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Emmaus

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Cena di Gesù ad Emmaus con due discepoli. Dipinto di Caravaggio, 1601.

Emmaus (Greco della koiné: Ἐμμαούς, letto Emmaus; ebraico חמת letto Hammat, significa "primavera temperata", in arabo: عِمواسImwas) era una antica città della Palestina, situata a 11 chilometri (ipotizzando 185 metri * 60 stadi[1]), da Gerusalemme.

Nel racconto di Luca, uno dei due discepoli si chiama Cleofa (Κλεοπᾶς), a volte reso anche con Cleopa [2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Menzionato nel Vangelo di Luca (24,13 - 35), è celebre per essere nei testi evangelici la prima apparizione del corpo di Gesù Cristo, risuscitatosi con il Preziosissimo Sangue e le Cinque Piaghe, a due dei suoi discepoli (che si puo' rinvenire anche in Mc 16, 12-13). Gesù viene chiamato col Nome ebraico di Em-manu-el (Dio-con-noi), dopo la morte sulla croce, sul colle "oggi chiamato Golgota" (lett.: luogo del Calvario), e dopo l'apertura del Santo Sepolcro, trovato vuoto.

Lo stesso corpo appare al Tommaso dubbioso, l'apostolo che credette dopo avergli toccato il costato le mani coi segni dei chiodi: corpo umano di anima e carne, ancora e anche dopo la morte e risurrezione, e nello stesso tempo corpo spirituale, quale prima della morte fu teofania nella Trasfigurazione sul Monte Tabor.

La sera del primo giorno dopo il sabato sarebbe apparso ad undici dei dodici apostoli, mentre era assente Tommaso, poi anche a quest'ultimo (Gv 20) presso Gerusalemme, e in totale per altri quaranta giorni fino al giorno di Pentecoste, da cui prende inizio la loro missione universale fuori dai confini di Israele. Secondo l'evangelista Luca, la località di Emmaus disterebbe dalla Città Santa sessanta stadii (circa 7 miglia, 11 chilometri).

Fonti ulteriori[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Flavio accenna 13 volte ad Emmaus, <<presso Erode>>(Libro I,319), la sesta degli 11 distretti (toparchie) in cui era divisa la Giudea (Libro III, 54-55), città di cui <<era nativo il segretario del sinedrio Aristeo>> (Libro V, 532), e data alle fiamme per ordine di Varo (Libro II, 71). Flavio narra che l'imperatore Vespasiano vi aveva stabilito una colonia di 800 soldati in congedo dal suo esercito, dice: «Il luogo è chiamato Emmaus e dista da Gerusalemme trenta stadii.» (Guerra giudaica VII:217)

Dopo la conquista islamica della Siria-Palestina nella prima metà del VII secolo, la città divenne nota come ʿAmwās (in arabo: ﻋﻤﻮﺍﺱ‎). In essa morirono per una peste scoppiata dopo il 638 Abū ʿUbayda b. al-Jarrāḥ, Muʿādh b. Jabal, Yazīd b. Abī Sufyān e, in seguito, anche Suhayl b. ʿAmr.

Localizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Amauante (Ammaous - Nicopolis) sulla la Tavola di Peutinger (cerchiata in rosso)

Se il nome del villaggio nei manoscritti di riferimento è concordemente quello di Emmaus, tuttavia nessuno dei siti proposti per la sua posizione geografica sembra prevalere in maniera ovvia.

Poiché il testo greco non indica la direzione, e il valore della unità di misura può variare (anche se molto raramente assume il valore 1 stadio=300 metri), l'identificazione è incerta.

Se si identifica Emmaus con la città a 30 km a nord-ovest di Gerusalemme, Emmaus Nicopolis, questa città fu arsa da Publio Quintilio Varo, governatore della Siria, ma venne poi ricostruita e chiamata Nicopoli. Possibili localizzazioni:

  • Emmaus Nicopoli (' Imwâs) a 160 stadi [3] da Gerusalemme;
  • Qiryat-Yéarim, a 66 stadi [4] da Gerusalemme sulla strada romana per Jaffa;
  • Al-Qubaybah, a 63 stadi [5] da Gerusalemme, sulla strada romana di Lidda (LOD);
  • Mozah, a 36 stadi[6] da Gerusalemme sulla stessa strada;
  • Urtas, a 60[7] stadi da Gerusalemme;
  • Amouas, un villaggio arabo raso al suolo nel 1967 durante la guerra dei sei giorni.[8]

Anche la lettura offerta dal Codex Bezae che legge Ουλαμμαους (Oulammaous) per Εμμαους (Emmaous).[9], il luogo dove Giacobbe fu visitato in sogno da Dio (Gen 28,10-19, Betel prima Luz). Ciò sia nel suo testo latino che in quello greco merita l'esame. Infatti, secondo questo manoscritto, il nome del villaggio non sarebbe Emmaus ma Oulammaus, col nome di Bethel[10] in Gn 28,19 secondo il Codex Alexandrinus.

Iconografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ σταδίους ἑξήκοντα ἀπὸ Ἰερουσαλήμ, ἧ ὄνομα Ἐμμαοῦς
  2. ^ Lc 24, 18: infatti, il testo greco non presenta la lettera phi. Al versom34 dice anche che tornati a Gerusalemme trovarono 11 dei dodici apostali affermare che Gesù apparve a Simone, καὶ ὤφθη Σίμωνι.
  3. ^ `Imwâs : 31°50′31.14″N 34°59′33.57″E / 31.841983°N 34.992658°E31.841983; 34.992658, distante 31 km da Gerusalemme.
  4. ^ Qiryat-Yéarim : 31°47′48″N 35°04′55″E / 31.796667°N 35.081944°E31.796667; 35.081944 distante 12 km da Gerusalemme.
  5. ^ Al-Qubaybah : 31°51′02″N 35°06′39″E / 31.850556°N 35.110833°E31.850556; 35.110833 11,5 km da Gerusalemme.
  6. ^ Attualmentr Mozah è divenuto parte dell'agglomerato urbano di Gerusalemme : 31°47′34″N 35°09′52″E / 31.792778°N 35.164444°E31.792778; 35.164444 distante 6 km dal centro della Città Antica .
  7. ^ Urtas : 31°41′48″N 35°10′45″E / 31.696667°N 35.179167°E31.696667; 35.179167 distante 11 km da Gerusalemme .
  8. ^ Cfr. il seguente sito di origine e ben documentato: [1]
  9. ^ NA26, p. 243
  10. ^ Béthel/Beitin : 31°55′33.72″N 35°14′19.36″E / 31.926032°N 35.238712°E31.926032; 35.238712 a nord di Ramallah a 18 km (90 stadi) da Gerusalemme.

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