Il mondo perduto (film 1925)

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Il mondo perduto
The Lost World (1925) - film poster.jpg
Poster del 1925
Titolo originaleThe Lost World
Paese di produzioneUSA
Anno1925
Durata106 min
Dati tecniciB/N
rapporto: 1,33 : 1
film muto
Genereavventura, fantascienza
RegiaHarry Hoyt
Soggettodal romanzo di Arthur Conan Doyle
SceneggiaturaMarion Fairfax
ProduttoreEarl Hudson (non accreditato)
Produttore esecutivoJamie White
Casa di produzioneFirst National Pictures
FotografiaArthur Edeson
MontaggioGeorge McGuire
Effetti specialiWillis O'Brien
ScenografiaMilton Menasco
Interpreti e personaggi

Il mondo perduto (The Lost World) è un film del 1925 diretto da Harry Hoyt. È la prima trasposizione cinematografica del romanzo omonimo di Arthur Conan Doyle.

Il film - grazie agli effetti speciali di Willis O'Brien - mostrò per la prima volta al grande pubblico dei dinosauri "dal vivo" ed è considerato il capostipite di un fortunato filone cinematografico, quello del "mondo perduto" popolato di creature preistoriche.[1]

Nel 1998 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Bull Montana, l'uomo scimmia del film

Prima dell'inizio del film vi è una breve introduzione da parte dell'autore del romanzo, Arthur Conan Doyle.

«Il mio obiettivo sarà raggiunto quando avrò dato un'ora di gioia al bambino che è in noi.»

(Arthur Conan Doyle)

Il professor George Challenger, entra in possesso del diario dell'esploratore Maple White, scomparso su un altopiano dell'America meridionale; il diario riporta schizzi di dinosauri abbastanza comprensibili per il professor Challenger, attraverso i quali capisce che questi animali non sono, probabilmente, ancora del tutto estinti. Questa teoria viene presto raccontata da Challenger ad una conferenza a Londra e, come conseguenza, viene facilmente presa dal pubblico e dal professor Leo Summerlee come una burla, facendo deridere lo stesso Challenger. Questi propone quindi di effettuare una spedizione, alla quale partecipano:

Lewis Stone e Bessie Love in una scena del film
  • Lord John Roxton, cacciatore dell'Africa;
  • l'inviato giornalistico Edward Malone, il quale desidera partecipare alla spedizione per entusiasmare la fidanzata Gladys;
  • lo stesso Professor Summerlee, docente antagonista di Challenger;
  • Paula White, figlia dello scomparso Maple White.

La squadra arriva in Sudamerica; dopo aver attraversato tutto il Rio delle Amazzoni, con le guide Austin e Zambo, la squadra arriva ai piedi dell'altopiano, al confine tra Brasile, Colombia e Perù. La squadra viene subito attaccata da un uomo-scimmia, che tenta di scagliargli addosso una grande pietra; quasi immediatamente, la squadra rimane scioccata dall'arrivo di uno Pteranodonte, con in bocca un cinghiale come pasto. Dopo la visione del volatile, il Professor Challenger comincia a credere che il diario di White testimonia cose vere. Il giorno dopo la squadra decide di entrare nell'altopiano; saliti su una punta, ad un'elevata altezza, gli esploratori entrano nell'altopiano, dopo che Challenger ha abbattuto un albero servito come ponte; la squadra rimane stupita nell'intravedere, come primo animale, un Brontosaurus, il quale si reca proprio sull'albero abbattuto da Challenger, facendolo precipitare in un precipizio e lasciando la squadra intrappolata. Gli esploratori, in seguito, testimonieranno la lotta tra la vita e la morte, tra le bestie preistoriche.

Sequenza del film con l'Agathaumas, Tyrannosaurus e Pteranodon.

Dopo aver trovato un accampamento provvisorio, la squadra avvista un Allosaurus intento a salvaguardare il territorio; innanzitutto, questo uccide un Trachodon e poi attacca, invano, un Triceratops.

Dinosauri animati da Willis O'Brien a passo uno

In seguito, la bestia attacca anche la squadra; Malone riesce a scacciarla lanciandogli una torcia in bocca. L'Allosauro, in seguito, attacca un Agathaumas, ma l'erbivoro riesce ad uccidere il pericoloso carnivoro; l'Agathaumas, però, viene attaccato ed ucciso da un Tyrannosaurus, il quale è in grado di catturare ed uccidere anche uno Pteranodon. Convinto che il campo non è sicuro, Malone scala un albero per cercare una nuova, eventuale, ubicazione, ma viene attaccato dall'uomo-scimmia. Roxton riesce a sparare e a ferire la bestia, la quale riesce a scappare. Trovata una caverna, gli esploratori fanno dei preparativi per vivere indefinitamente sull'altopiano. A questo punto Malone confessa il suo amore per Paula ed i due si fidanzano ufficialmente.

Roxton, invece, esplorando accuratamente la caverna stessa, ritrova uno scheletro umano con all'interno della gabbia toracica un orologio contenente una foto di Paula White; Roxton intuisce che lo scheletro è quello di Maple White e che è stato l'uomo-scimmia che hanno incontrato ad ucciderlo (lo scheletro ha la testa fracassata). Prima di raggiungere Paula, Roxton trova un'uscita all'esterno dell'altopiano, dove si fa notare da Austin e Zambo, rimasti ai piedi dello stesso altopiano; i due si accordano nel costruire una lunga scala per salvare la squadra. Raggiunta Paula, Roxton le consegna l'orologio confessandogli ciò che ha visto e la ragazza, ovviamente, rimane sconvolta. Subito dopo, viene osservato, da Challenger e Summerlee, un Brontosauro lottare con un Allosauro; il carnivoro ha la meglio sull'erbivoro e la lotta finisce con la caduta del Brontosauro dall'altopiano, il quale finisce impantanato in una palude. Successivamente, l'eruzione di un vulcano provoca una fuga precipitosa e massiccia fra le bestie giganti del mondo preistorico; la squadra riesce a sopravvivere ed alla fine riesce ad uscire dall'altopiano scendendo dalla scala costruita dai due componenti rimasti ai piedi dell'altopiano. Malone, l'ultimo a scendere, viene attaccato di nuovo dall'uomo-scimmia che tira verso di sé la scala ed anche lo stesso Malone. L'uomo-scimmia viene di nuovo colpito e questa volta ucciso da Roxton. Il Brontosauro viene aiutato ad essere liberato dal fango e poi viene portato a Londra, grazie a Challenger, per metterlo in mostra.

Sfortunatamente, i ganci che tenevano la gabbia, contenente l'animale, cedono e il dinosauro riesce a fuggire, provocando una serie di sconvolgimenti nella città, finché non arriva al Tower Bridge. Una volta arrivato al ponte, la campata di quest'ultimo crolla sotto il peso del dinosauro, facendolo cadere nel Tamigi dove scappa nuotando verso il mare. Challenger rimane scioccato vedendo la sua creatura andare via. Nel frattempo, Malone si reincontra con Gladys e scopre che si è appena sposata con un altro; lei afferma di essere mortificata per non averlo aspettato, ma Malone le confessa che ormai non gli importa più niente di lei e che si sposerà con Paula White.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato interamente girato in studio, fra i Brunton Studios di Los Angeles ed i Biograph Studios di New York.[3]

Tra gli interpreti, l'attore che recita il ruolo del professor Summerlee è Arthur Hoyt, fratello del regista. Il futuro divo Gilbert Roland appare tra le comparse di questo che è il suo secondo film.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola è entrata nel pubblico dominio negli Stati Uniti.

Fu il primo film a essere proiettato durante un volo aereo, su un dirigibile in viaggio tra Londra e Parigi nel 1925.[1]

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Il film per la prima volta (1925) mostrava al grande pubblico dei dinosauri "dal vivo" dei quali al massimo, fino ad allora, si erano visti gli scheletri.

Il film è capostipite di un fortunato filone cinematografico, quello del "mondo perduto" popolato di creature preistoriche,[1] da cui avrebbero attinto film di successo come Jurassic Park di Steven Spielberg e il suo seguito, che citano il film del 1925 in parecchie scene. Il film Godzilla (1998) riprende la scena del dinosauro in città.

L'autore degli effetti speciali Willis O'Brien è il maestro dichiarato di Ray Harryhausen (entrambi usavano la tecnica dello stop motion), nonché autore 8 anni dopo di King Kong.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis (a cura di), Il mondo perduto, in Fantafilm. URL consultato il 29 dicembre 2016.
  2. ^ (EN) Librarian of Congress Names 25 More Films To National Film Registry, Library of Congress, 16 novembre 1998. URL consultato il 6 gennaio 2012.
  3. ^ Harry O. Hoyt, Lewis Stone e Wallace Beery, The Lost World, 22 giugno 1925. URL consultato il 17 gennaio 2017.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]