Magnus Carlsen

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Magnus Carlsen
Carlsen Magnus (30238051906).jpg
Magnus Carlsen (2016)
Nazionalità Norvegia Norvegia
Scacchi Chess.svg
Categoria GM - Campione del Mondo
Ranking 2882 p.(agosto 2019), nel mondo 1º
Best ranking 2882 p.(maggio 2014), nel mondo 1º
Carriera
Squadre di club
2001-2003Asker SK Norvegia Norvegia
2005SF Neukölln 1903 Germania Germania
2006-2009OSG Baden Baden Germania Germania
2008MIKA Yerevan Armenia Armenia
2018Valerenga Sjakklubb Norvegia Norvegia
Palmarès
Transparent.png Campionati del mondo
Oro Assoluto - Londra 2018
Oro Assoluto - New-York 2016
Oro Assoluto - Soči 2014
Oro Assoluto - Chennai 2013
Transparent.png Campionati del mondo a cadenza veloce
Oro Campionato Blitz - San Pietroburgo 2018
Oro Campionato Blitz - Riyad 2017
Oro Campionato Rapid - Berlino 2015
Oro Campionato Blitz - Dubai 2014
Oro Campionato Rapid - Dubai 2014
Oro Campionato Blitz - Mosca 2009
Argento Campionato Rapid - Doha 2016
Argento Campionato Rapid - Magonza 2008
Bronzo Campionato Blitz - Doha 2016
Transparent.png Coppa del Mondo
Bronzo Semifinale - Chanty-Mansijsk 2007
Transparent.png Campionati europei
Bronzo Giovanile under 14 - Budua 2003
Transparent.png Campionati norvegesi
Oro Individuale - Moss 2006
Argento Individuale - Sandnes 2005
Argento Individuale - Molde 2004
Statistiche aggiornate al 1 giugno 2019

Magnus Carlsen (Tønsberg, 30 novembre 1990) è uno scacchista norvegese, campione del mondo nel 2019.

È diventato Grande maestro nel 2004, all'età di 13 anni, 4 mesi e 27 giorni, all'epoca il secondo e a gennaio 2019 il settimo più giovane scacchista della storia ad aver raggiunto questo titolo. È stato definito "il Mozart degli scacchi" per il precocissimo talento e per l'apparente naturalezza con cui ottiene i suoi alti risultati.[1] Nella lista FIDE di gennaio 2010 ha raggiunto un punteggio Elo di 2810, diventando così, all'età di 19 anni e 1 mese, il più giovane giocatore a raggiungere la prima posizione nella graduatoria mondiale. La rivista TIME lo ha inserito nella propria lista delle 100 persone più influenti del 2013.[2]

Ha vinto le cinque ultime edizioni (dal 2009 al 2013) dell'Oscar degli scacchi, assegnato dalla rivista russa 64. Nel marzo del 2011 il parlamento norvegese gli ha conferito il premio Peer Gynt, riservato a cittadini norvegesi che si sono particolarmente distinti a livello internazionale.[3]

Dal 9 al 28 novembre 2018, a Londra ha disputato la finale del Campionato del mondo di scacchi 2018 contro il vincitore del torneo dei candidati, Fabiano Caruana, vincendola per 9 a 6 agli spareggi dopo che la porzione di gioco "classical" era terminata in parità. Si è trattata della terza volta che Carlsen ha difeso con successo il titolo mondiale dopo averlo vinto contro Anand nel 2013, la prima (sempre contro Anand) nel 2014 e la seconda contro Sergej Karjakin nel 2016.

È considerato uno dei migliori scacchisti di tutti i tempi.[4][5][6]

Stile[modifica | modifica wikitesto]

In un'intervista al già campione del mondo Garry Kasparov si è parlato delle sue sessioni di allenamento con Carlsen.[7] Kasparov ha affermato che lo stile di Carlsen è molto differente dal suo e ricorda più quello di Anatolij Karpov, di José Raul Capablanca o di Vasilij Smyslov, avendo come punto di forza una grande abilità innata nel valutare la posizione.

Ha un vasto repertorio d'apertura[8], predilige, con la scelta di varianti minori relativamente meno note, il raggiungimento di posizioni prive di vantaggi immediati ma in grado di creare al suo avversario problemi di difficile soluzione, punta più al piano strategico che alla risoluzione tattica, contando sulla sua migliore preparazione e comprensione posizionale[9], benché nel 2019 ha utilizzato con ottimi risultati spesso anche varianti mainstream che portano ad attacchi definiti "spietati"[10], fatto che è stato definito una "trasformazione",[11] mentre riferendosi al suo gioco nel corso dell'anno Anish Giri lo ha definito "un altro giocatore", dichiarando che queste aggiunte al suo già vasto repertorio rendono Carlsen uno dei giocatori più preparati al mondo.[12]

Le aperture da lui giocate portano generalmente ad un mediogioco ove è in grado, quando non ottiene un vantaggio concreto, di condurre la partita mantenendo una pressione costante sull'avversario.[13]

È un eccellente finalista, al punto di essere stato definito come il possibile migliore di tutti i tempi[14]: con l'iniziativa gioca spesso ben oltre il normale momento in cui molti altri Grandi Maestri offrirebbero patta, sino a che esiste una pur minima possibilità di vittoria. Tale abilità nei finali gli permette anche di salvare posizioni inferiori, sfruttando le sue grandi capacità difensive.[15]

Punteggio Elo FIDE[modifica | modifica wikitesto]

Ha raggiunto il punteggio di 2861 punti Elo (superando così il precedente record di 2851 punti appartenente a Garri Kasparov, stabilito nel luglio 1999) nella lista FIDE di gennaio 2013, nella quale risulta primo davanti al già Campione del mondo Vladimir Kramnik e all'armeno Lewon Aronyan.

Ha raggiunto il punteggio Elo massimo di 2889, nel Live Ranking il 21 aprile 2014; mentre nel ranking di cadenza classica a fine mese ha un record di 2882 punti che ha ottenuto nel maggio 2014[16]. In entrambi i casi, il suo punteggio è il record mondiale assoluto.

Detiene anche il record assoluto dell'Elo rapid, prima ha raggiunto nel dicembre 2016 2906 punti, in seguito alla vittoria del campionato del mondo contro Sergej Karjakin, ottenuta proprio agli spareggi rapid. Ha migliorato ancora il suo record nel luglio 2017 arrivando a 2919 punti.[16]

Per quanto riguarda l'Elo nel gioco lampo, in luglio 2014 ha toccato l'esorbitante valore record di 2948 punti,[17] superando così il record di 2923 punti che apparteneva a Aleksandr Griščuk stabilito nel mese di agosto 2012. Carlsen si è superato ancora anche in questa cadenza nel dicembre 2017 toccando la quota di 2986 punti .[16]

Principali risultati[modifica | modifica wikitesto]

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

  • 2000
    • Vince il Campionato norvegese under 11.[4]
Magnus Carlsen affronta nel 2004 Ivan Sokolov durante l'ottava edizione del Torneo di Essent
  • 2006
    • Vince il campionato norvegese battendo per 3–1 nello spareggio Simen Agdestein.
    • In marzo vince il torneo lampo "Glitnir" di Reykjavík, battendo per 2–0 Anand nella semifinale e Hannes Stefansson nella finale.
    • In maggio partecipa alle 37° Olimpiadi di Torino, realizzando 6/8 in prima scacchiera e guadagnando 18 punti Elo.
    • Nel torneo di Biel si classifica 2º, battendo il vincitore Aleksandr Morozevič sia con il bianco che con il nero[19][20].
    • Nel torneo "Veterani contro stelle nascenti" di Amsterdam realizza 6 ½ su 10, ottenendo il diritto di partecipare al torneo Melody Amber del 2007.[21]
    • Nel torneo di gioco rapido di Cap d'Agde in Francia arriva alla semifinale, ma perde il match con Sergej Karjakin.
Carlsen–Aronyan, Linares 2007
  • 2007
    • Con l'Elo più basso degli otto partecipanti, si classifica 2º per spareggio tecnico su Morozevič nel torneo di Linares-Morelia (Elo medio 2745), dietro al vincitore Anand.
    • In marzo partecipa al torneo Melody Amber di Monte Carlo, classificandosi 9º nel torneo alla cieca, 2° nel torneo rapid e 8° nella classifica combinata.
    • In maggio-giugno partecipa al torneo dei candidati di Ėlista, organizzato con il sistema degli scontri diretti, ma perde nel primo turno negli spareggi lampo con Lewon Aronyan, il favorito del torneo per l'Elo più alto.
    • In luglio-agosto vince il torneo di Biel, battendo Aleksandr Oniščuk nello spareggio.
    • In dicembre arriva alla semifinale della Coppa del Mondo FIDE dopo aver battuto negli ottavi Michael Adams e nei quarti Ivan Čeparinov viene battuto ½ a 1 ½ da Gata Kamskij, che poi vincerà il torneo.
  • 2008
    • Vince, alla pari con Lewon Aronyan, il torneo A di Wijk aan Zee, diventando il più giovane vincitore di un torneo di XX categoria.
    • Si classifica 2° nel torneo di Linares, con mezzo punto dietro al vincitore Anand.
    • In aprile si classifica 1º-3º nel torneo di Baku, valido come prima prova del Grand-Prix FIDE 2008-2009, facente parte delle selezioni per il campionato del mondo 2011.
    • In maggio vince per 3–2 a Miskolc in Ungheria un match di gioco rapido con Péter Lékó.
    • Nel campionato del mondo rapid di Magonza ottiene il 2º posto dopo al vincitore Anand. Nella semifinale ha superato Judit Polgár per 1 ½ a ½.
    • In settembre partecipa alla finale del Grande Slam a Bilbao, classificandosi 2º a pari merito con Lewon Aronyan, dietro al vincitore Veselin Topalov.
    • Dal 12 al 25 novembre rappresenta in prima scacchiera la sua nazione alle Olimpiadi degli scacchi di Dresda ottenendo 7,5 punti su 11 (+5 =5 -1).
Carlsen affronta Anand durante l'edizione 2008 del Torneo di Bilbao. Sullo sfondo Veselin Topalov e Vassily Ivanchuk
  • 2009
    • Con 7 punti su 13 (+2 =10 -1) giunge 5º-6º assieme a Leinier Domínguez nel torneo A di Wijk aan Zee, ½ punto dietro ai secondi classificati Lewon Aronyan, Sergey Movsesyan e Teymur Rəcəbov, e 1 punto dietro al vincitore, l'altro giovane fenomeno Sergej Karjakin.
    • A marzo ottiene il 3º posto a Linares (7,5 su 14), alle spalle di Aleksandr Griščuk e Vasyl' Ivančuk (entrambi a 8 su 14, Griščuk vincitore per spareggio tecnico).
    • In Norvegia aiuta Kasparov nell'allenamento per la sfida amichevole con Karpov di Valencia.
    • In ottobre stravince il torneo internazionale "Pearl Spring" di Nanchino, con una delle prestazioni più memorabili della storia degli scacchi.[22]
    • In novembre è 2°-3° al Memorial Tal di Mosca alla pari con Ivančuk, ½ punto dietro al vincitore Kramnik;
      vince poi sempre a Mosca il campionato del mondo lampo (giocato con la cadenza di 3 minuti più 2 secondi di incremento a mossa).
    • In dicembre vince il torneo "London Chess Classic", davanti a Vladimir Kramnik, Nigel Short e altri grandi maestri[23].
Assieme al Grande Maestro britannico Luke McShane durante un'analisi post partita del London Chess Classic 2010

Anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

  • 2011
    • In gennaio è 3° a pari merito con Aronian, al torneo Tata Steel, con 8/13.
    • In marzo è 2° al torneo Melody Amber, vincendo però la sezione rapid.
    • In giugno vince la quinta edizione del "Torneo dei re" di Mediaș insieme a Sergej Karjakin; con questa risultato riottene il primo posto nella classifica mondiale dell'Elo.
    • A ottobre vince la finale del Grande Slam a Bilbao svoltosi sulla lunghezza di 10 turni per la prima metà a San Paolo in Brasile. Gli avversari erano Ivančuk, Aronyan, il campione del mondo Anand, Hikaru Nakamura e Francisco Vallejo Pons. Dopo un girone di andata in tono minore, anche un'inopinata sconfitta contro il giocatore più debole, lo spagnolo Pons, il norvegese gioca 5 turni di alto livello a Bilbao. In questo modo agguanta la prima posizione al pari di Ivančuk che sconfigge poi nello spareggio per 1,5-0,5.
    • In novembre vince con 5,5 punti su 9 il Memorial Tal, dove si aggiudica solo due partite (contro Nakamura e Boris Gelfand). La classifica finale lo vede primo a pari merito con Lewon Aronyan a livello di punti, ma vince il torneo grazie al primo criterio degli spareggi, che tiene conto del numero di partite giocate con i pezzi neri (5 per Carlsen, 4 per Aronyan).
  • 2012
    • In gennaio si piazza al 2º posto nel tradizionale torneo Tata Steel di Wijk aan Zee totalizzando 10 punti (+7−0=6).
    • In giugno si aggiudica per il secondo anno consecutivo il torneo Tal Memorial (categoria 22), sempre con il punteggio di 5,5 punti su 9. Vince davanti a Caruana e Morozevič.
    • In ottobre vince ancora la finale del Grande Slam a Bilbao, dove ha affrontato Caruana, Aronyan, Karjakin, Anand e Vallejo Pons. Dopo un girone di andata, disputatosi a San Paolo in Brasile, dominato da Caruana (4/5), batte l'italiano nello scontro diretto del girone di ritorno disputatosi a Bilbao, lo aggancia in testa alla classifica e lo sconfigge per 2-0 negli spareggi lampo aggiudicandosi il torneo per la seconda volta consecutiva.
  • 2013
    • In marzo-aprile vince per spareggio tecnico (maggior numero di vittorie) su Vladimir Kramnik a Londra il torneo dei candidati, che lo incorona come sfidante del campione del mondo Viswanathan Anand.
    • In settembre vince a St. Louis la prima edizione della Sinquefield Cup con il punteggio di 4,5 su 6.
    • Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato del mondo di scacchi 2013.
    • Il 22 novembre, dopo la decima partita del campionato del mondo 2013 di Chennai (città natale di Anand), vince il match con Anand per 6,5 a 3,5 (+3 =7 –0), diventando con due turni di anticipo il nuovo campione del mondo a 22 anni, secondo più giovane, di pochissimo, dopo Garri Kasparov.
  • 2014
    • In aprile vince a Şəmkir in Azerbaigian il Memorial Gashimov con 6,5 punti su 10 davanti a Caruana, Nakamura, Radjabov, Karjakin e Mamedyarov.[24]
    • In giugno vince a Dubai il campionato mondiale lampo e il mondiale di gioco rapido della FIDE, diventando così il primo a detenere contemporaneamente i tre titoli mondiali FIDE.[25]
    • Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato del mondo di scacchi 2014.
    • In novembre difende con successo il titolo mondiale contro Anand, che si era qualificato vincendo il torneo dei candidati. Il match si è svolto a Soči in Russia dall'8 al 23 novembre, con il risultato di 6,5 a 4,5 a favore di Carlsen (+3 =7 –1).[26]
Un momento della Premiazione del Mondiale 2014. Assieme allo sfidante Anand, l'allora Presidente FIDE Kirsan Iljumžinov
Carlsen nel 2017 durante il Torneo di Baden-Baden
Assieme a Fabiano Caruana durante un momento della nona partita del Mondiale 2018
  • 2018
    • In gennaio vince per la sesta volta il Torneo di Wijk aan Zee battendo agli spareggi rapidi Anish Giri.
    • In aprile giunge 2º alle spalle di Fabiano Caruana nella quinta edizione del Grenke chess classic. Lo stesso mese vince a Şəmkir il 5° Gashimov Memorial con 6 punti su 9.[46]
    • In agosto vince per la seconda volta la Sinquefield Cup, a pari merito con Levon Aronian e Fabiano Caruana.[47]
    • Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato del mondo di scacchi 2018.
    • In novembre affronta a Londra lo statunitense Fabiano Caruana in un match con in palio il Titolo Mondiale, vincendolo per 9 a 6 dopo gli spareggi rapid.[48]
    • In dicembre a San Pietroburgo prende parte al Mondiale rapid e a quello blitz, giungendo 5º per spareggio tecnico nell'evento rapido[49] e vincendo, per la quarta volta, quello lampo con 17 su 21[50]; risultati che gli fanno ottenere il primo posto nella Combinata tra i due eventi.[51] Quello di San Pietroburgo è stato il decimo titolo mondiale vinto nelle tre cadenze di gioco principali.[52]
  • 2019
    • In gennaio, con 9 su 13, vince per la settima volta il Torneo di Wijk aan Zee.[53]
    • In aprile a Şəmkir vince per la quarta volta il Shamkir chess - Gashimov Memorial con 7 punti su 9.[54] Successivamente vince per la seconda volta il Grenke Chess Classic. Con il punteggio di 7 1/2 su 9 (+6 =3 -0) distanzia di un punto e mezzo il 2º classificato Fabiano Caruana.[55]
    • In maggio a Abidjan in Costa d'Avorio vince la prima tappa del Grand Chess Tour 2019. È stato un evento a cadenza rapid e blitz che lo ha visto chiudere a 26 ½ su 36[56]. Con tre punti e mezzo di vantaggio sui secondi, Maxime Vachier-Lagrave e Hikaru Nakamura, si è trattato del miglior risultato di sempre in una tappa rapid e blitz del Tour[57]. La vittoria gli da 13 punti nel Tour.[58] Si è trattata della prima volta in cui un Campione del mondo ha disputato un torneo in Africa.[59] Tra il 25 e il 26 vince a Lindores il forte torneo rapid Lindores Abbey Chess Stars Tournament superando Ding Liren, Sergey Karjakin e Viswanathan Anand.[60]
    • In giugno a Stavanger, vince per la seconda volta il supertorneo Altibox Norway Chess con 13,5 punti.[61]
    • In luglio a Zagabria, in Croazia, vince la seconda tappa del Grand Chess Tour con 8 punti su 11 (+5 =6 -0) davanti a Wesley So (7), Lewon Aronyan e Fabiano Caruana (entrambi a 6),[62] risultato che gli vale 20 punti nel Tour.[63]
    • In agosto giunge 6° nel St. Louis Rapid & Blitz con 17 su 36 (6° nella sezione Rapid e 5° in quella Blitz), risultato che gli vale 5 punti nel Grand Chess Tour.[64][65]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ChessBase News:  The Mozart of Chess
  2. ^ (EN) Garry Kasparov, Magnus Carlsen Chess wunderkind, 22, in TIME, 18 aprile 2013. URL consultato il 14 giugno 2019.
  3. ^ Chess Star wins prestigious award
  4. ^ a b c d (EN) Magnus Carlsen: His career at 28, su en.chessbase.com. URL consultato il 21 febbraio 2019.
  5. ^ (EN) Louisa Thomas, Magnus Carlsen won the chess world championship again but something has changed, in The New Yorker, 28 novembre 2018. URL consultato il 21 febbraio 2019.
  6. ^ (EN) Magnus Carlsen player profile, su chess24.com. URL consultato il 21 febbraio 2019.
  7. ^ (EN) Kasparov on coaching Carlsen | ChessVibes, su chessvibes.com. URL consultato il 18 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 28 gennaio 2013).
  8. ^ (EN) Simen Agdestein, How Magnus Carlsen Became the Youngest Chess Grandmaster in the World, New In Chess, 2013, p. 58.
  9. ^ (EN) John Watson Book Review #110: Repertoires in the Age of Carlsen, su theweekinchess.com. URL consultato il 6 luglio 2019.
  10. ^ (EN) Carlsen conquers Croatia: 7 conclusions, su chess24.com. URL consultato l'8 luglio 2019.
  11. ^ (EN) Leonard Barden, Chess: Magnus Carlsen sets another record despite ‘playing badly’, in The Guardian, 17 maggio 2019. URL consultato il 6 luglio 2019.
  12. ^ (EN) Carlsen Wins Croatia Grand Chess Tour, Back To 2882 Rating As "Different Player", su chess.com. URL consultato l'8 luglio 2019.
  13. ^ (EN) Carlsen vs Caruana: personalities and styles, su chess.com. URL consultato il 6 luglio 2019.
  14. ^ (EN) Croatia GCT 8: Carlsen’s “special” win over Ding, su chess24.com. URL consultato il 6 luglio 2019.
  15. ^ (EN) Endgame Virtuoso Magnus Carlsen: His Extraordinary Skills Uncovered and Explained, New In Chess. URL consultato il 6 luglio 2019.
  16. ^ a b c Rating Progress Chart
  17. ^ F.i.d.e., Scheda FIDE di Magnus Carlsen, su ratings.fide.com, luglio 2014.
  18. ^ Partita contro Sipke Ernst su Chessgames
  19. ^ Magnus Carlsen vs Alexander Morozevich su chessgames.com
  20. ^ Alexander Morozevich vs Magnus Carlsen su chessgames.com
  21. ^ Messaggero Scacchi - Numero 334, su www.messaggeroscacchi.it. URL consultato il 27 agosto 2016.
  22. ^ ChessBase.com - Chess News - Facts and figures: Magnus Carlsen's performance in Nanjing
  23. ^ London Chess Classic, 2009
  24. ^ Scacchierando:  Carlsen vince il Memorial Gashimov
  25. ^ Scacchierando:  Magnus Carlsen Campione di Tutto
  26. ^ The Week in Chess:  Carlsen retains title after beating Anand in game 11
  27. ^ Scacchierando:  Carlsen vince il Tata Steel Masters 2015
  28. ^ Scacchierando:  Carlsen vince il Grenke Chess Classic 2015
  29. ^ FIDE World Rapid Championship 2015 in Chess-Results
  30. ^ London Chess Classic Site
  31. ^ Messaggero Scacchi - Numero 805, su www.messaggeroscacchi.it. URL consultato il 27 agosto 2016.
  32. ^ Standings of Tata Steel Masters 2016
  33. ^ Risultati Norway Chess 2016 - Sito Ufficiale
  34. ^ Risultati YourNextMove 2016 - Sito Grand Chess Tour
  35. ^ Messaggero Scacchi - Numero 831, su www.messaggeroscacchi.it. URL consultato il 27 agosto 2016.
  36. ^ (EN) Carlsen wins tie-break and remains World Champion!, in Chessbase, 30 novembre 2016. URL consultato l'8 gennaio 2016.
  37. ^ (EN) Vassily Ivanchuk is new World Champion in Rapid Chess, in Chessbase, 28 dicembre 2016. URL consultato l'8 gennaio 2017.
  38. ^ (EN) Sergey Karjakin is World Blitz Champion 2016, in Chessbase, 30 dicembre 2016. URL consultato l'8 gennaio 2016.
  39. ^ Paris GCT Day 5
  40. ^ (EN) Grand Chess Tour Rapid and Blitz YourNextMove 2017, su theweekinchess.com. URL consultato il 3 novembre 2018.
  41. ^ Carlsen vince l’Isle of Man Open 2017!, su scacchierando.it. URL consultato il 7 ottobre 2017.
  42. ^ 2017 Champions Showdown Standings and Results
  43. ^ 2017 Grand Chess Tour Results: Magnus Carlsen Wins 2017 GCT
  44. ^ (EN) Anand and Ju Wenjun are 2017 World Rapid Chess champions, su en.chessbase.com. URL consultato il 30 dicembre 2017.
  45. ^ (EN) Carlsen Magnificent On Final Day, Wins World Blitz, su chess.com. URL consultato il 30 dicembre 2017.
  46. ^ Risultati 5° Shamkirchess
  47. ^ (EN) Sinquefield Cup: Three winners (one playoff)!, su en.chessbase.com. URL consultato il 28 agosto 2018.
  48. ^ (EN) Game, set & match: Magnus Carlsen!, 28 novembre 2018. URL consultato il 28 novembre 2018.
  49. ^ (EN) World Rapid Ch: Daniil Dubov and Ju Wenjun are the champions, su en.chessbase.com. URL consultato il 30 dicembre 2018.
  50. ^ King Salman World Blitz Championship 2018 Open, su chess-results.com. URL consultato il 30 dicembre 2018.
  51. ^ (EN) World Blitz Ch: Carlsen and Lagno prevail, su en.chessbase.com. URL consultato il 1º gennaio 2019.
  52. ^ (EN) Carlsen & Lagno end 2018 as World Blitz Champions, su chess24.com. URL consultato il 1º gennaio 2019.
  53. ^ Redazione, Carlsen sempre più “Magnus”, vince il Tata Steel Masters 2019, in sport24h, 27 Gennaio 2019. URL consultato il 9 aprile 2019.
  54. ^ (EN) Results Cross Table, su shamkirchess.com. URL consultato il 9 aprile 2019.
  55. ^ (EN) Pairings & standings GRENKE Chess Classic 2019, su grenkechessclassic.de. URL consultato il 29 aprile 2019.
  56. ^ Alle vittorie nella sezione rapid, 9 turni, sono stati assegnati 2 punti
  57. ^ .(EN) 9 Conclusions from the Côte d’Ivoire Rapid & Blitz, su chess24.com. URL consultato il 13 maggio 2019.
  58. ^ (EN) Côte d'Ivoire Rapid & Blitz: Magnus triumphs, su en.chessbase.com. URL consultato il 13 maggio 2019.
  59. ^ (EN) Carlsen Takes All At Côte d’Ivoire Rapid & Blitz, su chess.com. URL consultato il 13 maggio 2019.
  60. ^ (EN) Lindores Abbey Chess Stars tournament, su lindoreschessstars.lindoresabbeydistillery.com. URL consultato il 28 maggio 2019.
  61. ^ (EN) Standings after round 9, su norwaychess.no. URL consultato il 14 giugno 2019.
  62. ^ Croatia Grand Chess Tour 2019, su chess-results.com. URL consultato l'8 luglio 2019.
  63. ^ (EN) Results and Standings, su grandchesstour.org. URL consultato l'8 luglio 2019.
  64. ^ (EN) St. Louis Rapid & Blitz Winners & Losers, su chess24.com. URL consultato il 16 agosto 2019.
  65. ^ (EN) Vachier-Lagrave and Aronian finish Saint Louis Rapid at the top, su en.chessbase.com. URL consultato il 16 agosto 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Simen Agdestein, Magnus Carlsen. Grande maestro a 13 anni - La storia e le partite, Prisma, Roma, 2006.
  • Oleg Stetsko, Adrian Mikhalchishin, Fighting Chess with Magnus Carlsen, ed. OLMS, 2011.

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