Johan Bruyneel

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Johan Bruyneel
Johan Bruyneel.jpg
Johan Bruyneel (2007)
Nazionalità Belgio Belgio
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada
Ritirato 1998
Carriera
Squadre di club
1987-1989SEFB
1990-1991Lotto
1992-1995ONCE
1997Rabobank
1998ONCE
Carriera da allenatore
1999-2004US Postal Service
2005-2007Discovery Channel
2008-2009Astana
2010-2011RadioShack
2012RadioShack
Statistiche aggiornate al aprile 2016

Johan Bruyneel (Izegem, 23 agosto 1964) è un ex ciclista su strada e dirigente sportivo belga.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Buon corridore tra gli anni ottanta e novanta, corse tra i professionisti dal 1987 al 1998 gareggiando anche per importanti squadre come la Lotto, la Rabobank e soprattutto la ONCE.

Particolarmente nota, tra gli appassionati italiani, è la vittoria alla Coppa Placci del 1992. Nel finale di gara viene staccato da Claudio Chiappucci e Davide Cassani ma i due, in vista dell'arrivo, si controllano riducendo visibilmente la velocità. Bruyneel riesce così a riportarsi su di loro a circa 500 m dal traguardo, superandoli di slancio ed andando a vincere.[1]

Al Tour de France 1995 vince la tappa, con finale nervoso, di Liegi. Dopo essere andato in fuga viene raggiunto nel finale da Miguel Indurain. Il belga non collabora con lo spagnolo, mettendosi alla sua ruota fino al traguardo per poi superarlo in volata. Grazie al successo veste anche la maglia gialla, seppure per un solo giorno.[2] Durante la tappa seguente, una cronometro individuale vinta proprio da Indurain, non riesce infatti a confermare la leadership.

Disputa il miglior grande giro della carriera nel 1995, alla Vuelta a España. Nonostante corra in appoggio del compagno di squadra Laurent Jalabert, poi vincitore della corsa, riesce a tenere il ritmo dei migliori su tutte le salite e a Madrid va a occupare il terzo gradino del podio a 6'48" dal francese.[3]

Conclusa l'attività agonistica, nel 1998 assunse il ruolo di direttore sportivo nella squadra americana US Postal Service (rinominata Discovery Channel nel 2005). A indurlo a intraprendere tale carriera fu Lance Armstrong, che un anno prima aveva ripreso le attività dopo aver sconfitto il cancro; sotto la direzione di Bruyneel, il corridore statunitense conquistò sette Tour de France (che gli vennero poi revocati per doping nel 2012).

Dopo la dismissione della Discovery Channel, Bruyneel passa alla squadra kazaka Astana, ove trova Alberto Contador (che sotto la sua gestione in due anni vince un Tour de France, un Giro d'Italia ed una Vuelta a España) e ancora Lance Armstrong.

Bruyneel ha inoltre avuto alle proprie dipendenze vari altri campioni, quali George Hincapie, Roberto Heras, Paolo Savoldelli, Andreas Klöden e Levi Leipheimer.

Nell'aprile 2014, a seguito del "caso Armstrong", in cui l'USADA prova che nelle formazioni da lui dirette il doping di squadra era pratica costante, Bruyneel viene squalificato dall'attività sportiva per dieci anni, con scadenza all'11 giugno 2022.[4]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

2ª tappa Tour de Suisse
9ª tappa Tour de Suisse
Classifica generale Tour de la Communauté Européenne
5ª tappa Vuelta al País Vasco
Rund um den Henninger-Turm
Grand Prix des Nations
Coppa Placci
12ª tappa Vuelta a España (Pamplona > Burgos)
4ªtappa Settimana Catalana
7ª tappa Tour de France
6ª tappa Tour de France
Alst
Flèche de Namur

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

Izegem
Circuit de Neil
Wavre
Berlare
Herselt
Alst
Nacht van Peer

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

1990: 17º
1991: 35º
1993: 7º
1995: 31º
1996: ritirato (10ª tappa)
1998: ritirato (10ª tappa)
1992: 15º
1993: 9º
1995: 3º

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ youtube.com, https://www.youtube.com/watch?v=j8P4QV_okWY.
  2. ^ procyclingstats.com, http://www.procyclingstats.com/race/Tour_de_France_1995_Stage_7.
  3. ^ procyclingstats.com, http://www.procyclingstats.com/race/Vuelta_a_Espana_1995.
  4. ^ gazzetta.it, http://www.gazzetta.it/Ciclismo/22-04-2014/doping-armstrong-bruyneel-celaya-marti-80498664910.shtml.

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Controllo di autoritàVIAF (EN91220212 · ISNI (EN0000 0000 7149 8521 · LCCN (ENn2007077097 · GND (DE136163173 · NDL (ENJA01139992 · WorldCat Identities (ENn2007-077097