Macco di fave

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Macco di fave
Macco di fave
Origini
Luogo d'origine Italia Italia
Regioni Sicilia
Calabria
Zona di produzione Provincia di Agrigento, comune di Raffadali
Dettagli
Categoria piatto unico
Riconoscimento P.A.T.
Settore Prodotti della gastronomia
 

Il macco di fave, in siciliano Màccu di favi, è un piatto tipico siciliano inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T) del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf)[1].

Trae origine nella provincia di Agrigento, in particolare nel comune di Raffadali e la sua preparazione è diffusa in tutta la Sicilia occidentale ed anche in quella orientale.

Si tratta di una crema di fave realizzata con una cottura prolungata di fave secche alle quali viene aggiunta una verdura, solitamente bietole, e servita con il solo condimento di olio extravergine di oliva. Viene consumata come minestra o piatto unico.

È un piatto povero della cultura contadina e nello stesso tempo molto nutriente. Risale all'antichità in quanto sembra fosse conosciuto al tempo degli antichi romani[2].

A pasta co' maccu è la pietanza tipica della festa di San Giuseppe che si svolge ogni anno il 19 marzo a Ramacca, in provincia di Catania, e molto caratteristica è la degustazione del pasto nella piazza principale del paese[3].

Inoltre, con questo termine in siciliano viene indicato un comportamento superbo e altezzoso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (PDF) Quattordicesima revisione dell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali
  2. ^ Amparo Machado, Chiara Prete, 1001 specialità della cucina italiana da provare almeno una volta nella vita, Newton Compton Editori, 2015, p. 730, ISBN 88-541-8648-1.
  3. ^ Le nostre Tradizioni, su Comune di Ramacca. URL consultato il October 8, 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]