Wild Mood Swings

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Wild Mood Swings
Artista The Cure
Tipo album Studio
Pubblicazione Maggio 1996
Durata 61:42
Dischi 1
Tracce 14
Genere[1] Rock alternativo
Pop rock
Etichetta Fiction Records
Produttore Robert Smith, Steve Lyon
Registrazione St. Catherine's Court, Avon e Haremere Hall, Sussex
Note Il CD giapponese include una bonus track
Certificazioni
Dischi d'oro 1 (USA)
The Cure - cronologia
Album precedente
(1993)

Wild Mood Swings è il decimo album di studio della rock band inglese The Cure, pubblicato il 7 maggio 1996. È il terzo album dei The Cure a raggiungere la top 10 della Hit Parade italiana (8º posto), risultando nel 1996 il 53º album più venduto in Italia.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Questo album registra un netto cambiamento di toni dagli ultimi due lavori, i grandemente acclamati Disintegration e Wish: l'atmosfera generale è allegra e spensierata, abbondano leggere canzonette pop e sperimentazioni stilistiche (come l'uso di trombe mariachi e di strumenti sudamericani in The 13th e gli occhiolini al jazz in Gone!), che hanno perlopiù deluso i fan, che infatti non hanno una grande considerazione di quest'album. L'album risente anche del cambio di formazione avvenuto prima delle registrazioni: Porl Thompson e Boris Williams, rispettivamente chitarrista e batterista, avevano abbandonato, lasciando i Cure alla ricerca di sostituti, ricerca che è terminata con il ritorno di Roger O'Donnell e l'ingresso, tramite audizioni, di Jason Cooper, che ha portato nuovi stimoli ed è stato l'ideatore di alcune delle sperimentazioni strumentistiche presenti. Cooper non ha suonato nell'intero album (infatti tra i crediti sono citati alla batteria anche Mark Price, Ronald Austin e Louis Pavlou), ma è comunque accreditato come autore e strumentista per tutte le canzoni.

Dal punto di vista dei testi, questo è un album molto forte, uno dei migliori degli ultimi tempi: contiene ispirazioni chiaramente provenienti dalle esperienze personali dei componenti (Strange Attraction), o dai sentimenti che si provano nell'essere in una tale band per così tanto tempo (Club America, Round & Round & Round, Return). La voce dell'icona Robert Smith è qua più prorompente che mai, spaziando dagli urletti in falsetto alle sfuriate di rabbia.

Non mancano comunque tristi ballate malinconiche, come Treasure (ispirato dalla poesia Remember di Christina Rossetti), Bare e Numb (che affronta di petto il problema della droga), o dolci melodie notturne, tra cui Jupiter Crash, che tratta della collisione tra Giove e una cometa avvenuta nel luglio 1994 e This Is a Lie, sulla monogamia, nata da una discussione al riguardo tra i componenti del gruppo.

Commercialmente, l'album non ha avuto un grande successo ed ha decretato l'inizio della parabola discendente della band, almeno per quanto riguarda la popolarità presso il grande pubblico.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Tutte le canzoni di Smith (testi) - Smith, Gallup, Bamonte, Cooper, O'Donnell (musiche).

  1. Want - 5:08
  2. Club America - 5:01
  3. This Is a Lie - 4:32
  4. The 13th - 4:06
  5. Strange Attraction - 4:20
  6. Mint Car - 3:32
  7. Jupiter Crash - 4:16
  8. Round & Round & Round - 2:39
  9. Gone! - 4:31
  10. Numb - 4:50
  11. Return - 3:28
  12. Trap - 3:37
  13. Treasure - 3:46
  14. Bare - 7:57

Il CD giapponese contiene la bonus track It Used to Be Me, che nel resto del mondo è stata disponibile solo come b-side del singolo d'esordio The 13th.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Altri musicisti[modifica | modifica wikitesto]

  • Mark Price: batteria in Mint Car, Trap, Treasure
  • Ronald Austin: batteria in This Is a Lie
  • Louis Pavlou: batteria in Club America
  • Audrey Riley (violoncello), Leo Pyen (violino), Chris Tombling (violino), Sue Dench (viola): quartetto d'archi in Want, Round & Round & Round, Numb, Treasure, Bare
  • Mr. Chandrashekar: violino in Numb
  • Will Gregory (sassofono), John Barclay (tromba), Steve Sidwell (tromba), Richard Edwards (trombone): sezione ottoni in Return, Gone!
  • Sid Gauld (tromba), Jesus Alemany (tromba), Steve Dawson (tromba): sezione ottoni in The 13th

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • The 13th (aprile 1996). B-sides: It Used To Be Me, Ocean, Adonais
  • Mint Car (giugno 1996). B-sides: Home, Waiting..., A Pink Dream
  • Strange Attraction (ottobre 1996). Solo in America e Australia. B-sides: The 13th (Feels Good mix), This Is a Lie (Ambient Mix), Gone! (Critter Mix), Strange Attraction (Strange Mix)
  • Gone! (ottobre 1996). Solo in Europa. B-sides: Gone! (Critter Mix), Gone! (Ultraliving Mix), Gone! (Spacer Mix)

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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