OZ Racing

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OZ s.p.a.
Logo
Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Fondazione 1971 a Rossano Veneto (VI)
Sede principale San Martino di Lupari (PD)
Filiali
Persone chiave
Settore Cerchi in lega per Auto e Moto da strada e da competizione
Slogan «"INSIDE THE EXCELLENCE SINCE 1971"»
Sito web www.ozracing.com/

La OZ è un'azienda italiana che produce cerchi in lega per automobili e motocicli fondata a Rossano Veneto in provincia di Vicenza nel 1971 da Silvano Oselladore e Pietro Zen e ora è una leader mondiale del settore con filiali e punti vendita in tutto il mondo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli albori[modifica | modifica wikitesto]

il vecchio logo dell'azienda

L'attività nasce in un benzinaio di Rossano Veneto, quando Silvano Oselladore e Pietro Zen costruiscono il loro primo cerchio in lega artigianale che successivamente verrà installato sulla Mini Cooper che, tramite alle partecipazioni nel campionato rally, porta alla conoscenza del pubblico la piccola azienda veneta. Nel 1978 l'azienda diventa s.p.a. e grazie all'entrata di Isnardo Carta acquisisce un capitale sociale di 210 milioni di lire, sempre in quell'anno viene inaugurato un nuovo stabilimento, su 1.800 mq di superficie, a San Martino di Lupari (Padova)

Lo sviluppo dell'azienda[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni ottanta e novanta sono anni d'oro per l'azienda, nata da pochi anni è già molto conosciuta a livello nazionale, tanté che nel 1982 diventa unico fornitore di Lamborghini, nel 1984 nasce la OZ Racing (divisione gestita da Giovanni Boratto) impegnata nella produzione di ruote per le monoposto della Formula 1; la prima auto a montarle fu l'Alfa Romeo Euroracing F1 di Riccardo Patrese ed Eddie Cheever, con ruote in lega di magnesio e alluminio.

Questa nuova strada porta la conoscenza dell'azienda a livelli mondiali e nel 1989 nasce la filiale OZ Japan a Tokyo (in Giappone).

Nel 1987 l'azienda istituisce un'importante iniziativa per mondo delle competizioni automobilistiche: il premio "Ruote in Corsa". Tale premio è stato ideato proprio per segnalare i nuovi piloti emergenti e ha interessato alcuni fra i più grandi talenti della storia delle competizioni tra cui: nel 1988 Gordon Murray, nel 1990 Carlos Sainz, nel 1991 Michael Schumacher, nel 1994 Jacques Villeneuve e nel 1996 Frank Williams. Nel 1991 OZ brevetta una nuova tecnica di realizzazione nel proprio campo di produzione, ovvero la (OZ KIT SYSTEM), ruota a foro centrale unificato per impieghi multipli, 2 anni dopo nel 1993 nasce la filiale tedesca a Biberach: la OZ Deutschland, e l'anno seguente l'azienda dà vita al proprio centro stile. Un'altra importante tappa raggiunta dall'azienda italiana è il conseguimento della Certificazione ISO 9001, rilasciata dalla KBA nel 1998, permettendo alla OZ di vantarsi di essere la prima azienda italiana ad aver ricevuto tale certificazione per l'intero ciclo di produzione.

Nel 1999 OZ Racing coopera con la casa italiana di motocicli Aprilia per la realizzazione di una nuova ruota in alluminio forgiato per moto che sarà successivamente utilizzata dalla RSV Mille R.. Nel 2003 l'azienda firma un importante accordo con il designer italo-svizzero Franco Sbarro e con la Espera per la realizzazione di alcuni prototipi.

OZ oggi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 OZ ha lanciato una nuova serie di prodotti ad alta tecnologia, ovvero la HLT: High Light Technology. Oggi l'azienda occupa una superficie totale di 100.000 m2 (di cui 75.000 coperti), offre una gamma di 35 varianti di cerchi in lega, divisa in 6 categorie, che si differenziano prevalentemente per le tipologia o settori dei veicoli ai quali si rivolgono, inoltre OZ è impegnata nel settore della Formula 1 con ruote in lega specifiche (fornisce cerchi in lega "OZ Wheel" alle scuderie BMW Sauber e Red Bull Racing) e dispone di una vasta gamma per le auto da rally. L'azienda italiana equipaggia e sponsorizza circa il 90% dei team Rally. Tutte le ruote OZ sono certificate ed omologate dal TÜV[1].

OZ dispone di 51 punti vendita in tutto il mondo, la sede centrale è a San Martino di Lupari con due filiali:

logo del Brand Racing
  • OZ Deutschland GMBH (in Germania)
  • OZ JapanLTD (in Giappone)

In occasione del 35º anniversario nel 2006 è stato inaugurato il "Museo della ruota" che raccoglie tutta la produzione dei cerchi in lega OZ dal 1971 ad oggi e i macchinari che insieme agli eventi fanno rivivere la storia dell'automobile degli ultimi 35 anni.

Dal 1971 ad oggi tutta la fabbricazione aziendale è interamente prodotta in Italia, mantenendo alto nel mondo il valore del made in Italy.

Vittorie[modifica | modifica wikitesto]

Una Maserati MC12 Corsa con cerchi OZ
Una Subaru Impreza WRC con cerchi OZ
  • 1990 e 1992: Carlos Sainz vince il Mondiale Rally (Piloti) su Toyota Celica, montante ruote OZ.
  • 1997: importanti riconoscimenti vengono dati all'azienda durante il Campionato Cart, 500 Miglia di Indianapolis e Indy Racing League, per le vittorie raggiunte dai veicoli utilizzanti prodotti OZ.
  • 2000: vittoria nel Mondiale Rally con la Peugeot 206 WRC equipaggiata con ruote OZ.
  • 2001: la OZ conquista numerose vittorie nel campionato rally, con il team Peugeot/Total (che vince il titolo costruttori) e il team Subaru World Rally Team, vittorie anche nel Campionato F3000, Indy 500 e 24 Ore di Le Mans. In tale anno la OZ ritorna anche nel settore dei motocicli con nuovi prodotti in alluminio forgiato.
  • 2002: anch'esso molto importante per la OZ vincendo con la Peugeot 206 il campionato piloti. Il marchio è anche presente in tutti e tre gli scalini del podio nell'American Le Mans Series.
  • 2003: vittoria nel campionato Rally che vede l'azienda italiana ai primi posti pure nell'anno seguente.
  • 2005: la OZ si aggiudica un'importantissima vittoria con il team Renault F1, e si riconferma campione nel WRC con la Citroën.
  • 2006: l'azienda si riconferma campione nella Formula 1, Sébastien Loeb vince il mondiale Rally piloti per la terza volta consecutiva, BP Ford World Rally team consegna ad OZ il mondiale Rally costruttori, la Maserati MC12 equipaggiata con la OZ "superleggera" domina nel FIA GT1.
  • 2007: dopo altri prodotti come "Antares", "Superleggera", "Michelangelo II", ad OZ in occasione dell'esposizione di Essen viene riconosciuto il premio per il design dalla rivista AutoBild. Il prodotto in questione è il Botticelli III. Riconfermate anche le vittorie nei Rally con Loeb e nella Le Mans.

Partnership[modifica | modifica wikitesto]

OZ e Sbarro

Nel 2003 la OZ partecipa al Concept Sbarro Turbo S 20, realizzata per l'anniversario (20 anni) della scuola di design (Espera Sbarro), si tratta di una barchetta a 2 posti con motore V8 5 litri da 350 cavalli in posizione centrale a trazione posteriore equipaggiata con cerchi OZ da 19.

OZ e Giugiaro

Nel dicembre 2006 la OZ insieme alla Italdesign di Giugiaro presentata al salone dell'auto di Los Angeles la Mustang Concept montante 4 cerchi da 20 pollici con pneumatici ribassati (anteriori: 275/40 e posteriori: 315/35)

OZ e Caparo

Molto importante per l'azienda italiana è stata la partecipazione allo sviluppo della Caparo T1, bolide ultraleggero (470 kg per 583 CV) in grado di arrivare da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi sviluppato dalla Caparo Group.

OZ e F&M

Per la realizzazione della Antas, la F&M si è rivolta alla OZ per la realizzazione di cerchi scomponibili da 19". La Antas è equipaggiata con il modello "Botticelli".

OZ e Carlesso Telai

Il 5 settembre 2008 durante l'EuroBike di Friedrichshafen viene presentato in anteprima mondiale OZ499, un cerchio in carbonio per bici da corsa realizzato in collaborazione con Carlesso Telai, disponibile in edizione limitata di soli 500 pezzi.

OZ e SVS

OZ collabora alla progettazione della SVS Codatronca TS e la equipaggia con cerchi OZ alla presentazione del Top Marques di Monaco 2008

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Articolo su tuningblog

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]