Capolino

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Capolino del dente di leone (Taraxacum officinale).
Parte centrale del grande capolino di un girasole (Helianthus annuus).

Il capolino, o "calatide" (dal latino calathis = piccolo paniere)[1], è l'infiorescenza formata da un insieme di piccoli fiori, detti flosculi, sessili e compatti, inseriti all'estremità dello slargato ricettacolo, ora piano, ora convesso, ora concavo, e disposti così fittamente, che l'infiorescenza pare un unico fiore (pseudanzio); ciò accade, affinché sia assolta la funzione vessillare per gli insetti pronubi. L'infiorescenza a capolino si rinviene unicamente nella famiglia delle Asteraceae; tutte le Piante di questa famiglia producono calatidi.

O i flosculi sono fiori tubulosi, o essi sono fiori ligulati, oppure il capolino è composto da flosculi d'entrambe le tipologie.

  • I fiori tubulosi hanno simmetria radiale (diconsi pertanto actinomorfi) e corolla pentalobata (cioè, a 5 lobi).
  • I fiori ligulati hanno simmetria dorso-ventrale (diconsi pertanto zigomorfi) e corolla trilobata o pentalobata, coi lobi fusi in un prolungamento nastriforme, detto ligula.

Se il capolino è composto da entrambe le tipologie di flosculi, allora i tubulosi sono posti al centro dello pseudanzio, ove prendono il nome di fiori del disco, e i ligulati alla periferia dello stesso, ove prendono il nome di fiori dei raggi.

A. Fiori tubulosi
Sezione longitudinale del capolino di Matricaria chamomilla
B. Fiore ligulare
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Fiore delle Asteraceae.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Judd 2007, pag. 79

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Infiorescenze

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