Varigotti

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Varigotti
frazione
Varigotti – Veduta
Panorama
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Savona-Stemma.png Savona
Comune Finale Ligure-Stemma.png Finale Ligure
Territorio
Coordinate 44°10′54″N 8°23′46″E / 44.181667°N 8.396111°E44.181667; 8.396111 (Varigotti)Coordinate: 44°10′54″N 8°23′46″E / 44.181667°N 8.396111°E44.181667; 8.396111 (Varigotti)
Abitanti 743 (2009)
Altre informazioni
Cod. postale 17024
Prefisso 019
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti varigottesi
Patrono san Lorenzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Varigotti
Varigotti

Varigotti è una frazione del comune di Finale Ligure in provincia di Savona. Conta circa 500 abitanti; fino al 1869 fu comune autonomo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Panorama di Varigotti

Le origini di Varigotti sono da alcuni datate al II sec d.C, e da altri all'epoca bizantina. A favore della prima ipotesi furono rinvenuti frammenti e tombe databili dal III al VII secolo nella chiesa di San Lorenzo. Dopo la caduta dell'impero romano il porto di Varigotti, collocato nell'odierna "Baia dei saraceni", offriva un approdo sicuro per le navi bizantine che mantenevano i collegamenti con le fortificazioni ancora attive lungo l'appennino ligure e le alpi marittime. L'orografia separava Varigotti (e Noli) dall'entroterra padano, proteggendole da possibili incursioni dei barbari. Il porto venne difeso con un castrum (fortificazione) bizantino collocato su Punta Crena, mentre gli edifici civili erano posti vicino al porto e sul versante orientale del promontorio (di cui ancora oggi rimane un muro perimetrale).

Questo insediamento fu distrutto dal longobardo Rotari nel 643[1], quando spazzo' i bizantini dalla riviera ligure. Varicottis, che era allora un centro militare e portuale, cadde in disuso poiché i longobardi non possedevano una flotta. La distruzione fu riportata dal cronista, lo pseudo-Fredegario, che cita Varicotti al pari di Albenga, Savona, Genova, Oderzo e Luni.

"…Chrotarius cum exercito Genava maretema, albingano, Varicotti, Saona, Ubitergio et Lune civitates litore mares de imperio auferens, vastat, rumpit, incendio concremans. Populum deperit, spoliat, et captivitate condemnat. Murus civitatebus supscritis usque ad fundamento distruens, vicus has civitates nomenare praecipti". [2]

Si ritiene che l'abitato stesso di Varigotti, fino all'interrimento del porto (che sorgeva dove oggi si trova la Baia dei Saraceni) si trovasse sul versante est della montagna e sull'attigua selletta, dove sopravvivono resti medievali datati al XV secolo.

Varigotti, come tutta la costa della penisola italiana, subì a lungo la minaccia saracena. È stata sollevata l'ipotesi, priva di reali conferme, che Varigotti fosse stata per un certo tempo una delle basi sulla terraferma dei saraceni del Frassineto. È possibile che, abbandonata dai longobardi, Varicottis potesse aver fornito occasionale riparo ai saraceni, finché non si fermarono stabilmente e si mescolarono alla popolazione locale. A sostegno di questa ipotesi viene citato l'insediamento di Ca' de Mori, una struttura abbarbicata su di un promontorio che possibilmente fu forte arabo, date le tecniche costruttive. I Varigottesi furono tradizionalmente chiamati 'saraceni', un nome che può essere radicato nella permanenza saracena nel luogo.

L'eventuale permanenza saracena si sarebbe conclusa con la distruzione del Frassineto. Tutta la costa finalese diventò allora parte prima della marca aleramica e poi dei territori di Bonifacio Del Vasto. Nel 1127, i monaci benedettini dell'abbazia di Lerino si insediarono nella chiesa di San Lorenzo, un cenacolo monastico preesistente, probabilmente risalente al VII sec.

Nel 1162 si costituì la marca di Savona, infeudata a [Enrico I Del Carretto]], di cui Varigotti fu parte spesso contesa dal nascente comune di Noli. I monaci di Lerino rimasero fino al 1177, quando la chiesa divenne verosimilmente parrocchiale di Varigotti (non si hanno, infatti, notizie sulla chiesa sino al 1356).[3]

Varigotti assume nuovamente importanza e prosperità grazie all'antico porto che diviene importante base di difesa e di attacco marittimo dei Del Carretto. Intanto, la popolazione cominciò a spostarsi dall'area del porto all'area a ponente del promontorio (dove sorge oggi l'abitato). Qui si formò una 'compagna', una libera associazione di uomini dei villaggi con potere corporativo. Allo stesso tempo, si costituì a ponente una nuova chiesa (Chiesa di San Lorenzo nuova) affiliata alla Pieve finalese, infatti la chiesa si San Lorenzo vecchia sopra il porto era ormai lontana dall'abitato. Dato lo spostamento a ponente della popolazione attuatasi in questo periodo si formano i nuclei abitati di Pino, Giardino, Chièn, Cà dei Mori, la Seva e la Monda e lo sviluppo dell'abitato nella striscia costiera.

Nei secoli successivi Finale Ligure si scontrò con la Repubblica di Genova. Dopo una sconfitta di Finale da parte di Genova, il porto di Varigotti venne interrato ad opera dei genovesi nel 1341[4] (benché questo fatto sia disputato). Nei secoli successivi la sorte di Varigotti seguì quella del Finale e dei suoi scontri con Genova. Nel 1559, dopo un'invasione dei Turchi, si costruì la torre di vedetta in cima a Punta Crena. Nel 1582 Genova, signora di Noli, costruì una torretta tra Punta Crena e Capo Noli per segnare il confine tra i possedimenti. La torretta (detta delle Streghe) rimane oggi e segna tuttora il confine tra i due comuni. Nel 1602 il Finale passò sotto dominio spagnolo, e fu ceduto a Genova nel 1713.

La frazione venne costituita libero comune autonomo con il dominio napoleonico e la creazione della Repubblica Ligure. Nel 1853 Varigotti contava attorno ai 700 abitanti, soprattutto dediti alla pesca, all'agricoltura di olivi ed agrumi e all'estrazione di pietra da una cava. Nel 1869, mentre fervevano i lavori di costruzione della linea ferroviaria Genova-Ventimiglia, Varigotti venne aggregata (non senza resistenze) al borgo di Final Pia, assieme a Calvisio, anch'esso al tempo comune autonomo[5]. Nel 1927 infine diventò parte integrante del neo costituito comune di Finale Ligure.

L'apertura della moderna Aurelia nell'Otto-Novecento e l'esplodere del turismo di massa hanno portato all'espansione edilizia presente, fortunatamente quasi del tutto priva di "ecomostri", pur nell'estrema ristrettezza dello spazio disponibile, non più largo di 2-300 metri fra il mare e le ripide colline circostanti.

Tra Varigotti e Capo Noli la natura selvaggia della costa, con le pareti verticali di roccia franosa alte centinaia di metri, della collina sovrastante, era causa di manutenzioni continue per il tratto di ferrovia fuori galleria; dopo l'ennesima frana, che ebbe conseguenze mortali per un macchinista, fu deciso nel 1977 di spostare la linea ferroviaria all'interno, situandola completamente in galleria.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di San Lorenzo, di forme barocche con campanile stile tardo gotico.
  • Chiesa di San Lorenzo, presso Punta Crena e la Baia dei Sareceni, di origini antichissime, fu la prima parrocchiale di Varigotti fino al 1586.
  • Oratorio di Sant'Antonio Abate nella frazione di Varigotti.
  • Torre saracena, costruita nel 1559.
  • Rovine del Castrum bizantino, risalenti all'epoca bizantina a distrutte da Rotari nel 641 d.c.
  • Promontorio di Punta Crena. Un uliveto sul mare con vista sulla spiaggetta dei saraceni considerata una delle più belle d'Italia alla quale si accede solo dal mare. Il promontorio conserva una antica torre di avvistamento ed i resti di un convento.
  • Molo, intotolato a Renato Castellani

Persone legate a Varigotti[modifica | modifica wikitesto]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Varigotti è una rinomata meta turistica: il maggior flusso di villeggianti si registra nel periodo estivo. La spiaggia del centro abitato è larga e fitta di stabilimenti balneari, intervallati da spiagge libere, delle quali una attrezzata per disabili.

A est del promontorio, dalla Baia dei Saraceni alla località Malpasso, si estende una delle più lunghe spiagge libere della Liguria. In questa zona, nel 1953 Alberto Lattuada girò una poetica, onirica sequenza del suo film La spiaggia (1954). Vi sono stati girati anche vari spot pubblicitari e videoclip musicali (per esempio quello di Lady di Neffa).[6]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Un albo a fumetti della Disney-Mondadori, Paperino e la notte del Saraceno, è in gran parte ambientato a Varigotti, in particolar modo sulla torre d'avvistamento della collina. Di particolare l'albo ha anche la pubblicazione in lingua latina con il titolo Donaldus Anas atque nox saraceni[7]
  • Nel condominio "Filippo" è custodita una ceramica "Le Quattro Stagioni", opera dello scultore Felice Mina
  • Vi trascorre le vacanze estive, perché ha una casa qui, la conduttrice televisiva Michelle Hunziker[8]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Varigotti, immagine panoramica della spiaggia vista dal molo intitolato al regista Renato Castellani (settembre 2007).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pseudo-Fredegario, Cronaca, IV, 71.
  2. ^ Fredegario, LXXI, in Cronaca di Fredegario.
  3. ^ Storia di Finale, Daner edizioni 1998, p. 115.
  4. ^ La leggenda dell'interramento artificiale del porto venne già negata nel XVI secolo: H.C. Selckenber, De dominio genuensis republicae in mare ligustico, libro II, cap. 16, pag. 609.
  5. ^ Nicolò Cesare Garoni, Codice della Liguria diplomatico storico e giuridico, Genova, Tipografia del r.i. de' sordo-muti, 1870. URL consultato il 14 luglio 2014.
  6. ^ Spiagge di Ponente: da Varigotti a Capo Noli, tra nudisti e ombrelloni, mentelocale.it.
  7. ^ (LA) Walt Disney e Ioséphus M. Mir, Donaldus Anas atque nox Saraceni, European Language Institute, 1984. URL consultato il 29 luglio 2017.
  8. ^ Michelle Hunziker, primo mare a Varigotti con Tomaso Trussardi e le fi..., in Oggi - Gossip. URL consultato il 29 luglio 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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