Ferdinando del Portogallo, conte di Fiandra

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Ferdinando
Ferrand.jpg
Conte di Fiandra[1]
In carica 1212 –
1233
Predecessore Giovanna I
Successore Giovanna I
Conte di Hainaut[1]
In carica 1212 –
1233
Predecessore Giovanna I
Successore Giovanna I
Nome completo Ferdinando Sanchez
Nascita Coimbra, 24 marzo 1188
Morte Noyon, 26 luglio 1233
Luogo di sepoltura Marquette
Casa reale Casa capetingia di Borgogna
Padre Sancho I re del Portogallo
Madre Dolce di Barcellona
Consorte Giovanna I, contessa di Hainaut e delle Fiandre
Religione Cattolicesimo

Ferdinando Sanchez, Fernando o Fernán in spagnolo, in asturiano, in aragonese e in basco, Fernando o Fernão in portoghese e in galiziano Ferrand, Fernand o Ferdinand in francese e Ferran in catalano (Coimbra, 24 marzo 1188Noyon, 26 luglio 1233), fu conte consorte di Fiandra e di Hainaut dal 12 gennaio 1212 sino alla sua morte.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Ferdinando nelle segrete del Louvre.

Secondo il Nobiliario del Conde de Barcelos Don Pedro, Hijo del Rey Don Dionisio, Ferdinando era il terzo figlio maschio del re del Portogallo, Sancho I e di Dolce di Barcellona[2](1160-1198), che secondo la Ex Gestis Comitum Barcinonensium, era figlia della regina di Aragona, Petronilla e del conte di Barcellona, Raimondo Berengario IV[3].
Sancho I del Portogallo , secondo il Roderici Toletani Archiepiscopi De Rebus Hispaniæ, era figlio del re del Portogallo Alfonso I e della principessa Mafalda di Savoia (1125-1158), figlia secondogenita del conte di Savoia Amedeo III[4]e di Mafalda d'Albon.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ferdinando e Giovanna.

Anche il cronista, Rodrigo Jimenez de Rada, nel suo De Rebus Hispaniæ elenca Ferdinando tra i figli di Sancho I e Dolce di Barcellona chiamandolo Ferdinandum[5].

Secondo la Flandria Generosa (Continuatio Claromariscensis), sua zia, Teresa, che nelle Fiandre era detta Matilde, che era stata contessa consorte delle Fiandre dal 1183 al 1191, reggente della contea tra il 1990 ed il 1991 e poi duchessa consorte di Borgogna dal 1193 al 1195, si interessò e riuscì ad organizzare, a Parigi, il primo gennaio del 1212, il matrimonio di Ferdinando con la sua pronipote acquisita, la contessa delle Fiandre e di Hainaut, Giovanna[6], che secondo la Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, Continuatio Marchianensis era la figlia primogenita del Conte delle Fiandre, Conte di Hainaut, ed anche primo imperatore dell'impero latino di Costantinopoli, Baldovino delle Fiandre o di Hainaut e di Maria di Champagne[7], figlia, secondo il Gisleberti Chronicon Hanoniense, del conte di Champagne e di Brie, Enrico I e di Maria di Francia[8], che, secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium era la figlia primogenita del re di Francia, Luigi VII e della duchessa d'Aquitania e Guascogna e contessa di Poitiers, Eleonora[9].

Subito dopo le nozze, Assunto il titolo di Ferdinando conte delle Fiandre e di Hainaut, la coppia si diresse nelle Fiandre per prendere possesso della contea[10]; ma mentre Giovanna e Ferdinando erano in viaggio verso le Fiandre, l'erede al trono di Francia, il cugino di Giovanna, Luigi (la madre di Luigi, Isabella di Hainaut, sorella di Baldovino, padre di Giovanna, al momento del matrimonio con Filippo II Augusto, aveva portato in dote la contea di Artois, che Baldovino si era ripreso forzatamente dopo la morte della sorella), li aveva preceduti e non solo aveva occupato l'Artois[10], la dote della madre, ma si era impossessato delle città di Saint-Omer e Aire, che erano nella contea delle Fiandre[11]. Giovanna e Ferdinando dovettero accettare la situazione, poiché era per loro prioritario prendere possesso delle Fiandre e di Hainaut[11]; tuttavia appena entrato in possesso delle contee, si circondarono di collaboratori fidati[10] e, non dimenticando l'offesa, dopo pochi mesi avevano ripreso contatto con gli antichi alleati di suo suocero, Baldovino: Giovanni d'Inghilterra[11], e, dopo che Filippo II Augusto si era rifiutato di restituire le due città, pur essendo vassalli del re di Francia entrarono a far parte della lega contro la Francia, guidata dall'imperatore, Ottone IV di Brunswick[11].
Nel 1213, Ferdinando, memore dell'offesa subita, pur essendo vassallo del re di Francia, Filippo Augusto si rifiutò di partecipare all'invasione dell'Inghilterra che si stava preparando: Filippo aveva deciso di spostare la grande flotta, preparata per l'invasione, da Boulogne a Damme, impadronendosi di Bruges e Ypres e assediando Gand; Giovanni senza Terra attaccò improvvisamente la flotta francese, disperdendo più di 400 navi minori e catturando o bruciando almeno 80 vascelli; allora Ferdinando si schierò apertamente col re d'Inghilterra e allora, per rivalsa, l'esercito francese entrò nelle Fiandre e le mise a sacco[12]; Ferdinando, dopo che il re di Francia, aveva devastato le Fiandre[13], fece parte dell'esercito alleato (oltre all'Inghilterra vi erano le Fiandre, il Brabante, il Limburgo e la Lorena con l'appoggio dell'impero), guidato dall'imperatore Ottone IV, che si contrappose all'esercito francese e, il 27 luglio 1214, l'esercito alleato si gettò all'inseguimento dell'esercito francese (più esiguo nel numero dei componenti), nella piana di Bouvines e nella conseguente Battaglia di Bouvines Filippo II vinse e Ferdinando fu fatto prigioniero[14] e incatenato, fu portato a Parigi dove fu messo in carcere nelle segrete del Louvre. Mentre Ferdinando rimase prigioniero per circa dodici anni[15], a sua moglie, Giovanna fu concesso di governare la contea per conto del marito, sotto stretto controllo di Filippo II Augusto [14]; Giovanna, seguì una politica di sottomissione al re di Francia, che le garantiva una protezione reale contro i nemici[15].

Il 5 aprile 1226 Giovanna e Luigi VIII siglarono il Trattato di Melun[15], dove ella versò 50.000£ per la libertà del marito, Ferdinando venne rilasciato all'inizio dell'anno dopo (il 6 gennaio 1227) per mano di Bianca di Castiglia che, reggente per il figlio minorenne Luigi IX, solo dopo la moglie era riuscita a raccogliere e pagare alla reggente, Bianca di Castiglia, metà della cifra richiesta per il riscatto prevista dal trattato di Melun e che Ferdinando aveva sottoscritto il trattato di Melun[16], che assicurava la fedeltà delle Fiandre al regno di Francia[15]; rientrato nella sua contea e da allora Ferdinando si comportò da buon vassallo, non partecipando alla fronda contro la reggente, Bianca di Castiglia[17] e fondò il convento di Marquette, vicino a Lilla[5].

Secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, nel 1229, alla morte del giovane Marchese di Namur, Enrico II, Ferdinando, avrebbe voluto succedergli nel titolo; ma la trovò gia occupata dalla sorella di Enrico II, Margherita (o Sibilla), contessa consorte della contea di Vianden e a Ferdinando andarono due castelli: Vieuville, nei pressi di Charleroi e Golzinne, nei pressi di Namur[18].

Ferdinando morì nel 1233: secondo il Hugonis Continuatio Clarimariscensis, morì il 26 luglio[19]; la Willelmi Chronica Andrensis 252, precisa che morì nei pressi di Noyon ed il suo corpo fu inumato, in un mausoleo fatto costruire dalla moglie, Giovanna, per entrambi nell'abbazia di Marquette[20], luogo confermato anche dalla Chronica Albrici Monachi Trium Fontium[21] e dagli Annales Blandinienses[22].
Dopo la morte di Ferdinando Giovanna sposò Tommaso di Savoia, fratello del conte di Savoia, Amedeo IV, figli di Tommaso I, conte di Savoia. Il matrimonio fu celebrato, dopo la sua morte della figlia di primo letto, Maria, nel 1237, come ci confermano gli Annales Blandinienses[23]

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Ferdinando e Giovanna ebbero un'unica figlia[5][24]:

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Ferdinando del Portogallo Padre:
Sancho I del Portogallo
Nonno paterno:
Alfonso I del Portogallo
Bisnonno paterno:
Enrico di Borgogna, conte del Portogallo
Trisnonno paterno:
Enrico di Borgogna
Trisnonna paterna:
Sibilla di Barcellona
Bisnonna paterna:
Teresa di León
Trisnonno paterno:
Alfonso VI di León
Trisnonna paterna:
Jimena Muñoz
Nonna paterna:
Mafalda di Savoia
Bisnonno paterno:
Amedeo III di Savoia
Trisnonno paterno:
Umberto di Savoia
Trisnonna paterna:
Gisella di Borgogna
Bisnonna paterna:
Mahaut di Albon
Trisnonno paterno:
Ghigo III d'Albon
Trisnonna paterna:
Matilde
Madre:
Dolce di Barcellona
Nonno materno:
Raimondo Berengario IV di Barcellona
Bisnonno materno:
Raimondo Berengario III di Barcellona
Trisnonno materno:
Raimondo Berengario II di Barcellona
Trisnonna materna:
Matilde d'Altavilla
Bisnonna materna:
Dolce I di Provenza
Trisnonno materno:
Gilbert I, Conte di Gévaudan
Trisnonna materna:
Gerberga di Provenza
Nonna materna:
Petronilla di Aragona
Bisnonno materno:
Ramiro II di Aragona
Trisnonno materno:
Sancho Ramírez di Aragona
Trisnonna materna:
Felicia di Roucy
Bisnonna materna:
Agnese d'Aquitania
Trisnonno materno:
Guglielmo IX d'Aquitania
Trisnonna materna:
Filippa di Tolosa

Miniature di Ferdinando a Bouvines[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b assieme alla moglie Giovanna I
  2. ^ (ES) Nobiliario del Conde de Barcelos Don Pedro, Hijo del Rey Don Dionisio, Reyes de Portugal, pag 30
  3. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, Tomus XII, Ex Gestis Comitum Barcinonensium, cap. 17, pag 377
  4. ^ (LA) Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 12, Roderici Toletani Archiepiscopi De Rebus Hispaniæ, Liber IX, VII, 5, pagina 382
  5. ^ a b c d (EN) Foundation for Medieval Genealogy: re del Portogallo - Infante dom FERNANDO de Portugal
  6. ^ (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Flandria Generosa (Continuatio Claromariscensis), par. 13 e 14, pagg 330 e 331
  7. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, Continuatio Marchianensis, pagina 306
  8. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXI, Gisleberti Chronicon Hanoniense, pagina 528
  9. ^ (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium. anno 1152, pag 841
  10. ^ a b c (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Flandria Generosa (Continuatio Claromariscensis, par. 12, pagina 330
  11. ^ a b c d Frederick Maurice Powicke, "I regni di Filippo Augusto e Luigi VIII di Francia", cap. XIX, vol. V, pag. 812
  12. ^ Frederick Maurice Powicke, "I regni di Filippo Augusto e Luigi VIII di Francia", cap. XIX, vol. V, pagg. 812-814
  13. ^ Frederick Maurice Powicke, "I regni di Filippo Augusto e Luigi VIII di Francia", cap. XIX, vol. V, pag. 814
  14. ^ a b Frederick Maurice Powicke, "I regni di Filippo Augusto e Luigi VIII di Francia", cap. XIX, vol. V, pag. 815
  15. ^ a b c d Henry Pirenne, "I Paesi Bassi", cap. XII, vol. VII, pag. 412
  16. ^ col trattato di Melun, siglato, nell'aprile del 1226, Giovanna, si riconobbe vassallo della Francia e si impegnava a non costruire castelli a sud della Schelda.
  17. ^ Charles Petit-Dutaillis, Luigi IX il Santo, cap. XX, vol. V, pag. 838
  18. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1229, pagina 924
  19. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIV, Hugonis Continuatio Clarimariscensis, anno 1233, pagina 101
  20. ^ a b (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIV, Willelmi Chronica Andrensis 252, anno 1233, pagina 772
  21. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1233, pagina 933
  22. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus V, Annales Blandinienses, anno 1233, pagina 30
  23. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus V, Annales Blandinienses, anno 1237, pagina 31
  24. ^ (EN) Capetingi

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • Frederick Maurice Powicke, "I regni di Filippo Augusto e Luigi VIII di Francia", cap. XIX, vol. V (Il trionfo del papato e lo sviluppo comunale) della Storia del mondo medievale, 1999, pp. 776–828
  • Charles Petit-Dutaillis, Luigi IX il Santo, cap. XX, vol. V (Il trionfo del papato e lo sviluppo comunale) della Storia del mondo medievale, 1999 pp. 829–864
  • Henry Pirenne, "I Paesi Bassi", cap. XII, vol. VII (L'autunno del Medioevo e la nascita del mondo moderno) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 411–444.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Conte di Fiandra e Conte di Hainaut
assieme alla moglie Giovanna I
Successore
Giovanna I 1212-1233 Giovanna I