Geostorm

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Geostorm
Geostorm.jpg
Logo del film
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2017
Durata109 min
Rapporto2,35:1
Genereazione, catastrofico, fantascienza
RegiaDean Devlin
SoggettoDean Devlin
SceneggiaturaDean Devlin, Paul Guyot
ProduttoreDean Devlin, David Ellison, Dana Goldberg
Produttore esecutivoHerb Gains, Don Granger, Mark Roskin
Casa di produzioneElectric Entertainment, Skydance Media, Warner Bros. Pictures
Distribuzione in italianoWarner Bros. Pictures
FotografiaRoberto Schaefer
MontaggioRon Rosen, Chris Lebenzon, John Refoua
MusicheLorne Balfe
ScenografiaKirk M. Petruccelli
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Geostorm è un film catastrofico del 2017 diretto da Dean Devlin.

Fanno parte del cast principale Gerard Butler, Abbie Cornish, Jim Sturgess, Ed Harris e Andy García.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Anno 2019. In seguito alla crisi climatica globale gli Stati del mondo collaborano alla costruzione di un sistema satellitare globale in grado di modificare il clima e annullare tempeste, siccità, uragani che stanno devastando la Terra.

Il sistema prende il nome di Dutch Boy, dalla storia di Hans Brinker, ed è messo a punto da oltre seicento persone, provenienti da ogni parte del mondo, affidate a Jake Lawson. Questi viene convocato a Washington, in Senato, per aver reso operativo il sistema senza autorizzazione. Il fratello Max diventa così il nuovo responsabile del Dutch Boy e, come tale, prende la dura decisione di licenziare Jake.

Tre anni dopo, un corpo militare dell'ONU si trova in missione in Afghanistan ed assiste a un evento che ha dello straordinario: in mezzo al deserto si verifica una bufera di neve che ghiaccia un intero villaggio. Il Presidente indìce una riunione per discutere su quanto appena successo e qui sembra che solo il sottosegretario Max Lawson sembra preoccupato per le condizioni del clima, mentre tutti gli altri pensano a come salvare la faccia della nazione e della sua presidenza, in vista delle prossime elezioni. Lawson propone di inviare nello spazio un team di ingegneri, meccanici e tecnici, con l'obiettivo di controllare i satelliti e riparare un'eventuale avaria. Il Presidente accoglie la proposta di Max, ma con una piccola variante: non sarà un team ad andare nello spazio, bensì una sola persona: proprio Jake Lawson.

Lawson parte per lo spazio e giunge alla stazione che gestisce il sistema satellitare. A capo della stazione si trova Ute Fassbinder, che affida a Jake un team formato da vari tecnici: Taylor, Hernandez, Adisa, Dussette.

Nel frattempo, anche a Hong Kong si verifica un evento climatico dalle dimensioni enormi: un surriscaldamento anomalo porta distruzione e scompiglio. Cheng Long, rappresentante della città cinese, informa Max Lawson che gli eventi verificatisi potrebbero essere dovuti a manomissioni del Dutch Boy e comporterebbero il manifestarsi di un geostorm, cioè una catastrofe climatica di portata apocalittica. Inoltre, Long solleva il dubbio che, all'interno del governo, ci sia qualcuno che stia insabbiando tutto. Long atterra a Washington per parlare con l'amico Max e riferirgli chi sia il colpevole delle catastrofi, ma non fa in tempo; infatti, un uomo lo spinge mentre sta attraversando la strada e il giovane muore, tra le braccia di un disperato Max.

Jake, intanto, viene a conoscenza delle manomissioni all'interno del dispositivo e cerca di scoprire chi possa essere il colpevole. Durante una missione di recupero di un hard disk in un pannello dove potrebbero esserci le prove della manomissione, ha un guasto alla tuta e per pochissimo riesce a salvarsi. Tuttavia quando Jake cerca di usare la backdoor per leggere i dati, si accorge che questa è stata bloccata, per cui considera che il tentativo di hackeraggio sia molto serio. Consapevole dell'ennesimo tentativo di sabotaggio, Jake si mette in contatto col fratello e gli comunica la situazione usando un messaggio in codice. Max si mette subito al lavoro e, con l'aiuto di Dana, un'esperta informatica, scopre che l'intenzione del sabotatore è quella di creare un geostorm, facendo pensare che si tratti di incidenti. Jake scopre, invece, che le anomalie del Dutch Boy avvengono tramite l'immissione di virus nel sistema operativo e, per eliminarli, è necessario che il Dutch Boy venga disattivato per pochi minuti. Ciò, ovviamente, comporterebbe conseguenze gravissime sul clima terrestre, mettendo a repentaglio la vita di migliaia di persone.

Nonostante i tentativi per porre rimedio alla catastrofe, parte un conto alla rovescia di novanta minuti, terminati i quali si verificherà il geostorm. Max Lawson deve recuperare i codici killer necessari affinché Jake possa disattivare il Dutch Boy e porre fine agli incidenti, ma per farlo deve servirsi del Presidente Palma in quanto il codice killer sono i suoi parametri biometrici. Max chiede aiuto all'amico e segretario di Stato Leonard Dekkom, sperando che il Presidente collabori. Nel frattempo, anche la stazione spaziale si sta autodistruggendo. Jake individua in Duncan l'artefice dei virus. Il ragazzo, infatti, una volta trovato con le mani nel sacco, confessa il diabolico piano e, dopo una breve lotta con Jake, viene risucchiato nello spazio da un finestrino rotto.

Intanto Max chiede aiuto a Dekkom per avere i codici killer e qui scopre che il vero autore del piano è proprio lui in quanto cerca di ucciderlo. Lawson si rivolge, allora, alla fidanzata, l'agente Sarah Wilson, per portare a termine il suo piano e rapire il Presidente per fermare l'ormai incombente geostorm. Il progetto di Dekkom è chiaro: vuole far credere che dietro ai disastri climatici ci sia il Presidente, che, una volta morto, potrà essere considerato un valido colpevole mentre lui prenderà la presidenza, dopo aver eliminato tutti gli antagonisti. Palma fugge insieme a Max e Sarah, e vengono inseguiti da Dekkom e dai suoi uomini, ma riescono rocambolescamente a mettersi in salvo e a far arrestare Dekkom.

Nella stazione spaziale, intanto, gli ospiti iniziano ad abbandonare la struttura, occupando gli shuttle. Solo Jake decide di rimanere, confidando nel fratello che, una volta presi i codici, glieli comunicherà, permettendogli di riavviare Dutch Boy. Il Presidente inserisce i codici che fermeranno il geostorm, ma sono inefficienti per mettere fine all'autodistruzione del satellite. Jake, quindi, è senza via di scampo e, consapevole del suo sacrificio, si riconcilia col fratello e gli affida la figlia Anna. Lawson, però, non è da solo: Ute Fassbinder non è salita a bordo dello shuttle che l'avrebbe condotta a casa, così come aveva fatto credere. La donna è rimasta per trovarsi al fianco di Jake nella sua ultima missione.

La Terra è salva; il Dutch Boy ripulito dai virus, e il suo controllo viene trasferito dalla stazione spaziale (in autodistruzione) alla NASA. Ma Jake e Ute fanno un estremo tentativo di salvataggio salendo su un satellite, con la speranza che dalla Terra possa essere individuato. E così effettivamente avviene: i due vengono agganciati da uno shuttle e vengono riportati a casa.

Sei mesi dopo: Jake e Max si ritrovano di nuovo insieme. Jake è pronto per ripartire per lo spazio.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo trailer viene diffuso l'8 marzo 2017.[1] Il film è stato distribuito negli Stati Uniti il 20 ottobre 2017.[2] In Italia è distribuito nelle sale dal 1º novembre 2017.[3]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato stroncato dalla critica. Sull'aggregatore Rotten Tomatoes detiene un 12% di giudizi positivi, basato su 73 recensioni professionali e con un voto medio di 3,6/10. Sul sito Metacritic il film ha un punteggio del 22 su 100, basato sul parere di 22 critici.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Geostorm: il teaser trailer del disaster movie con Gerard Butler, anche in italiano!, badtaste.it. URL consultato l'8 marzo 2017.
  2. ^ (EN) Geostorm, boxofficemojo.com. URL consultato l'8 marzo 2017.
  3. ^ Geostorm, warnerbros.it. URL consultato l'8 marzo 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN4153713690458660289 · BNE (ESXX5775745 (data)