La giusta causa

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«Ci sono i poliziotti neri per farti ancora più nero... si chiama affermazione etnica»

(Bobby Earl a Paul)
La giusta causa
Causagiusta.PNG
Una scena del film
Titolo originaleJust Cause
Lingua originaleInglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1995
Durata102 min
Generethriller, drammatico
RegiaArne Glimcher
SceneggiaturaJohn Katzenbach; Jeb Stuart, Peter Stone
ProduttoreLee Rich
FotografiaLajos Koltai
MontaggioWilliam M. Anderson
Effetti specialiRobert S. Henderson
MusicheJames Newton Howard
ScenografiaPatrizia Von Brandenstein
CostumiGary Jones
TruccoScott Eddo
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La giusta causa (Just Cause) è un film del 1995 diretto da Arne Glimcher. È ispirato al libro di John Katzenbach, ma liberamente riadattato.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Paul Armstrong, un professore liberale di Harvard ed ex avvocato di successo e oppositore della pena capitale, è convinto da una donna anziana di colore a recarsi in Florida per indagare e dimostrare l'innocenza del nipote Bobby Earl Ferguson accusato, otto anni prima, di avere stuprato e ucciso una ragazzina di dieci anni Joanie Shriver. Ferguson denuncia ad Armstrong di essere stato indotto a una falsa confessione dal detective afroamericano Tanny Brown con l'asso della violenza e giocando con la "roulette russa".

Ferguson continua ad affermare la sua innocenza e convince Armstrong a occuparsi del suo caso e non finire sulla sedia elettrica. Armstrong su suggerimento di Fegunson, scopre che l'omicidio è stato effettivamente commesso da Blair Sullivan, un serial killer in attesa di esecuzione nel braccio della morte. Secondo Ferguson, Sullivan con l'uso di indizi criptici biblici, si accusa dell'omicidio della giovane, rivelando in seguito la posizione del coltello usato per uccidere la ragazza. Armstrong e Brown si recano sul posto, dove Armstrong chiede a Brown di recuperare il coltello poiché Brown è l'ufficiale di polizia vero e proprio. Brown cerca di minacciare Armstrong di abbandonare l'indagine. Armstrong scopre allora perché Brown è così appassionato di mantenere Ferguson in galera: la ragazza assassinata era la migliore amica della figlia di Brown. Con una nuova testimonianza e con l'arma del delitto a portata di mano, Ferguson ottiene un nuovo processo e viene assolto. Successivamente, il governatore autorizza l'esecuzione di Sullivan.

A casa, Armstrong riceve una chiamata da Sullivan, che afferma di avere un ultimo indizio da condividere, ma prima vuole che Armstrong faccia visita ai suoi genitori per portargli l'addio del figlio. Arrivato a casa, Armstrong vede vari oggetti religiosi prima di trovare scioccamente i loro corpi in decomposizione. Tornato alla prigione, Sullivan gongola del fatto che lui e Ferguson abbiano fatto un patto: Ferguson avrebbe ucciso i genitori di Sullivan in cambio della libertà, mentre Sullivan avrebbe rivendicato la responsabilità dell'omicidio della ragazza, che Ferguson in effetti aveva commesso. Armstrong chiede perché fosse necessario per il loro piano, e Sullivan risponde che era "la chiamata di Bobby Earl", nel senso che Armstrong sarebbe molto più credibile nello stabilire i verdetti di Ferguson o Sullivan. Armstrong, nella sua rabbia per essere stato raggirato, mente a Sullivan e gli dice che i suoi genitori erano vivi e che "lo perdonano". Sullivan si infuria. Successivamente, viene forzatamente portato dalle guardie alla sedia elettrica, dove viene giustiziato.

Armstrong e Brown perseguono Ferguson, dopo che Armstrong sospetta che Ferguson abbia rapito sua moglie e sua figlia. Le motivazioni di Ferguson per tutto si rivelano un desiderio di vendetta per la moglie di Armstrong, Laurie; lei è stata la pubblica accusa contro di lui in un precedente processo per stupro. Ferguson dice di essere stato buttato fuori dal tribunale per un problema tecnico e che è stato brutalizzato e castrato in carcere, oltre a essere cacciato da Cornell e aver perso una borsa di studio: un fatto, questo, che ha rovinato così la sua vita e il suo futuro.

Nelle paludi regionali locali, Armstrong trova sua moglie e sua figlia in una piccola baracca, dove appare subito Ferguson. I piani di Ferguson includono in qualche modo lo stupro e poi l'omicidio della moglie e della figlia di Armstrong e poi di fare sparire i cadaveri.

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