Krav Maga

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Krav Maga
Kravmaga.jpg
InventatoIsraele Israele
Contatto
GenereMaschile e femminile
Indoor/outdoorIndoor/Outdoor
OlimpicoNo

Il Krav Maga (קרב מגע) è un sistema di combattimento ravvicinato e autodifesa di origine ebraica sviluppato originariamente per contrastare le aggressioni antisemite negli anni '30 e poi successivamente adottato dalle forze di difesa israeliane e le forze di sicurezza israeliane negli anni '50. Il krav maga deriva da una combinazione di tecniche provenienti da boxe, wrestling, aikido, judo, karate, Kung fu e combattimento da strada.

Il Krav Maga è noto per la sua attenzione alle situazioni del mondo reale e per la sua estrema efficienza. Deriva dall'esperienza di combattimenti di strada dell'artista marziale ungherese-israeliano Imi Lichtenfeld, che fece uso della sua formazione come pugile e wrestler, mentre da ragazzino difendeva sé stesso e i suoi amici da aggressioni antisemite nel quartiere ebraico a Bratislava, in Cecoslovacchia, durante la metà degli anni '30. Alla fine degli anni '40, in seguito alla sua migrazione in Palestina, iniziò a fornire lezioni sull'addestramento al combattimento a quello che sarebbe diventato l'IDF.

Il Krav Maga ha una filosofia che enfatizza l'aggressività e le simultanee manovre difensive e offensive. Il Krav Maga è stato utilizzato dalle unità delle forze speciali delle forze di difesa israeliane, dalle forze di sicurezza e dalle unità di fanteria regolari. Variazioni strettamente correlate sono state sviluppate e adottate dalle forze dell'ordine israeliane e dalle organizzazioni di intelligence. Esistono diverse organizzazioni che insegnano varianti del Krav Maga a livello internazionale.

L'espressione krav maga, in ebraico moderno, significa letteralmente "combattimento con contatto/combattimento a corta distanza". È costruito estrapolando e semplificando i movimenti e le tecniche apprese attraverso lo studio delle arti marziali e degli sport da combattimento in modo da renderlo il più semplice ed efficace possibile durante un combattimento senza regole.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Imi Lichtenfeld, il creatore del krav maga

Nacque nella prima metà del XX secolo grazie ad un ufficiale dell'esercito israeliano, Imi Lichtenfeld, esperto in tecniche di lotta occidentali su richiesta dello stesso governo Israeliano. L'esigenza era quella di sviluppare un sistema di combattimento efficace ma rapido da apprendere, al fine di addestrare le neonate forze di difesa israeliane. L'esperienza personale di Lichtenfeld influenzò pesantemente lo stile e la filosofia del krav maga: infatti egli, grande ginnasta, pugile e campione di lotta libera, alla base teorica aggiunse una grande esperienza di lotta di strada, maturata in una gioventù in parte passata a lottare per la vita nei vicoli del suo paese natale, allora occupato dai nazisti.

Il risultato della sua opera fu un sistema di combattimento pensato espressamente per venire appreso efficacemente in tempi rapidi. Poiché risponde a criteri di natura militare e autodifesa, punta all'immediata neutralizzazione dell'avversario, includendo anche quei punti vitali del corpo, quali genitali, carotide, occhi etc, ritenuti normalmente intoccabili negli sport da combattimento.

A ciò si aggiunga la grande attenzione che riveste la preparazione per fronteggiare nemici armati, anche di armi da fuoco. Le tecniche di krav maga (calci, pugni, gomitate, leve e proiezioni) trovano oggi particolare riscontro ed applicazione nel campo degli operatori della sicurezza, delle forze armate e dei corpi di polizia. Oltre che in Israele, esso è ormai diffuso in tutti paesi del mondo, dando vita a numerose scuole.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Air Force e British Royal Air Force durante l'addestramento

È un sistema di combattimento (i cui maestri e istruttori spesso preferiscono non definire come "arte marziale") frutto di tentativi volti alla semplicità e all'immediatezza.

Trae origine dagli sport da combattimento e arti marziali, evolvendosi nel tempo al passo con le esigenze. È stato ripulito da leve articolari e proiezioni, se non in rarissimi e particolari casi, poiché tali tecniche non si prestano ottimamente a reali situazioni di difesa personale. Inoltre a differenza delle arti marziali tradizionali soprattutto di matrice orientale, non associa oltre all'insegnamento delle tecniche la componente culturale e filosofica dell'etica, né include forme.

Comprende quindi una sintesi armonica di tecniche derivate dalle arti marziali, da sistemi di lotta a mani nude e dal sistema di close combat (combattimento ravvicinato) del Maggiore W.E. Fairbairn, metodo conosciuto col nome di Defendu. L'impostazione privilegiata prevede l'attacco a parti "sensibili" del corpo come occhi, gola o genitali, non ammesse nelle discipline sportive.

Istruttore di Krav magá che applica un colpo ai genitali. Tecnica ampiamente usata come autodifesa.

Questa impostazione, adatta ad ambienti ad alto rischio come i teatri operativi mediorientali, in Italia potrebbe essere fonte di problemi in situazioni di vita quotidiana: infatti l'approccio aggressivo e anticipatorio potrebbero portare a complicazioni di natura penale. Per questo, nell'ambito civile della difesa personale, il krav maga viene insegnato da istruttori esperti per essere usato solo in casi estremi di pericolo per la propria vita (violenza da strada, tentativi di stupro, aggressioni a mano armata, ecc.).

Puntando soprattutto a zone del corpo (genitali, carotide, occhi, ecc.) ritenute normalmente intoccabili per altri sport di contatto, ed essendo esso privo di ogni regola poiché studiato per difesa e scopi militari, il krav maga non può essere praticato in forma sportiva, come avviene per karate, taekwondo e altri.

A ciò si aggiunga la grande attenzione che riveste la preparazione per fronteggiare nemici armati, anche con armi da fuoco come pistole e fucili, per comprendere l'elevata specificità di impiego di questo sistema di combattimento, in cui lo scontro fra due avversari a mani nude è solo una delle possibilità.

A seconda delle scuole possono o meno esserci le cinture (non esiste un'uniformità nella scelta dei gradi e/o delle uniformi). Esistono versioni solo per i bambini, solo per le donne o versioni avanzate per gli operatori della sicurezza. In alcuni paesi e alcune federazioni esso comprende anche l'insegnamento al poligono di tiro con arma lunga e corta e in assetto da combattimento, sempre comunque a fuoco vero. In Europa è giunto per la prima volta in Francia dopo il 1990, mentre in Italia è stato portato dopo l'anno 2000.

Principi di base[modifica | modifica wikitesto]

Membri delle forze di sicurezza dell'aeronautica americana durante l'addestramento di Krav Maga

Come la maggior parte delle arti marziali, il Krav Maga incoraggia gli studenti a evitare il confronto fisico. Se questo è impossibile o pericoloso, promuove la fine di un combattimento il più rapidamente e aggressivamente possibile. Gli attacchi sono mirati alle parti più vulnerabili del corpo e l'allenamento non è limitato alle tecniche che evitano lesioni gravi; alcuni addirittura feriscono permanentemente o causano la morte dell'avversario.

Gli studenti imparano a difendersi da ogni tipo di attacco e gli viene insegnato a contrattaccare nel modo più rapido ed efficiente.

le idee del Krav Maga includono:

  • Attacco e difesa simultanei
  • Sviluppare aggressività fisica (da non confondere con aggressività emotiva o rabbia), con la prospettiva che l'aggressività fisica è la componente più importante in una lotta
  • Continuando a colpire l'avversario fino a quando non sono completamente inabili
  • Attaccare preventivamente o contrattaccare il più presto possibile
  • Usare qualsiasi oggetto a portata di mano che possa essere usato per colpire un avversario
  • Indirizzare gli attacchi ai punti più vulnerabili del corpo, come: occhi, collo o gola, viso, plesso solare, inguine, costole, ginocchio, piede, dita, fegato, ecc.
  • Utilizzando tecniche semplici e facilmente ripetibili
  • Mantenere la consapevolezza dell'ambiente circostante mentre si affronta la minaccia al fine di cercare vie di fuga, ulteriori attaccanti o oggetti che potrebbero essere utilizzati per colpire un avversario
  • Riconoscere l'importanza e l'espansione della risposta istintiva sotto stress

La formazione può anche comprendere lo studio e lo sviluppo della consapevolezza situazionale per sviluppare una comprensione dell'ambiente circostante, imparare a comprendere la psicologia di uno scontro di strada e identificare potenziali minacce prima che si verifichi un attacco. Può anche riguardare modi per affrontare i metodi fisici e verbali per evitare la violenza ogni volta che è possibile. Insegna anche la forza mentale, usando scenari controllati per rafforzare la forza mentale in modo che gli studenti possano controllare l'impulso e non fare qualcosa di avventato, ma invece attaccare solo quando necessario e come ultima risorsa.

Cinture[modifica | modifica wikitesto]

Bianca Ceinture blanche.png Krav Maga P0 Patch.svg
Gialla Ceinture jaune.png Krav Maga P1 Patch.svg
Krav Maga P2 Patch.svg
Arancio Ceinture orange.png Krav Maga P3 Patch.svg
Krav Maga P4 Patch.svg
Verde Ceinture verte.png Krav Maga P5 Patch.svg
Krav Maga G1 Patch.svg
Blu Ceinture bleue.png Krav Maga G2 Patch.svg
Krav Maga G3 Patch.svg
Marrone Ceinture marron.png Krav Maga G4 Patch.svg
Krav Maga G5 Patch.svg
Nera Ceinture noire.png Krav Maga E1 Patch.svg
Krav Maga E2 Patch.svg
Krav Maga E3 Patch.svg
Krav Maga E4 Patch.svg
Krav Maga E5 Patch.svg

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Viene insegnato presso l'esercito israeliano (non solo forze speciali)[2] e la polizia di Los Angeles,[3] nonché agli operatori di sicurezza negli aerei di linea in Italia.[4]

A livello sperimentale, viene insegnato anche nel corso delle ore di educazione fisica di alcuni licei italiani.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mabel Bocchi, Krav Maga, tecnica di autodifesa o solo moda?, su gazzetta.it, 24 gennaio 2014.
  2. ^ (EN) Elite soldiers fight it out in IDF’s first-ever Krav Maga tournament, su idfblog.com, 27 maggio 2013. URL consultato il 26 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 26 agosto 2014).
  3. ^ Salvatore Santangelo, Sono ancora poliziotti?, su huffingtonpost.it, 18 agosto 2014.
  4. ^ Massimo Lugli, In volo con gli sceriffi dell'aria, in la Repubblica, 23 giugno 2002, p. 5.
  5. ^ Ventimiglia, al liceo Aprosio lezione di difesa personale con tecniche di Krav Maga e Israeli Ju Jitsu, su riviera24.it, 11 novembre 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Controllo di autoritàLCCN (ENsh2004005517 · GND (DE4739540-0 · BNF (FRcb15601546t (data) · BNE (ESXX5160597 (data)
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