Geografia del Turkmenistan

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Coordinate: 40°00′N 60°00′E / 40°N 60°E40; 60

1leftarrow.pngVoce principale: Turkmenistan.

Tempesta di sabbia sul Turkmenistan.
Mappa del Turkmenistan.
Mappa dettagliata del Turkmenistan.
Topografia del Turkmenistan.

Il Turkmenistan (in turkmeno Türkmenistan) è un Paese dell'Asia centrale. È il secondo stato più grande dell'Asia centrale, dopo il Kazakistan, e la più meridionale delle cinque repubbliche della regione. Il Paese confina con il Kazakistan a nord-ovest, l'Uzbekistan a nord e a est, l'Afghanistan a sud-est, l'Iran a sud, e il mar Caspio a ovest. Dopo il Kazakistan, il Turkmenistan è il meno densamente popolato degli stati dell'Asia centrale. Gran parte delle sue distese aride sono inospitali per piante e animali. Fatta eccezione per le oasi che punteggiano la striscia sottile di territorio ai piedi dei monti Kopet-Dag e le regioni lungo i fiumi Amu Darya, Morghab e Tejen, i deserti caratterizzano il terreno sabbioso e bruciato dal sole del Paese. Dal 1925 al 1991 il Turkmenistan era la Repubblica Socialista Sovietica Turkmena, una delle repubbliche costituenti (o unità) dell'Unione Sovietica; dichiarò la propria indipendenza il 27 ottobre 1991. La capitale è Ashgabat (Ashkhabad), situata nei pressi del confine meridionale con l'Iran.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

I deserti occupano i nove decimi del territorio del Turkmenistan. Il Karakum è uno dei deserti sabbiosi più grandi del mondo, ricoprendo l'intera parte centrale del Turkmenistan ed estendendosi verso nord-ovest nel Kazakistan. Dal punto di vista topografico, i quattro quinti del Turkmenistan sono costituiti dal settore meridionale del bassopiano turanico. Montagne e colline pedemontane si innalzano prevalentemente nella parte meridionale della repubblica; i monti Kugitangtau e Kopet-Dag costituiscono dei prolungamenti del sistema montuoso del Pamir-Alay. La regione del Kopet-Dag è geologicamente giovane, e la sua instabilità è indicata da terremoti intermittenti di grande forza distruttiva.

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

I fiumi principali del Turkmenistan sono l'Amu Darya (l'antico fiume Osso), che scorre lungo il suo confine nord-orientale in direzione del mare d'Aral, e il Tejen, il Morghab (Murgab o Murgap) e l'Atrek; sono inoltre presenti numerosi piccoli fiumi di montagna. Tuttavia, la posizione geografica dei fiumi e la direzione dei loro corsi non coincide con la localizzazione delle terre coltivabili; i terreni più fertili - e per gran parte ancora inutilizzati - sono situati prevalentemente a sud, nord-est e ovest, mentre i fiumi principali scorrono soprattutto nell'est del Paese. Il canale del Karakum, completato nel 1967, è uno dei canali per l'irrigazione e la navigazione più grandi del mondo. L'acqua di questi canali che va perduta per l'irrigazione e l'evaporazione dovuta al clima arido contribuisce alla scarsità di acqua del corso inferiore dell'Amu Darya e di altri torrenti.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

La posizione del Turkmenistan nel profondo cuore dell'Asia e il carattere del suo rilievo sono i responsabili di un clima rigorosamente continentale, che presenta grandi escursioni di temperatura, sia diurne che stagionali. La temperatura annua media è di 14-16 °C, ma questo dato maschera una vasta gamma di variazioni. Nelle giornate estive le temperature scendono raramente al di sotto dei 35 °C, e la temperatura più alta mai registrata nel Paese, nel Karakum sud-orientale, raggiunse i 50 °C all'ombra. Al contrario, durante l'inverno le temperature a Gushgy, nell'estremità meridionale del Paese lungo il confine con l'Afghanistan, scendono a -33 °C. Le precipitazioni cadono soprattutto in primavera e variano dai circa 80 millimetri annui nel deserto del nord-ovest ai circa 320 millimetri sulle montagne.

Flora e fauna[modifica | modifica wikitesto]

Tranne che nelle oasi, nelle vallate di montagna e sugli altopiani, la vegetazione è di carattere propriamente desertico. Nelle vallate montane del Kopet-Dag, si trovano viti selvatiche, mandorli, fichi e noci, mentre alberi di ginepro e pistacchio crescono sui versanti aperti. Lungo le sponde e sulle isole dell'Amu Darya crescono tugai (fitte foreste alluvionali) di pioppi neri, salici, giunchi e canne.

Il deserto offre dimora a volpi, gatti selvatici, gazzelle e testuggini, mentre sui monti vivono capre, ghepardi, linci, leopardi delle nevi e istrici. Sciacalli, cinghiali, varie specie di uccelli e il raro cervo di Bukhara abitano i tugai; asini selvatici scorrazzano sugli altopiani di Badkhyz e Garabil nel sud-ovest. Vasti stormi di anatre, oche e cigni fanno della costa orientale del mar Caspio la propria dimora invernale. Nel Caspio, i pescatori trovano grande abbondanza di aringhe, spratti, rutili e storioni; prima che divenissero gravemente inquinate, le acque dell'Amu Darya davano nutrimento a carpe commestibili, barbi e lucci.

Caratteristiche regionali[modifica | modifica wikitesto]

Le varie regioni del Turkmenistan offrono una grande varietà di paesaggi, ma il Paese si può arbitrariamente dividere in due grandi aree: una regione delle oasi - caratterizzata da adeguata disponibilità di acqua, terre coltivabili e industrie sviluppate -, estesa lungo il Kopet-Dag e altre oasi; e una regione dei deserti, divisa a sua volta tra Turkmenistan occidentale, con un'economia industriale ben sviluppata, e Karakum, con i suoi allevamenti di bestiame e i depositi di gas naturale e petrolio.

Le oasi del Kopet-Dag si estendono lungo le colline pedemontane del versante settentrionale dei monti Kopet-Dag, le cui pendici offrono vaste aree per l'agricoltura non irrigua; sia le montagne che le colline pedemontane sono anche ricche di risorse minerarie. Il centro economico e culturale delle oasi è la città capitale di Ashgabat. Lo sviluppo della capitale ha stimolato l'industria, trasformando un'oasi agricola nel cuore agro-industriale della repubblica.

Le oasi del Morghab sono famose per il loro cotone a fibra fine, la seta, i tappeti e le coperte fatti a mano, e le pecore karakul. Il fiume Morghab, i cui rami inferiori sono attraversati dal canale del Karakum, può fornire ulteriore acqua per l'irrigazione. Mary (l'antica Merv) è il centro delle oasi e della regione circostante.

Separate dal Morghab da un ramo del Karakum, le oasi del Tejen sorgono lungo il fiume omonimo. Prima della costruzione del canale del Karakum, a causa della scarsità di acqua potevano essere coltivati solo piccoli appezzamenti di frumento, orzo e meloni. Una volta che le oasi furono attraversate dal canale, e dopo la costruzione del bacino artificiale di Hauz-Khan, fu possibile la coltivazione di cotone a fibra lunga e la costruzione di impianti per la lavorazione del cotone. Centro economico e culturale della regione è la città di Tejen.

Le oasi del medio Amu Darya, diversamente dalle altre oasi, si estendono quasi senza interruzioni per centinaia di chilometri e sono quasi interamente coltivate. Le acque dell'Amu Darya sono molto ricche di limo, un eccellente fertilizzante naturale. La coltivazione del cotone e l'allevamento dei bachi da seta sono praticati da moltissimo tempo nell'area, che è anche un'importante produttrice di kenaf e altre fibre vegetali. I deserti adiacenti forniscono foraggio alle pecore karakul. Nelle oasi si sono sviluppate anche industrie per la lavorazione di prodotti agricoli e materiali minerali grezzi. Il centro economico e amministrativo delle oasi e della regione è Chärjew (Chardzhou), seconda città e centro industriale del Turkmenistan.

Le oasi del basso Amu Darya sono situate nell'area dell'antico delta dell'Amu Darya e sono state a lungo una delle più importanti regioni agricole della repubblica. Le oasi sono intersecate da una fitta rete di antichi letti fluviali, nonché da canali e fossi per l'irrigazione provenienti dal vicino Uzbekistan. Le riduzione della portata del corso inferiore dell'Amu Darya, tuttavia, rischia di compromettere la produzione agricola delle oasi.

Il deserto del Turkmenistan occidentale è un'enorme distesa quasi priva di vegetazione, ma la sua parte montuosa, prolungamento orientale della catena del Caucaso, possiede riserve minerarie ed energetiche. I depositi di petrolio, salgemma e comune sale lacustre sono molto importanti. Il Turkmenistan occidentale è una delle regioni più industrializzate della repubblica; in essa si incontrano impianti per l'estrazione e la raffinazione del petrolio, industrie chimiche e minerarie, e porti pescherecci e strutture per la lavorazione del pesce (lungo il mar Caspio). La popolazione rurale si occupa per lo più dell'allevamento di pecore, capre e cammelli.

Il Karakum e le altre distese desertiche pianeggianti penetrano, in parte, in tutte le zone sopra menzionate. Esse si caratterizzano per lo stesso paesaggio desertico, la mancanza di acque superficiali, le precipitazioni eccezionalmente scarse, e le elevate temperature estive. Nello stesso tempo il deserto è una zona ricca di petrolio e risorse minerarie, e i suoi pascoli più ricchi possono essere sfruttati tutto l'anno da pecore, capre e cammelli.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Istituto Geografico De Agostini. Il Milione, vol. V (Regione fennoscandica - U.R.S.S.), pagg. 333-340. Novara, 1962.
  • Bradley Mayhew, Asia centrale, Lonely Planet (2011). ISBN 978-88-6040-185-4.
  • Istituto Geografico De Agostini. Enciclopedia geografica, edizione speciale per il Corriere della Sera, vol. 7, pagg. 364-365. RCS Quotidiani s.p.a., Milano, 2005. ISSN: 1824-9280.

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