Cansignorio della Scala

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Cansignorio della Scala
Cansignorio.jpg
Statua equestre di Cansignorio
Signore di Verona
Stemma
In carica 1359-1375
Predecessore Mastino II della Scala
Successore Antonio della Scala
Nascita 5 marzo 1340
Morte Verona, 18 ottobre 1375
Luogo di sepoltura Arche Scaligere, Verona
Casa reale Della Scala
Padre Mastino II della Scala
Madre Taddea Da Carrara
Consorte Agnese di Durazzo
Figli Tarsia, Antonio (naturale), Bartolomeo (naturale), Lucia (naturale)
Religione Cattolica
Signori di Verona
Della Scala
Stemma della Scala.svg

Jacopino
Figli
Mastino I
Figli
Alberto I
Figli
Bartolomeo I
Figli
  • Francesco
  • Cecchino, figlio naturale
  • Bailardino, figlio naturale
Alboino
Figli
Cangrande I
Figli
  • Gilberto, figlio naturale
  • Bartolomeo, figlio naturale
  • Francesco, figlio naturale
  • Margherita, figlia naturale
  • Franceschina, figlia naturale
  • Lucia Cagnola, figlia naturale
  • Giustina, figlia naturale
  • Alboino, figlio naturale
Alberto II
Figli
  • Alboina, figlia naturale
  • Margherita, figlia naturale
  • Gilenetto, figlio naturale
  • Rinaldo, figlio naturale
Mastino II
Figli
Cangrande II
Figli
  • Brunoro II, figlio naturale
  • Antonio II, figlio naturale
  • Nicodemo, figlio naturale
  • Guglielmo, figlio naturale
  • Paolo, figlio naturale
  • Fregnano, figlio naturale
  • Bartolomeo, figlio naturale
  • Oria, figlia naturale
  • Caterina, figlia naturale
Cansignorio
Figli
Paolo Alboino
Figli
  • Silvestra, figlia naturale
  • Pentesilea, figlia naturale
  • Orsolina, figlia naturale
Bartolomeo II
Antonio
Figli
Guglielmo
Figli
  • Nicodemo
  • Antonio II
  • Niccolò
  • Oria
  • Beatrice
  • Caterina
  • Paolo
  • Chiara
  • Fregnano
  • Bartolomeo
  • Brunoro

Cansignorio della Scala (5 marzo 1340Verona, 18 ottobre 1375) è stato un condottiero italiano.

Verona, arca di Cansignorio

Cansignorio fu signore di Verona dal 1359 fino al 1375, insieme al fratello Paolo Alboino.

Divenne signore di Verona alla morte del padre Mastino, insieme ai fratelli Cangrande II e Paolo Alboino. Ebbe però Cangrande II il potere effettivo. Cansignorio complottò contro il suo potere tirannico e, dopo averlo assassinato nel 1359, e poté quindi andare.

Cansignorio governò Verona con moderazione e la arricchì di numerose costruzioni, incluso un ponte sull'Adige e la prima torre con un orologio in Italia, la Torre del Gardello.

Sul letto di morte, nel 1375, commissionò l'omicidio del fratello Paolo Alboino (che era praticamente imprigionato dal 1365), in modo da garantire ai suoi figli Bartolomeo II e Antonio la successione.

La tomba di Cansignorio è una delle famose arche scaligere a Verona.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 giugno 1363 Cansignorio sposò Agnese, figlia di Carlo di Durazzo, dalla quale ebbe una figlia:[1]

  • Tarsia

Ebbe anche tre figli naturali:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Scaligeri di Verona, Torino, 1835.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • M. Carrara, Gli Scaligeri, Varese, Dell'Oglio, 1966.
  • G. M. Varanini, Gli Scaligeri 1277-1387, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1988.
  • A. Castagnetti e G. M. Varanini, Il veneto nel medioevo: Dai Comuni cittadini al predominio scaligero nella Marca, Verona, Banca Popolare di Verona, 1991.
  • A. Castagnetti e G. M. Varanini, Il Veneto nel medioevo: Le signorie trecentesche, Verona, Banca Popolare di Verona, 1995.
  • Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Scaligeri di Verona, Torino, 1835.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Signori di Verona Successore Coat of arms of the House of della Scala.svg
Cangrande II della Scala 13591375 Antonio della Scala
Controllo di autorità VIAF: (EN61466485 · LCCN: (ENnr99019108
biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie