Pace di Catania

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Pace di Catania
Castle ursino 1900.jpg
Il castello Ursino di Catania in una foto ottocentesca. A quel tempo il maniero era sede del carcere cittadino
Tipo trattato di pace
Contesto guerre del Vespro
Firma 8 novembre 1347
Luogo Catania
Parti Giovanna d’Angiò
Ludovico di Sicilia
Mediatori C o a Gregorio XI.svg papa Clemente VI
Firmatari originali Armoiries Anjou Jérusalem.svg Giovanna d’Angiò
Arms of the Aragonese Kings of Sicily.svg Giovanni d'Aragona
Firmatari successivi
Arms of the Aragonese Kings of Sicily.svg Ludovico di Sicilia
voci di trattati presenti su Wikipedia

La pace di Catania, fu un accordo diplomatico fra il duca Giovanni d'Aragona (tutore di Ludovico di Sicilia) e la regina Giovanna d’Angiò[1] , firmato presso il castello Ursino di Catania l'8 novembre 1347 [2] per porre fine al conflitto fra aragonesi ed angioini dei Vespri siciliani. Le guerre del Vespro infatti avevano indebolito i rispettivi regni che con l'accordo cercavano una via d'uscita al conflitto.

L'accordo raggiunto grazie alla diplomazia di papa Clemente VI e del duca Giovanni prevedeva:

  1. il riconoscimento reciproco dei Regni di Trinacria e di Napoli e quindi la fine delle contrapposte rivendicazioni territoriali;
  2. il versamento di un censo annuo di 3000 onze al papa;
  3. un reciproco aiuto militare in caso di guerra in cui fossero interessati i due regni.

L'accordo però non portò i benefici sperati, il duca Giovanni morì di peste ed il Parlamento siciliano non ratificò l'atto per attriti nei confronti del giustiziere del regno Blasco II Alagona. Quindi il conflitto proseguì sino al Trattato di Avignone siglato da Federico IV d'Aragona e Giovanna d'Angiò (1372).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (CA) Bolòs Jordi, Diccionari de la Catalunya medieval (ss. VI-XV), Barcellona, Edicions 62, Col·lecció El Cangur / Diccionaris, núm. 284, aprile 2000, pp. 69, ISBN 84-297-4706-0.
  2. ^ I.R.S.A.P. Associazione Culturale "Istituto Ricerche Studi Arte Popolare Agrigentum", Storia di Sicilia, irsap-agrigentum.it. URL consultato il 4 gennaio 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]