Giovanni Riccardi

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Giovanni Riccardi
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista
Ritirato 1946
Carriera
Giovanili
1927-1930 Alessandria
Squadre di club1
1930-1936 Alessandria 103 (28)
1936-1939 Lazio 63 (6)
1939-1940 Liguria 18 (2)
1940-1941 Savona 21 (3)
1941-1942 Hellas Verona 26 (7)
1942-1943Ilva Novi? (?)
1945-1946 Varazze ? (?)[1]
Nazionale
1936 Italia Italia B 1 (0)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Giovanni Riccardi (Alessandria, 10 dicembre 19111980[2]) è stato un calciatore italiano.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Centrocampista della cosiddetta "scuola alessandrina", che negli anni venti e trenta plasmò mediani e ali di grande valore, giocò con la maglia grigia del sodalizio piemontese per sei stagioni, ottenendo un sesto posto in Serie A (esordì in un derby contro il Casale del 1930) nel 1931-32 e la finale di Coppa Italia 1935-36, nella quale realizzò il gol della bandiera nella sconfitta 1-5 dello Stadio Luigi Ferraris di Genova contro il Torino.

Tra i suoi pigmalioni sono da ricordare gli allenatori Franz Hänsel e Rudolf Soutschek, che intuirono il suo potenziale offensivo. Nel 1936 esordì in Nazionale B e, pochi mesi dopo, fu acquistato dall'ambiziosa Lazio, assieme ai compagni di squadra Milano e Busani per la cifra, allora enorme, di 400.000 lire.

In maglia biancoceleste, però, non entusiasmò come previsto; nonostante il secondo posto che la squadra ottenne al termine del campionato 1936-37, Riccardi nelle due stagioni successive subì la concorrenza di un altro centrocampista, Marchini, e venne utilizzato in misura minore dall'allenatore József Viola. Nel 1939 passò al Liguria di Adolfo Baloncieri, ma la stagione dei biancocerchiati, iniziata con l'abbandono dell'allenatore in contrasto con la dirigenza, si chiuse con la retrocessione. Riccardi passò dunque prima al Savona, in Serie B, con cui sfiorò la promozione in A nella stagione 1940-41, e poi al Verona, in C, prima di chiudere la carriera.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Liste di trasferimento Il Corriere dello Sport, 28 agosto 1946
  2. ^ L'Acqua smorza la foga dell'orso, da «Il Piccolo», 85 (LV), 12 novembre 1980, p. 6

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]