Palio dei Micci

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Il Palio dei Micci è una manifestazione a carattere storico-folkloristico organizzata dalla Pro-Loco di Querceta (LU) che si svolge in paese e all'interno del Campo sportivo Comunale del "Buon Riposo", in località Pozzi del comune di Seravezza (LU).

Ideato inizialmente nel 1956, in data prossima al 19 marzo, festa del Patrono San Giuseppe (per le prime cinque edizioni). Si è poi passati alla seconda domenica dopo la Pasqua; poi l'ultima domenica di maggio e quindi, definitivamente, la prima domenica di maggio.

Il palio consiste in una corsa di otto asini (detti micci nel dialetto locale), guidati da fantini, ognuno in rappresentanza di una delle otto contrade che partecipano alla manifestazione.

La Storia del Palio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1956 il Comitato Cittadino Pro Querceta, guidato dal Maestro Epaminonda Bertagnini, operativamente coadiuvato dal barone Rodolfo Cope, indisse nel paese la prima edizione del cosiddetto "Palio de' Micci". Gli abitanti della piana si organizzarono quindi, sin da subito, in diverse "borgate" (divenute e nominate "Contrade" solo dall'edizione successiva).

Sulla scia dell'immediato successo della manifestazione, già dall'anno successivo, fu ideato e realizzato anche un festival canoro, denominato "Miccio Canterino".

Nato quasi per scherzo e con finalità turistiche quale contorno alla Fiera del patrono San Giuseppe (19 marzo), le prime due edizioni del "Palio dei Micci" si svolsero presso via delle Catene, in un piccolo appezzamento di terra adibito a campo di calcio, in località Marzocchino, di cui è proprietaria la Parrocchia di Ripa.

Successivamente, la ancor piccola ma già amata manifestazione, si spostò negli ampi spazi erbosi del cosiddetto "Campo del Cavaliere", già pertinenze dell'antica villa del "Buon Riposo". In quella stessa area oggi sorge lo stadio comunale denominato, appunto, del "Buon Riposo".

L'edizione del 1961 passa alla storia come l'anno del "Palio Scovato": durante lo svolgimento della manifestazione, infatti, un forte e improvviso acquazzone rovinò in pochi attimi quella che avrebbe dovuto essere una giornata di festa primaverile ma, soprattutto, gran parte dei costumi storici delle Contrade. Quell'edizione fu così annullata poiché nessuna Contrada riuscì a riparare in breve tempo i danni che la pioggia portata dal "tifone Trota" aveva provocato ai loro costosi costumi.

L'edizione del 1964 invece, venne svolta "a cronometro" per le strade del centro di Querceta. L'anno successivo invece si svolse per le strade della vicina località di Marzocchino e nel 1966 le contrade tornarono a gareggiare fra loro all'interno del neonato stadio di Pozzi, appunto, del "Buon Riposo".

Col passare degli anni, il Palio dei Micci si è inserito autorevolmente nel solco delle tradizioni storiche della Toscana divenendo la più importante manifestazione di questo genere della Provincia di Lucca.

Da allora lo spirito campanilistico e la sana rivalità hanno portato all'organizzazione di varie altre manifestazioni. Alcune delle quali hanno avuto vita breve, mentre altre sono entrate a far parte della tradizione e continuano a svolgersi regolarmente ogni anno. Oltre al "Palio" ed al "Festival", esse sono: la "Staffetta Podistica", i "Giochi di Bandiera", il "Torneo di Calcio" e l'ultima nata "L'elezione di Miss Palio". Tutte organizzate dalla Pro-loco di Querceta sono divenute appuntamenti fissi annuali sui quali si misura l'agonismo e l'ardore delle otto contrade.

Dal 1991 alla rinomata manifestazione versiliese si aggiunse anche il premio per il "Tema" (o Soggetto storico) assegnato alla miglior rappresentazione coreografica e scenografica che le contrade presentano all'interno del "Campo" contemporaneamente alle rispettive sfilate in costume storico, ciascuna vivacizzata dal proprio gruppo musici e sbandieratori.

Il 25 settembre 2005, in occasione della cinquantesima edizione della manifestazione, fu organizzato e corso il "Palio dei Palii": oltre alle otto contrade del Palio dei Micci, si sfidarono nella corsa anche alcune contrade rappresentanti i Palii di Ferrara, Romano d'Ezzelino, Bereguardo, Cameri, Torrita di Siena, Roccastrada, Orani, Cuccaro Vetere e Perfugas. La corsa, disputata a batterie, venne vinta dalla giovane fantina Martina Righi, rappresentante del Palio di Ferrara, in groppa al miccio "Piccione".

Contrade partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Le contrade rappresentano, per la più gran parte, le frazioni o località della piana del comune di Seravezza. Alcune poi comprendono anche porzioni dei comuni di Forte dei Marmi e Pietrasanta.

Ciascuna di esse ha due colori principali più un terzo, di complemento (non però la Cervia che, storicamente, non ha colore complementare). I colori, primi segni distintivi di ogni Contrada, sono riportati nei costumi del rispettivo corteo storico e, ovviamente, nei singoli stemmi.

Contrada Località Comune Epoca costumi Anno di nascita Colori Stemma
La Cervia Montiscendi

Frasso

Pietrasanta

Seravezza

1350 - 1450 1958 bianco/azzurro Cervia-contrade copia.png
Il Leon d'oro Marzocchino Seravezza 1450 - 1500 1956 giallo/rosso Leondoro2 copia.png
La Lucertola Ripa Seravezza 1400 - 1500 1956 rosso/verde Lucertola2 copia.png
La Madonnina Madonnina dei Pagliai Seravezza 1350 - 1400 1957 giallo/azzurro Madonnina2 copia.png
Il Ponte Vaiana, Caranna,

Ponte di tavole

Forte dei Marmi

Seravezza

1500 - 1550 1956 rosso/blu Ponte2 copia.png
Il Pozzo Pozzi Seravezza 1400 - 1500 1956 bianco/rosso Pozzo2 copia.png
La Quercia Querceta centro Seravezza 1500 - 1600 1956 bianco/nero Quercia2 copia.png
Il Ranocchio Ranocchiaio Seravezza 1400 - 1500 1956 giallo/verde Ranocchio2 copia.png

Il Palio[modifica | modifica wikitesto]

La manifestazione ha inizio già nella mattinata, con la sfilata delle rappresentanze delle otto Contrade tra cui spiccano i rispettivi gruppi musici e sbandieratori, per le vie del paese di Querceta e con la S. Messa domenicale nella chiesa di Santa Maria Lauretana. Successivamente, nella centrale piazza Matteotti ha luogo la tradizionale benedizione dei micci e la lettura dei "bandi di sfida" che, tra il serio e faceto, si lanciano le otto Contrade.
Nel pomeriggio, prima della corsa, circa 150 persone per ogni contrada, vestendo per un giorno i panni della fantasia, quali dame, cavalieri, armigeri e paggi, sfilano fieri dei propri colori sulla pista d'atletica dello stadio "Buon Riposo". Contemporaneamente, sul prato centrale, circa altrettante persone per contrada danno vita a rievocazioni coreografiche e scenografiche di fatti, realmente accaduti o immaginari, ambientati nel periodo storico (solitamente l'Alto Medioevo/Rinascimento) al quale ogni singola contrada si ispira. Non è raro comunque che vengano affrontate anche altre tematiche che, con sapienti adattamenti, si riallaccino al predetto periodo storico di riferimento.

L'entrata principale allo stadio comunale scenografata nel 2008

Le "Sfilate" vengono aperte dalla contrada vincitrice del Palio dell'edizione precedente; le restanti sette, invece, sfilano secondo un ordine di sorteggio stabilito qualche settimana prima dello svolgimento della manifestazione.

La corsa, che ha luogo nel tardo pomeriggio, prevede sei giri di un tracciato (per totali 1.800 metri circa) in un circuito ad anello ricavato sul prato dello stadio.

La contrada vincitrice conserva il cosiddetto "Palio", ovvero un gonfalone pitturato raffigurante la "Sacra Famiglia" in fuga verso l'Egitto, per un anno nella propria sede, acquisendo così sia il già citato diritto di aprire le sfilate nell'anno successivo, sia il diritto di apporre un proprio piccolo stemma in stoffa sul drappo stesso del "Palio". Autore del gonfalone del Palio è il Maestro Alfieri Tessa. Suoi anche i primi due gonfaloni oggi non più in palio.

Al termine della manifestazione vengono anche attribuiti i premi al miglior gruppo musici (Trofeo Fratelli Meccheri, istituito dalla contrada "Il Ponte" a ricordo di Silvia, Stefano e Francesca, attivi contradaioli scomparsi a seguito di un tragico incidente mentre ritornavano a casa dopo aver trascorso la domenica di Carnevale a Viareggio nel 1982) e l'Alabarda d'Oro, premio che va alla contrada che ottiene il miglior punteggio in una "classifica combinata" tra "sfilata storica" e "tema".
La tradizione vuole che i vincitori dei vari premi, festeggino con caroselli di auto che imbandierate partono dalla propria sede di contrada e prima di farvi ritorno toccano i territori delle altre sette consorelle segnalando il loro passaggio con clacson e trombe.

Albi d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Anno Palio Corteo storico Alabarda d'oro
(sfilata)
Scenografia

(tema)

Meccheri
(gruppo musici)
1956 La Lucertola
1957 La Madonnina La Lucertola
Il Leon d'oro
1958 La Madonnina La Lucertola
1959 La Lucertola La Quercia
1960 La Lucertola La Quercia
1961 "Palio scovato" - edizione annullata per nubifragio
1962 La Madonnina La Lucertola
1963 Il Ponte La Lucertola
La Quercia
1964 La Lucertola Il Leon d'oro
La Quercia
1965 La Lucertola
1966 La Lucertola Il Leon d'oro
La Quercia
1967 La Madonnina
1968 La Lucertola
1969 Il Leon d'oro Il Pozzo
1970 La Cervia La Quercia
1971 La Cervia La Madonnina
La Quercia
1972 Il Ranocchio La Quercia
1973 La Cervia Il Ranocchio
1974 Il Ponte Il Pozzo
1975 La Quercia Il Ponte
1976 Il Ponte La Lucertola
1977 Il Ranocchio Il Leon d'oro
1978 La Madonnina Il Leon d'oro
1979 Il Leon d'oro La Quercia
1980 La Madonnina La Quercia
La Madonnina
1981 Il Pozzo Il Ranocchio
1982 Il Ponte Il Ranocchio Il Pozzo
1983 La Quercia La Quercia La Lucertola
1984 La Madonnina Il Ponte La Lucertola
1985 Il Ponte Il Leon d'oro Il Leon d'oro
1986 La Cervia Il Leon d'oro La Lucertola
1987 Il Pozzo Il Pozzo La Lucertola
1988 Il Ponte Il Ponte Il Ponte
1989 Il Pozzo La Lucertola Il Pozzo
1990 Il Leon d'oro La Madonnina Il Ponte
1991 La Madonnina Il Ponte Il Ponte Il Pozzo
1992 La Madonnina La Lucertola La Lucertola Il Pozzo
1993 La Lucertola Il Ponte La Lucertola Il Ponte
1994 La Madonnina Il Ponte Il Ponte Il Ponte
1995 Il Leon d'oro La Lucertola La Lucertola La Quercia
1996 Il Pozzo La Quercia Il Leon d'oro Il Ponte
1997 La Quercia La Lucertola La Lucertola La Lucertola
1998 Il Ranocchio La Lucertola Il Pozzo Il Ponte
1999 Il Ponte La Lucertola La Lucertola Il Ponte
2000 Il Ponte La Lucertola La Lucertola Il Leon d'oro
2001 Il Ponte Il Pozzo Il Ranocchio
2002 La Madonnina Il Leon d'oro La Quercia Il Pozzo Il Leon d'oro
2003 La Madonnina Il Pozzo La Quercia Il Leon d'oro Il Pozzo
2004 Il Pozzo Il Leon d'oro Il Leon d'oro Il Ponte Il Leon d'oro
2005 La Madonnina Il Leon d'oro La Quercia
Il Leon d'oro
La Lucertola Il Leon d'oro
2006 Il Leon d'oro Il Ponte La Quercia Il Pozzo La Cervia
2007 Il Leon d'oro Il Pozzo Il Pozzo Il Leon d'oro La Cervia
2008 Il Ponte La Quercia La Quercia
Il Leon d'oro
Il Pozzo Il Ponte
2009 La Cervia Il Leon d'oro La Cervia Il Pozzo La Cervia
2010 Il Ranocchio Il Leon d'oro Il Leon d'oro Il Leon d'oro Il Ponte
2011 La Quercia La Quercia Il Leon d'oro La Cervia La Cervia
2012 La Lucertola La Quercia La Quercia Il Ponte Il Ponte
2013 La Lucertola La Cervia Il Leon d'oro Il Pozzo Il Ponte
2014 La Quercia La Cervia Il Leon d'oro Il Leon d'oro Il Ranocchio
2015 Il Pozzo La Cervia Il Leon d'oro Il Pozzo Il Leon d'oro
2016 Il Pozzo Il Ponte Il Leon d'oro Il Leon d'oro La Cervia
2017 La Lucertola Il Leon d'oro Il Leon d'oro Il Leon d'oro La Cervia
2018 Il Pozzo Il Leon d'oro Il Leon d'oro Il Leon d'oro La Cervia

Altre manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

Sempre legate al Palio dei Micci e alle sue contrade, sono in seguito sorte anche altre, ma non meno importanti, manifestazioni, svolte in diversi periodi dell'anno:

  • Miss Palio (luglio)
  • La Staffetta delle contrade (aprile)
  • Il Festival del "Miccio Canterino" (marzo)
  • I Giochi di bandiera (terza domenica di maggio)
  • Il Torneo di calcio (giugno/luglio)

Sono invece manifestazioni cessate, cioè non più organizzate dalla Pro Loco Querceta:

  • il Gioco della Torre
  • il Concorso dei Presepi
  • i Palio Games
  • la Giostra dell'Asino (o Palio estivo)
  • il Torneo di Bocce

Dal 1984, su iniziativa dell'allora Presidente della Pro Loco, Mauro Giannarelli, è istituita ed annualmente assegnata la "Coppa del Presidente". Questo ambitissimo premio è appannaggio della Contrada che ottiene i migliori piazzamenti nelle classifiche delle varie manifestazioni.

Durante il periodo estivo, infine, quale forma di autofinanziamento, ogni Contrada organizza una propria sagra gastronomica che, appunto, rappresenta lo strumento più prezioso per il reperimento delle risorse necessarie per sostenere gli importanti appuntamenti annuali.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • La sera di venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 aprile del 1963, presso l'ex cinema-teatro "Marconi" di Querceta fu proiettato "Febbre di marzo", un film sonoro di 8 mm, con la regia di Emilio Tarabella, che raccontava del grande amore tra due giovani appartenenti a contrade diverse, ma nessuno riuscirà a ostacolare i sentimenti che provano l'uno per l'altro (una sorta di Romeo e Giulietta versiliese ambientato negli anni sessanta).
  • Per un breve periodo, verso la fine degli anni ottanta, parallelamente alle otto contrade storicamente legate al Palio dei Micci, nacque e si organizzò una piccola contrada denominata "Il Borgo", avente come colori principali il nero e giallo ocra e il rosso per le rifiniture. Il nome prese origine, appunto, dalla via Borgo dei Terrinchesi sita in prossimità della frazione di Pozzi. Questa compagine, tuttavia, nonostante gli sforzi degli organizzatori che in breve tempo portarono all'allestimento di un piccolo corteo storico ed un gruppo musici e sbandieratori, non prese mai parte al Palio dei Micci e dopo pochi anni si sciolse. Parte dei suoi componenti confluirono poi nella Contrada della Madonnina.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Toscana Portale Toscana: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Toscana