Magnus Carlsen

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Magnus Carlsen
Carlsen Magnus (30238051906).jpg
Magnus Carlsen (2016)
Nome Sven Magnus Øen Carlsen
Nazionalità Norvegia Norvegia
Scacchi Chess.svg
Record
Punteggio Elo 2882 (2014)
Ranking
Best ranking
 

Magnus Carlsen (Tønsberg, 30 novembre 1990) è uno scacchista norvegese, attuale campione del mondo.

È diventato Grande maestro nel 2004, all'età di 13 anni, 4 mesi e 27 giorni, il terzo più giovane scacchista della storia ad aver raggiunto questo titolo. È stato definito "il Mozart degli scacchi" per il precocissimo talento e per l'apparente naturalezza con cui ottiene i suoi alti risultati.[1] Nella lista FIDE di gennaio 2010 ha raggiunto un punteggio Elo di 2810, diventando così, all'età di 19 anni e 1 mese, il più giovane giocatore a raggiungere la prima posizione nella graduatoria mondiale. La rivista TIME, a pochi giorni dalla pubblicazione della nuova lista Elo FIDE, gli ha dedicato un articolo con intervista.[2]

Ha vinto per cinque volte (2009, 2010, 2011, 2012 e 2013) il prestigioso Oscar degli scacchi, assegnato dalla rivista russa 64.

Nel marzo del 2011 il parlamento norvegese gli ha conferito il prestigioso premio Peer Gynt, riservato a cittadini norvegesi che si sono particolarmente distinti a livello internazionale.[3]

Dall'11 al 30 novembre 2016, a New York ha disputato la finale del Campionato del mondo di scacchi 2016 contro il vincitore del torneo dei candidati, Sergej Karjakin, vincendo lo spareggio per 3-1 dopo che la porzione di gioco "classical" (100 minuti per le prime 40 mosse, 50 minuti per le successive 20 e 15 minuti per finire, con un incremento di 30 secondi a partire dalla prima mossa) era terminata in parità.

È la seconda volta che Carlsen difende il titolo mondiale dopo averlo vinto contro Anand nel 2013 e difeso (sempre contro Anand) nel 2014.

Stile[modifica | modifica wikitesto]

In un'intervista all'ex campione del mondo Garry Kasparov si è parlato delle sue sessioni di allenamento con Carlsen[4]. Kasparov ha affermato che lo stile di Carlsen è molto differente dal suo e ricorda più quello di Anatolij Karpov, di José Raul Capablanca o di Vasilij Smyslov, avendo come punto di forza una grande abilità innata nel valutare la posizione. Quest'abilità gli consente spesso di trovare la via per la vittoria anche in posizioni di "apparente" equilibrio, sfruttando piccoli vantaggi o imprecisioni dell'avversario, oppure di salvare partite in cui è finito in una posizione inferiore, sfruttando le sue grandi abilità difensive.

Punteggio Elo FIDE[modifica | modifica wikitesto]

Ha raggiunto il punteggio di 2861 punti Elo (superando così il precedente record di 2851 punti appartenente a Garri Kasparov, stabilito nel luglio 1999) nella lista FIDE di gennaio 2013, nella quale risulta primo davanti al già Campione del mondo Vladimir Kramnik e all'armeno Levon Aronian.

Detiene anche il record assoluto dell'Elo rapid, raggiunto nel dicembre 2016, di 2906 punti, in seguito alla vittoria del campionato del mondo contro Sergej Karjakin, ottenuta proprio agli spareggi rapid.[5]

Per quanto riguarda l'Elo nel gioco lampo, in luglio 2014 ha toccato l'esorbitante valore record di 2948 punti,[6] superando così il record di 2923 punti che apparteneva a Aleksandr Griščuk stabilito nel mese di agosto 2012.

Ha raggiunto il punteggio Elo massimo di 2889, nel Live Ranking il 21 aprile 2014; mentre nel ranking a fine mese ha un record di 2882 punti che ha ottenuto nel maggio 2014.[7].In entrambi i casi, il suo punteggio è il record mondiale assoluto.

Principali risultati[modifica | modifica wikitesto]

2003[modifica | modifica wikitesto]

  • Si classifica 3º nel campionato giovanile europeo under-14 di Budua (vinto dal bielorusso Sjargej Žygalka).

2004[modifica | modifica wikitesto]

Magnus Carlsen affronta nel 2004 Ivan Sokolov durante l'ottava edizione del Torneo di Essent

2005[modifica | modifica wikitesto]

2006[modifica | modifica wikitesto]

2007[modifica | modifica wikitesto]

Carlsen–Aronian, Linares 2007
  • Con l'Elo più basso degli otto partecipanti, si classifica 2º per spareggio tecnico su Morozevič nel torneo di Linares-Morelia (Elo medio 2745), dietro al vincitore Anand.
  • In marzo partecipa al torneo Melody Amber di Monte Carlo, classificandosi 9º nel torneo alla cieca, 2° nel torneo rapid e 8° nella classifica combinata.
  • In maggio-giugno partecipa al torneo dei candidati di Ėlista, organizzato con il sistema degli scontri diretti, ma perde nel primo turno negli spareggi lampo con Levon Aronian, il favorito del torneo per l'Elo più alto.
  • In luglio-agosto vince il torneo di Biel, battendo Aleksandr Oniščuk nello spareggio.
  • In dicembre arriva alla semifinale della Coppa del Mondo FIDE dopo aver battuto negli ottavi Michael Adams e nei quarti Ivan Čeparinov, ma è battuto ½ a 1 ½ da Gata Kamsky, che poi vincerà il torneo.

2008[modifica | modifica wikitesto]

  • Vince, alla pari con Levon Aronian, il torneo A di Wijk aan Zee, diventando il più giovane vincitore di un torneo di XX categoria.
  • Si classifica 2° nel prestigioso torneo di Linares, con mezzo punto dietro al vincitore Anand.
  • In aprile si classifica 1º-3º nel torneo di Baku, valido come prima prova del Grand-Prix FIDE 2008-2009, facente parte delle selezioni per il campionato del mondo 2011.
  • In maggio vince per 3–2 a Miskolc in Ungheria un match di gioco rapido con Péter Lékó.
  • Nel campionato del mondo rapid di Magonza ottiene il 2º posto dopo al vincitore Anand. Nella semifinale ha superato Judit Polgar per 1 ½ a ½.
  • In settembre partecipa alla finale del Grande Slam a Bilbao, classificandosi 2º a pari merito con Levon Aronian, dietro al vincitore Veselin Topalov.
  • Dal 12 al 25 novembre rappresenta in prima scacchiera la sua nazione alle Olimpiadi degli scacchi di Dresda ottenendo 7,5 punti su 11 (+5 =5 -1).
Carlsen affronta Anand durante l'edizione 2008 del Torneo di Bilbao. Sullo sfondo Veselin Topalov e Vassily Ivanchuk

2009[modifica | modifica wikitesto]

  • Con 7 punti su 13 (+2 =10 -1) giunge 5º-6º assieme a Leinier Dominguez nel torneo A di Wijk aan Zee, ½ punto dietro ai secondi classificati Levon Aronian, Sergei Movsesian e Teymur Rəcəbov, e 1 punto dietro al vincitore, l'altro giovane fenomeno Sergej Karjakin.
  • A marzo ottiene il 3º posto a Linares (7,5 su 14), alle spalle di Aleksandr Griščuk e Vasyl' Ivančuk (entrambi a 8 su 14, Griščuk vincitore per spareggio tecnico).
  • In Norvegia aiuta Kasparov nell'allenamento per la sfida amichevole con Karpov di Valencia.
  • In ottobre stravince il torneo internazionale "Pearl Spring" di Nanchino, con una delle prestazioni più memorabili della storia degli scacchi.[10]
  • In novembre è 2°-3° al Memorial Tal di Mosca alla pari con Ivančuk, ½ punto dietro al vincitore Kramnik;
    vince poi sempre a Mosca il campionato del mondo lampo (giocato con la cadenza di 3 minuti più 2 secondi di incremento a mossa).
  • In dicembre vince il torneo "London Chess Classic", davanti a Vladimir Kramnik, Nigel Short e altri grandi maestri[11].

2010[modifica | modifica wikitesto]

2011[modifica | modifica wikitesto]

  • In gennaio è 3° a pari merito con Aronian, al torneo Tata Steel, con 8/13.
  • In marzo è 2° al torneo Melody Amber, vincendo però la sezione rapid.
  • In giugno vince la quinta edizione del "Torneo dei re" di Mediaș insieme a Sergej Karjakin; con questa risultato riottene il primo posto nella classifica mondiale dell'Elo.
  • A ottobre vince la finale del Grande Slam a Bilbao svoltosi sulla lunghezza di 10 turni per la prima metà a San Paolo in Brasile. Gli avversari erano Ivančuk, Aronian, il campione del mondo Anand, Hikaru Nakamura e Francisco Vallejo Pons. Dopo un girone di andata in tono minore, anche un'inopinata sconfitta contro il giocatore più debole, lo spagnolo Pons, il norvegese gioca 5 turni di alto livello a Bilbao. In questo modo agguanta la prima posizione al pari di Ivančuk che sconfigge poi nello spareggio per 1,5-0,5.
  • In novembre vince con 5,5 punti su 9 il Memorial Tal, dove si aggiudica solo due partite (contro Nakamura e Boris Gelfand). La classifica finale lo vede primo a pari merito con Levon Aronian a livello di punti, ma vince il torneo grazie al primo criterio degli spareggi, che tiene conto del numero di partite giocate con i pezzi neri (5 per Carlsen, 4 per Aronian).

2012[modifica | modifica wikitesto]

  • In gennaio si piazza al 2º posto nel tradizionale torneo Tata Steel di Wijk aan Zee totalizzando 10 punti (+7−0=6).
  • In giugno si aggiudica per il secondo anno consecutivo il torneo Tal Memorial (categoria 22), sempre con il punteggio di 5,5 punti su 9. Vince davanti a Caruana e Morozevič.
  • In ottobre vince ancora la finale del Grande Slam a Bilbao, dove ha affrontato Caruana, Aronian, Karjakin, Anand e Vallejo Pons. Dopo un girone di andata, disputatosi a San Paolo in Brasile, dominato da Caruana (4/5), batte l'italiano nello scontro diretto del girone di ritorno disputatosi a Bilbao, lo aggancia in testa alla classifica e lo sconfigge per 2-0 negli spareggi lampo aggiudicandosi il torneo per la seconda volta consecutiva.

2013[modifica | modifica wikitesto]

Il match si apre con quattro patte, le ultime due delle quali molto combattute. Nella quinta partita Carlsen riesce ad entrare in un finale favorevole e strappare la partita ad Anand, portandosi in vantaggio. Nella sesta partita Carlsen, entrato nuovamente in un finale favorevole, costringe il suo avversario a giocare una singola linea di patta. Anand resiste tenacemente ma alla mossa 45 commette un piccolo errore e Carlsen riesce a tramutarlo, circa 10 mosse dopo, in una vittoria.
Sotto di due punti dopo sei partite, Anand tenta di ritrovare la calma, ma il tentativo di risollevare il match, avvenuto nella nona partita con un attacco all'arma bianca sul re di Carlsen, si rivela in realtà una disfatta a causa di un clamoroso errore di Anand che sbaglia la difesa e perde la partita. In vantaggio di tre punti, nella decima partita Carlsen ottiene una patta pur giocando il finale con un cavallo in meno e si laurea campione del mondo di scacchi a soli 22 anni, secondo per età, anche se di pochissimo, soltanto al leggendario Garry Kasparov.
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato del mondo di scacchi 2013.
Un momento della Premiazione del Mondiale 2014. Assieme allo sfidante Anand, il Presidente FIDE Kirsan Ilyumzhinov

2014[modifica | modifica wikitesto]

  • In aprile vince in Azerbaigian il Memorial Gashimov con 6,5 punti su 10 davanti a Caruana, Nakamura, Radjabov, Karjakin e Mamedyarov.[12]
  • In giugno vince a Dubai il campionato mondiale lampo e il mondiale di gioco rapido della FIDE, essendo così il primo a detenere contemporaneamente i tre titoli mondiali FIDE.[13]
  • In novembre difende con successo il titolo mondiale contro Anand, che si era qualificato vincendo il torneo dei candidati. Il match si è svolto a Soči in Russia dall'8 al 23 novembre, con il risultato di 6,5 a 4,5 a favore di Carlsen (+3 =7 –1).[14]
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato del mondo di scacchi 2014.

2015[modifica | modifica wikitesto]

  • In gennaio vince il Torneo di scacchi di Wijk aan Zee totalizzando 9 punti (+6=6-1).[15]
  • In febbraio vince il torneo Grenke Chess Classic di Baden-Baden battendo agli spareggi di gioco rapido per 3-2 Arkadij Naiditsch. Il torneo a cadenza classica si era concluso con entrambi i giocatori a quota 4,5 punti in 7 turni.[16]
  • In ottobre a Berlino vince ancora il campionato del mondo rapid con 11,5 punti su 15.[17]
  • In dicembre a Londra vince il torneo London Chess Classic e il nuovo circuito scacchistico Grand Chess Tour[18].
  • In dicembre a Doha vince la seconda edizione dell'open del Qatar (Qatar Masters Open) con 7 punti su 9 e superando poi agli spareggi rapidi il cinese Yu Yangyi[19].

2016[modifica | modifica wikitesto]

Carlsen nel 2017 durante il Torneo di Baden-Baden
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato del mondo di scacchi 2016.

2017[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ChessBase News:  The Mozart of Chess
  2. ^ Meet Magnus Carlsen
  3. ^ Chess Star wins prestigious award
  4. ^ Kasparov on coaching Carlsen | ChessVibes
  5. ^ Rating Progress Chart
  6. ^ F.i.d.e., Scheda FIDE di Magnus Carlsen, ratings.fide.com, luglio 2014.
  7. ^ Rating Progress Chart
  8. ^ Partita contro Sipke Ernst su Chessgames
  9. ^ Messaggero Scacchi - Numero 334, su www.messaggeroscacchi.it. URL consultato il 27 agosto 2016.
  10. ^ ChessBase.com - Chess News - Facts and figures: Magnus Carlsen's performance in Nanjing
  11. ^ London Chess Classic, 2009
  12. ^ Scacchierando:  Carlsen vince il Memorial Gashimov
  13. ^ Scacchierando:  Magnus Carlsen Campione di Tutto
  14. ^ The Week in Chess:  Carlsen retains title after beating Anand in game 11
  15. ^ Scacchierando:  Carlsen vince il Tata Steel Masters 2015
  16. ^ Scacchierando:  Carlsen vince il Grenke Chess Classic 2015
  17. ^ FIDE World Rapid Championship 2015 in Chess-Results
  18. ^ London Chess Classic Site
  19. ^ Messaggero Scacchi - Numero 805, su www.messaggeroscacchi.it. URL consultato il 27 agosto 2016.
  20. ^ Standings of Tata Steel Masters 2016
  21. ^ Risultati Norway Chess 2016 - Sito Ufficiale
  22. ^ Risultati YourNextMove 2016 - Sito Grand Chess Tour
  23. ^ Messaggero Scacchi - Numero 831, su www.messaggeroscacchi.it. URL consultato il 27 agosto 2016.
  24. ^ (EN) Carlsen wins tie-break and remains World Champion!, in Chessbase, 30 novembre 2016. URL consultato l'8 gennaio 2016.
  25. ^ (EN) Vassily Ivanchuk is new World Champion in Rapid Chess, in Chessbase, 28 dicembre 2016. URL consultato l'8 gennaio 2017.
  26. ^ (EN) Sergey Karjakin is World Blitz Champion 2016, in Chessbase, 30 dicembre 2016. URL consultato l'8 gennaio 2016.
  27. ^ Altibox Norway Chess Blitz su Chess24
  28. ^ Paris GCT Day 5
  29. ^ Risultati YourNextMove 2017 - Sito Grand Chess Tour
  30. ^ Carlsen vince l’Isle of Man Open 2017!, scacchierando.it. URL consultato il 7 ottobre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Simen Agdestein, Magnus Carlsen. Grande maestro a 13 anni - La storia e le partite, Prisma, Roma, 2006.
  • Oleg Stetsko, Adrian Mikhalchishin, Fighting Chess with Magnus Carlsen, ed. OLMS, 2011.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN172684110 · ISNI: (EN0000 0001 2275 1671 · LCCN: (ENno2014045126 · GND: (DE1013571614 · BNF: (FRcb165317417 (data)