Hanna Reitsch

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Hanna Reitsch
Bundesarchiv Bild 183-B02092, Hanna Reitsch.jpg
Hanna Reitsch esegue il saluto romano
29 marzo 1912 – 24 agosto 1979
(67 anni)
Nato a Hirschberg
Morto a Francoforte sul Meno
Dati militari
Paese servito Germania Germania nazista
Forza armata Luftwaffe
Anni di servizio 1939 - 1945
Grado Capitano
Guerre Seconda guerra mondiale
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Hanna Reitsch (Hirschberg, 29 marzo 1912Francoforte sul Meno, 24 agosto 1979) è stata un'aviatrice tedesca.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

In gioventù fu una fervente nazista, ricevette diverse decorazioni e fu nominata capitano per la sua intensa attività di collaudatrice di velivoli civili e militari e per la conquista di diversi record mondiali, in particolare nel volo a vela.

Fu tra l'altro collaudatrice dello Junkers Ju 87 "Stuka", del Dornier Do 17 e del primo elicottero pilotabile, il Focke-Achgelis Fa 61. Quando per la Germania la vittoria sembrava impossibile, fu lei la prima a proporre a Hitler la costituzione di squadriglie di kamikaze tedeschi. Si propose come pilota collaudatrice per una versione dotata di cabina di pilotaggio della bomba volante V1-e, detta Reicherberg. [1]

All'epoca la maggior parte delle ausiliarie dell'aviazione tedesca erano impegnate in ruoli di supporto, in particolare come addette alle comunicazioni radio, la Reitsch era, invece, assieme alla Von Stauffenberg l'unica impiegata come collaudatrice. Meno chiaro e più defilato è il ruolo di Thea Rasche pilota famosa negli anni '30 per i record ottenuti che risulta inquadrata nel corso della seconda guerra mondiale come tenente/pilota al pari di Elly Beinhorn.

Nell'aprile del 1945 insieme al generale Robert Ritter von Greim, si recò con il suo Fieseler Fi 156 Storch nel centro di Berlino, che stava per cadere in mano ai sovietici, per raggiungere Adolf Hitler nel bunker in cui si era rifugiato. Questi aveva convocato von Greim per nominarlo nuovo capo della Luftwaffe. La Reitsch tentò inutilmente di convincere il Führer a farsi trarre in salvo e di farsi almeno affidare i sei figli di Joseph Goebbels. Hanna Reitsch raccontò che durante questo incontro Adolf Hitler sentì via radio la notizia dei fatti di Piazzale Loreto e riferì successivamente che il Fuhrer ebbe una crisi di furore verso gli Italiani.

In quell'occasione mostrò la sua grande bravura di pilota atterrando in una strada ingombra di calcinacci e rottami, rimanendo illesa. Von Greim invece fu ferito ad una gamba da un colpo di antiaerea. Dopo la fine della guerra, e dopo essere stata trattenuta in prigionia diciotto mesi da parte degli Alleati per essere interrogata, continuò a volare, partecipando a gare internazionali di volo a vela, conquistando medaglie e nuovi record. Nel 1951 scrisse il primo di quattro libri, un'autobiografia dal titolo Fliegen mein Leben.

Invitata da Indira Gandhi e Nehru visitò l'India nel 1959 e vi fondò una scuola di aviazione. Nel 1961 visitò gli Stati Uniti d'America, invitata dal presidente John Fitzgerald Kennedy. Nel 1962 si trasferì per quattro anni in Ghana, su invito del presidente Kwame Nkrumah, dove fondò una scuola di volo a vela. La scuola era comandata da J. E. S. de Graft-Hayford e accoglieva diversi alianti, tra i quali dei doppi (ex: Schleicher K7, Slingsby T21 e un Bergfalk) e dei singoli (ex: Schleicher K8). Morì a Francoforte sul Meno nel 1979 per un attacco di cuore.

Record e medaglie[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1952 si qualificò terza nei campionati mondiali di volo a vela tenutisi in Spagna: fu l'unica donna a partecipare. Nel 1955 conquistò il record femminile di altezza nel volo a vela (6848 m). Conquistò due volte il record femminile di distanza di volo a vela, nel 1976 (715 km) e nel 1979 (802 km), volando lungo la catena montuosa degli Appalachi, negli Stati Uniti d'America. Fu la prima donna ad attraversare le Alpi in aliante. A tutti questi riconoscimenti bisogna aggiungere la Croce di Ferro di prima classe conferitale da Hitler in persona. Essa fu la prima donna a ricevere questa onorificenza.

Croce di Ferro di I classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di I classe

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • Sophie Jackson, Hitler's heroine Hanna Reitsch, The History Press, 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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  1. ^ Russell Naughton, Hanna Reitsch (1912-1979), Pioneer Aviatrix, su www.ctie.monash.edu.au. URL consultato il 28 settembre 2017.