Killing an Arab

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Killing an Arab
Artista The Cure
Tipo album Singolo
Pubblicazione dicembre 1978[1]
Durata 2:21
Album di provenienza Boys Don't Cry
Dischi 1
Tracce 2
Genere[1] Post-punk
New wave
Etichetta Small Wonder
Fiction
Polydor
Produttore Chris Parry
Formati Vinile 7"
The Cure - cronologia
Singolo precedente
Singolo successivo
(EN)

« I'm alive
I'm dead
I'm the stranger
Killing an arab »

(IT)

« Sono vivo
Sono morto
Sono lo straniero
Uccidendo un arabo »

(Killing an Arab, The Cure)

Killing an Arab è il primo singolo del gruppo musicale inglese The Cure. Fu pubblicato in due edizioni: la prima uscì nel mese di dicembre del 1978, la seconda a febbraio del 1979.[1] Il brano è ispirato al celebre libro di Albert Camus L'Étranger.[2]

Il brano[modifica | modifica wikitesto]

Registrata durante le sessioni per il primo LP della band, Three Imaginary Boys (1979), ma non inclusa sull'album, tuttavia la traccia venne inserita nel primo disco dei Cure per il mercato statunitense, la compilation Boys Don't Cry (1980). Il compositore Robert Smith raccontò di aver scritto il pezzo quando ancora frequentava le scuole superiori e come la canzone "fosse un piccolo tentativo poetico di condensare le sue impressioni circa i momenti chiave del romanzo breve Lo straniero di Albert Camus".[3] Il testo del brano descrive una sparatoria sulla spiaggia, nella quale un arabo viene ucciso dal narratore del brano; nella storia di Camus, il protagonista Meursault, spara a un arabo sulla spiaggia, sopraffatto dal suo ambiente. Meursault viene condannato per la sua onestà. Egli è considerato un outsider (o uno "straniero", appunto) proprio perché "si rifiuta di mentire" e "non vuole stare al gioco".[4]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

La canzone ha una storia molto controversa, poiché è stata spesso fraintesa come una dichiarazione di violenza razzista verso gli arabi.[5] Negli Stati Uniti, quando uscì la prima raccolta di singoli dei Cure, Standing on a Beach (1986), sulla copertina del disco venne incollato un adesivo che negava ogni intento razzista del brano.[6] Killing an Arab scatenò altre polemiche durante la guerra del golfo di inizio anni novanta e dopo gli attacchi dell'11 settembre 2001.[7] Tutte le polemiche portarono alla messa in atto di una sorta di damnatio memoriae nei confronti della canzone, che divenne l'unico singolo del periodo di Three Imaginary Boys a non essere incluso nella versione deluxe della ristampa del disco in questione, non venne inserita nella raccolta di singoli Galore del 1998, nel Greatest Hits della band pubblicato nel 2001, e nemmeno nel cofanetto antologico Join the Dots. Attualmente Killing an Arab rimane comunque disponibile nelle sole raccolte Boys Don't Cry e Standing on a Beach.

Nel 2005, quando la band suonò la canzone durante alcuni concerti europei, Smith cambiò le parole del testo da "Killing an Arab" ("uccidendo un arabo") a "Kissing an Arab" ("baciando un arabo"). Nel 2006 invece furono utilizzate le parole "Killing Another" ("uccidendo un altro") quando veniva eseguita la canzone dal vivo.

Tracce singolo Small Wonder[modifica | modifica wikitesto]

SMALL11 1978
Lato A
  1. Killing an Arab – 2:21
Lato B
  1. 10:15 Saturday Night – 3:37

Tracce singolo Fiction Records[modifica | modifica wikitesto]

FICS001 1979
Lato A
  1. Killing an Arab – 2:21
Lato B
  1. 10:15 Saturday Night – 3:37

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Killing an Arab è stata reinterpretata dai Frodus sulla compilation Give Me The Cure del 1995, e ancora nel 2004 da DJ Riton. Inoltre, gli Electric Hellfire Club la reinterpretarono sulla raccolta Empathy for the Devil pubblicata dalla Cleopatra Records nel 2000. Santigold ha suonato la canzone durante il Lollapalooza.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Killing an Arab su Discogs, Zink Media, Inc.
  2. ^ Killing An Arab by The Cure Songfacts
  3. ^ Cure News number 11, ottobre 1991
  4. ^ Camus, Albert, The Outsider, Penguin Classics, 1989, p. 118
  5. ^ Albert Camus’ “The Stranger” Inspires The Cure’s “Killing an Arab”
  6. ^ Jon Pareles, Rock Group Accedes to Arab Protest, 21 gennaio 1987. URL consultato il 5 febbraio 2013.
  7. ^ Sean K. Robb, 'Oh God, not again': Robert Smith on Killing An Arab, Chart, 29 ottobre 2001. URL consultato l'8 ottobre 2009.
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