Emanuel Lasker

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Emanuel Lasker nel 1929

Emanuel Lasker (Barlinek, 24 dicembre 1868New York, 11 gennaio 1941) è stato uno scacchista, matematico e goista tedesco. Fu campione del mondo di scacchi dal 1894 al 1921.

Campione di scacchi[modifica | modifica wikitesto]

Emanuel Lasker nacque nel villaggio di Berlinchen nel Brandeburgo (ora Barlinek, Polonia), figlio di un cantore della locale sinagoga. Apprese il gioco dal fratello maggiore Berthold. Studente di matematica all'Università di Berlino, iniziò a frequentare i locali degli scacchisti. Solo dopo i 15 anni prese il gioco sul serio e si aggiudicò il titolo di Maestro vincendo l'Hauptturnier a Breslavia nel 1889. Si trasferì nel 1892 in Inghilterra e dopo alcuni successi si trasferì negli Stati Uniti.

Emanuel Lasker

Nel 1894 divenne il secondo campione mondiale di scacchi sconfiggendo Wilhelm Steinitz con 10 vittorie, 4 patte e 5 sconfitte. In seguito ottenne varie importanti vittorie di torneo a Pietroburgo (1895-96), Norimberga (1896), Londra (1899) e Parigi (1900). Nel 1908 sposò una scrittrice tedesca e divenne, come egli stesso affermò, marito, padre e nonno in un colpo solo perché la moglie, più anziana di lui di vari anni, era già nonna. La prima moglie morì dopo soli due anni e nel 1911 si risposò con Martha Cohn, figlia del maestro di scacchi tedesco Erich Cohn.

Il suo regno durò ben 27 anni, il periodo più lungo di un campione mondiale di scacchi ufficialmente riconosciuto.

Difese vittoriosamente il titolo per sei volte: contro l'ex campione Steinitz nel match di rivincita a Mosca nel 1896 (+10 -2 =5), contro Frank Marshall nel 1907 (+8 -0 =1), due volte contro David Janowski, a Parigi nel 1909 (+7 -1 =2)[1] e nel 1911 (+8 -0 =3), contro Siegbert Tarrasch a Düsseldorf nel 1908 (+8 -3 =5), e contro Carl Schlechter a Vienna e Berlino nel 1910: il match terminò in parità (+1 -1 =8) ma, come prevedevano le regole del match, Lasker mantenne il titolo.

Lasker (a destra) e Steinitz nel match del 1894.
Lasker's Chess Magazine cover.jpg

Lasker era un formidabile giocatore di torneo, le sue numerose vittorie in importanti manifestazioni internazionali includono: Londra 1892, New York 1893 (dove realizzò 13/13), San Pietroburgo 1895, Norimberga 1896, Londra 1899, Parigi 1900, San Pietroburgo 1909 (alla pari con Rubinstein), San Pietroburgo 1914 (l'ultimo grande torneo giocato nella Russia zarista), Moravska Ostrava 1923, New York 1924, quest'ultimo considerato il più forte torneo mai disputato negli Stati Uniti. Nel 1925 si classificò secondo, dietro a Efim Bogoljubov, nel primo torneo internazionale dell'Unione Sovietica, Mosca 1925, ma ancora una volta davanti a Capablanca.

Nel 1904 fondò a New York la rivista Lasker's Chess Magazine, che continuò le pubblicazioni per quattro anni.

Ai primi del 1920 iniziarono estenuanti trattative tra Lasker e José Raúl Capablanca per organizzare l'incontro valido per il titolo mondiale. Alla fine, ottenuto un ingaggio di 11.000 dollari, il cinquantaduenne Lasker accettò di giocare a L'Avana su un limite di 24 partite; il torneo iniziò il 15 marzo 1921 ma bastarono 14 partite per concluderlo: il 27 aprile Lasker perse il titolo di campione del mondo, abbandonando l'incontro dopo 4 sconfitte e 10 patte, lamentando problemi di salute.

Lasker commentò così il torneo: "Questo match, che mi procurò difficoltà quali nessun altro, è stato per me un piacere scacchistico. Circostanze estrinseche mi furono veramente sfavorevoli ma il gioco di Capablanca mi pose legittimi problemi. Le sue mosse sono chiare, logiche e vigorose, non hanno nulla di occulto o di artificioso, vi si avverte il suo pensiero, anche quando vorrebbe essere astuto. Che egli giochi per vincere, per pattare o tema di perdere, le sue mosse lasciano vedere chiaramente quel che sente. Con tutto questo, se le sue mosse sono trasparenti, non sono per niente facili da trovare e a volte sono profonde. Capablanca non ama le complicazioni né le avventure: preferisce sapere prima dove andare. La sua profondità non è quella di un poeta, ma quella di un matematico, il suo spirito è romano, non greco. Le combinazioni di Anderssen e Chigorin furono realizzate in situazioni particolari, in esse si manifestavano i loro caratteri individuali; quelle di Capablanca possono essere previste con varie mosse d'anticipo, perché si basano sui principi generali del gioco".

Lasker e Capablanca (a sinistra), al torneo di Mosca nel 1925

Dopo il match dell'Avana Lasker si ritirò per due anni per riapparire nel 1923 a MahrichOstrau in modo sensazionale, vincendo il primo premio senza perdere una partita. L'anno seguente, in uno dei più forti tornei di tutti i tempi, New York 1924, Lasker aveva ancora vinto con 16 punti, davanti a Capablanca (14½ punti) e Alekhine (12 punti). Dunque Lasker era tutt'altro che finito come giocatore e sarà ancora presente in importanti tornei.

Nel 1933, Lasker, di origine ebrea, e sua moglie Martha Cohn dovettero lasciare la Germania a causa del nazismo. Si trasferirono in Inghilterra, poi per un breve periodo in URSS, e infine si stabilirono negli Stati Uniti a New York.

Lasker è noto per il suo approccio "psicologico" agli scacchi: scegliere una mossa teoricamente inferiore pur di rendere scomodo il gioco del suo avversario. Famosa in tal senso una sua partita contro Capablanca, di seguito trascritta in notazione algebrica italiana, nella quale Lasker con il Bianco impiantò una partita tranquilla, una variante di cambio della partita spagnola. Probabilmente convinto di condurre in porto una patta, Capablanca giocò in modo passivo e cadde in una posizione svantaggiosa che lo portò alla sconfitta.

Emanuel Lasker - José Raúl Capablanca  (San Pietroburgo, 1914)
1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.Ab5 a6 4.Axc6 dxc6 5.d4 exd4 6.Dxd4 Dxd4 7.Cxd4 Ad6 8.Cc3 Ce7 9.O-O O-O 10.f4 Te8 11.Cb3 f6 12.f5 b6 13.Af4 Ab7 14.Axd6 cxd6 15.Cd4 Tad8 16.Ce6 Td7 17.Tad1 Cc8 18.Tf2 b5 19.Tfd2 Tde7 20.b4 Rf7 21.a3 Aa8 22.Rf2 Ta7 23.g4 h6 24.Td3 a5 25.h4 axb4 26.axb4 Tae7 27.Rf3 Tg8 28.Rf4 g6 29.Tg3 g5+ 30.Rf3 Cb6 31.hxg5 hxg5 32.Th3 Td7 33.Rg3 Re8 34.Tdh1 Ab7 35.e5 dxe5 36.Ce4 Cd5 37.C6c5 Ac8 38.Cxd7 Axd7 39.Th7 Tf8 40.Ta1 Rd8 41.Ta8+ Ac8 42.Cc5 (1-0) .

Un'altra sua partita famosa è quella contro l'austriaco Bauer, in cui, per la prima volta in una competizione ufficiale, sacrificò entrambi gli alfieri sull'arrocco avversario; manovra più volte ripetuta in seguito.

Emanuel Lasker - Johann Hermann Bauer  (Amsterdam, 1889)
1. f4 d5 2. e3 Cf6 3. b3 e6 4. Ab2 Ae7 5. Ad3 b6 6. Cf3 Ab7 7. Cc3 Cbd7 8. 0-0 0-0 9. Ce2 c5 10. Cg3 Dc7 11. Ce5 Cxe5 12. Axe5 Dc6 13. De2 a6 14. Ch5 Cxh5 15. Axh7+!! Rxh7 16. Dxh5+ Rg8 17. Axg7!! Rxg7 18. Dg4+ Rh7 19. Tf3 e5 20. Th3+ Dh6 21. Txh6+ Rxh6 22. Dd7 Af6 23. Dxb7 Rg7 24. Tf1 Tab8 25. Dd7 Tfd8 26. Dg4+ Rf8 27. fxe5 Ag7 28. e6 Tb7 29. Dg6 f6 30. Txf6+! Axf6 31. Dxf6+ Re8 32. Dh8+ Re7 33. Dg7+ Rxe6 34. Dxb7 Td6 35. Dxa6 d4 36. exd4 cxd4 37. h4 d3 38. Dxd3 (1-0) .

Matematico[modifica | modifica wikitesto]

Lasker fu inoltre un valente matematico. Studiò matematica nelle Università di Berlino, Gottinga e Heidelberg. La sua tesi di laurea, Über Reihen auf der Konvergenzgrenze (Sulle serie in vicinanza dei limiti di convergenza), fu pubblicata nel 1901 nelle Philosophical Transactions. Dietro consiglio del grande matematico tedesco David Hilbert, frequentò anche, nel periodo 1900-1902, l'università bavarese di Erlangen. Nel 1901, mentre era in Inghilterra per disputare vari tornei, insegnò matematica alla Victoria University di Manchester (ora Università di Manchester).

Durante il suo tour degli Stati Uniti del 1893 tenne una conferenza sulle equazioni differenziali alla Tulane University di New Orleans.

Nel 1905 introdusse il concetto di ideale primario (che corrisponde ad una varietà irriducibile ed ha una funzione analoga alle potenze di numeri primi nella fattorizzazione di un numero intero) e dimostrò un teorema sulla fattorizzazione in primi di un anello polinomiale in termini di ideali primari, pubblicato nel Vol. 60 dei Matematische Annalen.

Un anello commutativo è ora chiamato "anello Lasker" quando può essere rappresentato come intersezione di un numero finito di ideali primari. Il teorema fu poi generalizzato nel 1921 dalla grande matematica tedesca Emmy Noether. Ora è noto come teorema Lasker-Noether ed è considerato basilare per l'algebra moderna.

Altri aspetti della sua personalità[modifica | modifica wikitesto]

Fu inoltre un filosofo ed un buon amico di Albert Einstein con il quale discusse vari aspetti della teoria della relatività. Negli ultimi anni della sua vita divenne un filantropo ardente e scrisse appassionatamente circa l'esigenza di ispirare e strutturare la formazione e l'educazione per la stabilità e la sicurezza dell'umanità. Era anche un fortissimo giocatore di Bridge e di Go. A proposito di tal gioco ebbe a pronunciare: «Le regole del Go sono così eleganti, organiche e rigorosamente logiche che se esiste in qualche parte dell'universo una forma di vita intelligente, essa deve certamente saperci giocare».

Inventò il Lasca (o Laska), una specie di dama.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • San Pietroburgo 1909, 1910
  • Il manuale degli scacchi, 1925
  • La comunità del futuro, 1940

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lo storico degli scacchi Edward Winter ha fornito prove piuttosto convincenti che questo match non fu disputato col titolo mondiale in palio.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Al Horowitz. I campioni del mondo di scacchi. Milano, Mursia, 1988.
  • Edward G. Winter (a cura di). Campioni del mondo di scacchi. 1981, ISBN 0-08-024094-1.
  • Adriano Chicco; Giorgio Porreca. Dizionario enciclopedico degli scacchi. Milano, Mursia, 1971.
  • J. Hannak. Emanuel Lasker: la vita di un Maestro degli scacchi. 1952 (ristampato da Dover, 1991), ISBN 0-486-26706-7.
  • Boris Vajnstejn. Lasker: filosofia della lotta. Prisma Editori, 1994, ISBN 88-7264-040-7.
  • Ken Whyld. Raccolta delle partite di Emanuel Lasker. The Chess Player, 1998.
  • Irving Chernev. Dodici grandi giocatori di scacchi e le loro migliori partite. Dover, 1995, ISBN 0-486-28674-6.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Campione del mondo di scacchi Successore
Wilhelm Steinitz 1894 - 1921 José Raúl Capablanca
Controllo di autorità VIAF: (EN46742602 · LCCN: (ENn82112138 · ISNI: (EN0000 0001 1634 2089 · GND: (DE118569872 · BNF: (FRcb12174450p (data) · NLA: (EN35292550