La spia che venne dal freddo (romanzo)

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La spia che venne dal freddo
Titolo originale The Spy Who Came in From the Cold
Le Carre Spy Who Came In.jpg
Autore John Le Carré
1ª ed. originale 1963
1ª ed. italiana 1964
Genere Romanzo
Sottogenere spionaggio
Lingua originale inglese
Ambientazione Guerra fredda, 1960
Protagonisti Alec Leamas
Coprotagonisti Liz
Antagonisti Mundt
Altri personaggi Control, Fiedler
Il muro di Berlino, 1990

La spia che venne dal freddo è un romanzo di spionaggio scritto da John le Carré.

La trama ruota attorno al personaggio di Alec Leamas, consumato agente del servizio segreto inglese, alle dipendenze del famoso capo Controllo. Il piano del servizio inglese è quello di infiltrare Leamas nel servizio segreto della Repubblica Democratica Tedesca, per far cadere in disgrazia l'astro nascente dei loro servizi segreti, Mundt.

Il romanzo, come è tipico di le Carré, costruisce un'intricata rete di inganni attorno alla quale ruotano i grandi giocatori degli intrighi della guerra fredda, fino a rendere la storia appassionante e coinvolgente, in una situazione in cui tutti sembrano essere il contrario di ciò che sono: alla fine l'autore saprà, colla sua solita maestria, dipanare la matassa e rendere chiaro un piano geniale.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia si svolge tra Berlino e Londra alla fine degli anni '50 del XX secolo. Alec Leamas, il protagonista, è un agente dello spionaggio inglese che lavora nella Germania Est.

Il racconto inizia a Berlino dove Alec Leamas sta aspettando che Riemerk, un suo importante agente arruolato nel presidium del Partito Comunista tedesco orientale, passi il muro di Berlino mettendosi in salvo dopo essere stato scoperto, ma Riemerk viene ucciso a pochi passi dal confine. E’ l’ennesima uccisione di un suo agente da parte degli uomini di Mundt, alto funzionario del controspionaggio della Germania comunista. Leamas torna a Londra, dove il capo dello spionaggio britannico, Control, gli offre la possibilità di un'ultima missione, che porti alla distruzione di Mundt. Leamas viene accantonato dal Circus, spostato in ruoli amministrativi ove inizia una sua parabola umana discendente conducendo una vita solitaria e dedicandosi all’alcol fino a venire allontanato con sospetti di mala gestione economica. Disoccupato accetta di lavorare in una biblioteca periferica dove incontra Liz Gold, una giovane bibliotecaria di fede comunista con cui intreccia una relazione. Il suo isolamento sociale prosegue fino a malmenare un droghiere e venire quindi condannato a scontare una pena in carcere.

Dopo alcuni mesi viene rilasciato e, sempre più alle deriva, viene contattato da un uomo, Ashe che dice di averlo conosciuto a Berlino e che gli offre alloggio e che lo presenta a Kiever. Costui gli propone di diventare un disertore, retribuito con 15.000 sterline per rivelare quanto sa. Leaman accetta e si spostano in Olanda, qui incontra Peters un ufficiale dei servizi segreti sovietici che inizia l’interrogatorio in cui Leamas ripercorre la sua vita nei servizi segreti britannici fino all’ultima fase in amministrazione rivelando particolari che ha concordato con il Circus. Giunge notizia che Leamas è ricercato dalla polizia inglese e quindi viene convinto a passare a Est per la sua sicurezza e continuare l’interrogatorio. Nel frattempo alcuni agenti dei servizi segreti inglesi si recano a colloquio con Liz chiedendogli dei suoi rapporti con Leamas. In Germania l’interrogatorio riprende a cura di Fiedler, funzionario dei servizi segreti tedeschi, ebreo e nemico di Mundt che dall’interrogatorio e da alcuni riscontri intuisce che Mundt è al servizio degli Inglesi. Nel frattempo Liz riceve un invito da parte della segeteria del partito comunista inglese a visitare la DDR nell’ottica della fratellanza dei popoli.

Fiedler prepara un rapporto per il praesidium, la reazione di Mundt è quella di arrestarlo assieme a Leamas. Ma il praesidium decide di rilasciare Fiedler e imprigionare Mundt organizzando un processo. Davanti alla corte Fiedler spiega l’articolata serie di prove e indizi che sembrano incastrare Mundt ma l’avvocato di questi chiama a testimoniare Liz che non riuscendo a capire come è stata coinvolta e vedendo Leamas risponde rivelando come sia stata contatta da amici di Leamas che hanno pagato tutti i conti lasciati in sospeso e poi abbia ricevuto una donazione da mille sterline. L’avvocato di Mundt ribalta la situazione facendo capire che si sia trattato di una macchinazione per incastrare il suo assistito in cui Fiedler era una pedina o un complice.

Leamans pensando alle mosse effettuate dai servizi segreti inglesi capisce che la macchinazione era stata architettata proprio per condurre in trappola Fiedler e salvare la posizione di Mundt che è effettivamente al servizio del Circus. Fiedler viene inquisito e Mundt rimesso nella sua posizione organizzando anche la fuga di Leamans e Liz che, nel saltare il muro di Berlino rimane ferita, Leamans rinuncia a salvarsi da solo per restarle vicino e viene ucciso anche lui dalle guardie di confine.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Alec Leamas: protagonista del romanzo: Agente del servizio segreto inglese e responsabile della sede di Berlino è incaricato di una missione di spionaggio per screditare un esponente del servizio segreto della Germania Orientale
  • Mundt Hans Dieter: 42^enne di Lipsia, vice direttore delle operazioni, alto funzionario del controspionaggio della Germania comunista
  • Fiedler: Capo del controspionaggio tedesco orientale, ebreo, antagonista di Mundt
  • Liz Gold: bibliotecaria, iscritta al partito comunista britannico, ha una relazione con Leamas
  • Karl Riemerk: membro del presidium del partito comunista tedesco, agente di Leamas, ucciso mentre fugge verso Berlino Ovest
  • Control: capo dello spionaggio britannico

Opere derivate[modifica | modifica wikitesto]

Dal romanzo è stata tratta nel 1965 una trasposizione cinematografica con Richard Burton.

Edizioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

  • La spia che venne dal freddo, traduzione di Adriana Pellegrini, Collezione La Ginestra n.64, Milano, Longanesi, 1964.
  • La spia che venne dal freddo, Collana BUR, Milano, Rizzoli, 1980.
  • La spia che venne dal freddo, Collana Oscar Bestsellers n.93, Milano, Mondadori, 1985, ISBN 978-88-04-31474-5.
  • La spia che venne dal freddo, la Repubblica su licenza Mondadori, 2004.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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