Francesco Bruno (criminologo)

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Francesco Bruno (Celico, 10 maggio 1948Celico, 11 gennaio 2023) è stato un criminologo, medico e funzionario italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Diplomatosi al liceo classico nel 1967, si iscrisse alla facoltà di medicina e chirurgia dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", dove si laureò nel 1973. Nel periodo 1975-1976, per 12 mesi, fu ufficiale medico presso il 4º reggimento dei carabinieri a cavallo, con il grado di sottotenente.

Dal 1979 al 1987 fu funzionario, e poi direttore di sezione, presso la presidenza del Consiglio dei ministri.

Nei primi anni '80, su impulso di Vincenzo Parisi, allora vertice del SISDE, pubblicò il primo studio universitario che collegava gli omicidi commissionati al "Mostro di Firenze" con l'esoterismo e il movente sacrificale, ma in seguito abbandonerà questa ipotesi.[1] Collaborò con vari ministeri per la questione delle droghe. Fu membro del collegio di difesa di Pietro Pacciani.[2]

Nel 1987 diventò professore di criminologia e medicina forense alla Sapienza, negli anni '90 collaborò nuovamente con vari ministeri contro la criminalità mafiosa e la lotta alla droga. Fu ospite in vari programmi televisivi dedicati a serial killer, tra cui Delitti (LA7), Porta a Porta (Rai 1) e Maurizio Costanzo Show (Canale 5).

Dal 2010 si occupò del caso di Rina Pennetti, giovane donna di 33 anni scomparsa a Spezzano della Sila (CS)[3].

Dal 2010 al novembre 2022 è stato direttore scientifico del magazine e della trasmissione Delitti&Misteri, diretti da Francesco Mura. A dicembre ne era diventato presidente scientifico.

È deceduto a Celico, dove viveva, l'11 gennaio 2023. I funerali si sono tenuti nella chiesa di San Michele a Celico il giorno seguente.[4][5]

Ha preso parte a varie puntate di Delitti], Porta a Porta e Maurizio Costanzo Show.[6]

Era sposato con la prof.ssa Simonetta Costanzo dalla quale ebbe un figlio.[2]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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