François Weyergans

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François Weyergans (Etterbeek, 2 agosto 1941) è uno scrittore e regista belga, membro dell'Académie française.

È l'unico autore a essere stato insignito sia del Prix Renaudot per La démence du boxeur nel 1992 sia del Prix Goncourt nel 2005 per Trois jours chez ma mère.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Franz Weyergans, anch'egli scrittore, e di madre avignonese, ha frequentato a Bruxelles il Collège Saint-Michel e l'Institut Saint-Boniface-Parnasse, la stessa scuola di Hergé, l'autore di Le avventure di Tintin.

In seguito ha frequentato l'Istituto superiore di studi cinematografici dove si è appassionato ai lavori di Robert Bresson e Jean-Luc Godard. Poco dopo inizia a scrivere per Cahiers du cinéma, la più prestigiosa rivista cinematografica francese, e nel 1961 dirige il suo primo film, un documentario su Maurice Béjart, premiato al Festival Internazionale di cortometraggi di Bergamo.

Nel 1970 mette in scena l'opera di Richard Wagner Tristano e Isotta, al Théâtre de la Monnaie (Opéra national) di Bruxelles.

Dopo essere stato in psicoanalisi, pubblica il resoconto satirico della sua terapia in un romanzo intitolato Le Pitre (1973), che ha attirato l'interesse della critica e si è aggiudicato il Prix Roger Nimier. Il suo secondo romanzo, nel 1981, è stato Macaire le Copte, con cui ha vinto il Prix Rossel in Belgio e il Prix des Deux Magots in Francia.

Da quel momento, Weyergans si è dedicato interamente alla scrittura. Con i suoi lavori successivi - principalmente autobiografici – ha vinto altri premi letterari, fra i quali il Prix Méridien des quatre jurys, ottenuto nel 1983 per Le radeau de la Méduse, e il Prix Renaudot, ottenuto nel 1992 con La démence du boxeur. Ha scritto inoltre Franz e François, in cui analizza il complesso rapporto con suo padre.

Nel 2005 gli è stato assegnato il Prix Goncourt per Trois jours chez ma mère, al termine di un'accesa competizione con La possibilità di un'isola di Michel Houellebecq

Nel 2009 è stato eletto all'Académie Française, al seggio numero 32, lasciato vacante prima da Maurice Rheims e poi da Alain Robbe-Grillet. Il suo discorso di accoglienza e insediamento è stato pronunciato da Erik Orsenna.

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Salomé, riedizione Léo Scheer, 1968
  • Le Pitre, Gallimard, 1973
  • Berlin mercredi, Balland, 1979
  • Les Figurants, Balland, 1980
  • Macaire le Copte, Gallimard, 1981
  • Le Radeau de la méduse, Gallimard, 1983
  • La Vie d'un bébé, Gallimard, 1986
  • Françaises Français,Gallimard, 1988
  • Je suis écrivain, Gallimard, 1989
  • Rire et pleurer, Grasset, 1990
  • La Démence du boxeur, Grasset, 1992
  • Franz et François, Grasset, 1997 (Franz e François, L'orma editore, traduzione di Stefania Ricciardi, 2015)
  • Trois jours chez ma mère, Grasset, 2005 (Tre giorni da mia madre, Gaffi editore, 2007)
  • Royal Romance, Julliard, 2012

Film[modifica | modifica wikitesto]

  • 1962 - Béjart
  • 1963 - Hieronymus Bosch
  • 1965 - Robert Bresson: Ni vu, ni connu
  • 1967 - Beaudelaire is gestorven in de zomer
  • 1967 - Aline
  • 1972 - Un film sur quelqu'un
  • 1977 - Maladie mortelle
  • 1977 - Je t'aime, tu danses
  • 1978 - Couleur Chair

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine della Legion d'onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Legion d'onore (Francia)
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Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (FR) La scheda sul sito dell'Académie française
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