GNOME Shell

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GNOME Shell
software
GNOME Shell in modalità panoramica Attività (overview)
GNOME Shell in modalità panoramica Attività (overview)
GenereDesktop environment
SviluppatoreGNOME Foundation e progetto GNOME
Data prima versione6 aprile 2011
Ultima versione3.28.1 (13 aprile 2018)
Ultima beta3.21.92 (14 settembre 2016)
Sistema operativoUnix-like
LinguaggioC[1]
JavaScript
ToolkitGTK+
LicenzaGNU GPL v2
(licenza libera)
LinguaMultilingua[2]
Sito web
Gnome-Shell: screenshot e descrizione elementi principali del desktop

GNOME Shell è l'interfaccia utente dell'ambiente desktop GNOME, a partire dalla versione 3.[3] È stata distribuita il 6 aprile 2011.

Essa fornisce funzionalità di base come il passaggio tra le finestre e il lancio delle applicazioni. Sostituisce il pannello di GNOME[4] e altri componenti software di GNOME 2 per offrire una esperienza utente che rompa con il modello desktop utilizzato nelle precedenti versioni di GNOME.

È in sviluppo una versione di GNOME Shell 2D[5], questo per permettere anche a chi ha schede video datate o non supportate di usufruire della shell grafica GNOME.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

GNOME shell utilizza Mutter, un compositing window manager basato sul window manager Metacity, e il toolkit Clutter per fornire effetti visivi e l'accelerazione hardware[6]. Secondo il maintainer di GNOME Shell[7] Owen Taylor, è impostato come un plugin di Mutter, in gran parte scritto in JavaScript[8].

Elementi principali del desktop[modifica | modifica wikitesto]

Gli elementi principali dell'interfaccia utente comprendono:

  • Una nuova panoramica delle attività (activity overview): accessibile attraverso il pulsante Attività, l'angolo superiore sinistro dello schermo (hot corner) o il tasto Super/Windows, è la porta d'accesso a tutte le attività svolte al computer; consente di visualizzare in un solo colpo tutte le finestre e può essere utilizzata per passare da un lavoro a un altro e per lanciare le applicazioni[9]; ospita:
    • Un dock (chiamato "Dash"): per eseguire e passare rapidamente tra le applicazioni;
    • Un selettore di finestre, simile a quello di macOS Mission Control, che incorpora anche un selettore/gestore delle area di lavoro;
    • Un selettore di applicazioni;
    • Una funzione integrata di ricerca che può essere usata per lanciare applicazioni, cambiare finestre e aprire impostazioni e documenti recenti. Nei futuri rilasci questa funzionalità verrà ampliata ed estesa[9];
  • Un'area di stato del sistema (system status area): un menu, posizionato nell'angolo superiore destro dello schermo, che consente di ottenere rapidamente una panoramica dello stato del sistema; il menu permette, tra le altre cose, il controllo del volume, della luminosità dello schermo, delle reti Wi-Fi, del Bluetooth, mostra il livello della batteria, le impostazioni di privacy, ecc[10].
  • Un'area delle notifiche (notification area, o cassetto dei messaggi'/messaging tray): una zona nella parte inferiore dello schermo utilizzata per l'alloggio di notifiche sia statiche che interattive; è possibile rispondere a un messaggio direttamente dalla sua notifica, così come riprendere una conversazione precedente. In questo modo è possibile comunicare con i propri contatti senza dover passare da una finestra all'altra[9].
  • Il magnetismo delle finestre rispetto ai bordi dello schermo, per farle riempire una metà dello schermo oppure lo schermo intero;
  • I bottoni delle finestre sono stati ridotti a uno solo (solo quello di chiusura) invece dei canonici tre (massimizza, minimizza, chiusura). Quello di minimizzazione è stato rimosso a causa della mancanza del pannello per ridurre al minimo le finestre, a favore della gestione finestra di lavoro. La massimizzazione può essere ottenuta utilizzando il magnetismo della finestra nei confronti del bordo superiore dello schermo.

Estendibilità[modifica | modifica wikitesto]

Le funzionalità di base di GNOME Shell possono essere modificate o ampliate aggiungendo le estensioni. Le estensioni sono scritte in JavaScript e si trovano sull'apposito sito web di GNOME extensions e possono essere installare direttamente attraverso il browser[11].

Alcune di queste estensioni sono ospitate nel repository git di GNOME, anche se non sono ufficiali[12].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) GNOME Shell è scritto in C e JavaScript, su live.gnome.org. URL consultato il 13 maggio 2010.
  2. ^ Traduzioni di GNOME Shell, su l10n.gnome.org. URL consultato il 13 maggio 2011.
  3. ^ (EN) GNOME Live!, su live.gnome.org. URL consultato il 13 maggio 2011.
  4. ^ (EN) Apoorva Sharma, Why does Gnome-shell replace the current gnome-panel., su mail.gnome.org, 23 marzo 2010.
  5. ^ GNOME Shell will soon work without a 3D graphics driver - The H Open Source: News and Features
  6. ^ (EN) Mutter: Window Manager in GNOME's Future - Linux Magazine Online, su linuxpromagazine.com. URL consultato il 13 maggio 2011.
  7. ^ (EN) Paul Cutler, Behind the Scenes with Owen Taylor, su gnomejournal.org, 1º luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 21 dicembre 2012).
  8. ^ (EN) Owen Taylor, Metacity, Mutter, GNOME Shell, GNOME-2.28, su mail.gnome.org, 23 marzo 2009.
  9. ^ a b c Note di rilascio di GNOME 3.0, gnome.org. URL consultato il 13 maggio 2010.
  10. ^ (EN) Feature Focus: GNOME 3′s New System Status Area, As far as I know. URL consultato il 3 novembre 2013.
  11. ^ (EN) GNOME Shell extensions, gnome.org. URL consultato il 3 novembre 2013.
  12. ^ (EN) Extensions, wiki.gnome.org. URL consultato il 3 novembre 2013.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]