Francesco Bruno (criminologo)

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Francesco Bruno (Celico, 10 maggio 1948) è un criminologo e medico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Diplomatosi al liceo classico nel 1967, poi si iscrive alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" dove si laurea nel 1973, diventa medico l'anno dopo, presta servizio per l'università e nel 1975-1976 brevemente per il 4º reggimento dei Carabinieri a cavallo con il grado di sottotenente.

Dal 1979 al 1987 funzionario, e poi di direttore di sezione presso la presidenza del Consiglio dei Ministri. In data 26 giugno 2013, dopo una petizione Europea di destituzione come consulente della CE, Il Parlamento Europeo, ha negato la sua consulenza con una nota pubblica che conferma testualmente "La Commissione non possiede alcuna registrazione di pagamento diretto effettuato per i servizi prestati da una persona recante il nome sopraccitato".

Inoltre collabora con vari ministeri per lo studio delle droghe. Nel 1987 diventa professore di criminologia e medicina forense a La Sapienza, negli anni '90 collabora nuovamente con vari ministeri contro la criminalità mafiosa e la lotta alla droga. Ha collaborato inoltre a vari programmi televisivi dedicati a serial killer, tra cui "Delitti", "Porta a Porta" e "Maurizio Costanzo Show".

Dal 2010 si occupa del caso di Rina Pennetti, giovane donna di 33 anni scomparsa a Spezzano della Sila (CS)[1].

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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