Asteroideae

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Asteroideae
Aster amellus Sturm6-cropped.jpg
Aster amellus
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Asteridae
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Asteroideae
(Cass.) Lindl., 1829
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Tricolpate basali
(clade) Asteridi
(clade) Euasteridi II
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Asteroideae
tribù
(vedi testo)

Asteroideae (Cass.) Lindley è una sottofamiglia di piante spermatofite dicotiledoni appartenenti alla famiglia delle Asteraceae.[1]

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome della sottofamiglia deriva dal suo genere tipo (Aster) che a sua volta deriva dal greco e significa (in senso ampio) "fiore a stella". Fu introdotto da Linneo ma sicuramente tale denominazione era conosciuta fin dall'antichità. Dioscoride fa riferimento ad un Astro attico (un fiore probabilmente dello stesso genere).[2]
Il nome scientifico della sottofamiglia è stato definito dal botanico e naturalista francese Alexandre Henri Gabriel de Cassini (1781 – 1832) e successivamente dal botanico inglese John Lindley (Catton, 8 febbraio 1799 – Turnham Green, 1º novembre 1865) in una pubblicazione del 1829.[3]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Le specie di questa sottofamiglia hanno un habitus erbaceo, sia annuale che perenne, Arbustoarbustivo e in pochi casi anche arboreo. Sono presenti anche specie rampicanti, epifite e acquatiche e qualche volta succulente. In queste piante possono essere presenti ghiandole schizogene oleifere con oli eterei.[3][4][5]

Le foglie lungo il caule sono disposte sia in modo opposto che alternato. La lamina in genere è semplice, ma sono presenti anche lamine sezionate (a più segmenti), ma non spinose.

Le infiorescenze sono per lo più formate da capolini singoli eterogami o omogami di tipo sia radiato che disciforme che discoide. I capolini sono formati da un involucro con forme da cilindriche a subglobose, composto da diverse squame più o meno seriate anche in modo embricato, al cui interno un ricettacolo in genere fa da base ai fiori del disco di tipo tubuloso e ai fiori periferici di tipo ligulato. Il ricettacolo può essere sia privo che provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori.

Formula fiorale: per queste piante viene indicata la seguente formula fiorale:

* K 0/5, C (5), A (5), G (2), infero, achenio[6]

I fiori (da 1 a molti) sono tetraciclici (a cinque verticilli: calicecorollaandroceogineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). In genere sono ermafroditi e fertili (quelli centrali possono essere funzionalmente maschili e quelli periferici femminili). I fiori possono essere tutti regolari, oppure quelli interni sono regolari (di tipo attinomorfo) e quelli esterni possono essere radiati o filiformi. I fiori ligulati spesso hanno 3 lembi corollini. Il calice è ridotto ad una coroncina di squame.[7]

L'androceo è formato da 5 stami con filamenti liberi e antere saldate in un manicotto circondante lo stilo.[7] Le antere sono quasi sempre prive di speroni e possono essere sia con coda che senza (le code sono semplici e normalmente snelle). Il polline ha la superficie spinosa e composta da due strati (uno esterno alveolare compatto e "tectato" e uno più interno chiamato "strato basale"[8]) a protezione del materiale genetico durante la fase di essiccamento.

Il gineceo ha un ovario uniloculare infero formato da due carpelli.[7]. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi sono da corti ad allungati, con forme affusolate, da acute a obtuse o troncate e spesso con appendici. Le papille stigmatiche sono per lo più confinate in due superfici marginali, da distanti a contigue; all'apice possono essere confluenti o separate, raramente ricoprono l'intera superficie interna degli stigmi.

I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono ricoperti da doppi peli; in molti membri del gruppo "Heliantheae Alliance" sono presenti strati di fitomelanina nella zona del pericarpo. Il pappo può essere sia presente che assente; normalmente è formato da setole o scaglie o una semplice coroncina. In alcuni casi è eteromorfo.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

  • Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama).
  • Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
  • Dispersione: i semi cadendo a terra (dopo essere trasportati dal vento per alcuni metri grazie al pappo - se presente) sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria).

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia di appartenenza (Asteraceae o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale e comprende oltre 23000 specie distribuite su 1535 generi[9] (22750 specie e 1530 generi secondo altre fonti[10]). La sottofamiglia è una delle 12 sottofamiglie nella quale è stata suddivisa la famiglia Asteraceae con circa 1.130 generi, circa 16.200 specie distribuite su 21 tribù.
I caratteri più distintivi delle specie di questo grande gruppo sono:[11]

  • le superfici stigmatiche sono divise in due linee all'interno delle facce degli stigmi (linee stigmatiche marginali);
  • le antere sono prive di speroni;
  • il polline è di tipo echinato, ossia ricoperto da spine disposte sulla superficie per lo più regolarmente ed ha un doppio strato protettivo;
  • i fiori del disco di tipo sono attinomorfi con lobi della corolla lunghi e larghi;
  • la disposizione delle foglie è alternata (eccetto per i membri delle Heliantheae);
  • la base cromosomica è pari a 2n = 18 o 20 (2n = 38 per il gruppo "Heliantheae Alliance").


Le principali sinapomorfie relative alle varie tribù sono:[12]

  • è presente la chimica dei lattoni sesquiterpenici e alcaloidi pirrolizidinici (Senecioneae);
  • la disposizione delle foglie è opposta (Helenieae);
  • la lamina fogliare è di tipo pennatosetto (Anthemideae);
  • l'involucro è formato da brattee a margini scariosi (Anthemideae);
  • l'involucro è uniseriato (un solo verticillo di brattee) (Senecioneae);
  • sul ricettacolo non sono presenti brattee (Helenieae);
  • sul ricettacolo sono presenti delle brattee (Heliantheae);
  • i fiori marginali sono filiformi (Inuleae);
  • la perdita dei fiori del raggio (Eupatorieae);
  • la corolla dei fiori del raggio possiede delle cellule epidermiche con ispessimento mediano della parete esterna (Astereae);
  • i fiori del raggio possiedono delle cellule epidermiche papillose (Anthemideae);
  • le antere sono nere (Heliantheae):
  • l'endotecio è formato da cellule corte (Helenieae);
  • l'anatomia dell'endotecio delle antere è specifica (Eupatorieae);
  • lo strato basale dei granuli pollinici è spesso e regolarmente perforato (gnafaloide), mentre la parte superiore delle columelle è prominente (Gnaphalieae);
  • la base dello stilo è pelosa (Eupatorieae);
  • gli stigmi sono ricoperti da peli a spazzola con apici rotondati (Inuleae);
  • le appendici degli stigmi sono sterili e a forma triangolare-subulata e adassialmente glabre (Astereae);
  • le appendici degli stigmi sono sterili e molto lunghe (Eupatorieae);
  • gli stigmi hanno apici troncati (Anthemideae);
  • tra le linee stigmatiche degli stigmi sono presenti delle ghiandole (Eupatorieae);
  • nell'epidermide dell'achenio sono presenti lunghi cristalli (Inuleae);
  • le pareti dell'achenio sono annerite (Helenieae);
  • la perdita del pappo (Calenduleae);
  • il pappo è ridotto o squamoso (Anthemideae);

Filogenesi[modifica | modifica wikitesto]

La sottofamiglia da un punto di vista filogenetico è divisa in due grandi gruppi: il gruppo "Heliantheae Alliance" con le tribù Helenieae, Coreopsideae, Neurolaeneae, Tageteae, Chaenactideae, Bahieae, Polymnieae, Heliantheae, Millerieae, Madieae, Perityleae, Eupatorieae, Feddeeae e l'altro gruppo con il resto della sottofamiglia. Il gruppo "Heliantheae Alliance" è caratterizzato soprattutto per le brattee involucrali disposte su 1 – 3 serie, per le teche delle antere che sono spesso annerite e senza speroni e code, per la presenza di peli sotto la divisione dello stilo, per i rami dello stilo (gli stigmi) s'incurvano a maturità e per le appendici dello stilo che sono solitamente più corte della porzione stigmatica (tranne in Eupatoriaea). Questo gruppo viene anche definito Phytomelanic cipsela e forma un clade caratterizzato dalla presenza nella cipsela di uno strato di fitomelanina.[13] In realtà le due tribù Helenieae e Feddeeae non fanno parte del gruppo Phytomelanic cipsela s.s. in quanto i loro acheni sono privi di fitomelanina, ma in base ad altre considerazioni (sia morfologiche che di analisi sul DNA) attualmente sono ugualmente descritte all'interno del gruppo "Heliantheae Alliance".[14][15]
I rapporti filogenetici all'interno della sottofamiglia sono illustrati dal seguente cladogramma:

Asteroideae
Senecionidae

Senecioneae


Asteroidae
 
 
 

Astereae


 

Anthemideae



 

Gnaphalieae



 

Calenduleae



Helianthodae
 

Inuleae


 
 
 
 

Helenieae


Phytomelanic cipsela clade
 

Coreopsideae


 
 
 
 
 

Bahieae


 

Chaenactideae



 

Tageteae



 

Neurolaeneae



 

Polymnieae


 
 

Heliantheae


 
 

Millerieae


 
 

Madieae


 
 

Perityleae


 

Eupatorieae









 

Feddeeae



 

Athroismeae





Composizione della sottofamiglia[modifica | modifica wikitesto]

Elenco delle tribù e sottotribù con relativi numero di generi e specie:

Tribù Anthemideae Cassini, 1819[16] (14 sottotribù, circa 100 generi e circa 1800 specie.)
  • Sottotribù Anthemidinae (Cass.) Dumort., 1827 (6 generi e 415 specie)
  • Sottotribù Artemisiinae Less., 1830 (13 generi e circa 650 specie)
  • Sottotribù Athanasiinae (Less.) Lindl. ex Pfeiff., 1872 (6 generi e 86 specie)
  • Sottotribù Cotulinae Kitt., 1844 (10 generi e circa 125 specie)
  • Sottotribù Glebionidinae Oberprieler & Vogt, 2007 (4 generi e 28 specie)
  • Sottotribù Handeliinae Bremer & Humphries, 1993 (10 generi e 64 specie)
  • Sottotribù Leucantheminae Bremer & Humphries, 1993 (8 generi e 71 specie)
  • Sottotribù Leucanthemopsidinae Oberprieler & Vogt, 2007 (4 generi e 12 specie)
  • Sottotribù Matricariinae Willk., 1870 (4 generi e 136 specie)
  • Sottotribù Osmitopsidinae Oberprieler & Himmelreich, 2007 (1 genere e 9 specie)
  • Sottotribù Pentziinae Oberprieler & Himmelreich, 2007 (7 genere e 49 specie)
  • Sottotribù Phymasperminae Oberprieler & Himmelreich, 2007 (2 genere e 26 specie)
  • Sottotribù Santolininae Willk., 1870 (5 genere e 23 specie)
  • Sottotribù Ursiniinae Bremer & Humphries, 1993 (1 genere e 39 specie)
Tribù Astereae Cassini, 1819[17] (18 sottotribù, 205 generi e circa 3080 specie)
  • Sottotribù Asterinae (Cass.) Dumort., 1827 (13 generi e circa 300 specie)
  • Sottotribù Astranthiinae G.L. Nesom, 2000 (4 generi e 38 specie)
  • Sottotribù Baccharidinae Less., 1830 (3 generi e circa 400 specie)
  • Sottotribù Bellidinae Willk., 1870 (2 generi e 12 specie)
  • Sottotribù Boltoniinae G.L. Nesom, 2000 (3 generi e 7 specie)
  • Sottotribù Brachyscominae G.L. Nesom, 1994 (3 generi e circa 100 specie)
  • Sottotribù Chaetopappinae G.L. Nesom, 2000 (2 generi e 13 specie)
  • Sottotribù Chrysopsidinae G.L. Nesom, 1994 (7 generi e circa 70 specie)
  • Sottotribù Conyzinae Horan. 1847 (8 generi e circa 500 specie)
  • Sottotribù Grangeinae Benth. & Hook.f., 1873 (16 generi e circa 70 specie)
  • Sottotribù Hinterhuberinae Cuatrec., 1969 (33 generi e oltre 400 specie)
  • Sottotribù Homochrominae Benth. in Benth. & Hook. f., 1873 (13 generi e circa 150 specie)
  • Sottotribù Lagenophorinae G.L. Nesom, 1994 (12 generi e 54 specie)
  • Sottotribù Machaerantherinae G.L. Nesom, 1994 (18 generi e circa 250 specie)
  • Sottotribù Pentachaetinae G.L. Nesom, 2000 (3 generi e 8 specie)
  • Sottotribù Podocominae G.L. Nesom, 1994 (18 generi e circa 130 specie)
  • Sottotribù Solidagininae O. Hoffm., 1890 (25 generi e circa 180 specie)
  • Sottotribù Symphyotrichinae G.L. Nesom, 1994 (5 generi e circa 100 specie)
Tribù Athroismeae Panero, 2002[18][19] (3 sottotribù, 7 generi e circa 60 specie)
  • Sottotribù Anisopappinae Panero, 2005 (3 generi e circa 22 specie)
  • Sottotribù Athroisminae Panero, 2005 (3 generi e 28 specie)
  • Sottotribù Centipedinae Lour., 1790 (1 generi e 11 specie)
Tribù Bahieae B.G.Baldwin, 2002[20] (20 generi e circa 85 specie)
Tribù Calenduleae Cass., 1819[21] (12 generi e circa 120 specie)
Tribù Chaenactideae B.G.Baldwin, 2002[22] (3 generi e 29 specie)
Tribù Coreopsideae (Less.) Lindl., 1829[18] (3 sottotribù, 30 generi e circa 550 specie)
  • Sottotribù Chrysanthellinae Ryding & K.Bremer, 1992 (6 generi e circa 45 specie)
  • Sottotribù Coreopsidinae Cass. ex Dumort., 1829 (20 generi e oltre 494 specie)
  • Sottotribù Pinillosiinae H. Rob., 1978 (3 generi e 3 specie)
Tribù Doroniceae Panero, 2005[23] (1 generi e circa 40 specie)
Tribù Eupatorieae Cassini, 1819[24] (17 sottotribù, 183 generi e circa 2600 specie)
  • Sottotribù Adenostemmatinae B.L. Rob., 1913 (3 generi e circa 35 specie)
  • Sottotribù Ageratinae Less., 1832 (26 generi e circa 300 - 400 specie)
  • Sottotribù Alomiinae Less., 1832 (23 generi e circa 170 specie)
  • Sottotribù Ayapaninae R.M. King & H. Rob., 1980 (13 generi e 62 specie)
  • Sottotribù Critoniinae R.M. King & H. Rob., 1980 (40 generi e circa 344 specie)
  • Sottotribù Disynaphiinae R.M. King & H. Rob., 1978 (6 generi e 44 specie)
  • Sottotribù Eupatoriinae Dumort., 1827 (5 generi e 76 specie)
  • Sottotribù Fleischmanniinae R.M. King & H. Rob., 1980 (2 generi e 96 specie)
  • Sottotribù Gyptidinae R.M. King & H. Rob., 1980 (29 generi e circa 140 specie)
  • Sottotribù Hebecliniinae R.M. King & H. Rob., 1980 (7 generi e circa 72 specie)
  • Sottotribù Hofmeisteriinae R.M. King & H. Rob., 1980 (2 generi e 12 specie)
  • Sottotribù Liatrinae R.M. King & H. Rob., 1980 (6 generi e 50 specie)
  • Sottotribù Mikaniinae R.M. King & H. Rob., 1980 (1 generi e 450 specie)
  • Sottotribù Neomirandeinae R.M. King & H. Rob., 1980 (1 generi e 28 specie)
  • Sottotribù Oxylobinae R.M. King & H. Rob., 1978 (9 generi e circa 300 specie)
  • Sottotribù Praxeliinae R.M. King & H. Rob., 1980 (7 generi e circa 190 specie)
  • Sottotribù Trichocoroninae R.M. King & H. Rob., 1980 (3 generi e 4 specie)
Tribù Feddeeae Pruski, P.Herrera, Anderb. & Franc.-Ort.[25] (1 generi e 1 specie)
Tribù Gnaphalieae (Cassini) Lecoq & Juillet, 1831[26] (185 generi e circa 1240 specie)
Tribù Helenieae Lindl., 1829[27] (5 sottotribù 13 generi e circa 120 specie)
Tribù Heliantheae Cassini, 1819[28] (14 sottotribù 105 generi e circa 1220 specie.)
  • Sottotribù Ambrosiinae Less., 1830 ( 8 generi e 70 specie)
  • Sottotribù Chromolepidinae Panero, 2005 (1 genere e 1 specie)
  • Sottotribù Dugesiinae Panero, 2005 (1 genere e 1 specie)
  • Sottotribù Ecliptinae Less., 1831 (39 generi e circa 300 specie)
  • Sottotribù Enceliinae Panero, 2005 (5 generi e circa 60 specie)
  • Sottotribù Engelmanniinae Steussy, 1977 (8 generi e circa 63 specie)
  • Sottotribù Helianthinae Dumort., 1827 (21 generi e circa 350 specie)
  • Sottotribù Montanoinae H. Rob., 1978 (1 genere e circa 25 specie)
  • Sottotribù Rojasianthinae Panero, 2002 (1 genere e 1 specie)
  • Sottotribù Rudbeckiinae H. Rob., 1978 (2 generi e 24 specie)
  • Sottotribù Spilanthinae Panero, 2005 (5 generi e circa 50 specie)
  • Sottotribù Verbesininae Benth., 1873 (4 generi e circa 315 specie)
  • Sottotribù Zaluzaniinae H. Rob., 1978 (2 generi e 11 specie)
  • Sottotribù Zinniinae Benth., 1873 ( 7 generi e circa 60 specie)
Tribù Inuleae Cass., 1819[29] (2 sottotribù 62 generi e circa 690 specie)
  • Sottotribù Inulinae (Cass.) Dumort., 1827 (33 genere e 266 specie)
  • Sottotribù Plucheinae Cass. ex. Dumort., 1829 (29 generi e 417 specie)
Tribù Madieae Jeps., 1901[30] (5 sottotribù 36 generi e 209 specie)
  • Sottotribù Arnicinae B.G. Baldwin, 2002 (1 genere e 33 specie)
  • Sottotribù Baeriinae Benth. & Hook., 1873 (8 generi e 46 specie)
  • Sottotribù Hulseinae B.G.Baldwin, 2002 (2 generi e 8 specie:)
  • Sottotribù Madiinae Benth. & Hook. f., 1873 (24 generi e 121 specie)
  • Sottotribù Venegasiinae B.G. Baldwin, 2002 (1 genere e 1 specie)
Tribù Millerieae Lindl., 1829[31] (8 sottotribù, 34 generi e circa 400 specie)
  • Sottotribù Desmanthodiinae Benth., 1873 (1 genere e 8 specie)
  • Sottotribù Dyscritothamninae Panero, 2005 (5 generi e circa 43 specie)
  • Sottotribù Espeletiinae Cuatrec., 1976 (3 generi e 91 specie)
  • Sottotribù Galinsoginae Benth., 1873 (9 generi e circa 87 specie)
  • Sottotribù Guardiolinae H. Rob., 1978. (1 genere e 14 specie)
  • Sottotribù Jaegeriinae Panero, 2005 (1 genere e 11 specie)
  • Sottotribù Melampodiinae Less., 1830 (3 generi e circa 50 specie)
  • Sottotribù Milleriinae Benth., 1873 (11 generi e circa 80 specie)
Tribù Neurolaeneae Rydb., 1927[32] (3 sottotribù, 5 generi e circa 160 specie)
  • Sottotribù Enydrinae H. Rob., 1979 (1 genere e 6 specie)
  • Sottotribù Heptanthinae H. Rob., 1978 ( 1 genere e 7 specie)
  • Sottotribù Neurolaeninae (Rydb.) Stuessy, 1977 (3 generi e circa 135 specie)
Tribù Perityleae Panero & B.G.Baldwin, 2007[33] (3 sottotribù, 7 generi e circa 84 specie)
  • Sottotribù Galeaninae H. Rob., 1979 (2 genere e 11 specie)
  • Sottotribù Lycapsinae H.Rob., 1980 (1 genere e 1 specie)
  • Sottotribù Peritylinae Rydb., 1914 (4 generi e 72 specie)
Tribù Polymnieae (H. Rob.) Panero, 2002[34] (1 genere e circa 6 specie)
Tribù Senecioneae Cass., 1819[35] (5 sottotribù, circa 150 generi e oltre 3000 specie)
  • Sottotribù Abrotanellinae (Gaudich.) Cass., 1825 (1 genere e 20 specie)
  • Sottotribù Brachyglottidinae (9 generi e circa 60 specie)
  • Sottotribù Othonninae Less., 2007 (5 generi e circa 250 specie)
  • Sottotribù Senecioninae Dumort., 1827 (95 generi e circa 3420 specie)
  • Sottotribù Tussilagininae Dumort., 1827 (36 generi e circa 670 specie)
Tribù Tageteae Cass.[36] (6 sottotribù, 28 generi e oltre 265 specie)
  • Sottotribù Clappiinae H.Rob. (1 genere e 1 specie)
  • Sottotribù Coulterellinae H.Rob. (1 genere e 1 specie)
  • Sottotribù Flaveriinae Less., 1832 (3 generi e circa 30 specie)
  • Sottotribù Jaumeinae Benth. & Hook. f., 1873 (1 genere e 2 specie)
  • Sottotribù Pectidinae Less., 1830 ( 21 generi e circa 230 specie)
  • Sottotribù Varillinae B.L. Turner & A.M. Powell, 1978 (1 genere e 2 specie)

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

La sottofamiglia ha una distribuzione cosmopolita in habitat tra i più vari. Per le distribuzioni relative alle varie tribù vedere la tabella qui sotto.[37]

Tribù Distribuzione
Anthemideae soprattutto Europa e Africa
Athroismeae zone paleotropicali dell'Africa e dell'Asia e in parte Australasia
Astereae cosmopolita, ma soprattutto America
Bahieae soprattutto USA (meridionale) e Messico
Calenduleae Europa, Africa, Medio Oriente e soprattutto Sudafrica
Chaenactideae America del Nord e Messico
Coreopsideae cosmopolita
Doroniceae Eurasia e Africa settentrionale
Eupatorieae soprattutto America
Feddeeae endemismo dell'isola di Cuba
Gnaphalieae cosmopolita con areali specifici nell'emisfero australe (Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica e in parte Sud America
Helenieae America (centrale e del nord)
Heliantheae zone pantropicali del Nuovo Mondo
Inuleae Eurasia, Africa (est e sud) e in parte America (del sud)
Madieae in prevalenza parte nord-occidentale del Nuovo Mondo, dal Canada sud occidentale al Messico nord-occidentale (Baja California)
Millerieae America Centrale (Messico) e parte settentrionale delle Ande; alcune specie si trovano nelle zone tropicali del Vecchio Mondo (Africa e Asia).
Neurolaeneae zone neotropicali e pantropicali (soprattutto Messico)
Perityleae Usa, Messico e America Centrale
Polymnieae USA (parte orientale), Canada e Brasile (centrale)
Senecioneae cosmopolita
Tageteae zona temperata calda e zona tropicale del Nuovo Mondo, dal sud degli Stati Uniti al Sud America

Alcune specie[modifica | modifica wikitesto]

Tribù Senecioneae[modifica | modifica wikitesto]

Tribù Calenduleae[modifica | modifica wikitesto]

Tribù Gnaphalieae[modifica | modifica wikitesto]

Tribù Astereae[modifica | modifica wikitesto]

Tribù Anthemideae[modifica | modifica wikitesto]

Tribù Inuleae[modifica | modifica wikitesto]

Tribù Helenieae[modifica | modifica wikitesto]

Tribù Coreopsideae[modifica | modifica wikitesto]

Tribù Tageteae[modifica | modifica wikitesto]

Tribù Chaenactideae[modifica | modifica wikitesto]

Tribù Bahieae[modifica | modifica wikitesto]

Tribù Heliantheae[modifica | modifica wikitesto]

Tribù Millerieae[modifica | modifica wikitesto]

Tribù Madieae[modifica | modifica wikitesto]

Tribù Eupatorieae [modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Funk et al. 2009
  2. ^ Motta, Vol. 1 - p. 219
  3. ^ a b Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 78
  4. ^ Funk et al. 2009, Pag. 495
  5. ^ Strasburger 2007, pag. 861
  6. ^ Tavole di Botanica sistematica, su dipbot.unict.it. URL consultato il 20 dicembre 2010.
  7. ^ a b c Pignatti 1982, Vol. 3 - pag. 1
  8. ^ Strasburger 2007, pag. 759
  9. ^ Judd 2007, pag. 520
  10. ^ Strasburger 2007, pag. 858
  11. ^ Funk et al. 2009, Pag. 183
  12. ^ Judd 2007, pag. 523
  13. ^ Funk & Susanna 2009, pag. 705
  14. ^ Funk & Susanna 2009, pag. 185
  15. ^ Funk & Susanna 2009, pag. 691
  16. ^ C. Oberprieler, S. Himmelreich & R. Vogt, A new subtribal classification of the tribe Anthemideae (Compositae) (PDF) [collegamento interrotto], in Willdenowia 37 – 2007.
  17. ^ The Astereae Working Group, su msb.unm.edu. URL consultato il 16 ottobre 2011.
  18. ^ a b Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales. Pag 395-400, Berlin, Heidelberg, 2007.
  19. ^ Santiago Ortiz, Cardosoa, a new genus of the subtribe Anisopappinae (Athroismeae, Asteraceae), in Anales del Jardín Botánico de Madrid - Vol. 67(1): 7-1.
  20. ^ Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales. Pag 433-439, Berlin, Heidelberg, 2007.
  21. ^ Kadereit & Jeffrey, 2007, p. 241
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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  • Judd S.W. et al, Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
  • Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta., Milano, Federico Motta Editore. Volume 1, 1960, pag. 219.

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