Nashorn

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Nashorn
Nashorn.Aberdeen.0007wakh.jpg
Nashorn al US Army Ordnance Museum di Aberdeen
Descrizione
Tipo cacciacarri
Equipaggio 5
Esemplari 500
Dimensioni e peso
Lunghezza 8,44 m
Larghezza 2,86 m
Altezza 2,65 m
Peso 24,4 t
Propulsione e tecnica
Motore Maybach HL 120 a benzina
Potenza 265 hp
Trazione cingolata
Prestazioni
Velocità 40
Autonomia 210
Armamento e corazzatura
Armamento primario 1 cannone da 88mm
Armamento secondario 1 mitragliatrice da 7,92mm
Corazzatura 30mm max

Achtung Panzer.com [1]

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Il Nashorn (rinoceronte) Sd.Kfz.164 era un cannone controcarro semovente tedesco, apparso nel 1943, durante la seconda guerra mondiale. Venne progettato per supplire alla mancanza di validi cacciacarri sul fronte orientale.

Caratteristiche generali[modifica | modifica wikitesto]

Il semovente era realizzato montando sullo scafo del carro Panzer IV, con parte della meccanica del Panzer III, un potente cannone controcarro PaK 43 o PaK 43/41 entrambi da 88 mm L/71. Il pezzo era installato in una casamatta posta nella parte terminale dello scafo, costituita da lamiere inclinate ed elettrosaldate. Il motore da 300 hp venne dunque spostato al centro per bilanciare il mezzo. L'equipaggio disponeva di una mitragliatrice MG34 o MG42 per la difesa ravvicinata contro le squadre di fanteria.

Impiego bellico[modifica | modifica wikitesto]

L'entrata in linea dei più possenti carri sovietici spinse i tedeschi alla creazione di un certo numero di cacciacarri come soluzioni di compromesso in attesa di mezzi più efficienti e meglio corazzati. Si decise di sfruttare un gran numero di carri, ormai obsoleti, per questo scopo; fra questi il Marder II sullo scafo del Panzer II, il Marder III sullo scafo del Panzer 38(t) ed infine il Nashorn, inizialmente denominato Hornisse, sullo scafo Geschützwagen III/IV. Il progetto venne presentato ad Hitler nel 1942, ma solo nell'anno seguente se ne decise la produzione in serie con la denominazione Panzerjäger Hornisse, armato con il PaK 43, ribattezzato in seguito Nashorn con l'adozione del PaK 43/1.

Il mezzo poteva essere usato solo in seconda linea, dove poteva comunque perforare buona parte dei carri nemici fino 2000 m di distanza. D'altronde la sua debole corazza e la natura a cielo scoperto lo rendevano un facile bersaglio non solo per i carri nemici, ma anche per la fanteria e per i cacciabombardieri.

La produzione venne interrotta nel 1944 a 480 esemplari quando venne sostituito dal meglio corazzato Jagdpanzer V Jagdpanther che montava una versione aggiornata dello stesso cannone.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Chris Bishop, Weapons of World War II, Londra, Brown Packaging Books Ltd, 1998, ISBN 0-7607-1022-8.
  • (EN) Bruce Culver, PzKpfw IV in action, Carrolton, Texas, Squadron/Signal Publications, inc., 1975, ISBN 0-89747-045-1.
  • Walter J. Spielberger, Der Panzerkampfwagen IV und seine Abarten, Motorbuch Verlag, Stuttgart 1975, ISBN 3-87943-402-6
  • (EN) Terry Gander, Peter Chamberlain, German tanks of World War 2, Cambridge (UK), Patrick Stephens Ltd, 1975, ISBN 0-85059-211-9.
  • Daniele Guglielmi, Il Panzerkampfwagen IV, su Storia Militare N°229, ottobre 2012, pag 28-36
  • AA.VV., Pz.Kpfw. IV Ausf. F (Sd.Kfz. 161/1), in Panzer - I blindati tedeschi della seconda guerra mondiale, nº 3, Novara, De Agostini, 2009, ISSN 2035-388X.

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