Lucio Libertini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Lucio Libertini
Lucio Libertini (VIII).jpg
Lucio Libertini nel 1979

Presidente della 10ª Commissione Trasporti della Camera dei deputati
Durata mandato27 luglio 1976 –
19 giugno 1979
PredecessoreLoris Fortuna
SuccessoreAntonio Marzotto Caotorta

Senatore della Repubblica Italiana
Durata mandato20 giugno 1979 –
7 agosto 1993
LegislaturaVIII, IX, X, XI
Gruppo
parlamentare
PCI, Rifondazione Comunista
CircoscrizionePiemonte
CollegioVIII: Verbano-Cusio-Ossola
IX-X: Casale Monferrato - Chivasso
XI: Torino Dora Oltre Stura Collina
Incarichi parlamentari
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato5 giugno 1968 –
19 giugno 1979
LegislaturaV, VII
Gruppo
parlamentare
PSIUP, PCI
CircoscrizioneTorino-Novara-Vercelli
Incarichi parlamentari
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politicoPSI (1957-1968)
PSIUP (1968-1972)
PCI (1972-1991)
PRC (1991-1993)
Titolo di studioLaurea in scienze politiche
ProfessioneGiornalista pubblicista

Lucio Libertini (Catania, 1º giugno 1922Roma, 7 agosto 1993) è stato un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Membro della Federazione Giovanile Socialista Italiana, l'organizzazione giovanile del Partito Socialista Italiano, nel 1946 diede vita alla corrente "Iniziativa socialista".

Nella primavera 1952 comincia a collaborare a "Risorgimento Socialista", il settimanale fondato da Aldo Cucchi e Valdo Magnani, di cui assume la direzione dal 18 dicembre 1954 fino alla chiusura (marzo 1957), occupandosi prevalentemente della politica estera, della decolonizzazione, dei movimenti socialisti a livello internazionale.

Membro della direzione dell'U.S.I. dal I Congresso (1953), nel marzo 1957 confluisce con l'intero movimento nel P.S.I.

Nel 1958, quando ormai la politica del Fronte Democratico Popolare era già stata abbandonata dai vertici del PSI, scrisse con Raniero Panzieri le Sette tesi sul controllo operaio, in cui rilanciava la necessità dell'abolizione della proprietà privata.

Nel 1968 venne eletto alla Camera nelle liste del PSIUP. Nel 1972 aderisce al Partito Comunista Italiano, divenendo membro del comitato centrale e dove rimase per tre anni[1].

Ritornò alla Camera nel 1976, eletto questa volta in quelle del Partito Comunista Italiano. Nel corso della legislatura presiedette la commissione trasporti della Camera.

Alle elezioni del 1979 fu eletto Senatore con il Partito Comunista Italiano, confermando il seggio nel 1983 e 1987.

Nel 1991 non aderisce alla svolta della Bolognina di Achille Occhetto, così insieme ad Armando Cossutta, Sergio Garavini, Rino Serri, Nichi Vendola ed altri fondarono il Partito della Rifondazione Comunista[2], assumendo l'incarico di capogruppo a palazzo Madama e di dirigente.

Alle elezioni politiche del 1992 viene rieletto senatore, ricropendo il ruolo di capogruppo di Rifondazione Comunista, e rimanendo in carica fino alla morte improvvisa, avvenuta un anno dopo a causa di un male incurabile.[1]

Incarichi parlamentari[modifica | modifica wikitesto]

Camera dei deputati[modifica | modifica wikitesto]

V Legislatura[modifica | modifica wikitesto]

  • Vicepresidente della 12ª Commissione permanente (Industria e commercio)

VII Legislatura[modifica | modifica wikitesto]

  • Presidente della 10ª Commissione permanente (Trasporti)

Senato della Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

VIII Legislatura[modifica | modifica wikitesto]

  • Componente della 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni)
  • Componente della Commissione parlamentare per il parere al Governo sulle norme delegate relative alla ristrutturazione dei servizi di assistenza al volo
  • Componente della Commissione parlamentare per il parere al Governo sulla destinazione dei fondi per la ricostruzione del Belice
  • Componente della Commissione inchiesta attuazione interventi ricostruzione Belice

IX Legislatura[modifica | modifica wikitesto]

  • Componente della 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni)

X Legislatura[modifica | modifica wikitesto]

  • 5ª Commissione permanente (Bilancio):
  • Componente della 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni)
  • Componente della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi
  • Componente della Sottocommissione permanente per l'accesso
  • Componente della Commissione d'inchiesta terremoti Basilicata e Campania

XI Legislatura[modifica | modifica wikitesto]

  • Componente della 5ª Commissione permanente (Bilancio)
  • Componente della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Vera Schiavazzi, È morto Libertini. Una vita a Sinistra e tante scissioni, in la Repubblica, 8 agosto 1993, p. 15. URL consultato il 28 febbraio 2011.
  2. ^ Rifondazione.it - Rifondazione.it, su web.archive.org, 7 maggio 2009. URL consultato il 16 giugno 2022 (archiviato dall'url originale il 7 maggio 2009).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN261234122 · ISNI (EN0000 0000 8123 7536 · SBN RAVV038069 · LCCN (ENn82084200 · WorldCat Identities (ENlccn-n82084200