Limbarda crithmoides
| Enula marina | |
|---|---|
| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Eudicotiledoni centrali |
| (clade) | Superasteridi |
| (clade) | Asteridi |
| (clade) | Euasteridi |
| (clade) | Campanulidi |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Inuleae |
| Sottotribù | Inulinae |
| Genere | Limbarda Adans, 1763 |
| Specie | L. crithmoides |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Asteridae |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Inuleae |
| Genere | Limbarda |
| Specie | L. crithmoides |
| Nomenclatura binomiale | |
| Limbarda crithmoides (L.) Dumort., 1827 | |
| Nomi comuni | |
|
Enula bacicci | |
L'enula marina (Limbarda crithmoides (L.) Dumort., 1827) è una specie di pianta angiosperma dicotiledone della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Inuleae e sottotribù Inulinae. Limbarda crithmoides è l'unica specie del genere Limbarda Adans, 1763.[1][2][3][4]
Etimologia
[modifica | modifica wikitesto]Il nome del genere, Limbarda, viene dal suo nome comune francese limbarde, mentre l'epiteto specifico crithmoides, si riferisce alla somiglianza con il finocchio di mare Crithmum maritimum.[5]
Il nome scientifico della specie è stato definito dai botanici Carl Linnaeus (1707-1778) e Barthélemy Charles Joseph Dumortier (1797-1878) nella pubblicazione "Florula belgica, opera majoris prodromus, auctore..." (Fl. Belg. (Dumortier) 68) del 1827.[6] Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Michel Adanson (1727-1806) nella pubblicazione "Familles des Plantes (Adanson)" (Fam. Pl. (Adanson) 2: 125) del 1763.[7]
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]


Portamento. La specie di questa voce è un arbusto. La forma biologica è camefita suffruticosa (Ch suffr), sono piante perenni e legnose alla base, con gemme svernanti poste ad un'altezza dal suolo tra i 2 ed i 30 cm (le porzioni erbacee seccano annualmente e rimangono in vita soltanto le parti legnose). Questa pianta può essere papillosa.[8][9][10][11][12][13]
Fusto. La parte sotterranea del fusto consiste prevalentemente in rizomi. Generalmente il floema è privo di strati fibrosi; inoltre sono assenti i tessuti latticiferi. La parte aerea del fusto è legnosa e corimbosa in alto. Altezza media: 4-7 dm.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato. Sono cilindriche, carnose, succulente e talvolta tridentate all'apice; sono inoltre sessili e glabre. Dimensioni delle foglie: 4 x 30–35 mm.
Infiorescenza. Le infiorescenze sono formate da capolini solitari o in lasse formazioni corimbose. I capolini, su peduncoli cavi e ingrossati, sono eterogami di tipo radiato. I capolini sono formati da un involucro composto da brattee disposte in modo embricato al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori ligulati periferici o fiori del raggio e ai fiori tubulosi quelli centrali o del disco. L'involucro ha delle forme cilindriche-emisferiche. Le brattee sono disposte generalmente su più righe; sono squamiformi, lineari-lanceolate; gli stereomi non sono divisi. Il ricettacolo è sprovvisto di pagliette (a protezione della base dei fiori). Diametro dei capolini: 3 cm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
- fiori del raggio (esterni): sono femminili e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
- fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi fertili.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[14]
- Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
- Corolla:
- fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con alcuni denti; il colore è giallo; lunghezza delle ligule: 10–15 mm;
- fiori del disco: la forma è tubulare bruscamente divaricata in 4-5 brevi lobi; il colore è giallo; lunghezza dei fiori: 5 mm.
- Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo; le teche (produttrici del polline) sono troncate e non sono speronate. La base delle antere ha delle code ramificate. Il tessuto dell'endotecio è a forma radiata. Le cellule del collare dei filamenti sono piatte o di tipo mammelloso.
- Gineceo: il gineceo ha un ovario uniloculare infero formato da due carpelli.[8] Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi spesso sono provvisti di peli acuti che terminano sopra la biforcazione senza raggiungerla. Le superfici stigmatiche confluiscono all'apice, mentre alla base sono separate in due distinte linee (lignee stigmatiche marginali[10]). Il polline è spinuloso.
- Antesi: da luglio a novembre.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono ellissoidi con 5 condotti secretori. L'epidermide dell'achenio è provvista di grandi cristalli di ossalato di calcio.[10] Il pappo, bianco-rossastro, è formato setole capillari su diverse righe. Lunghezza degli acheni: 2,5 – 3 mm; lunghezza del pappo: 5 mm.
Biologia
[modifica | modifica wikitesto]Impollinazione: tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).[9][10]
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori.
Dispersione: i semi cadono a terra e vengono dispersi soprattutto da insetti come formiche (disseminazione mirmecoria). Un altro tipo di dispersione è zoocoria: gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio che portano così i semi anche su lunghe distanze. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche per alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
[modifica | modifica wikitesto]
Il tipo corologico di questa specie è: Steno-Mediterraneo-Atlantico.
È diffusa nelle aree costiere del bacino del Mediterraneo (Europa meridionale, Nord Africa e Medio oriente) e lungo le coste atlantiche dell'Europa occidentale, sino alla Gran Bretagna.[15]
In Italia è comune nelle aree costiere di Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
È una specie alofita che cresce sui litorali rocciosi, sulle dune e sui prati retrodunali salmastri (limonieti e salicornieti).
Fitosociologia
[modifica | modifica wikitesto]Per l'areale completo italiano Limbarda crithmoides appartiene alla seguente comunità vegetale:[16]
- Macrotipologia: vegetazione casmofitica, glareicola ed epifitica
- Classe: Asplenieta trichomanis (Br.-Bl. in Meier & Br.-Bl., 1934) Oberdorfer, 1977
- Ordine: Asplenietalia glandulosi Br.-Bl. & Meier in Meier & Br.-Bl., 1934
- Alleanza: Dianthion rupicolae Brullo & Marcenò, 1979
- Ordine: Asplenietalia glandulosi Br.-Bl. & Meier in Meier & Br.-Bl., 1934
- Classe: Asplenieta trichomanis (Br.-Bl. in Meier & Br.-Bl., 1934) Oberdorfer, 1977
- Macrotipologia: vegetazione casmofitica, glareicola ed epifitica
Descrizione. L'alleanza Dianthion rupicolae è relativa alle comunità casmofitiche su calcari e dolomie in aree costiere e interne (dagli ambienti costieri a quelli submontani) fino a circa 900 metri di quota. La distribuzione di questa cenosi è essenzialmente mediterranea e dell’arcipelago maltese, e in Italia nella parte meridionale della Penisola e in Sicilia. Queste comunità risentono in modo limitato l’influenza dell’aerosol marino. Le comunità attribuite a questa alleanza sono costituite da piccoli arbusti e sono caratterizzate da numerosi endemismi, molti dei quali a carattere relittuale, appartenenti all’antica flora terziaria.[17]
Specie presenti nell'associazione: Hypochoeris laevigata, Erucastrum virgatum, Hyoseris radiata, Limbarda crithmoides, Prasium majus, Centaurea ucriae, Centaurea jonica, Helichrysum rupestre, Dianthus rupicola, Lomelosia cretica, Melica minuta, Sedum dasyphyllum.
Altre alleanze per questa specie sono:[16]
- Juncion maritimi
- Halo-Artemision coerulescentis
- Sarcocornion fruticosae
- Arthrocnemion macrostachyi
- Agropyrion pungentis
Sistematica
[modifica | modifica wikitesto]La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1535 generi[14], oppure 22750 specie e 1530 generi secondo altre fonti[18] (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1679 generi).[19] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][11][12]
La specie è stata descritta da Linneo come Inula crithmoides (basionimo).
Filogenesi
[modifica | modifica wikitesto]La tribù Inuleae (comprendente le Inulinae) è una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). Da un punto di vista filogenetico, la tribù Inuleae, all'interno della sottofamiglia, fa parte del gruppo "Helianthodae".[20][21] La sottotribù Inulinae è caratterizzata dalla particolare pubescenza dello stilo e dagli acheni con cristalli di ossalato di calcio.[4]
Nell'ambito della sottotribù il genere Limbarda fa parte del "Complesso di Pulicaria"; un gruppo monofiletico comprendente i generi Pallenis, Rhanterium, Pulicaria, Limbarda, Jasonia, Dittrichia e Iphiona.[4]
I caratteri distintivi della specie Limbarda crithmoides sono:[12]
- le foglie sono cilindriche, carnose, succulente e talvolta tridentate all'apice;
- gli acheni sono provvisti di cinque condotti secretori.
Il numero cromosomico della specie è: 2n = 18.[12]
Sinonimi
[modifica | modifica wikitesto]Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:[3]
- Helenium crithmoides (L.) Kuntze
- Inula crithmoides L.
Sionimo per il genere:
- Eritheis Gray
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
- ↑ Nesom 2020.
- 1 2 World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 16 marzo 2024.
- 1 2 3 Larruscain et al 2018
- ↑ Limbarda crithmoides, su Flowers in Israel. URL consultato il 27 luglio 2011.
- ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il XXX 2024.
- ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 16 marzo 2024.
- 1 2 Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1
- 1 2 Strasburger 2007, pag. 860
- 1 2 3 4 Judd 2007, pag. 517
- 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 667.
- 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 381.
- ↑ Pignatti 2018, vol. 3, pag. 790
- 1 2 Judd 2007, pag. 520.
- ↑ Limbarda crithmoides, su Euro+Med Database. URL consultato il 28 luglio 2011.
- 1 2 Prodromo della vegetazione italiana, su prodromo-vegetazione-italia.org. URL consultato il 16 marzo 2025.
- ↑ Prodromo della vegetazione italiana, su prodromo-vegetazione-italia.org, p. 30.1.2 ALL. DIANTHION RUPICOLAE BRULLO & MARCENÒ 1979. URL consultato il 6 gennaio 2022.
- ↑ Strasburger 2007, pag. 858.
- ↑ World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 18 aprile 2021.
- ↑ Mandel et al. 2019
- ↑ Zhang et al. 2021
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
- V.A. Funk, A. Susanna, T.F. Steussy & R.J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Seconda edizione, Bologna, Edagricole, 2018.
- Alfonso Susanna et al., The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019, in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814.
- Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore, 1960.
- Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson and Vicki A. Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS, vol. 116, n. 28, 2019, pp. 14083-14088.
- Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao, Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation, in JIPB, vol. 63, n. 7, 2021, pp. 1273-1293.
- David Gutiérrez-Larruscain, María Santos-Vicente, Arne A. Anderberg, Enrique Rico & María Montserrat Martínez-Ortega, Phylogeny of the Inula group (Asteraceae: Inuleae): Evidence from nuclear and plastid genomes and a recircumscription of Pentanema, in Taxon, vol. 67, n. 1, 2018, pp. 49-164.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Limbarda crithmoides
Wikispecies contiene informazioni su Limbarda crithmoides
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Limbarda crithmoides Royal Botanic Gardens KEW - Database
- Limbarda Royal Botanic Gardens KEW - Database
- Limbarda crithmoides (L.) Dumort. Pan-European Species directories Infrastructure (PESI).

