Michael Durant

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Michael J. Durant
Michael durant Nov 2002.jpg
Michael Durant nel 2002
23 luglio 1961
Soprannome Mike
Nato a Berlin (New Hampshire)
Dati militari
Paese servito Stati Uniti Stati Uniti
Forza armata Flag of the United States Army.svg Esercito degli Stati Uniti
Specialità elicotterista
Unità 160th SOAR emblem.svg 160° SOAR
1º Battaglione
Anni di servizio 1979 - 2001
Grado Chief Warrant Officer 4
Battaglie Operazione Primo Caso
Operazione Giusta Causa
Operazione Tempesta nel Deserto
Operazione Serpente Gotico
Decorazioni Distinguished Flying Cross (3)
Bronze Star Medal
Purple Heart
Prisoner of War Medal
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Michael J. Durant (Berlin, 23 luglio 1961) è uno scrittore, imprenditore e militare statunitense, ex-elicotterista del 160° SOAR noto per aver preso parte alla battaglia di Mogadiscio del 3 ottobre 1993 nel corso dell'Operazione Serpente Gotico, da cui è stato catturato e rimasto prigioniero per 11 giorni dai miliziani somali al soldo del signore della guerra Mohammed Farah Aidid.

Biografia e servizio militare[modifica | modifica wikitesto]

Michael Durant nasce il 23 luglio 1961 a Berlin, New Hampshire, figlio di Leon e di Louise Durant. Nell'agosto 1979, all'età di 18 anni, si arruola volontario nell'esercito americano e, dopo l'addestramento, ha frequentato il Defense Language Institute ed è stato poi assegnato al 470th Military Intelligence Group a Fort Clayton, a Panama. Ha poi completato la scuola di volo a Fort Rucker, Alabama, dove ha pilotato diversi elicotteri quali il TH-55 e il Bell UH-1 Iroquois.

Nel novembre 1983, con il grado di Warrant Officer 1, Durant ha completato lo UH-60 Blackhawk Aviators Qualification Course e fu assegnato al 377th Medical Evacuation Company a Seul, Corea del Sud. 18 mesi dopo viene assegnato al 101st Aviation Battalion a Fort Campbell, in Kentucky, dove, con il grado di Chief Warrant Officer 2, si è infine arruolato nel 160th Special Operations Aviation Regiment il 1º agosto 1988 come elicotterista.

Nel corso della sua carriera nei night stalkers, Durant ha preso parte a diverse operazioni militari quali l'Operazione Primo Caso nel Golfo Persico, l'Operazione Giusta Causa a Panama e l'Operazione Tempesta nel Deserto in Iraq, dove in quest'ultima operazione è stato il primo pilota ad abbattere un missile balistico SS-1 Scud in mano all'esercito del dittatore Saddam Hussein.

Nell'agosto del 1993, due anni dopo l'operazione in Iraq, Durant viene spedito in Somalia in occasione dell'Operazione Serpente Gotico, con il compito di catturare il signore della guerra somalo Mohammed Farah Aidid, accusato di minacciare ed attaccare le spedizioni umanitarie delle Nazioni Unite.

Battaglia di Mogadiscio e prigionia[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 ottobre 1993, durante la cattura dei luogotenenti di Aidid nell'ambito della battaglia di Mogadiscio, l'elicottero Black Hawk Super 6-4, con a bordo Durant, fu abbattuto da un lanciarazzi RPG-7. In quell'istante il sergente di prima classe Randall Shughart, il sergente capo Gary Gordon e il sergente di prima classe Brad Hallings stavano fornendo fuoco di copertura dall'alto. Gordon, nonostante il comando avesse negato due volte il permesso per via del pericolo circostante, chiese nuovamente di essere inserito a terra per proteggere il relitto dell'elicottero abbattuto. Il comando concesse infine il permesso ed entrambi i soldati furono lasciati a terra, mentre Hallings rimase per continuare a fornire fuoco di copertura.

Shughart e Gordon, armati rispettivamente di M14 e CAR-15, si diressero verso il relitto dove Durant cominciava ad abbattere alcuni miliziani con una pistola mitragliatrice MP5. Durant, sebbene pronto a difendersi, non riusciva però a muoversi a causa della frattura di una vertebra e del femore sinistro, perciò Shughart e Gordon dovettero estrarlo dalla cabina di pilotaggio.

Shughart, Gordon e Durant per qualche tempo riuscirono a tenere a bada la folla di miliziani finché Gordon non rimase ucciso con un colpo alla testa mentre era posizionato sul lato sinistro dell'elicottero. Poco dopo Shughart recuperava così il fucile d'assalto CAR-15 di Gordon e lo diede a Durant per l'uso. Dopodiché andò verso la cabina di pilotaggio del relitto ed effettuò una chiamata radio per l'emergenza, finché non venne freddato con diversi colpi al corpo dai miliziani. Durant, dopo aver esaurito le munizioni, aveva compreso che stava per morire abbracciando il CAR-15 di Gordon e guardando il cielo, dopodiché viene assalito e picchiato dai miliziani, che gli strapparono via gli stivali, il giubbotto antiproiettile, l'elmetto e le piastrine di riconoscimento, per poi essere portato via in un luogo protetto.

Il 4 ottobre, durante il primo giorno di prigionia, la televisione somala riuscì a filmare una dichiarazione di Durant, che nel video apparve con il volto deturpato, capelli a spazzola arruffati, indossava una maglietta mimetica ed era seduto davanti ad una parete bianca con in grembo una coperta scura. Nell'interrogatorio i somali volevano che Durant affermasse che gli americani erano venuti in Somalia per dimostrare la loro potenza militare e che nel contempo stavano uccidendo gente innocente. Tuttavia Durant, cercando di non tradire la propria causa, non credeva alle loro parole e rispondeva che egli era soltanto un soldato che eseguiva ciò che gli veniva ordinato e che uccidere degli innocenti non è motivo di divertimento.

Subito dopo l'intervista, viene caricato su di una jeep per essere affidato alle cure di Abdullah "Firimbi" Hassan, ministro della propaganda di Aidid, allo scopo di proteggerlo e di nasconderlo dalla popolazione che voleva ucciderlo. Nel corso della prigionia Durant consultò una Bibbia avuta dalla Croce Rossa per pregare e prendere appunti, instaurando nel frattempo un'amicizia con Firimbi. Dopo soli 11 giorni di prigionia, Durant viene infine rilasciato e in seguito trasportato in barella fino all'aeroporto di Mogadiscio, pronto a tornare in patria e riprendersi dalle ferite.

Eventi successivi e carriera attuale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il rilascio in Somalia, Durant è tornato nuovamente in servizio con il 160° SOAR, lasciando l'esercito nel 2001. Dopo il congedo ha tenuto alcune conferenze per il personale militare riguardo alle manovre dell'elicottero. In alcune occasioni ha parlato anche dell'operazione in Somalia e la sua prigionia. Ha parlato a lungo con l'attore Ron Eldard, che ha interpretato Durant nel film Black Hawk Down - Black Hawk abbattuto, diretto da Ridley Scott nel 2001.

Nel 2003 Durant ha scritto e pubblicato il libro In the Company of Heroes, che racconta la sua carriera di elicotterista e la sua prigionia in Somalia. Nello stesso anno ha pubblicato inoltre The Night Stalkers. Attualmente vive a Huntsville, in Alabama, e gestisce il Pinnacle Solutions, un'azienda di ingegneria e servizi di formazione che sviluppa simulatori di volo.

Vita personale[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1988 Durant è sposato con Lorrie, da cui ha avuto due figli: Joey (nato il 18 agosto 1992) e Taylor (nata il 9 settembre 1996). In seguito al divorzio Durant si risposa nel 2001 con Lisa, da cui ha avuto altri quattro figli: Joey Desroches, Christopher, Dena e Michael.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Distinguished Flying Cross (3) - nastrino per uniforme ordinaria Distinguished Flying Cross (3)
Bronze Star Medal - nastrino per uniforme ordinaria Bronze Star Medal
Purple Heart (3) - nastrino per uniforme ordinaria Purple Heart (3)
Prisoner of War Medal - nastrino per uniforme ordinaria Prisoner of War Medal

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN68298966 · LCCN: (ENn2003004327 · ISNI: (EN0000 0001 1447 0941 · BNF: (FRcb162421227 (data)