Giampiero Ticchi

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Giampiero Ticchi
Ticchi.jpg
Nazionalità Italia Italia
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Ruolo Allenatore
Carriera
Carriera da allenatore
Cattolica
1991-1996Riccione
1996-2000Basket Rimini(vice)
2000-2001Basket Rimini
2001-2003Pr. Castelmaggiore
2003FuturVirtus
2005-2006C.A. Faenza(femm.)
2006-2008Crabs Rimini
2008-2011Italia Italia(femm.)
2010Crabs Rimini4-3
2012V.L. Pesaro2-7
2014-2017A. Costa Imola41-47
Palmarès
Giochi del Mediterraneo 1 0 0
Per maggiori dettagli vedi qui
Gold medal mediterranean.svg Giochi del Mediterraneo
Oro Pescara 2009
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 27 giugno 2017

Giampiero Ticchi (Pesaro, 4 novembre 1959) è un allenatore di pallacanestro italiano.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Muove i primi passi da allenatore vicino alla sua Gradara ovvero nel campionato di Promozione a Cattolica, squadra in cui fu anche giocatore in passato. Successivamente passa a Riccione, dove allena fino al 1996 ottenendo una promozione in Serie C2.

Da vice-Bucchi nel 1997-98

L'anno seguente siede in Serie A2 sulla panchina del Basket Rimini in qualità di vice-allenatore, collaborando inizialmente con Piero Bucchi. Dopo la promozione nella massima serie, Salpo continua a maturare esperienza in un gruppo arrivato a giocare persino le coppe europee. Nella stagione 2000-01 gli viene affidato il ruolo di capo-allenatore, sempre in Serie A1 a Rimini. Il campionato iniziò bene, con i biancorossi che a metà stagione si ritrovavano a breve distanza dalla zona play-off, ma le serate brave di qualche giocatore, la "fuga" di Rodney Buford nella NBA e gli infortuni di altri preziosi giocatori furono fattori che rovinarono il lavoro svolto fino a quel momento e fecero scivolare la squadra verso le zone basse e la retrocessione.

Dal dicembre 2001 al 2003 Ticchi è in Legadue sulla panchina del Progresso Castelmaggiore, formazione del circondario bolognese che in quelle due annate raggiunse la salvezza al primo anno e sorprendentemente le semifinali play-off al termine del secondo. Nell'estate del 2003 l'imprenditore Claudio Sabatini acquisisce il club progettando di fatto la rinascita della nuova Virtus Bologna (esclusa dalla Serie A per problemi economici) con l'allenatore confermato alla guida. A novembre viene esonerato da Sabatini per far spazio ad Alberto Bucci[1], cambio che non fu comunque utile alla FuturVirtus per raggiungere la promozione.

Messosi in luce anche per la sua capacità di scovare buoni giocatori in campionati esteri meno prestigiosi, Ticchi nell'annata 2004-05 diventa consulente di mercato della Robur Osimo. Nuova sfida anche per la stagione 2005-06 quando intraprende la funzione di coach della Germano Zama Faenza, compagine femminile che in quell'occasione giunse alle semifinali scudetto.

Nell'estate 2006 firma il suo ritorno a Rimini. La sua Coopsette è l'autentica sorpresa del campionato, arrivando a lottare per la promozione diretta fino all'ultima giornata grazie al 73% di vittorie ottenute in regular season. Grazie al primo posto finale in coabiltazione con Caserta e Rieti (quest'ultima salì in serie A in virtù della classifica avulsa), viene ufficialmente premiato dalla Lega come miglior allenatore di Legadue 2007. Siede sulla panchina riminese anche l'anno successivo, centrando nuovamente la qualificazione ai playoff uscendo poi ai quarti di finale contro Caserta.

Nel 2008 viene nominato commissario tecnico della Nazionale italiana femminile, al posto di Gianni Lambruschi. Si qualifica con la sua squadra alla fase finale degli Europei femminili 2009, competizione in cui l'Italia mancava da dieci anni: in Lettonia l'Italia supera sia il primo turno grazie al secondo posto nel girone sia il girone successivo, accedendo così ai quarti di finale persi contro la Spagna. Il 2 luglio 2009 porta le azzurre alla conquista della medaglia d'oro ai Giochi del Mediterraneo 2009[2] davanti a Serbia, Croazia e Grecia.

Nel marzo 2010, pur mantenendo il proprio incarico di CT della Nazionale femminile, ottiene il permesso di accettare la nuova chiamata di Rimini, andando così a sostituire Giancarlo Sacco alla guida dei Crabs fino al termine della stagione.[3]

Sostituito da Roberto Ricchini sulla panchina della Nazionale[4][5], nell'estate 2012 diventa capo allenatore della Victoria Libertas Pesaro[6]. È esonerato a fine novembre, dopo sei sconfitte di fila; ne prende il posto Zare Markovski[7].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Futurvirtus, cambio al timone, legaduebasket.it, 25 novembre 2003.
  2. ^ Nazionale A femminile - Giochi del Mediterraneo, Italia-Serbia 70-54. Storica medaglia d'oro per le azzurre, basketnet.it, 4 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 7 luglio 2009).
  3. ^ Riviera Solare, è Ticchi l'ultima speranza, basketnet.it, 4 marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  4. ^ Giampiero Ticchi non è più l’allenatore della Nazionale femminile, in FIP, 1º luglio 2011. URL consultato il 22 luglio 2012.
  5. ^ Ricchini, nuovo ct della Nazionale femminile, presentato alla stampa. Meneghin: “Progetti e non proclami. Quello che volevo sentire”, in FIP, 28 novembre 2011. URL consultato il 22 luglio 2012.
  6. ^ Ticchi è il nuovo allenatore della Vuelle, in Victoria Libertas Pesaro, 21 luglio 2012. URL consultato il 22 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 17 agosto 2012).
  7. ^ Basket, Pesaro si affida a Markovski, in la Repubblica, 28 novembre 2012. URL consultato il 29 novembre 2012.

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