Consiglio della magistratura militare

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Il Consiglio della magistratura militare, anche CMM, è l'organo di autogoverno della magistratura militare italiana. La sede del Consiglio della magistratura militare è a Roma nel Palazzo Cesi sito in Via degli Acquasparta n° 2.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Venne previsto dalla legge 30 dicembre 1988 n. 561, recante Istituzione del Consiglio della magistratura militare, e dal relativo regolamento di attuazione, il DPR 24 marzo 1989 n. 158, recante Norme di attuazione della legge 30 dicembre 1988, n. 561, istitutiva del Consiglio di magistratura militare, al fine di uniformare i magistrati militari ai magistrati ordinari, attribuendo al CMM le stesse attribuzioni previste per il Consiglio superiore della magistratura.

Con la legge 24 dicembre 2007 n. 244, (legge finanziaria 2008) i componenti del Consiglio sono stati ridotti e rideterminati.

Compiti[modifica | modifica wikitesto]

Il Consiglio ha, per i magistrati militari, le stesse attribuzioni previste per il Consiglio superiore della magistratura. In particolare provvede in materia di assunzioni, assegnazioni, trasferimenti, promozioni, procedimenti disciplinari e su ogni altro aspetto inerente allo stato giuridico dei magistrati militari, nonché sul conferimento di incarichi extragiudiziali e su ogni altra materia ad esso attribuita dalla legge.

In relazione ai procedimenti disciplinari, al Ministro della giustizia e al Procuratore Generale presso la Corte di cassazione sono sostituiti, rispettivamente, dal Ministro della difesa e dal Procuratore generale militare presso la Corte di cassazione. Il procedimento disciplinare nei confronti dei magistrati militari è regolato dalle norme in vigore per i magistrati ordinari. Il procuratore generale militare presso la Corte di cassazione esercita le funzioni di pubblico ministero e non partecipa alle deliberazioni.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Il CMM era in precedenza composto da:

  • 1 procuratore generale militare presso la Corte di cassazione, membro di diritto;
  • 2 membri laici nominati, di concerto, scelti dai presidenti dei due rami del Parlamento, tra professori di università in materie giuridiche e avvocati con almeno quindici anni di esercizio professionale, uno di essi è eletto dal Consiglio vice presidente; i due componenti estranei alla magistratura militare non possono esercitare attività professionale suscettibile di interferire con le funzioni della magistratura militare né possono esercitare attività professionale nell'interesse o per conto, ovvero contro l'amministrazione militare;
  • 5 magistrati militari, uno dei quali con funzioni di cassazione, eletti da tutti i magistrati militari.

In seguito alla legge 24 dicembre 2007 n. 244, art. 2, comma 604, e a decorrere dalle prime elezioni per il rinnovo del Consiglio della magistratura militare i componenti del Consiglio sono così rideterminati:

  • 1 procuratore generale militare presso la Corte di cassazione, membro di diritto;
  • 1 membro laico nominati, di concerto, dai presidenti dei due rami del Parlamento, che assume le funzioni di vice presidente del Consiglio;
  • 4 magistrati militari, uno dei quali con funzioni di cassazione, eletti da tutti i magistrati militari.

Il CMM è organizzato nel seguente modo:

  • 1 presidente, e 1 vice presidente;
  • il Comitato di presidenza, composto dal primo presidente della Corte di cassazione, che lo presiede, dal vice presidente e dal procuratore generale militare presso la Corte di cassazione;
  • la Segreteria; esso promuove l'attività e l'attuazione delle deliberazioni del Consiglio;
  • Commissione per gli affari generali;
  • Commissione per gli uffici direttivi;
  • Commissione per il regolamento e la riforma;
  • Commissione per il bilancio e la programmazione economica.

Le deliberazioni del Consiglio sono adottate a maggioranza e per la loro validità è necessaria la presenza di almeno sei componenti, di cui tre elettivi. A parità di voti prevale il voto del presidente. Il Consiglio dura in carica quattro anni.

Lo status giuridico dei componenti[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto concerne lo stato giuridico dei componenti non magistrati del Consiglio si osservano le disposizioni relative al CSM, in quanto applicabili, ovvero la legge 24 marzo 1958, n. 195, e s.m. Il trattamento economico di tali componenti è stabilito con d.P.C.M., su proposta del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, avuto riguardo alle incompatibilità, ai carichi di lavoro e alle indennità dei componenti del Consiglio superiore della magistratura eletti dal parlamento.

Membri attuali[modifica | modifica wikitesto]

Gli attuali componenti sono:

  • Presidente: Giorgio Santacroce, Primo Presidente Corte di Cassazione;
  • Vice Presidente: Antonio Scaglione, componente designato dai Presidenti di Camera e Senato;
  • Componente di diritto: Antonino Intelisano, Procuratore Generale Militare presso la Corte di Cassazione;
  • Componenti eletti: Mariateresa Poli e Bruno Alberto Bruni, magistrati[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]