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Michail Moiseevič Botvinnik

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Michail Moiseevič Botvinnik
Mikhail Botvinnik 1962.jpg
Michail Botvinnik nel 1962, il suo ultimo periodo come Campione
Nazionalità URSS URSS
Scacchi Chess.svg
Palmarès
Transparent.png Campionati del Mondo
Oro L'Aia/Mosca 1948
Oro Mosca 1951
Oro Mosca 1954
Oro Mosca 1958
Oro Mosca 1961
Transparent.png Olimpiadi degli scacchi
Oro Amsterdam 1954 (ind)
Oro Amsterdam 1954 (squ)
Argento Mosca 1956 (ind)
Oro Mosca 1956 (squ)
Argento Monaco 1958 (ind)
Oro Monaco 1958 (squ)
Oro Lipsia 1960 (ind)
Oro Lipsia 1960 (squ)
Oro Varna 1962 (squ)
Bronzo Tel Aviv 1964 (ind)
Oro Tel Aviv 1964 (squ)
Transparent.png Campionati sovietici
Oro Mosca 1931
Oro San Pietroburgo 1933
Oro San Pietroburgo 1939
Oro Mosca 1944
Oro Mosca 1945
Oro Mosca 1952
 

Michail Moiseevič Botvinnik (in russo: Михаи́л Моисе́евич Ботви́нник?; Kuokkala, 17 agosto 1911Mosca, 5 maggio 1995) è stato uno scacchista sovietico.

Grande Maestro Internazionale di scacchi, è stato il sesto campione del mondo (dal 1948 al 1957, dal 1958 al 1960 e dal 1961 al 1963).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1933 durante un Match con Salo Flohr

Michail Botvinnik imparò a giocare a scacchi all'età di 12 anni e dopo la laurea in ingegneria elettrica alternò le ricerche in quel settore alla carriera di scacchista, senza mai dedicarsi a tempo pieno al gioco. Secondo alcuni dei suoi sostenitori questo suo mancato passaggio al professionismo può almeno in parte giustificare il suo rendimento altalenante ai vertici dello scacchismo mondiale. Lo stesso Botvinnik, invece, giustificava questo fatto con l'elevatissima forza media dei campioni che lo circondavano, e amava definirsi primus inter pares.

Il suo primo istruttore fu Abram Model' e durante gran parte della sua carriera ebbe come allenatore Vjačeslav Ragozin. Botvinnik si mise in mostra vincendo il Torneo di Nottingham 1936, poi dopo la guerra conquistò il titolo di campione del mondo nel 1948. In quell'anno la FIDE, dopo la scomparsa del campione in carica, Aleksandr Aleksandrovič Alechin, decise di far disputare un torneo a sei giocatori da giocarsi per metà nei Paesi Bassi e per metà in Unione Sovietica; i partecipanti erano i giocatori più forti di quel periodo: l'olandese Max Euwe, campione del mondo prima di Alechin, gli statunitensi Samuel Reshevsky e Reuben Fine (quest'ultimo declinò l'invito per motivi di lavoro) e i sovietici Paul Keres e Vasilij Smyslov, oltre naturalmente a Botvinnik.

Il torneo era organizzato come un quintuplo girone all'italiana: ciascun giocatore incontrava gli altri cinque volte, alternando le partite con il bianco a quelle con i pezzi neri. Botvinnik, in forma smagliante, si impose con 14 punti (10 vittorie, 8 patte e 2 sconfitte, di cui una patta quando il titolo era già matematicamente suo), distaccando di 3 il secondo classificato Smyslov.

Negli anni successivi Botvinnik dovette sostenere gli assalti di forti sfidanti selezionati nei Tornei dei Candidati:

  • 1951: match pareggiato con David Bronštejn. Botvinnik, da regolamento, conservò il titolo.
  • 1954: match pareggiato con Smyslov.
  • 1957: sconfitta con Smyslov, 9,5–12.5. Botvinnik si avvalse di una norma che gli consentiva di ottenere la rivincita entro 1 anno.
Nel 1966, cerimonia d'apertura di un evento sponsorizzato da IBM
  • 1958: vittoria con Smyslov, 12,5–10,5.
  • 1960: sconfitta con Michail Tal', 8,5–12,5. Botvinnik chiese la rivincita.
  • 1961: vittoria con Tal', 13–8. La FIDE annullò la norma che consentiva il match di rivincita.
  • 1963: sconfitta con Tigran Petrosyan, 9,5–12,5.

Tra il 1931 e il 1952, inoltre, vinse sei volte (su otto partecipazioni) il campionato sovietico di scacchi.[1]

Botvinnik vinse numerosi tornei internazionali: =1° con Salo Flohr nel grande torneo di Mosca 1935 (davanti a Lasker e Capablanca), =1° con Capablanca a Nottingham 1936; vinse da solo i tornei di Groninga 1946, Mosca 1947, torneo di Hastings 1961/62 e 1966/67, Amsterdam 1963 e 1966, Noordwijk 1965.

Partecipò con la squadra sovietica a sei olimpiadi degli scacchi dal 1954 al 1964 (quattro volte in prima scacchiera), ottenendo sei medaglie d'oro di squadra e cinque individuali (due d'oro, una d'argento e due di bronzo).[2]

Negli anni '70, pressoché abbandonato il gioco attivo, si dedicò allo sviluppo dei programmi di scacchi per computer. Per tali sue ricerche, che hanno portato alla realizzazione di un programma chiamato Pioniere, l'Università degli Studi di Ferrara ha conferito a Botvinnik, il 7 settembre 1991, la laurea ad honorem in matematica. Il programma di Botvinnik si caratterizza, rispetto agli altri programmi per computer, per il tentativo di imitare, nell'analisi delle varianti, il modo di operare scelte proprio dei maestri di scacchi.[3]

Tra le maggiori qualità di scacchista universalmente riconosciute a Botvinnik figurano la precisione, la profondità della strategia, la capacità di analizzare e comprendere lo stile di gioco degli avversari. Egli appartenne alla cosiddetta corrente scientifica degli scacchi, tracciata da Wilhelm Steinitz e José Raúl Capablanca, ma contribuì ad evolvere la filosofia del gioco aggiungendovi la preparazione fisica e il rigore degni di un uomo che concepiva gli scacchi come un vero sport.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Non vinse i campionati del 1927 e del 1951; in entrambi si classificò quinto.
  2. ^ Scheda risultati su Olimpbase
  3. ^ Michail Botvinnik: un programma "intelligente" per giocare a scacchi

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mikhail Botvinnik, "Lavori critici e analitici - vol. 1, ed. Caissa Italia, Roma 2002.
  • Mikhail Botvinnik, "Lavori critici e analitici - vol. 2, ed. Caissa Italia, Roma 2003.
  • Mikhail Botvinnik, "Lavori critici e analitici - vol. 3, ed. Caissa Italia, Roma 2004.

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