FVWM

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FVWM
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FVWM 1.24
FVWM 1.24
Ultima versione 2.4.20 (9 dicembre 2006)
Ultima beta 2.5.26 (7 maggio 2008)
Sistema operativo Unix-like
Linguaggio
Genere Windowing system
Licenza GNU General Public License
(licenza libera)
Sito web fvwm.org

F Virtual Window Manager è un window manager per X Window System. Originariamente derivato di twm, si è evoluto in un ambiente potente ed altamente configurabile per sistemi Unix e Unix-like. È un software libero distribuito sotto licenza GNU GPL.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenta numerose caratteriste potenzialmente disattivabili al momento dell'avvio del programma o attivabili dinamicamente, anche per singole finestre.[1] La filosofia di questo window manager non impone all'utente un ambiente di lavoro rigido, ma gli offre strumenti per configurare il desktop nella modo a lui più congeniale.

  • Supporto di circa 4 miliardi di desktop virtuali, ognuno suddivisibile in pagine multiple.
  • Pieno supporto di EWMH, ICCCM-2 e GNOME Hints[2]
  • Pieno supporto di localizzazione, compresi i caratteri multi-byte ed il testo bidirezionale.[3]
  • Supporto dei font Xft2 con antialiasing, ombreggiatura e rotazione del testo.
  • Barre del titolo delle finestre disabilitabili o trasferibili su qualsiasi lato della finestra, con un massimo di 10 bottoni configurabili dall'utente.
  • Scomparsa delle finestre animata in tutte le direzioni.
  • Pieno supporto di immagini PNG, compresa la trasparenza.
  • Libreria Perl per lo scripting ed il parsing dei file di configurazione.
  • Toolkit per generare dialoghi, menu e applicazioni durante l'esecuzione.
  • Gestures per collegare movimenti del mouse con comandi.
  • Menu dinamici; utilità per sfogliare il file system e trasferire informazioni da Internet direttamente nei menu.
  • Gestione delle sessioni.[4]
  • Supporto dell'estensione Xinerama per usare più di un monitor.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1993, durante un lavoro sull'analisi di segnature acustiche [5] per il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, Robert Nation iniziò a modificare twm, per scoprire il motivo del suo elevato consumo di memoria e per aggiungere la gestione di desktop virtuali.

Già ben conosciuto per il suo terminale virtuale rxvt, Nation lavorò alla riduzione del consumo di memoria del suo nuovo window manager. Per testare la risposta degli utenti a FVWM, nel giugno 1993 Nation lo rese pubblico allegandolo alla release 1.1c di rxvt.[6].

Nel 1994 Robert Nation trasferì la gestione del progetto a Charles "Chuck" Hines. L'ultima release della quale Nation si occupò direttamente fu fvwm-1.24r. Il 21 maggio 1998 Chuck Hines cedette a Brady Montz la responsabilità dello sviluppo di FVWM.[7] Infine, nello stesso anno, Montz abolì la figura del "manutentore unico" e passò il compito dell'ulteriore evoluzione di FVWM a una squadra di volontari.

Molti sviluppatori hanno basato i loro progretti su FVWM per beneficiare dei suoi anni di sviluppo. Molti popolari window manager discendono da FVWM, per esempio Afterstep [8], Xfce, Enlightenment e Metisse.

Origine della sigla FVWM[modifica | modifica wikitesto]

Il manuale [9] riporta la sigla estesa per FVWM : «fvwm - F? Virtual Window Manager for X11»

Secondo le FAQ del Virtual Window Manager, la F non ha un significato ufficiale [10], mentre le lettere VWM sono legate alla sua storia, ereditata da twm ed altri gestori di finestre virtuali.

Da una intervista concessa da Rodbert Nation al Linux Journal [11] risulta che nelle primissime versioni la F era l'iniziale di Feeble (Esile). Sempre secondo le FAQ, la F indica Felino, soprattutto in considerazione della passione per i gatti degli attuali sviluppatori, come evidenziato dal logo.

Per distinguere la versione 2.x, per lungo tempo in fase di sviluppo, dalla versione stabile 1.x, si è per qualche tempo usato il nome FVWM2. Nella maggior parte delle distribuzioni Linux il comando fvwm2 è semplicemente un collegamento simbolico al comando fvwm.[senza fonte]

Uno screenshot di FVWM 2.5.17 su doppio monitor.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La lista delle caratteristiche è basata basata sulla documentazione distribuita con il software.
  2. ^ questi standard permettono a FVWM di interagire con ambienti desktop come GNOME e KDE
  3. ^ L'italiano è una lingua che si legge da sinistra verso destra. Vi sono invece altre lingue, tra cui l'ebraico e l'arabo che si leggono da destra verso sinistra.
  4. ^ (EN) Linux Gazette — Fvwm and Session Management LG #100, linuxgazette.net. URL consultato il 24 dicembre 2008.
  5. ^ Per segnature acustiche si intendono quei segnali acustici che i sottomarini emettono al loro passaggio, individuabili dai sonar.
  6. ^ (EN) Robert Nation, rxvt-1.1c uploaded, su comp.os.linux.announce, 1° giugno 1993, 1993Jun1.201340.7363@klaava.Helsinki.FI. URL consultato il 24 dicembre 2008.
  7. ^ (EN) Brady Montz, I'm taking over fvwm development, su saar.lists.fvwm, 21 maggio 1998, 199805200323.UAA25031@helvetica.cs.arizona.edu>#1/1. URL consultato il 24 dicembre 2008.
  8. ^ Sasha Vasco, Afterstep, afterstep.org.
  9. ^ (EN) FVWM - Man page - fvwm, fvwm.org. URL consultato il 24 dicembre 2008.
  10. ^ (EN) FVWM - FAQ, fvwm.org. URL consultato il 24 dicembre 2008.
  11. ^ (EN) Linux Journal Interviews Robert Nation, linuxjournal.com. URL consultato il 24 dicembre 2008.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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