Blasco II Alagona

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Blasco II Alagona (o d'Alagona), noto anche come Blasco il Giovane (Sicilia (?), ... – 23 ottobre 1355) fu un signore molto influente della Sicilia del XIV secolo.

Succedette al padre Blasco I d'Alagona. Fu Gran Giustiziere del Regno di Sicilia con Pietro II di Sicilia. Venne inoltre designato da Giovanni d'Aragona tutore di Ludovico di Sicilia.

Gli Alagona erano molto legati alla casa d'Aragona e da questa loro fedeltà riusciranno ad ottenere diversi privilegi. Questa loro potenza, farà degli Alagona la famiglia più influente a Catania e nella Sicilia Orientale del XIV secolo. Fu sposato con Marchesia d'Aragona.

Nel 1320 Federico III d'Aragona cedeva il Castello di Aci e la terra di Aci, espropriata a Margherita di Lauria (discendente dell'ammiraglio Ruggero di Lauria) agli Alagona. Nel 1326 mentre era accorso a Palermo per difendere la città dagli Angioni, dovette subire il saccheggio del castello d'Aci da parte di Beltrando del Balzo. In seguito ripristinato, il castello divenne un obiettivo strategico nella guerra del Vespro e venne assegnato per ordine di Federico all'infante Giovanni d'Aragona. Pur se privato della proprietà del castello Blasco ne manterrà comunque il possesso, che verrà trasmesso al figlio Artale I. Inoltre nel generale contesto siciliano di anarchia baronale a partire dagli anni '30 del 1300 Blasco si trovò in più occasioni contrapposto a Matteo Palizzi, Signore di Tripi e di Saponara, Vicario del Regno e rampollo una famiglia "latina" in forte ascesa e contraria al trono degli aragonesi di Sicilia. Sino al 1353 quando il Palizzi, finirà ucciso dai messinesi in rivolta.

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