Burundi bwacu

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Burundi bwacu, Burundi nostro in kirundi, è l'inno nazionale del Burundi, adottato nel 1962 in seguito all'indipendenza.

Il testo poetico venne scritto da un gruppo di autori, tra cui Joseph Rugomana e Timothée Karabagega, sotto la direzione di Jean-Baptiste Ntahokaja, un prete cattolico. Per la composizione musicale, il primo ministro Andrè Muhirwa incaricò un giovane seminarista che studiava nel seminario minore di Burasira di nome Marc Barengayabo. Questi, in occasione dell'ordinazione episcopale di monsignor André Makarakiza, aveva composto una canzone intitolata "Mirire" che aveva ottenuto una grande popolarità. L'abbè Barengayabo, oltre che un musicista, è stato anche un eminente giurista ed ha insegnato diritto civile e canonico all'università del Burundi e al seminario maggiore di Bujumbura. Insieme a numerose opere di diritto ha pubblicato Umurya w’uburundi, un repertorio di canti tradizionali del suo paese[1]. È deceduto il 13 marzo 2013 all'età di 79 anni.

Testo originale e traduzione[modifica | modifica sorgente]

Burundi bwacu,
Burundi buhire
Shinga icumu mu mashinga
Gaba intahe y'ubugabo kubugingo.
Warapfunywe ntiwapfuye,
Warahabishijwe ntiwahababukwa.
Uhagurukana (3 volte) ubugabo urikukira,
Ukomerwa amashi n'amakungu,
Uhabw ' impundu n'abawe
Isamirane mu mashinga. (bis)

Burundi bwacu,
Ragi ry'abasokuru
Ramutswa intahe n'ibihugu
Ufatanije ishaka n'ubuhizi.
Vuza impundu
Wiganzuye uwakuganza. (bis)

Burundi bwacu,
Nkora mutima kuri twese
Tugutuye amaboko, umutima n'ubuzima
Imana yakuduhaye, ikudutungire.
Horana ubumwe n'abagabo n'itekane.
Sagwa n'urweze
Sagwa n'amahoro meza.

Burundi nostro,
Burundi sii benedetto
Scaglia la lancia tra le nazioni
Sii legittimamente autorevole col "bastone del coraggio".
Tu sei stato ridimensionato, ma non sei morto,
Tu sei stata percosso, ma non hai perso il respiro.
Ti sei rialzato coraggiosamente per la tua indipendenza.
Sii applaudito da tutte le nazioni,
Ricevi le acclamazioni dai tuoi
Risuonino ovunque nel mondo

Burundi nostro,
Eredità dei nostri avi
Ricevi il saluto dei popoli
Tu metti insieme la volontà e la bravura.
Lancia il grido di gioia
Ti sei sbarazzato del tuo oppressore.

Burundi nostro,
Caro al cuore di noi tutti
Ti offriamo le braccia, il cuore e la vita
Dio che ti ha donato a noi, ti guardi per noi.
Resta sempre nell'unità dei veri uomini e nella serenità
Deborda di gioia
Deborda di vera pace.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ A. Kaburahe, Le père de « Burundi bwacu » in Iwacu, 28/03/2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]