Onneca Sánchez di Navarra

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Regno di Navarra
Jiménez
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García III
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Oneca Sánchez, Oneca in spagnolo, in galiziano e in aragonese, Onega in portoghese, Onnega in catalano e Oneka in basco (all'inizio del X secolo – giugno 931), fu regina consorte di León dal 925 al 931.

Origine[1][modifica | modifica wikitesto]

Figlia del re di Pamplona, Sancho I Garcés e di Toda di Navarra, figlia di Aznar Sánchez, signore di Larraun, e di Onneca Fortúnez, figlia del re di Navarra Fortunato Garcés, della famiglia Arista. Fu la sorella del re di Navarra García II Sánchez.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 923 Onneca, secondo il codice di Roda[2], sposò l'erede al trono del León Alfonso Ordóñez, che, nel 924, alla morte del padre (re di León e di Galizia), Ordoño II fu spodestato, assieme ai fratelli Sancho Ordóñez e Ramiro Ordóñez, dallo zio, Fruela II, re delle Asturie, che riunificò tutto il regno.

Nel 925, alla morte dello zio Fruela II, sul trono unificato di León gli successe il figlio Alfonso Froilaz; il marito di Onneca, Alfonso Ordóñez, appoggiato dai fratelli, avanzò delle pretese in quanto legittimo erede di Ordoño II, e con l'aiuto del suocero Sancho I Garcés di Navarra sconfisse Alfonso Froilaz, che si ritirò in Galizia, dove si attribuì il titolo di re.
Allora, mentre i fratelli, in Galizia, continuavano la lotta contro Alfonso Froilaz, Alfonso, nello stesso anno, fu riconosciuto re di León (assumendo l'ordinale IV, cioè non considerando legittimo il suo predecessore) e finalmente Onneca divenne regina del León.

Il 15 maggio 930, Onneca intervenne con il marito a una donazione al vescovo Cixila e al monastero di San Cosma di Abellán.

Il mese dopo, Onneca morì ed Alfonso, che era molto religioso, (era molto devoto a Santiago), a seguito della perdita della moglie, cominciò a prendere in considerazione l'idea di farsi monaco; cosa che realizzò nell'agosto del 931, pregiudicando così la successione al trono del figlio Ordoño. Infatti comunicò al fratello Ramiro la sua decisione di abdicare, e lo convocò a Zamora, dove, in una cerimonia celebrata davanti ai nobili, indossò l'abito da monaco, consegnò al fratello il regno, nuovamente unificato, ed entrò nel monastero di Sahagún.

Figli[3][modifica | modifica wikitesto]

Onneca ed Alfonso ebbero due figli:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Dinastie reali di Navarra
  2. ^ Il Roda Codex o codice di Roda, compilato nel X secolo con qualche aggiunta dell'XI secolo, si occupa della storia e delle genealogie del periodo alto-medioevale della zona a cavallo dei Pirenei, quindi soprattutto regno di Navarra e Marca di Spagna.
  3. ^ (EN) Dinastie reali di Asturie e Leon

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rafael Altamira, Il califfato occidentale, in Storia del mondo medievale, vol. II, 1999, pp. 477–515

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]