Mastino II della Scala

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Template-info.svg
Mastino II Della Scala
Signore di Verona

Stemma della Scala con aquila.svg

In carica 1329-1351
Predecessore Cangrande I della Scala
Successore Cangrande II della Scala
Nascita Verona, 1308
Morte Verona, 3 giugno 1351
Luogo di sepoltura Arche Scaligere, Verona
Casa reale Della Scala
Padre Alboino della Scala
Madre Beatrice da Correggio
Figli Cangrande II, Cansignorio, Paolo Alboino, Regina, Altaluna, Verde, Giovanni
Religione Cattolica

Mastino II della Scala (Verona, 1308Verona, 3 giugno 1351) è stato un condottiero italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Mastino II era un membro della dinastia scaligera, una casa di Verona, fu perciò signore di Verona.

Statua equestre di Mastino II (un tempo sulla sommità della sua arca, ora ricoverata in una delle torri di Castelvecchio)

Era il figlio di Alboino della Scala e di Beatrice da Correggio. Alla morte di Cangrande I della Scala, lui e suo fratello Alberto II governarono Verona, anche se in realtà il potere era quasi totalmente nelle sue mani. Nella prima parte del suo regno, abbandonando la politica di pace del padre, riuscì a conquistare Brescia (1332), Parma (1335) e Lucca (1335).

La politica di conquista di Mastino II portò alla creazione di una Lega anti-veronese, composta di tutte le potenze locali del periodo (Firenze, Siena, Bologna, Perugia e Venezia). Il primo anno di guerra Verona riuscì a resistere, ma dal 1336 in poi, la Lega si allargò con Azzone Visconti Signore di Milano, gli Este di Ferrara, i Gonzaga di Mantova e lo Stato della Chiesa.

In particolare le inimicizie con la signoria viscontea, sfociarono a partire dal 1332, quando Lodrisio Visconti, zio di Azzone, tenta una congiura per usurpare il titolo dei Signore di Milano, la quale finita male, porta all'arresto di Lodrisio; Evaso dalle prigioni di Monza, l'usurpatore trova accoglienza presso Mastino, il quale vede in lui un importante alleato, capace di creare scompiglio all'interno del casato visconteo, uno dei più potenti nemici. La controversia giunge all'apice il 21 febbraio 1339, quando la lodrisiana Compagnia di San Giorgio, si scontra a Parabiago (attuale provincia di Milano) contro le truppe milanesi, uscendone sconfitta. Sfuma così la possibilità di indebolire dall'interno i Visconti.

Nel 1338 aveva ucciso con le proprie mani lo zio Bartolomeo della Scala, vescovo di Verona.

Signori di Verona
della Scala
Stemma della Scala.svg

Jacopino
Mastino I
Alberto I
Bartolomeo I
Alboino
Cangrande I
Alberto II
Mastino II
Cangrande II
Cansignorio
Paolo Alboino

Mastino II, dopo altre sconfitte e trovandosi i confini circondati dalla Lega anti-veronese, non poté altro che chiedere trattative per la pace, con l'intermediazione dell'imperatore Luigi IV di Baviera. I suoi territori furono ristretti a Verona e Vicenza, mentre il resto del territorio fu spartito tra i vincitori.

Morì a Verona nel 1351. La sua tomba si trova nelle famose arche scaligere.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Mastino sposò nel 1328 Taddea, figlia di Jacopo II da Carrara, signore di Padova, dalla quale ebbe sette figli:[1]

Ebbe anche cinque figli naturali:

  • Fregnano (1329-1354), uomo d'armi
  • Aimonte, religioso
  • Giovanni
  • Margherita
  • Pietro (?-1393), religioso

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Scaligeri di Verona, Torino, 1835.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • M. Carrara, Gli Scaligeri, Varese, Dell'Oglio, 1966.
  • G. M. Varanini, Gli Scaligeri 1277-1387, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1988.
  • A. Castagnetti e G. M. Varanini, Il veneto nel medioevo: Dai Comuni cittadini al predominio scaligero nella Marca, Verona, Banca Popolare di Verona, 1991.
  • A. Castagnetti e G. M. Varanini, Il Veneto nel medioevo: Le signorie trecentesche, Verona, Banca Popolare di Verona, 1995.
  • Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Scaligeri di Verona, Torino, 1835. (ISBN non esistente).

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Signori di Verona Successore Coat of arms of the House of della Scala.svg
Cangrande I della Scala 13291351 Cangrande II della Scala

Controllo di autorità VIAF: 37830726

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie