Hawker Sea Hawk

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Hawker Sea Hawk
L'Hawker Sea Hawk Mk.100 ex Marineflieger esposto all'Internationales Luftfahrtmuseum di Schwenningen
L'Hawker Sea Hawk Mk.100 ex Marineflieger esposto all'Internationales Luftfahrtmuseum di Schwenningen
Descrizione
Tipo aereo da caccia imbarcato
Equipaggio 1
Costruttore Regno Unito Hawker Aircraft Limited
Regno Unito Armstrong Whitworth Aircraft
Data primo volo 2 settembre 1947
Data entrata in servizio 1953
Utilizzatore principale Regno Unito Fleet Air Arm
Altri utilizzatori Germania Marineflieger
India Naval Air Arm
Paesi Bassi MLD
Esemplari 537
Dimensioni e pesi
Tavole prospettiche
Lunghezza 12,09 m (39 ft 8 in)
Apertura alare 11,89 m (39 ft 0 in)
Altezza 2,64 m (8 ft 8 in)
Superficie alare 25,83 (278 ft²)
Carico alare 232 kg/m² (48 lb/ft²)
Peso a vuoto 4 208 kg (9 278 lb)
Peso carico 5,996 kg (13,220 lb)
Peso max al decollo 7,325 kg (16,150 lb)
Capacità combustibile
90 Imp gal (410 l) (in 2 serbatoi esterni)
Propulsione
Motore un turbogetto Rolls-Royce Nene 103
Spinta 23,1 kN (5,200 lbf)
Prestazioni
Velocità max 965 km/h (600 mph)
Velocità di salita 29.0 m/s (5,700 ft/min)
Autonomia 770 km (480 mi)
Tangenza 13,564 m (44,500 ft)
Armamento
Cannoni 4 Hispano Mk V calibro 20 mm
Bombe 4 da 500 lb (227 kg) o
Missili 20 razzi non guidati RP-3 da 60 lb (27 kg) o
16 da 5 in (127 mm)
Note dati riferiti alla versione Sea Hawk FGA.6

The Great Book of Fighters[1]

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L'Hawker Sea Hawk era un monomotore a getto da caccia imbarcato ad ala dritta prodotto dalle aziende britanniche Hawker Aircraft Limited ed Armstrong Whitworth Aircraft negli anni cinquanta.

Primo caccia a reazione britannico di successo tra quelli specificatamente progettati per l'impiego imbarcato, il Sea Hawk era caratterizzato dagli scarichi motore sdoppiati e posizionati sul bordo d'uscita alare.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Anche per la tradizionalista Hawker, il tempo dei caccia ad elica, con l'epigono Sea Fury (già definito "un jet ad elica"), era davvero finito, e la ricerca di un'elevata velocità, fondamentale per un intercettore, avrebbe portato a scelte progettuali drastiche, che essenzialmente si concretizzarono nella turbina per impiego aeronautico.

Nell'immediato dopoguerra la ditta inglese, per non restare indietro rispetto ai progressi che rapidamente stavano registrandosi nel campo dell'aviazione, progettò un nuovo caccia designato P.1040, un aereo monoposto terrestre. Senza presentare complicazioni come la doppia trave di coda, la macchina poteva promettere abbastanza bene, ma la RAF non lo adottò, mentre la Royal Navy cercava un jet per la propria componente imbarcata e non poteva affidarsi totalmente a velivoli assai limitati, come il Supermarine Attacker o il de Havilland DH.100 Vampire.

Così il 2 settembre 1947 il prototipo del Sea Hawk andò in volo per la prima volta, per essere collaudato e giudicato all'altezza della situazione in un tempo assai breve. La produzione in serie, però, avrebbe dovuto aspettare ancora a lungo, essenzialmente per motivi economici.

Impiego operativo[modifica | modifica sorgente]

Il Sea Hawk venne messo in ombra dall'Hawker Hunter, e la produzione venne assegnata alla Armstrong Whitworth (per l'Mk.2).

L'entrata in servizio avvenne ben 6 anni dopo il volo del prototipo (si consideri che il ben più massiccio Grumman F9F Panther volò nel novembre 1947 ed entrò in linea nel maggio 1949, ovvero meno di 2 anni), con il modello Mk.1 il cui Nene da 2.270 kg non era certo esaltato da una macchina incapace di sfruttarne a fondo la potenza per ottenere elevate prestazioni. Lo stesso propulsore motorizzava infatti il MiG-15, ma se non altro il Sea Hawk era splendidamente manovriero alle basse velocità.

Il successivo Mk.3 ebbe capacità di attacco al suolo, come anche l'Mk.4. Dal 1956 divenne disponibile il Nene Mk.102 con una spinta statica di circa 2.450 kg, motivo per cui le macchine ancora presenti vennero aggiornate allo standard Mk.5 e Mk.6.

L'affidabile jet della Hawker era un velivolo di successo anche nell'export, dove andò alla Germania Ovest (aviazione di marina basata a terra), Olanda ed India (per la portaerei che era all'epoca in servizio, anch'essa ex-inglese).

Partecipò ad una delle ultime azioni militari "stile Seconda Guerra mondiale", che fu la guerra arabo-israeliana del 1956, in cui vi fu una pesante connivenza tra israeliani ed anglo-francesi. I Sea Hawk vennero impiegati dalle portaerei Albion, Bulwark ed Eagle, conducendo una buona parte delle 2.000 missioni belliche dell'aviazione navale inglese, in qualità di unico aviogetto disponibile sui ponti inglesi. Due esemplari andarono persi a causa della reazione egiziana negli attacchi contro gli aeroporti.

Il Sea Hawk venne usato anche dalla Germania Ovest come inizio per la propria componente dell'aviazione navale (Marinefliege), destinata ad un futuro, grande incremento, e divenne molto importante per controllare la flotta sovietica del Baltico.

L'India ebbe modo di usare il cacciabombardiere inglese dalla sua portaerei, capace di portarne 16 oltre a varie altre macchine, nella guerra vittoriosa del 1971, venendo usato in ruoli di difesa aerea e soprattutto attacco di obiettivi terrestri, ma mancano dettagli al riguardo.

In termini di colorazione ed araldica, il Sea Hawk aveva in comune con l'Attacker una mimetizzazione con un verde scuro sul dorso e un colore chiaro, quasi bianco, sul muso, ventre e fianchi. Gli aerei impiegati nel 1956, durante la guerra arabo-israeliana (in cui in realtà gli anglo-francesi, con la distruzione dell'aviazione egiziana, risultarono determinanti) avevano strisce sulle ali di colore giallo e nero, come per gli aerei usati nel'operazione Overlord, lo sbarco in Normandia del 1944.

Descrizione tecnica[modifica | modifica sorgente]

Cellula[modifica | modifica sorgente]

Si trattava di un caccia monoposto, monoplano ad ala diritta e monomotore, con una struttura metallica e un carrello triciclo anteriore, straordinariamente corto, tanto da lasciare una luce libera di pochi decimetri tra il ventre e il ponte di volo (specialmente al momento dell'appontaggio).
La principale caratteristica della fusoliera era la sua struttura affusolata con un diametro continuamente variabile dal muso alla coda, dando una forma aerodinamica molto raffinata e con un aspetto quasi "ad oliva" allungata.

La velatura dell'aereo verteva su di un'ala diritta con elevato angolo di diedro positivo, mentre i piani di coda erano parimenti semplici, ma per essere più efficaci gli elementi orizzontali erano posti sul timone verticale, dietro ad un grande cono aerodinamico. Al di sotto della coda c'era il gancio di arresto, un'altra relativa novità.

Il pilota aveva un ottimo campo visivo, anche perché l'abitacolo era sistemato molto in avanti, praticamente a ridosso del muso, in quanto i caricatori dei cannoni erano sistemati dietro di esso, non davanti (come ad esempio sul Messerschmitt Me 262). Questo costituì una felice intuizione dei progettisti britannici a partire dal Gloster Meteor (se non dal Westland Whirlwind, praticamente il suo antesignano ad elica, anche se decisamente più piccolo) per liberare finalmente il campo visivo del pilota in basso e in avanti.

Motore[modifica | modifica sorgente]

La sistemazione dell'apparato propulsivo era la principale ragione d'interesse del progetto. Il Motore era un R.R. Nene da circa 2.200 kg di spinta, sistemato al centro della fusoliera, con le prese d'aria elegantemente annegate sul bordo d'entrata delle ali e il condotto dei gas di scarico sdoppiato ed uscente dalla radice del bordo d'uscita alare. Si lasciava così la parte posteriore della fusoliera libera da ogni compromesso relativo alla presenza dell'apparato motore, dandogli la possibilità di essere costruita con la massima aerodinamicità possibile, come se si trattasse del progetto di un aereo da caccia a pistoni, senza motori dorsali, doppie travi di coda o semplicemente perdita di potenza attraverso la lunghezza dello scarico del motore, che essendo un turbogetto centrifugo doveva necessariamente, a motivo del suo diametro, essere posizionato nella parte più larga della fusoliera.

Armamento[modifica | modifica sorgente]

L'armamento, inizialmente solo di lancio, verteva sul classico quartetto di cannoni Hispano da 20 mm, probabilmente con 200 colpi l'uno. In seguito vennero aggiunti razzi da 76mm e bombe da 227 kg.

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Consegna dei Sea Hawk alla tedesca Bundesmarine a Jagel, 1958.
Un Sea Hawk del 803 Sqn. Fleet Air Arm sul ponte della USS Antietam della U.S. Navy nel 1953.
Un Sea Hawk Mk.50 dell'olandese Marine Luchtvaartdienst.
Germania Germania
India India
Paesi Bassi Paesi Bassi
Regno Unito Regno Unito

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Green, William and Swanborough, Gordon. The Great Book of Fighters. St. Paul, Minnesota: MBI Publishing, 2001. ISBN 0-7603-1194-3.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Buttler, Tony. Hawker Sea Hawk (Warpaint No.29). Denbigh East, Bletchley, UK: Hall Park, 2001. ISSN 1363-0369.
  • (EN) Hannah, Donald. Hawker FlyPast Reference Library. Stamford, Lincolnshire, UK: Key Publishing Ltd., 1982. ISBN 0-946219-01-X.
  • (EN) James, Derek N. Hawker, an Aircraft Album No.5. New York: Arco Publishing Company, 1973. ISBN 0-668-02699-5. (First published in the UK by Ian Allan in 1972)
  • (EN) Mason, Francis K. The British Fighter since 1912. London: Putnam, 1979. ISBN 0-85177-852-6.
  • (EN) Mason, Francis K. Hawker Aircraft since 1920. London: Putnam, 1991. ISBN 0-85177-839-9.
  • (EN) Mason, Francis K. The Hawker Sea Hawk. Leatherhead, Surrey, UK: Profile Publications Ltd., 1966.
  • (EN) Ovčáčík, Michal and Karel Susa. Hawker Sea Hawk. Praha-Strašnice, Czech Republic: Mark I Ltd., 2001. ISBN 80-902559-3-0.
  • (EN) Taylor, John W.R. "Hawker Sea Hawk." Combat Aircraft of the World from 1909 to the present. New York: G.P. Putnam's Sons, 1969. ISBN 0-425-03633-2.
  • (EN) Wixey, Ken. "Sea Hawk" Aircraft Modelworld August 1985.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]