Deserto del Karakum

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Coordinate: 39°24′N 59°51′E / 39.4°N 59.85°E39.4; 59.85

Il deserto del Karakum (anche Qaraqum) si estende in Asia centrale ed essenzialmente nel Turkmenistan, del quale occupa circa il 70% della superficie. Il suo nome significa "le sabbie nere".

Un'immagine del deserto
La suggestiva porta dell'inferno.

Morfologia e peculiarità[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristici di questo deserto sono i takyr, particolari conche di notevoli dimensioni separate da dune generate dai venti che spirano con forza nella regione.

La depressione di Unguz divide il Basso Karakum da un altopiano a sud-est. La vegetazione è limitata a qualche arbusto come il saksaul e l'acacia delle sabbie.

Questo deserto è caratterizzato dalla porta dell'inferno, un buco creato dall'uomo nel 1971: una perforazione fatta con lo scopo di trovare petrolio fece crollare il terreno, aprendo il cratere. Per evitare che il metano uscisse dal cratere con gravi conseguenze per l'ambiente, gli si diede fuoco, e il cratere sta bruciando da allora.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il deserto è attraversato dal più lungo canale per irrigazione del mondo, il canale del Karakum. Ricavato dall' Amu Darya a partire dagli anni 1950, il canale si snoda per 1.375 km e ha una portata di circa 20 km³. Le esondazioni del canale creano specchi d'acqua che, con l'evaporazione, provocano la salinizzazione del suolo.

Anche i fiumi Murgab e Tejen, che scendono dallo Hindu Kush a sud, forniscono acqua per irrigazione. Nelle oasi può così essere coltivato il cotone.

Notevoli sono i giacimenti di petrolio e gas naturale della regione.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il deserto è attraversato dalla Trans-Caspian railway.

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