4. ^ Corriere della Sera, Il caso delle tenute del Quirinale Indagato l'ex segretario Gifuni.
  5. ^ Abuso d'ufficio, Gifuni rinviato a giudizio, su tg1.rai.it. URL consultato il 1º gennaio 2012.
  6. ^ Gaetano Gifuni rinviato a giudizio - Il pm: sperpero soldi del Quirinale, su roma.repubblica.it. URL consultato il 1º gennaio 2012.
  7. ^ Gifuni, condannato a 1 anno e 5 mesi l'ex segretario della Presidenza Repubblica - Il Fatto Quotidiano
  8. ^ Peculato, assolto in appello ex Segretario Generale Quirinale Gaetano Gifuni, in La Repubblica, 8 maggio 2015.
  9. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  10. ^ Bollettino Ufficiale di Stato (PDF), su boe.es.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]