Francesco Arata

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Francesco Filippo Arata (Castelleone, 21 ottobre 1890Castelleone, 3 marzo 1956) è stato un pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Compiuti gli studi a Soresina si trasferì a Milano, dove perfezionò la sua arte pittorica all'Accademia di Belle Arti di Brera e cambiò numerosi lavori sempre in ambito artistico. Lavorò come aiuto scenografo al Teatro alla Scala di Milano, esperienza che segnò la sua vita. Tornato al paese d'origine operò come artista di fama nazionale.

Nel 1970 venne pubblicato il diario segreto dell'artista Appunti del mio spirito a cura di Claudio Toscani dove traspare l'interiorità dell'artista.

Arata fu pittore di passaggio tra Ottocento e Novecento, tra conservatorismo e futurismo, sempre in equilibrio tra la tradizione e l'innovazione dei primi anni del XX secolo. Il primo periodo della sua carriera fu dedicato principalmente alla grafica (incisioni, acqueforti e disegni).

Nel 1916 partecipò alla mostra degli acquafortisti e incisori italiani a Londra. Alla fine degli anni venti venne in contatto con la scuola Burano e con Pio Semeghini sviluppando un interesse per la corrente pre-chiarista. Alla metà degli anni trenta maturò la sua evoluzione verso un'arte più propriamente chiarista; oltre a commissioni pittoriche, ricevette anche l'incarico della costruzione del nuovo municipio di Castelleone.

I suoi quadri vennero esposti più volte alla "Permanente", alla Biennale di Brera[senza fonte], alle sindacali d'arte interregionali e presso la Famiglia Meneghina e Artistica.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Controllo di autoritàVIAF (EN45521343 · ISNI (EN0000 0000 2312 4672 · SBN IT\ICCU\CFIV\081668 · LCCN (ENno2015045597 · GND (DE13555439X · WorldCat Identities (ENno2015-045597