Onofrio Bramante

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Onofrio Bramante (Milano, 3 agosto 1926Monopoli, 22 giugno 2000) è stato un pittore e fumettista italiano.

Onofrio Bramante a Bergamo nel 1974
Morte di Cesare, Milano 1973
Conquista Romana di Puglia, Alberobello 1978
Onofrio Bramante a San Colombano nel 1982

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1948 al 1970 si dedica al fumetto collaborando con editori Italiani e Francesi. La sua produzione spazia dal fumetto d'avventura a quello umoristico, crea numerosi personaggi tra i quali: Piccolo Crockett (edizioni Granelli), Falco Bianco (edizioni Dardo), Top Mix (edizioni Alpe), Carabina Slim[1] e Rol Pam[2](Aventures & Voyages dell'editrice Francese Bernadette Ratier). Nel 1956 diventa direttore e autore di fumetti e copertine della rivista Lupettino, firmando tutti i fumetti con gli pseudonimi Nini (per Lupettino) e Nino Brams.[3]

Nel 1961 inizia la collaborazione con le Edizioni Mondadori, realizza 60 storie di Topolino[4] di cui ne scrive 22, la collaborazione terminerà nel 1965. Alla fine degli anni sessanta comincia a dedicarsi alla pittura e nel 1974, a Bergamo in occasione della sua seconda mostra personale raccoglie il suo primo importante successo di pubblico e di critica, da quel momento lascia definitivamente il fumetto dedicandosi solo alla pittura esponendo le sue opere in numerose sedi pubbliche e private, sia in Italia che all'estero. Nel 2000 Onofrio Bramante ha ricevuto in Campidoglio a Roma, con il patrocinio della Presidenza del Senato della Repubblica e della Presidenza del Consiglio Comunale di Roma, il "Premio Faber 2000" quale segno di gratitudine per il contributo dato alla vita culturale dell'Italia con la sua opera.

Opere collocate in sedi pubbliche[modifica | modifica wikitesto]

  • La Cena (580 x 187 cm.), Bergamo, Padri Domenicani,1974.
  • San Domenico (180 x 260 cm.), Bergamo, Padri Domenicani,1975.
  • El Alamein (600 x 180 cm.), Milano, A.N.P.D.I.,1975.
  • Historia (370 x 180 cm.), Milano, U.N.U.C.I.,1975.
  • Maiora Viribus Audere (700 x 250 cm.), Milano, Caserma Mameli,1975.
  • Riscatto (400 x 200 cm.), Monopoli, Comune Sala consiliare,1975.
  • San Giovanni di Dio (80 x 180 cm.), Cernusco sul Naviglio, Villa Alari Fatebenefratelli,1975.
  • Misercordia (508 x 290 cm.), Alberobello, Basilica Santi Medici,1976.[5]
  • La Parola (538 x 290 cm.), Alberobello, Basilica Santi Medici,1976.
  • Ciclo di 14 opere Via Crucis, Alberobello, Basilica di Santi Medici,1976.[6]
  • Battaglia di Legnano (374 x 180 cm.), Legnano, Associarma,1976.
  • Il giorno di Santo Stefano (250 x 180 cm.), Milano, 18° Brg. Poggio Scanno,1976.
  • Ciclo di 15 opere Vita di San Benedetto, Ostuni, Chiesa delle Suore Benedettine di Villa Specchia,1976.[7]
  • Pietà (80 x 100 cm.), Milano, Sacrario Caduti San Giovanni di Dio,1976.
  • Ciclo di 46 opere Historia Apuliae, Ostuni, Comune,1977.[8]
  • Morte di un Minatore (250 x 180), Bergamo, Comune,1977.
  • Corpus Christi (200 x 200 cm.), Roma, Pontificia Commissione centrale per l'arte sacra in Italia,1977.
  • Ciclo di 21 opere Beethoven, Bonn, Comune,1978.
  • San Giorgio e il Drago, Tiarno di Sotto Valle di Ledro, Chiesa di San Giorgio,1979.[9]
  • Ciclo di 8 opere Storia della Val di Ledro, Bezzecca, Cassa Rurale e Artigiana,1979.
  • Storia della Resurrezione (Abside e Presbiterio 146 m2, Potenza, Duomo,1980.[10]
  • Gli emigranti (70x100 cm.), Bari, Pinacoteca Provinciale di Bari "Corrado Giaquinto",1980.[11]
  • La sete (70x100 cm.), Bari, Pinacoteca Provinciale di Bari "Corrado Giaquinto",1980.[11]
  • Eucaristia (Episcopio), Napoli, Palazzo Arcivescovile,1980.
  • S. Nicola placa le acque (480 x 250 cm.), Bari, Basilica di San Nicola,1980.
  • Moltiplicazione dei pani e dei pesci (700 x 185 cm.), Bari, Basilica di San Nicola,1980.
  • Santa Caterina da Siena (200 x 400 cm.), Bari, Basilica di San Nicola,1980.
  • San Domenico (200 x 400 cm.), Bari, Basilica di San Nicola,1980.
  • Cena in Emmaus (200 x 180 cm.), Bari, Basilica di San Nicola,1980.
  • Fanfulla da Lodi ( 100 x 172 cm.), Lodi, Pinacoteca,1981.
  • San Bassiano (100 x 172 cm.), Lodi, Curia,1981.
  • La Madonna (abside e presbiterio), San Colombano al Lambro, Chiesa S. M. Assunta e Filippo Neri,1982.
  • Deposizione ( 250 x 182 cm.), San Colombano al Lambro, Chiesa Fatebenefratelli,1982.
  • Ciclo di 29 opere Storia di San Colombano, San Colombano al Lambro, Palazzo Patigno,1982.[12]
  • Testa di Cristo (50 x 70 cm.), San Pietroburgo, Cattedrale,1983.
  • Ciclo di 18 opere Vita di San Giovanni di Dio, Roma Coll.Int.Fatebenefratelli,1983.[13]
  • Ciclo di 6 opere Storia del Santuario della Madonna della Paloma, Matera, Santuario,1983.
  • Ciclo di 15 opere Vita di San Giovanni di Dio, Montemor-o-Novo, Casa natale di San Giovanni,1983.
  • Ciclo di 18 opere Civiltà Contadina, San Colombano al Lambro, Cassa Rurale ed Artigiana,1983.
  • S. Joao de Deus (80 x 180 cm.), Montemor-o-Novo, Hospital infantil,1983.
  • Ciclo di 15 opere La conquista di Puglia, Alberobello, Museo Civico,1984.
  • Ciclo di 18 opere Storia della Madonna, San Vito dei Normanni, Chiesa Santa Teresa,1984.[14]
  • Ciclo di 15 opere Chiesa Beata Vergine Maria Immacolata, Solbiate Olona, Caserma Ugo Mara Base NRDC,1984.[15]
  • Allegoria Eroica (500 x 200 cm.), Sobiate Olona, Caserma Ugo Mara,1984.
  • Cena in Emmaus (220 x 172 cm.), Andria, Chiesa S.Sacramento,1985.
  • Allegoria Storica (55 m2.), Andria, Comune Sala Consiliare,1985.
  • Crocifisso (120 x 172 cm.), Andria, Comune Sala Consiliare,1985.
  • San Paolo ( 220 x 172 cm.), Andria, Chiesa di San Paolo, 1985.
  • Ciclo di cinque opere Storia della redenzione, Monopoli, Chiesa del Sacro Cuore, 1985.[16]
  • Trionfo di Cesare ( 1100 x 200 cm.), Andria, Salone Invest, 1986.
  • Pentecoste e Profeta Elia (Abside 20 m2.), Mesagne, Santuario del Carmine, 1987.
  • Le cinque Giornate di Milano ( 374 x 200 cm.), San Colombano al Lambro, Comune, 1987.
  • Scontro tra Goti e Bizantini (250 x 180 cm.), San Colombano al Lambro, Comune, 1987.
  • Distruzione di Milano (250 x 180 cm.), San Colombano al Lambro, Comune, 1987.
  • San Giovanni di Dio e la peste ( 250 x 180 cm.), San Colombano al Lambro, Comune, 1987.
  • Lezione di anatomia a Graz (250 x 180 cm.), San Colombano al Lambro, Comune, 1987.
  • Ciclo di 13 Opere Via Crucis, Locorotondo, Chiesa Madre, 1987.
  • Ciclo di 32 opere Benedetto Menni, Albese con Cassano, Suore del Sacro Cuore, 1987.[17]
  • Il Pane (220 x 172 cm.), Fiera di Andria, 1988.
  • Presbiterio, Salerno, Santuario della Madonna del Carmine, 1988.
  • Ciclo di 6 opere La Madonna, Pero (Mi), Chiesa Madre, 1989.
  • Santificazione di Riccardo Pampuri (500 x 450 cm.), Roma, San Pietro, 1989.
  • Testa di Cristo Sofferente (50 x 70 cm.), Città del Vaticano, 1989.
  • Le Diaboliche Tentazioni ( trittico), Fasano, Chiesa di Sant'Antonio, 1989.
  • Storia di Fasano ( cinque lunette), Fasano, Comune Sala Consiliare, 1989.
  • Gli Artigiani (1100 x 220 cm.), Fasano, Società Operaia di Mutuo Soccorso,1989.
  • L'uomo e lo spazio (olio su tavola), Ghedi, Aeroporto militare, 1990.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 1995 Onofrio Bramante ha ricevuto la cittadinanza onoraria della città di Ostuni per aver donato al Comune, nel 1977, il ciclo pittorico "Historia Apuliae".

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Maria De Mola, La storia di Fasano in cinque tavole di Onofrio Bramante, Fasano (Br), Grafischena, 2000.[18]
  • Pietro Lucchese, Storia della Puglia Raccontata, Casarano (Le), Carra Editrice, 1997, ISBN 88-86406-09-6.[19]
  • Pietro Petrarolo, Il rapporto tra pittura e storia nel neo-umanesimo di Onofrio Bramante, Andria, a cura dell'amministrazione comunale, tipografia Guglielmini & Co, 1986.[20]
  • Antonio Carbonara, Pezze di luce, Fasano (Br), Schena Editore, 1999, ISBN 88-82290-77-8[21].
  • Luca Boschi, "L'affrescatore Disneyano", Disney Anni d'Oro n.7, the Walt Disney Company Italia, marzo 2010[22]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Carabina Slim, 3 aprile 2016. URL consultato il 16 novembre 2016.
  2. ^ Guida al fumetto Italiano, su guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 16 novembre 2016.
  3. ^ Gianni Bono, Guida al fumetto italiano. Volume II, Epierre, 2003, p. 1205.
  4. ^ Arcchivio mondiale fumetto Disney, su coa.inducks.org. URL consultato il 16 novembre 2016.
  5. ^ Alberobello Artisti in Basilica, su izi.travel/it. URL consultato il 16 novembre 2016.
  6. ^ Alberobello - Santuario, su www.mioalberobello.it. URL consultato il 16 novembre 2016.
  7. ^ Giancarlo, Istituto Caterina Petraroli Specchia | Turismo Religioso, su www.vaticanoweb.com. URL consultato il 16 novembre 2016.
  8. ^ Ostuni.info - La Città, su www.ostuni.info. URL consultato il 16 novembre 2016.
  9. ^ Geocaching, Chiesetta die S. Giorgio. URL consultato il 16 novembre 2016.
  10. ^ Altare principale Cattedrale di San Gerardo Potenza, su www.uptdiocesipotenza.info. URL consultato il 16 novembre 2016.
  11. ^ a b Pinacoteca "C. Giaquinto" di Bari - Gli artisti, su www.pinacotecabari.it. URL consultato il 16 novembre 2016.
  12. ^ Palazzo Patigno - Turismo San Colombano al Lambro, su www.turismosancolombano.it. URL consultato il 16 novembre 2016.
  13. ^ Fatebenefratelli, Santi e Beati dell'Ordine - Santi e Beati dell'Ordine, su www.oh-fbf.it. URL consultato il 16 novembre 2016.
  14. ^ Da Otranto alla città eterna, books.google.it.
  15. ^ Una Voce - Sito Web Don Marco Galanti - Agnoscite Quod Agitis, Imitamini Quod Tractatis, su www.donmarcogalanti.it. URL consultato il 16 novembre 2016.
  16. ^ Città di Monopoli, Città di Monopoli > Vivere la Città > Le aree > Beni culturali > Cripte e chiese > Chiese in città > Sacro Cuore, su www.comune.monopoli.ba.it. URL consultato il 16 novembre 2016.
  17. ^ simone roversi simone[punto]roversi[chiocciola]pound[punto]it, | Suore Ospedaliere, su www.suoreospitaliere.it. URL consultato il 16 novembre 2016.
  18. ^ Pubblicazioni, su www.comune.fasano.br.it, 26 gennaio 2011. URL consultato il 16 novembre 2016.
  19. ^ Storia : Storia della Puglia raccontata, su www.salentolibri.it. URL consultato il 16 novembre 2016.
  20. ^ PMB Group, Catalogo in linea Biblioteca Comunale "Giovanni Bovio"., su www.bibliotecaboviotrani.it. URL consultato il 17 novembre 2016.
  21. ^ ICCU, Scheda dettagliata, su opac.sbn.it. URL consultato il 17 novembre 2016.
  22. ^ Luca Boschi, L'affrescatore Disneyano, in Disney Anni d'Oro, nº 7.

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