Hommelette for Hamlet

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Hommelette for Hamlet
Opera teatrale
Autore Carmelo Bene
Titolo originale Hommelette for Hamlet
Lingue originali Italiana
Francese
Genere drammatico[1]
Composto nel 1987
Prima assoluta 10 novembre 1987
Teatro Piccinni, Bari
Personaggi

Hommelette for Hamlet, operetta inqualificabile da Jules Laforgue, è una versione dell'Amleto diretta e interpretata[2] da Carmelo Bene. Anche questa versione dell'Amleto, come quella filmica del 1972 e televisiva del 1974, e tante altre teatrali, sono una rivisitazione e una specie di mélange delle rispettive opere di William Shakespeare e Jules Laforgue. Il riferimento comunque è alla IV edizione del 1987.

Caratteristiche della versione[modifica | modifica wikitesto]

Oltre che, come al solito, trarre spunto da Shakespeare e Jules Laforgue[3], questa versione include anche altre figure come la Beata Ludovica Albertoni, gli angeli, un certo Will (William), mentre tutte le sequenze sceniche sono ambientate in un cimitero. Il re è interpretato da un baritono e ci sono a volte sezione di canto e di musica lirica. Questa versione, molto più laforghiana, ha l'incipit che inizia con i versi...

Felicità Felicità maniaca,
che faremo io della mia anima,
lei della sua gioventù cagionevole?

Sparita è quasi completamente la figura di Ofelia. La scena cimiteriale è caratterizzata dalla sua monumentalità, costituita dai sepolcri e dalle statue. Le figure femminili e gli angeli assumono il colore del marmo bianco, sia nelle pieghe delle vesti che nelle parti del corpo, compreso i volti. Le figure maschili hanno un aspetto aureo, nei volti specialmente. Il movimento è ridotto al minimo. Permane la figura dello sdegnato Orazio, ma resa in modo più macchiettistica. I nudi di donna, di Kate o della Beata Ludovica Albertoni sono privati della sensualità e sono ormai soltanto artistici. La gestualità dei personaggi è molto compassata e lenta. Ci sono delle parti laforghiane in lingua francese come il monologo di La chanson du petit hypertrophique...

[...] J' suis jaune et triste, hélas!
Elle est ros', gaie et belle!
J'entends mon cœur qui bat,
C'est maman qui m'appelle! [...]

Dalla sua bara di marmo scultoreo risponde, sempre in lingua francese, la Beata Ludovica Albertoni (evidentemente sostituisce qualcosa di Ofelia). E poi di nuovo Carmelo Bene, ugualmente in francese, sotto le forme di un angelo vendicatore.
Delle vecchie situazioni dei precedenti Amleti resta l'intrallazzo tra il Re Claudio e Amleto che si fa pagare a peso d'oro il suo silenzio, lamentandosi a volte del preventivo troppo basso. Altra caratteristica inaspettata è la voce fuori campo di Re Claudio che redarguisce: "Cialtrone! Il Re defunto era un puttaniere". Al che Amleto esprime il suo dubbio; "Ma questo Amleto è figlio di sua madre?..."
Marina Polla De Luca, l'attrice che interpreta Kate, a volte si intercala nel ruolo della madre di Amleto e in quella di Ofelia.

Edizioni degli Amleto di Carmelo Bene[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • Amleto, da William Shakespeare. Con R. B. Scerrino, C. Sonni, L. Mezzanotte. Roma, Teatro Laboratorio (1961).
  • Amleto o le conseguenze della pietà filiale, da William Shakespeare e Jules Laforgue (II edizione). Con A. Bocchetta, P. Napolitano, P. Prete, A. Moroni, L. Mezzanotte, E. Florio, C. Tatò, L. Mancinelli, M. Puratich, M. Nevastri. Roma, Teatro Beat 72 (marzo 1967).
  • Amleto, da William Shakespeare e Jules Laforgue (III edizione). Con A. Vincenti, L. Mezzanotte, L. Mancinelli, F. Leo, P. Baroni, B. Buccellato, M. N. de Cristofano, M. Fedele, M. A. Nobencourt, M. L. Serena, M. Tagliaferri, V. Venturini. Scene e costumi di Carmelo Bene. Prato, Teatro Metastasio (settembre 1974).
  • Hommelette for Hamlet, operetta inqualificabile da Jules Laforgue (IV edizione). Con U. Trama, M. Polla De Luca, A, Brugnini, S. De Santis, O, Cattaneo, W. Esposito, F. Felici, L. Fiaschi, D. Riboli, A. Zuccolo. Musiche adattate e dirette da Luigi Zito. Scene e costumi di Gino Marotta. Sculture: G. Gianese. Bari, Teatro Piccinni (10 novembre 1987).
  • Hamlet suite, spettacolo concerto da Jules Laforgue (V edizione). Con M. Chiarabelli, P. Boschi. Arrangiamenti musicali: Carmelo Bene. Scene: Carmelo Bene. Costumi: L. Viglietti. Verona, Teatro Romano, XXXVI Festival Shakesperiano (21 luglio 1994).

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

  • Amleto, di Carmelo Bene (da Shakespeare a Laforgue); regia, scene, costumi e interprete[2] principale C. B.; direttore della fotografia G. Abballe; montaggio RVM G. Marguccio; musiche L. Zito; altri interpreti: A. Vincenti, J. P. Boucher, F. Leo, P. Baroni, L. Mezzanotte, D. Silverio, S. Javicoli, L. Bosisio, M. A. Nobencourt, L. Morante, L. Mancinelli, C. Cinieri; delegato alla produzione R. Carlotto; produzione RAI; durata 63'; trasmesso il 22/4/1978, Rai 2.
  • Hommelette for Hamlet, operetta inqualificabile (da Jules Laforgue); regia e interprete[2] principale C. B.; scene e costumi Gino Marotta; direttore della fotografia G. Abballe; musiche originali adattate e dirette da L. Zito;sculture G. Gianese; direttore di scena M. Contini; fonico mixer S. Santori; fonico recordista M. Corazzini; altri interpreti: il Re – U. Trama, Kate - Marina Polla De Luca, Orazio - A. Brugnini, Gertrude - S. De Santis, Will - V. Waiman, gli angeli – O. Cattaneo, W. Esposito, F. Felice, L. Fiaschi, D. Riboli, A. Zuccolo; produzione Nostra Signora S. R.l. – RAI; durata 62 min; trasmesso il 25/11/1990, Rai 3.

Radiofonia[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carmelo Bene in Hamlet suite – spettacolo-concerto; collage di testi e musiche di C.B.; interprete[2] principale C. B.; Kate-Ofelia: M. Chiarabelli, P. Boschi; mixer P. Lovat; assistente L. Viglietti; produzione a cura di M. Bavera; registrato al Teatro Morlacchi di Perugia il 25 novembre 1994, Nostra Signora S.r.l.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In realtà il genere, per quanto concerne le opere beniane, è difficile da determinare. Carmelo Bene definisce a volte la sua arte (teatrale, filmica, letteraria, ...) "degenere".
  2. ^ a b c d Bisogna valutare il fatto che Bene considera le sue versioni non rivisitazioni o reinterpretazioni di un testo, ma una restituzione del così definito da Klossowski "significato metafisico del teatro". Vita di Carmelo Bene, op. cit., pag. 331
  3. ^ Della tragedia resta soltanto una frittata di Franco Quadri, da Repubblica del 3 dicembre 1987, pagina 25.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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