Maggie Q

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Maggie Q, pseudonimo di Margaret Denise Quigley[1] (Honolulu, 22 maggio 1979), è un'attrice, produttrice cinematografica e modella statunitense.

È nota soprattutto per aver vestito i panni di Nikita nell'omonima serie tv trasmessa sulla rete americana The CW dal 2010 al 2013 e per il ruolo di Tori Wu nella trilogia di film di Divergent.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Maggie Q nasce ad Honolulu[2][3], nelle Hawaii, il 22 maggio del 1979 da padre statunitense di origini irlandesi e polacche[4] e da madre vietnamita[3][5]. I genitori si conobbero in Vietnam, dove il padre era stato dislocato durante la guerra[6][7]. Ha usato altri pseudonimi, tra cui Maggie M. Quigley, Ly My Ky, Mei-Key Ley, Meiqi Li.

L'attrice ha preso parte a diversi film, tra cui Il giro del mondo in 80 giorni, film del 2004, a fianco di Jackie Chan anche se in un ruolo molto marginale (è la ragazza che combatte contro i protagonisti in India). Nel 2006 interpreta l'affascinante Zhen Lei in Mission Impossible III, mentre l'anno successivo è accanto a Bruce Willis in Die Hard - Vivere o morire, dove veste i panni di Mai, la combattiva fidanzata di Thomas Gabriel, il cattivo del film. Dal 2010 al 2013 interpreta Nikita nell'omonima serie tv trasmessa sulla rete americana The CW. Nel 2014 è nel cast di Divergent, dove interpreta l'intrepida Tori, ruolo che riprenderà anche nei due seguiti The Divergent Series: Insurgent (2015) e The Divergent Series: Allegiant (2016).

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Vegetariana per molti anni[8], nel 2008 è diventata vegana, stesso anno in cui viene nominata come una delle "25 celebrità meglio vestite" dalla PETA, per la quale, tra l'altro, ha più volte preso parte alle campagne di promozione agli stili di vita vegetariani[9].

Dal 2015 ha una relazione con l'attore Dylan McDermott.[10]

Attivismo per i diritti degli animali e protezione dell'ambiente[modifica | modifica wikitesto]

Maggie Q è vegana da 20 anni[11] e rifiuta di indossare pelle vera[12] o pelliccia.[13] Per l'organizzazione per i diritti degli animali PETA, si è fatta fotografare più volte o nuda, o vestita solo di piante, per promuovere il vegetarismo[14] e la lotta contro il cambiamento climatico.[15] Disse che rinunciare alla carne è stata una delle decisioni più gratificanti che abbia mai preso. "Mi sento meglio, ho più energia dentro e fuori dal set e ho la soddisfazione di sapere che sto facendo qualcosa per fermare la sofferenza degli animali."[16] Nel 2008 è stata nominata persona dell'anno di PETA Asia-Pacifico. Lo stesso anno, l'organizzazione ha anche elencato Q come una delle "celebrità meglio vestite" del 2008.[12] Nel 2017, PETA l'ha dichiarata una delle tre vegane più sexy del mondo.[17]

Maggie Q è attualmente ambasciatrice della Animals Asia Foundation.[18] Altre organizzazioni che sostiene includono Sea Shepherd[19], Save the Elephants, la Blue Sphere Foundation, l'African Wildlife Foundation, WildAid e la Best Friends Animal Society.[20]

Maggie Q ha una sua linea di moda, che si chiama Queep Up e che ricicla plastica dagli oceani.[21]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attrice[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Produttrice[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Amy Chozick, ‘Nikita’: Don't Make Maggie Q Have to Hurt You, in The Wall Street Journal, 1º settembre 2010. URL consultato il 23 ottobre 2010.
  2. ^ The 5-minute Interview: Maggie Q, Actress, in The Independent, London, 31 ottobre 2007. URL consultato il 23 ottobre 2010.
  3. ^ a b Mission Very Possible, Midweek. URL consultato il 23 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 30 aprile 2011).
  4. ^ Talking Mission: Impossible III with Maggie Q, MovieWeb. URL consultato il 23 ottobre 2010.
  5. ^ Maggie Q (7/27/2010), Lopez Tonight. URL consultato il 31 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 28 gennaio 2011).
  6. ^ Jada Yuan, Hong Kong’s Hit Girl, in New York, 22 agosto 2010. URL consultato il 24 agosto 2010.
  7. ^ Kick ass girl, in The Times, London, 23 aprile 2006. URL consultato il 24 ottobre 2010.
  8. ^ MAGGIE Q NAMED PETA'S PERSON OF THE YEAR, PETA Asia-Pacific. URL consultato il 23 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
  9. ^ Features | Nearly Nude Maggie Q Says, 'Spice Up Your Life - Go Vegetarian', PETA Asia-Pacific. URL consultato il 12 marzo 2015 (archiviato dall'url originale il 20 agosto 2010).
  10. ^ Dylan McDermott on Finding Love With Fiancée Maggie Q — "I'm a Hopeless Romantic", in Closer Weekly, 20 luglio 2017. URL consultato l'11 gennaio 2018.
  11. ^ (EN) Jennifer Nied, Maggie Q Refuses To Call Herself A Vegan, su Women's Health, 17 maggio 2020. URL consultato il 25 giugno 2020.
  12. ^ a b doppisensi, Maggie Q: Biografia completa, filmografia completa, scheda attore., su NientePopcorn, 25 aprile 2019. URL consultato il 25 giugno 2020.
  13. ^ (EN) Beautiful, Talented, and Compassionate Maggie Q Does It Again, su PETA, 21 novembre 2017. URL consultato il 25 giugno 2020.
  14. ^ (EN) Nearly Nude Maggie Q Says, 'Spice Up Your Life—Go Vegetarian' | News, su PETA Asia, 26 giugno 2013. URL consultato il 25 giugno 2020.
  15. ^ (DE) Stars posen für Peta, su GALA, 24 settembre 2019. URL consultato il 25 giugno 2020.
  16. ^ (EN) Admin, Maggie Q, su Viva! - The Vegan Charity, 10 febbraio 2014. URL consultato il 25 giugno 2020.
  17. ^ (EN) Daisy Murray, PETA's 'Sexiest Vegan' List Is In, And Not Just One, But Three Women Won, su ELLE, 10 luglio 2017. URL consultato il 25 giugno 2020.
  18. ^ Entrepreneur & Hollywood star Maggie Q pledges support and names a bear!. URL consultato il 25 giugno 2020.
  19. ^ Maggie Q || Sea Shepherd's 40th Anniversary Gala for the Ocean.... URL consultato il 25 giugno 2020.
  20. ^ (EN) Maggie Q: Charity Work & Causes, su Look to the Stars. URL consultato il 25 giugno 2020.
  21. ^ (EN) We exist to Do Better, su QeepUp Nation. URL consultato il 25 giugno 2020.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN339873 · ISNI (EN0000 0000 6301 219X · LCCN (ENno2007146178 · BNF (FRcb15741176n (data) · BNE (ESXX1796671 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-no2007146178