Erbesso

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La città di Erbesso era un'antica città[quando?] sicula, in seguito alleata di Siracusa e nota dalle fonti antiche. Il tiranno Gelone captò le acque dal suo territorio con un acquedotto che le conduceva a Siracusa.

La città, scomparsa[quando?], era stata identificata con Pantalica, proprio perché Tito Livio afferma che Ippocrate ad Epicide, fuggendo da Leontinoi, si rifugiarono a Erbesso, mentre i Romani li raggiungevano fermandosi prima nella vicina Megara Hyblaea.[1] Dunque è molto probabile che la città sicula dovesse trovarsi a metà strada tra Megara e Leontinoi, dunque presso Pantalica. Tuttavia, più recentemente la sua localizzazione è stata individuata presso il sito archeologico di Montagna Marzo nel territorio di Piazza Armerina.

Ad un'altra città con lo stesso nome si riferisce Polibio, che narra come i Romani vi si rifornissero durante l'assedio di Agrigento nella seconda guerra punica. Tale centro è stato forse identificato presso Siculiana Marina.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Livio, XXIV, 30.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie