La Renaissance

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La Renaissance
inno ufficiale
Barthélemy Boganda in 1958.jpg
Foto di Barthélemy Boganda, primo ministro della Repubblica Centrafricana e scrittore del testo dell'inno.
Informazioni generali
NazioneRep. Centrafricana Rep. Centrafricana
Linguefrancese
Adozione25 maggio 1960
Componimento poetico
Testo
AutoreBarthélemy Boganda
Epocaprima del 1960
Composizione musicale
Partitura
AutoreHerbert Pepper
Epocaprima del 1960
Audio
Versione strumentale (info file)


La Renaissance (in sango E Zingo) è l'inno nazionale della Repubblica Centrafricana. Il testo è stato scritto dal primo ministro Barthélemy Boganda, mentre la musica è stata composta da Herbert Pepper, lo stesso compositore dell'inno del Senegal. Il brano è stato adottato come inno il 25 maggio 1960.[1]

Testo[modifica | modifica wikitesto]

Lingua francese

Ô Centrafrique, ô berceau des Bantous!

Reprends ton droit au respect, à la vie!

Longtemps soumis, longtemps brimé par tous,

Mais de ce jour brisant la tyrannie.

Dans le travail, l'ordre et la dignité,

Tu reconquiers ton droit, ton unité,

Et pour franchir cette étape nouvelle,

De nos ancêtres la voix nous appelle.

Au travail dans l'ordre et la dignité,

Dans le respect du droit dans l'unité,

Brisant la misère et la tyrannie,

Brandissant l'étendard de la Patrie.

Traduzione[modifica | modifica wikitesto]

Oh! Repubblica Centrafricana, culla dei Bantu!

Orienta di nuovo la tua ragione al rispetto, alla vita!

A lungo soggiogata, a lungo disprezzata da tutti,

Ma, da oggi, si è rotta la presa della tirannia.

Attraverso il lavoro, l'ordine e la dignità

Riconquisterai i tuoi diritti, la tua unità,

E per fare questo nuovo passo

La voce dei nostri antenati ci guiderà.

Al lavoro! In ordine e dignità,

Nel rispetto dei diritti e nell'unità,

Contro la povertà e la tirannia,

Tenendo alta la bandiera della Patria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Central African Republic, su nationalanthems.info. URL consultato il 28 luglio 2020 (archiviato il 28 luglio 2020).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]