Michele Pisacane

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Michele Pisacane

Segretario della Camera dei Deputati
Durata mandato 18 gennaio 2011 –
20 marzo 2013
Presidente Gianfranco Fini

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature - XV

- XVI

Gruppo
parlamentare
XV:

- UDC (Unione dei Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro) (Dal 29/03/2007 a fine legislatura)

In precedenza:

- GRUPPO MISTO (Da inizio legislatura al 4/05/2006)

- GRUPPO MISTO - componente: Popolari UDEUR (Dal 4/05/2006 al 18/05/2006)

- Popolari UDEUR (Dal 18/05/2006 al 29/03/2007)

XVI:

- Popolo e Territorio (Dal 20/01/11 a fine legislatura)

In precedenza:

- Unione di Centro (Da inizio legislatura al 27/09/2010)

- GRUPPO MISTO (Dal 27/09/2010 al 21/10/2010)

- GRUPPO MISTO -componente: Noi Sud Libertà e Autonomia-I Popolari di Italia Domani (Dal 21/10/2010 al 20/01/2011)

Coalizione XV:

L'Unione

XVI:

Nessuna

Circoscrizione Campania 1
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Centro Democratico (Dal 2014)

In precedenza:

Popolari UDEUR (2000-2007)

Unione di Centro (2007-2010)

I Popolari di Italia Domani (2010-2013)

Il Popolo della Libertà (2013)

Titolo di studio Laurea in medicina e chirurgia

Michele Pisacane (Agerola, 1º gennaio 1959) è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1988 al 1997 è Consigliere Comunale di Agerola per la Democrazia Cristiana, dal 1993 al 1997 ricopre anche l'incarico di Sindaco del comune campano[1].

Dal 2000 al 2006 è Consigliere regionale della Campania per l'Udeur di Clemente Mastella[1] raccogliendo alle elezioni regionali del 2005, 18725 preferenze.

Elezione a deputato[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2006 è candidato alla Camera dei Deputati, nella circoscrizione Campania 1, come capolista dei Popolari UDEUR, venendo eletto deputato della XV Legislatura.

A maggio 2006 viene eletto Sindaco del Comune di Agerola con il 50,16% dei voti[2].

A marzo 2007 lascia l'UDEUR per passare all'Unione di Centro (UDC), passando quindi all'opposizione del governo Prodi.

Alle elezioni politiche del 2008 è ricandidato alla Camera dei Deputati, sempre nella circoscrizione Campania 1, tra le fila dell'Unione di Centro (in quarta posizione), venendo rieletto deputato della XVI Legislatura.

A settembre 2010, assieme ad altri quattro deputati dell'UDC (Francesco Saverio Romano, Giuseppe Drago, Calogero Mannino e Giuseppe Ruvolo), entra in polemica con il leader Pier Ferdinando Casini, pertanto il 28 settembre 2010 abbandonano il partito e passano al gruppo misto; un mese dopo, il 21 ottobre 2010, sempre assieme agli altri deputati ex UDC fonda il soggetto politico I Popolari di Italia Domani (PID) (con il quale si schierarano a sostegno della maggioranza del governo Berlusconi), formando quindi la componente del gruppo misto "Noi Sud Libertà e Autonomia - I Popolari di Italia Domani".[3]

I 5 deputati si schierano a sostegno della maggioranza parlamentare di centro-destra del governo Berlusconi, votando contro la mozione di sfiducia e risultando determinanti.[4]

A gennaio 2011 aderisce, assieme agli altri quattro deputati del PID, oltreché ad altri deputati "responsabili " che sono entrati in maggioranza per sostenere il governo Berlusconi, al nuovo gruppo parlamentare a sostegno della maggioranza Popolo e Territorio[5], venendo eletto Segretario di Presidenza della Camera dei Deputati in rappresentanza del nuovo gruppo[6].

Alle elezioni Politiche del 2013 è ricandidato alla Camera dei Deputati, nella circoscrizione Campania 2, nelle liste del Popolo della Libertà (in settima posizione), risultando il primo dei non eletti.

Ad inizio 2014 aderisce al Centro Democratico ed a novembre dello stesso anno viene nominato, dal presidente del partito Bruno Tabacci, segretario regionale per la Campania.

In qualità di segretario di Centro Democratico in Campania, in occasione delle elezioni regionali campane del 2015 colloca il partito nella coalizione di centro-sinistra (a sostegno del candidato presidente Vincenzo De Luca): la lista comune "Centro Democratico-Scelta Civica" raccoglie circa 63mila voti (pari al 2,77%) ed elegge due consiglieri regionali.

L'anno seguente, alle elezioni amministrative del comune di Napoli schiera il partito nella coalizione di centro-sinistra della candidata Valeria Valente: il partito raccoglie circa 6.500 voti, non riuscendo quindi ad eleggere nessun consigliere comunale, complice la sconfitta della sua coalizione; viceversa nelle 10 municipalità il Centro Democratico raggiungerà anche consensi medio-alti, classificandosi talvolta come secondo partito della coalizione.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

- Alle Elezioni regionali 2010 in Campania candida e riesce a far eleggere, nelle liste dell'Unione di Centro (a sostegno di Stefano Caldoro), la moglie Annalisa Vessella[7], aggiungendo il cognome "Pisacane" nei manifesti elettorali[8] raggiungendo 18.214 preferenze.

- In occasione delle elezioni europee del 2014, Pisacane ha ricevuto parecchia notorietà per essere considerato il fautore dell'exploit della Lega Nord nel comune di Agerola (dove il partito raccolse circa 400 voti, pari al 12,91% dei consensi; risultato decisamente anomalo in una zona dell'Italia meridionale, visto e considerato che la Lega è un partito nettamente nordista ed indipendentista), inoltre la lista leghista raccoglie ancor più anomalamente 354 voti di preferenza per Angelo Attaguile (deputato eletto nelle liste del PdL nel collegio Campania 2 e poi passato alla Lega Nord).

Successivamente si è quindi dedotto che Pisacane, invitando a votare massicciamente Angelo Attaguile della Lega Nord, avrebbe potuto sancire l'elezione al Parlamento europeo del deputato leghista Attaguile, cosicché dimettendosi quest'ultimo per incompatibilità dalla carica di deputato, avrebbe liberato uno scranno alla Camera che sarebbe andato proprio a Pisacane, in quanto primo dei non eletti con il Popolo della Libertà nella circoscrizione Campania 2, ossia la stessa di Attaguile.[9][10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Sindaco, su Comune di Agerola. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  2. ^ L' Unione conquista subito quattro Comuni Marano, Villaricca, Maddaloni e Marcianise, in La Repubblica, 31 maggio 2006, p. 4 sezione:Napoli. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  3. ^ Romano: "Nasce Popolari per l'Italia di Domani", in Giornale di Sicilia, 28 settembre 2010. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  4. ^ Berlusconi ottiene la fiducia grazie ai voti di Mpa e Fli [collegamento interrotto], in lineasicilia.it, 29 settembre 2010. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  5. ^ Responsabili, falsa partenza alla Camera Gruppo al via solo grazie al Pdl, in la Repubblica, 20 gennaio 2011. URL consultato il 16 marzo 2011.
  6. ^ Responsabili, tutti contro tutti per 8300 € È uno stipendio da sottosegretario, in Il Messaggero, 29 marzo 2011. URL consultato il 30 marzo 2011.
  7. ^ Il Consiglio - Consiglieri Regionali, su Regione Campania. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  8. ^ Voti Pisacane ma scegli lei, in La Repubblica, 1° marzo 2010, p. 3 sezione:Napoli. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  9. ^ Al. Ch., I quattrocento leghisti di Agerola, in Corriere del Mezzogiorno. URL consultato il 14 novembre 2016.
  10. ^ L'ex deputato Pisacane fa votare la Lega Nord per un posto alla Camera - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 14 novembre 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]