Magnus Carlsen

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Magnus Carlsen
Carlsen Magnus (30238051906).jpg
Magnus Carlsen (2016)
Nazionalità Norvegia Norvegia
Scacchi Chess.svg
Categoria GM - Campione del Mondo
Ranking 2863 p.(ottobre 2020), nel mondo 1º
Best ranking 2882 p.(maggio 2014), nel mondo 1º
Carriera
Squadre di club
2001-2003Asker SK Norvegia Norvegia
2004-2005CA Magic Mérida Spagna Spagna
2004-2005SF Neukölln 1903 Germania Germania
2006-2009OSG Baden Baden Germania Germania
2008MIKA Yerevan Armenia Armenia
2013-2014Clichy echecs Francia Francia
2013-2014Hilversums Paesi Bassi Paesi Bassi
2018Valerenga Sjakklubb Norvegia Norvegia
2019-2020Offerspill Norvegia Norvegia
Palmarès
Transparent.png Campionati del mondo assoluti
Oro Londra 2018
Oro New-York 2016
Oro Soči 2014
Oro Chennai 2013
Transparent.png Campionati del mondo rapid
Oro Mosca 2019
Oro Berlino 2015
Oro Dubai 2014
Argento Doha 2016
Argento Magonza 2008
Transparent.png Campionati del mondo lampo
Oro Mosca 2019
Oro San Pietroburgo 2018
Oro Riyad 2017
Oro Dubai 2014
Oro Mosca 2009
Bronzo Doha 2016
Transparent.png Coppe del Mondo
Bronzo Chanty-Mansijsk 2007
Transparent.png Campionati del mondo 960
Argento Høvikodden 2019
Transparent.png Campionati europei a squadre
Argento Candia 2007 (ind.)
Transparent.png Campionati norvegesi assoluti
Oro Moss 2006
Argento Sandnes 2005
Argento Molde 2004
Statistiche aggiornate all'8 ottobre 2020

Magnus Carlsen (Tønsberg, 30 novembre 1990) è uno scacchista norvegese, campione del mondo in carica dal 2013. È diventato Grande maestro nel 2004, all'età di 13 anni, 4 mesi e 27 giorni, all'epoca il secondo e a ottobre 2020 il settimo più giovane scacchista della storia ad aver raggiunto questo titolo. È stato definito "il Mozart degli scacchi" per il precocissimo talento e per l'apparente naturalezza con cui ottiene i suoi alti risultati.[1]

Ha conquistato il titolo mondiale nella sfida del 2013 contro Viswanathan Anand (6½ - 3½) per poi difenderlo con successo tre volte, sempre contro Anand nel 2014 (6½ - 4½), nel 2016 contro Sergej Karjakin (9 - 7 dopo gli spareggi rapid) e nel 2018 contro Fabiano Caruana (9 - 6 dopo gli spareggi rapid). Ha vinto le cinque ultime edizioni (dal 2009 al 2013) dell'Oscar degli scacchi, assegnato dalla rivista russa 64.[2] Tra i record scacchistici detiene, all'ottobre 2020, quello per il maggior numero di partite a cadenza classica disputate consecutivamente senza essere battuto, ovvero 125, ottenuto tra l'agosto del 2018 (sconfitto a Biel da Şəhriyar Məmmədyarov) e l'ottobre del 2020 (sconfitto durante il Norway Chess da Jan-Krzysztof Duda).[3][4] È considerato uno dei migliori scacchisti di tutti i tempi.[5][6][7]

Stile[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni di carriera aveva uno stile improntato all'attacco, al punto da essere accostato (2006) a quello di Michail Tal'[8], caratterizzato da "un'impavida prontezza nel cedere materiale in cambio di attività"[9] Successivamente si è orientato verso uno stile più posizionale: in un'intervista (2009) con il già campione del mondo Garri Kasparov si è parlato delle sue sessioni di allenamento con Carlsen,[10] nella quale il campione russo ha affermato che lo stile di Carlsen è molto differente dal suo e ricorda più quello di Anatolij Karpov, di José Raúl Capablanca o di Vasilij Smyslov, avendo come punto di forza una grande abilità innata nel valutare la posizione, definendolo in un'altra occasione, nel 2019, "una combinazione letale tra Bobby Fischer e Anatoly Karpov".[11][12]

Nel 2008 il già Campione del Mondo Vladimir Kramnik ha dichiarato di considerarlo, in potenza, per gli scacchi quello che Roger Federer era per il tennis, dichiarando che "raramente si vede una tale combinazione di classe, carattere, un carattere molto sportivo, alta concentrazione, un fantastico sistema nervoso, per quanto riguarda gli scacchi". Del Carlsen quindicenne, lo stesso ha dichiarato riguardo alla comprensione posizionale del gioco che a quell'età né quella di Kasparov né quella di Karpov erano al livello di quella del norvegese.[13]

Ha un vasto repertorio d'apertura[14], predilige, con la scelta di varianti minori relativamente meno note, il raggiungimento di posizioni prive di vantaggi immediati ma in grado di creare al suo avversario problemi di difficile soluzione, punta più al piano strategico che alla risoluzione tattica, contando sulla sua migliore preparazione e comprensione posizionale[15], benché dal 2019 abbia utilizzato con ottimi risultati spesso anche varianti mainstream che portano ad attacchi definiti "spietati"[16], fatto che è stato definito una "trasformazione",[17] mentre riferendosi al suo gioco nel corso dell'anno Anish Giri lo ha definito "un altro giocatore", dichiarando che queste aggiunte al suo già vasto repertorio rendono Carlsen uno dei giocatori più preparati al mondo.[18]

Le aperture da lui giocate portano generalmente a un mediogioco ove è in grado, quando non ottiene un vantaggio concreto, di condurre la partita mantenendo una pressione costante sull'avversario.[19]

È un eccellente finalista, al punto di essere stato definito come il possibile migliore di tutti i tempi[20]: con l'iniziativa gioca spesso ben oltre il normale momento in cui molti altri Grandi Maestri offrirebbero patta, sino a che esiste una pur minima possibilità di vittoria. Tale abilità nei finali gli permette anche di salvare posizioni inferiori, sfruttando le sue grandi capacità difensive.[21]

Punteggio Elo FIDE[modifica | modifica wikitesto]

Grafico della progressione del punteggio Elo classico di Magnus Carlsen tra 2010 e il 2016

Nel novembre 2009 ha raggiunto un punteggio Elo di 2801 nella lista FIDE, 5° di sempre, e il più giovane, a superare i 2800 punti.[22][23]

Nella lista di gennaio 2010 ha raggiunto un punteggio di 2810, diventando così, all'età di 19 anni e 32 giorni, il più giovane giocatore a raggiungere la prima posizione nella graduatoria mondiale.[24] È il secondo giocatore per numero di mesi al primo posto nella classifica (118, aprile 2020), davanti a Anatolij Karpov (102) e alle spalle di Garri Kasparov (255).[25]

Ha raggiunto il punteggio di 2861 nella lista di gennaio 2013, superando così il precedente record di 2851 punti appartenente a Garri Kasparov, stabilito nel luglio 1999)[26] nella quale risulta primo davanti al già Campione del mondo Vladimir Kramnik e all'armeno Lewon Aronyan. Il suo punteggio massimo è stato di 2882 punti che ha ottenuto nel maggio 2014, record mondiale che ha poi eguagliato nell'agosto 2019.[22]

Detiene anche il record assoluto dell'Elo rapid, prima ha raggiunto nel dicembre 2016 2906 punti, in seguito alla vittoria del campionato del mondo contro Sergej Karjakin, ottenuta proprio agli spareggi rapid. Ha migliorato ancora il suo record nel luglio 2017 arrivando a 2919 punti.[22]

Per quanto riguarda l'Elo nel gioco lampo, in luglio 2014 ha toccato il valore record di 2948 punti, superando così il record di 2923 punti che apparteneva ad Aleksandr Griščuk stabilito nel mese di agosto 2012. Carlsen si è superato ancora anche in questa cadenza nel dicembre 2017 toccando la quota di 2986 punti.[22]

Principali risultati[modifica | modifica wikitesto]

Individuali[modifica | modifica wikitesto]

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Magnus Carlsen affronta nel 2004 Ivan Sokolov durante l'ottava edizione del Torneo di Essent
  • 2004
    • Vince in gennaio il gruppo C del Torneo di Wijk aan Zee con 10 ½ su 13, ottenendo il premio del pubblico per la partita con Sipke Ernst[30][31] e la prima norma di Grande maestro.[32]
    • In febbraio prende parte all'Aeroflot Open. I 5 punti e ½ su 9 gli valgono la seconda norma.[33]
    • In aprile partecipa all'Open di Dubai, giunge =2°-11° con 6½ su 9 ottenendo la terza norma, diventando così Grande Maestro.[34]
    • Partecipa Tripoli al Mondiale KO FIDE 2004, nel quale viene eliminato al primo turno da Lewon Aronyan per 1½ - 2½.[35]
    • In luglio si classifica 2º nel campionato norvegese, davanti al suo allenatore Simen Agdestein. Conclude a pari punti (7 su 9, +6 =2 -1) con Berge Østenstad, il quale si laurea Campione grazie a due patte nello spareggio, sufficienti in quanto in possesso di un miglior tie-break iniziale (+5 =4 -0).[36][37]
    • Tra il dicembre e il successivo gennaio 2005 prende parte a Drammen allo Smartfish Chess Masters: la sua vittoria nel 7º turno contro l'allora Top 10 Aleksej Širov, "una delle partite più emozionanti del torneo", fa scalpore.[38] L'evento lo vede giungere (3 su 9, +1 =4 -4) penultimo davanti per spareggio tecnico ad Antoaneta Stefanova.[39]
Nel 2005
  • 2005
    • In aprile disputa il Gausdal Classics nell'omonima città norvegese, che chiude 7º su 10 con 4 punti su 9.[40]
    • Partecipa in giugno alla 18ma edizione del quadrangolare ad eliminazione diretta a gioco rapido Ciudad de León nell'omonima città spagnola. Viene sconfitto da Viswanathan Anand per 1 a 3.[41]
    • È di luglio la sua nuova partecipazione al Campionato norvegese: conclude nuovamente a pari merito (7 su 9, +6 =2 -1) al primo posto, per poi essere battuto da Simen Agdestein agli spareggi a cadenze veloci: dopo 2 patte, in questa edizione era stato abolito il criterio del miglior tie-break per decidere il vincitore in caso di patta nelle rapid, Carlsen viene sconfitto per 2½ a 3½ nelle successive partite a gioco rapido, giungendo quindi 2°.[42][43][44]
    • In ottobre vince a Gausdal il Memorial Arnold Eikram con 8 su 9, esito che è stato definito "probabilmente il miglior risultato di torneo di sempre per un norvegese", realizzando una performance Elo di 2792 punti, senza precedenti per un giocatore di quella fascia d'età.[45]
    • In dicembre partecipa alla Edizione 2005 della Coppa del Mondo a Chanty-Mansijsk, valevole per la selezione dei partecipanti al Torneo dei candidati per il Mondiale 2007. Dopo aver battuto Zurab Azmaiparashvili (3 - 1), Farrukh Amonatov (1½ - ½) e Ivan Čeparinov (3 - 1) viene eliminato agli ottavi da Evgenij Bareev. Negli spareggi per il 9º-16º posto le vittorie contro Joël Lautier (1½ - ½) e Vladimir Malachov (3½ - 2½) e la sconfitta contro Gata Kamskij (1 - 3) gli rendono il 10º posto nell'evento[46], fatto che a sua volta lo rende, record al 2020, il più giovane Candidato di sempre.[47]
  • 2006
    • In marzo il torneo rapid di Cap d'Agde in Francia lo vede chiudere 2° su 16 il suo girone[48], accedendo quindi alla fase finale ad eliminazione diretta, nella quale batte il francese Laurent Fressinet (2 - 0) per poi essere eliminato dalla giovanissima promessa russa Sergej Karjakin(½ - 1½) in semifinale.[49] Lo stesso mese vince il blitz Glitnir di Reykjavík. Si è trattato di un evento con 196 giocatori, dei quali i migliori 64 piazzati dopo un torneo preliminare giocato con il sistema svizzero, vinto da Judit Polgar con 8 su 9 con Carlsen a 6 punti, hanno preso parte ad una fase knockout mella quale si è imposto su David Kjartansson (2 - 0) Bjørn Thorfinnsson (1½ -½), Laurent Fressinet (1½ -½) , Sergei Erenburg (2 - 1), sul già vincitore del campionato del mondo di specialità nel 2000 Viswanathan Anand (2 - 0) e in finale su Hannes Stefansson (2 - 0).[50]
    • A luglio si classifica =2° con Teimour Radjabov nel torneo di Biel, battendo il vincitore Aleksandr Morozevič in entrambi gli scontri diretti.[51]
    • Il torneo a squadre, giocato ad Amsterdam in agosto, con il Sistema Scheveningen Experience Vs Rising Stars lo vede realizzare 6½ su 10, ottenendo con il miglior risultato nella squadra il diritto di partecipare al torneo Melody Amber del 2007.[52]
    • Partecipa, invitato come wild-card, ai Campionati del mondo lampo di Rishon LeZion di settembre, che conclude con 7½ su 15, 8° su 16 partecipanti.[53] Vince poco dopo il Campionato norvegese. Concluso l'evento con 7 su 9 a pari merito con Simen Agdestein, i due hanno disputato i previsti spareggi. Con il risultato di 1 - 1 nelle due partite a cadenza classica, sono state giocate quelle rapid, che hanno visto prevalere il giovane per 2–0. Questo successo rende Carlsen il secondo giocatore più giovane a vincere l'evento, alle spalle proprio di Agdestein.[54]
    • In novembre prende parte al Mikhail Tal Memorial, che conclude penultimo con 3½ su 9 (+0 =7 -2).[55] Il concomitante evento blitz lo chiude invece 9° su 18 partecipanti con 17½ su 36.[56]
Carlsen–Aronyan, Linares 2007
  • 2007
    • In gennaio esordisce nel gruppo A del Corus Wijk aan Zee nel quale ottiene 4½ punti su 13 (+0 =9 -4) che lo lasciano all'ultimo posto assieme a Aleksej Širov.[57]
    • Con l'Elo più basso degli otto partecipanti, si classifica 2º (7½ +4 =7 -3) per spareggio tecnico su Morozevič nel torneo di Morelia-Linares (Media Elo 2745) di marzo, dietro al vincitore Anand che lo sconfigge in entrambi gli incontri.[58] Sempre in marzo partecipa al torneo Melody Amber di Monte Carlo, classificandosi 9º nella sezione alla cieca (4 su 11, cadenza 25+20), 3º in quella rapid (6½ su 11, 25+10) e 8º nella classifica combinata.[59]
    • In maggio-giugno partecipa al torneo dei candidati di Ėlista, organizzato con il sistema degli scontri diretti, nel quale viene eliminato al primo turno da Lewon Aronyan, testa di serie numero uno. L'incontro, conclusosi alla sesta partita dei tie-break (5 - 7, dopo +2 =2 -2 nelle 6 partite a cadenza classica i due giocatori hanno pareggiato le 4 rapid con +1 =2 -1, infine l'armeno ha vinto entrambe le blitz)[60][61] è stato definito "il più competitivo e piacevole" dell'evento.[62]
    • In luglio-agosto vince il torneo di Biel, battendo Aleksandr Oniščuk negli spareggi. Entrambi i giocatori hanno chiuso a 5½ su 9 (Carlsen +4 =3 -2, Oniščuk +3 =5 -1), le due successive partite rapid sono state entrambe patte, così come le due ulteriori blitz. Carlsen, giocando con il nero, ha infine vinto la decisiva partita Armageddon.[63][64] Il giocatore norvegese ha definito la vittoria come "una pietra miliare per la mia carriera".[65]. Subito dopo partecipa alla seconda edizione dell'Arctic Chess Challenge di Tromsø, un torneo Open con 99 partecipanti disputato sui 9 turni con il sistema svizzero. Dopo un inizio sottotono (10mo dopo 4 turni con 3 punti, pattando con Brede Hagen, giocatore con 700 punti Elo in meno)[66], la seconda parte dell'evento lo vede risalire la classifica fino a farlo chiudere =2°-4° con 7 su 9, a mezzo punto dal vincitore Oleksandr Moïsejenko.[67]
    • È di dicembre la sua partecipazione Coppa del Mondo FIDE, evento a eliminazione diretta tra 128 giocatori: batte l'australiano Zhao Zong-Yuan (2-0), l'azero all'epoca giocatore per la Federazione tedesca Arkadij Naiditsch (3-1 dopo gli spareggi), il cubano Leinier Domínguez (1½-½), l'inglese Michael Adams(1½-½) e il bulgaro Ivan Čeparinov (1½-½) per essere poi eliminato dallo statunitense Gata Kamskij per ½ a 1½. L'aver raggiunto la semifinale gli garantisce un posto nel FIDE Grand Prix 2008-2010, valevole per le qualificazioni al Mondiale 2012.[68]
Contro Anand durante l'edizione 2008 del Torneo di Bilbao. Sullo sfondo Veselin Topalov e Vasyl' Ivančuk
  • 2008
    • In gennaio vince (8 su 13, +5 =6 -2[69]) assieme a Lewon Aronyan il torneo di Wijk aan Zee, diventando il più giovane vincitore di sempre di un torneo di XX categoria.[70]
    • Il torneo di Morelia-Linares, per l'ultima volta giocato nelle due città prima di ritornare a svolgersi unicamente in Spagna, disputato tra febbraio e marzo lo vede giungere 2º con 8 su 14 (+5 =6 -3), mezzo punto dietro al vincitore Anand.[71] Marzo lo vede anche nuovamente al Melody Amber, quest'anno a Nizza: chiude =5º-7º nella sezione alla cieca, =3º-5º in quella rapid e 5º nella combinata.[72]
    • A Baku disputa tra aprile e maggio la prima tappa del Grand-Prix FIDE 2008-2009. Conclude =1º-3º con 8 punti (+4 =8 -1) assieme a Vüqar Həşimov e Wang Yue.[73][74] È di maggio anche un match a gioco rapido a Miskolc contro l'ungherese Péter Lékó, che Carlsen vince per 5-3 (+2 =6 -0).[75][76]
    • In giugno vince il Torneo Aerosvit giocato a Foros, nel Comune di Jalta in Crimea. Con +5 =6 -0 ottiene 8 punti su 11, uno di vantaggio sul secondo classificato Vasyl' Ivančuk.[77][78]
    • Tra luglio e agosto partecipa al quadrangolare Chess Classic, valevole come Campionato del mondo rapid, di Magonza. Dopo la fase preliminare nella quale ha ottenuto 1½–½ contro Judit Polgár, 1–1 contro Aleksandr Morozevič e 1–1 contro Anand chiudendo al 2º posto, la finale lo ha visto sconfitto dal campione indiano per 1-3.[79][80]
    • In settembre partecipa alla finale del Grande Slam a Bilbao, classificandosi 2º (13 punti, +3 =4 -3, il torneo è stato giocato con le regole Bilbao: 3 punti per la vittoria, 1 per la patta e 0 per la sconfitta) davanti a Lewon Aronyan per miglior risultato negli scontri diretti (2-0) e dietro al vincitore Veselin Topalov (17 punti).[81]
  • 2009
    • Con 7 punti su 13 (+2 =10 -1) giunge in gennaio 5º-6º assieme a Leinier Domínguez nel gruppo A di Wijk aan Zee, ½ punto dietro ai secondi classificati Lewon Aronyan, Sergey Movsesyan e Teymur Rəcəbov, e 1 punto dietro al vincitore, l'altra giovane promessa Sergej Karjakin.[82][83]
    • Tra febbraio e marzo ottiene il 3º posto a Linares (7½ su 14, +3 =9 -2), alle spalle di Aleksandr Griščuk e Vasyl' Ivančuk (entrambi a 8 su 14, Griščuk vincitore per maggior numero di vittorie, usate come spareggio tecnico).[84][85]
    • In giugno vince il quadrangolare rapid ad eliminazione diretta Ciudad de Leon, superando Wang Yue agli spareggi blitz (1½-½, dopo il 2-2 nelle rapid) in semifinale[86] e Vassily Ivanchuk in finale dopo la partita Armageddon.[87]
    • In ottobre vince il torneo internazionale Pearl Spring di Nanchino. Con 8 su 10 (+6 =4 -0) distanzia di 2 punti e ½ il 2º classificato Veselin Topalov e ottiene una performance Elo di 3002, una delle più alte di sempre.[88][89]
    • In novembre è 2º-3º (5 su 9, +2 =7 -0) al Memorial Tal di Mosca alla pari con Ivančuk, ½ punto dietro al vincitore Vladimir Kramnik[90][91]; sempre a Mosca, si laurea Campione del mondo lampo. L'evento, giocato con la cadenza di 3 minuti più 2 secondi di incremento a mossa, lo vede ottenere 31 su 42 (+28 =6 -8), 3 punti di vantaggio su Anand secondo classificato.[92][93]
    • In dicembre vince l'edizione inaugurale del London Chess Classic con 13 su 7 (+3 =4 -0, l'evento si è disputato con le regole Bilbao), 1 punto davanti a Kramnik, performance Elo di 2839.[94][95]
Assieme al Grande Maestro britannico Luke McShane durante un'analisi post partita del London Chess Classic 2010

Anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

  • 2010
    • In gennaio vince, con 8½ su 13, per la prima volta in solitaria, il torneo A di Wijk aan Zee.[96]
    • In marzo partecipa al torneo Melody Amber. I 6 punti e ½ (=2°-4°, +6 =1 -4) nella sezione alla cieca e gli 8 in quella rapid (=1°-2°, +7 =2 -2) valgono il primo posto alla pari con con Vasyl' Ivančuk, il, con 14½ su 20.[97]
    • In maggio annuncia il suo ritiro dal ciclo mondiale in corso, esprimendo, in una lettera aperta all'allora Presidente FIDE Kirsan Iljumžinov, il suo disaccordo con il formato ( ha citato la lunghezza, il numero di matches, il cambiamento in corsa del regolamento, i privilegi del Campione in carica) e dicendo che non si tratta di «un sistema sufficientemente moderno ed equo che sia in grado di darmi la motivazione che ritengo necessaria per affrontare un evento eccessivamente lungo di preparazioni e partite e per poter perfomare al meglio.».[98]
  • 2011
    • In gennaio con 8 su 13 (+5 =6 -2) è 3º a pari merito con Aronian nel torneo Tata Steel, ½ punto dietro Viswanathan Anand e 1 a Hikaru Nakamura.[99]
    • In marzo è 2º alle spalle di Aronian nella combinata dell'ultima edizione del torneo Melody Amber, vincendo la sezione rapid (9 punti e ½, +9 =1 -1) e concludendo =7°-9° quella alla cieca (5, +2 =6 -2).[100]
    • In giugno vince la quinta edizione del Kings Tournament di Mediaș con 6½ su 10 (+3 =7 -0) precedendo Sergej Karjakin per spareggio tecnico.[101]
    • A ottobre vince la finale del Grande Slam a Bilbao svoltosi sulla lunghezza di 10 turni con il "punteggio Bilbao" (3 punti per una vittoria, 1 per una patta, 0 per una sconfitta) per la prima metà a San Paolo in Brasile. Gli avversari erano Ivančuk, Aronyan, il campione del mondo Anand, Hikaru Nakamura e Francisco Vallejo Pons. Dopo un girone di andata in tono minore,(-1=3-1, venendo sconfitto dallo spagnolo Vallejo Pons, ultimo del tabellone) la frazione di Bilbao lo vede ottenere +2 =3 -0 parziale che gli consente di raggiungere Ivančuk (sconfitto in entrambi gli scontri diretti) che batte poi nello spareggio blitz per 1½-½.[102][103]
    • In novembre vince con 5½ su 9 (+2 =7 -0) il Memorial Tal. La classifica finale lo vede a pari merito con Lewon Aronyan a livello di punti: il primo criterio degli spareggi, il numero di partite giocate con i pezzi neri (5 per Carlsen, 4 per Aronyan) lo rendono vincitore.[104]
      Nel 2012
  • 2012
    • In gennaio si piazza assieme a Caruana e a Teymur Rəcəbov al 2º posto nel tradizionale torneo Tata Steel di Wijk aan Zee totalizzando 8 punti (+4 =8 -1), 1 in meno del vincitore Aronyan.[105]
    • In giugno si aggiudica per il secondo anno consecutivo il Tal Memorial (evento di categoria XXII), nuovamente con il punteggio di 5½ su 9 (+2 =7 -0), davanti a Caruana e Rəcəbov.[106]
    • In ottobre vince ancora la Grand Slam final a Bilbao, dove ha affrontato Caruana, Aronyan, Karjakin, Anand e Vallejo Pons. Dopo un girone di andata, disputatosi a San Paolo in Brasile, dominato da Caruana con 4 su 5[107], batte l'italoamericano nello scontro diretto del girone di ritorno disputatosi a Bilbao, lo aggancia in testa alla classifica e lo sconfigge per 2-0 negli spareggi lampo aggiudicandosi il torneo per la seconda volta consecutiva, con un complessivo di 17 punti (+4 =5 -1).[108][109]
  • 2013
    • In marzo-aprile vince con 8½ su 14 (+5 =7 -2) a Londra il torneo dei candidati per spareggio tecnico (maggior numero di vittorie) su Vladimir Kramnik, vittoria che lo designa come sfidante del campione del mondo Viswanathan Anand.[110]
    • In settembre vince a St. Louis la prima edizione della Sinquefield Cup. Il quadrangolare a doppio girone all'italiana lo vede, imbattuto con il punteggio di 4½ su 6 (+3 =3 -0), precedere Nakamura, Aronyan e Gata Kamskij.[111]
    • Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato del mondo di scacchi 2013.
    • Il 22 novembre, dopo la decima partita del campionato del mondo 2013 di Chennai (città natale di Anand), vince il match contro Anand per 6½ a 3½ (+3 =7 –0), diventando con due turni di anticipo il nuovo campione del mondo a 22 anni, secondo più giovane di sempre dopo Garri Kasparov e il primo non esteuropeo o asiatico dai tempi di Bobby Fischer.[112]
  • 2014
    • In aprile vince a Şəmkir in Azerbaigian il Memorial Gashimov con 6½ su 10 davanti a Caruana, Nakamura, Radjabov, Karjakin e Mamedyarov.[113]
    • In giugno vince a Dubai il Mondiale lampo e quello rapid della FIDE, diventando così il primo a detenere contemporaneamente i tre titoli mondiali FIDE.[114]
    • Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato del mondo di scacchi 2014.
    • In novembre difende con successo il titolo mondiale contro Anand, che si era qualificato vincendo il torneo dei candidati. Il match si è svolto a Soči in Russia dall'8 al 23 novembre, con il risultato di 6½ a 4½ a favore di Carlsen (+3 =7 –1).[115]
Un momento della Premiazione del Mondiale 2014. Assieme allo sfidante Anand, l'allora Presidente FIDE Kirsan Iljumžinov
Nel 2017 durante il Torneo di Baden-Baden
Assieme a Fabiano Caruana durante un momento della nona partita del Mondiale 2018
  • 2017
  • 2018
    • In gennaio vince per la sesta volta il Torneo di Wijk aan Zee battendo agli spareggi rapidi Anish Giri.
    • In aprile giunge 2º alle spalle di Fabiano Caruana nella quinta edizione del Grenke Chess Classic. Lo stesso mese vince a Şəmkir il 5º Gashimov Memorial con 6 punti su 9.[136]
    • In agosto vince per la seconda volta la Sinquefield Cup, a pari merito con Levon Aronian e Fabiano Caruana.[137]
    • Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato del mondo di scacchi 2018.
    • In novembre affronta a Londra lo statunitense Fabiano Caruana in un match con in palio il Titolo Mondiale, vincendolo per 9 a 6 dopo gli spareggi rapid.[138]
    • In dicembre a San Pietroburgo prende parte al Mondiale rapid e a quello blitz, giungendo 5º per spareggio tecnico nell'evento rapido[139] e vincendo, per la quarta volta, quello lampo con 17 su 21[140]; risultati che gli fanno ottenere il primo posto nella Combinata tra i due eventi.[141] Quello di San Pietroburgo è stato il decimo titolo mondiale vinto nelle tre cadenze di gioco principali.[142]
  • 2019
    • In gennaio, con 9 su 13, vince per la settima volta il Torneo di Wijk aan Zee.[143]
    • In aprile a Şəmkir vince per la quarta volta il Shamkir chess - Gashimov Memorial con 7 punti su 9.[144] Successivamente vince per la seconda volta il Grenke Chess Classic. Con il punteggio di 7 1/2 su 9 (+6 =3 -0) distanzia di un punto e mezzo il 2º classificato Fabiano Caruana.[145]
    • In maggio ad Abidjan in Costa d'Avorio vince la prima tappa del Grand Chess Tour 2019. È stato un evento a cadenza rapid e blitz che lo ha visto chiudere a 26½ su 36[146]. Con tre punti e mezzo di vantaggio sui secondi, Maxime Vachier-Lagrave e Hikaru Nakamura, si è trattato del miglior risultato di sempre in una tappa rapid e blitz del Tour[147]. La vittoria gli dà 13 punti nel Tour.[148] Si è trattato della prima volta in cui un Campione del mondo ha disputato un torneo in Africa.[149] Tra il 25 e il 26 vince a Lindores il forte torneo rapid Lindores Abbey Chess Stars Tournament superando Ding Liren, Sergey Karjakin e Viswanathan Anand.[150]
    • In giugno a Stavanger, vince per la seconda volta il supertorneo Altibox Norway Chess con 13½.[151]
    • In luglio a Zagabria, in Croazia, vince la seconda tappa del Grand Chess Tour con 8 punti su 11 (+5 =6 -0) davanti a Wesley So (7), Lewon Aronyan e Fabiano Caruana (entrambi a 6),[152] risultato che gli vale 20 punti nel Tour.[153]
    • In agosto giunge 6º nel St. Louis Rapid & Blitz con 17 su 36 (6º nella sezione Rapid e 5º in quella Blitz), risultato che gli vale 5 punti nel Grand Chess Tour.[154][155] Lo stesso mese giunge 2º nella Sinquefield Cup, battuto per 1-3 da Ding Liren agli spareggi a cadenze veloci (1-1 nella sezione rapid e 0-2 in quella blitz),[156] il primo spareggio perso dal giocatore norvegese dal 2007.[157] Questo risultato gli vale 16 punti e ½ nel Grand Chess Tour.[158]
      Durante un momento dell'edizione 2020 del Torneo Tata di Wijk aan Zee
    • In ottobre partecipa al torneo open FIDE Grand Swiss disputato a Douglas, che chiude a 7½ su 11 (6º per spareggio tecnico), mezzo punto dietro al vincitore Wang Hao e a Fabiano Caruana.[159] Tra ottobre e novembre prende parte a Høvikodden, presso Oslo al Campionato mondiale 960, nel quale viene sconfitto in finale da Wesley So per 2½ a 13½. In novembre a Calcutta vince la settima tappa del Grand Chess Tour, denominata Tata Steel Chess India Rapid & Blitz, superando Hikaru Nakamura.[160]
    • In dicembre prende parte alla Grand Chess Tour Finals, riservata ai quattro migliori piazzati nel totale degli eventi del Tour: sconfitto in semifinale da Maxime Vachier-Lagrave, ha battuto Aronian nella "finalina" per il 3º posto.[161] Lo stesso mese, nello Stadio Lužniki di Mosca, vince i Mondiali rapid (11½ su 15, +8 =7 -0) e blitz (16½ su 21, + 13 =7 -1), con un punto di vantaggio su Alireza Firouzja, Hikaru Nakamura e Vladislav Artemiev nel primo caso[162] e battendo Nakamura (1½ - ½) agli spareggi nel secondo.[163] Si tratta della seconda volta, dopo la prima nel 2014, nella quale il giocatore norvegese detiene contemporaneamente i titoli mondiali delle tre cadenze principali, la cosiddetta "Tripla corona".[164]

Anni 2020[modifica | modifica wikitesto]

  • 2020
    • In gennaio con 8 su 13 (+3 =10 -0) giunge 2º alle spalle di Fabiano Caruana nel Torneo di Wijk aan Zee.[165]
    • La sosta forzata dei tornei causata dalla Pandemia di COVID-19 lo spinge ad organizzare[166] il Magnus Carlsen Chess Tour, una serie di 4 eventi online a cadenza rapid ospitati sui server del sito chess24.com seguiti da una finale tra i migliori piazzati. Vince tra aprile e maggio la tappa Magnus Carlsen Invitational, superando nella finale 2½-1½ Hikaru Nakamura e aggiudicandosi il premio di 70 000 $.[167] Nella tappa Lindores Abbey Rapid Challenge di maggio-giugno supera Levon Aronian per poi essere eliminato da Hikaru Nakamura.[168] In giugno vince la terza tappa, Chessable Masters, superando Fabiano Caruana, Ding Liren e battendo in finale Anish Giri.[169]. L'ultima tappa (Legend of chess, luglio-agosto) lo vede giungere 1° nel girone di qualificazione[170]e successivamente battere Peter Svidler e Jan Nepomnjaščij, aggiudicandosi quindi l'evento.[171] In agosto vince infine la Chess Tours Finals, superando nella finale 4-3 Hikaru Nakamura e aggiudicandosi il premio di 140 000 $.[172]
    • In maggio vince lo Steinitz Memorial evento online a cadenza blitz (3+2) dedicato all'omonimo Campione del mondo. Il doppio girone all'italiana a 10 partecipanti lo vede chiudere con 12 su 18 (+9 =6 -3), precedendo di 2 punti Daniil Dubov.[173]
    • In giugno vince il torneo rapid online a cadenza 10+5 Clutch Chess International organizzato dal Saint Louis Chess Club, battendo in finale Fabiano Caruana per 9½-8½ e aggiudicandosi la somma totale di 75 000 $.[174]
    • In settembre disputa il Champions Showdown: Chess 9LX, un evento online di Scacchi960 a cadenza 20+10, che chiude =1°-2° assieme a Hikaru Nakamura, entrambi a 6 punti (per Carlsen +4 =4 -1).[175] Partecipa quindi, sempre online, al St. Louis Rapid & Blitz, che chiude (24 punti, 2° nella frazione rapid con 12 punti e primo a pari merito in quella blitz sempre con 12) =1°-2° assieme a Wesley So.[176]
    • È di ottobre il suo ritorno negli eventi dal vivo dopo la pausa forzata causata dalla Pandemia di COVID-19: l'ottava edizione del Norway Chess lo vede classificarsi 1° (con un turno di anticipo e 19 punti e ½), per il secondo anno consecutivo e terza vittoria totale, davanti a Alireza Firouzja (18½) e Lewon Aronyan (17½).[177] La sconfitta nel quinto turno contro Jan-Krzysztof Duda mette fine alla sua striscia di imbattibilità durata, record, 125 partite, mentre quella contro Aronyan nel decimo è la prima da lui subita giocando con i pezzi bianchi dal 10 dicembre 2017, quando perse contro Jan Nepomnjaščij nell'ottavo turno del London Chess Classic.[178]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Durante le Olimpiadi di Dresda 2008

Ha preso parte alle Olimpiadi degli scacchi nelle edizioni di Calvià 2004 ( 3 punti, 2 vittorie, 2 patte, 1 sconfitta), Torino 2006 (6, +4 =4 -0), Dresda 2008 (7½, +5 =5 -1), Chanty-Mansijsk 2010 (4½, +4 =1 -3) e Tromsø 2014 (6 +5 =2 -2), in tutti i casi in 1ª scacchiera. Ha un complessivo di +20 =14 -7, il suo migliore risultato individuale è il 5º posto del 2006, quello di squadra il 29° del 2014.[179]

Ha inoltre rappresentato la nazionale in 1ª scacchiera nei Campionati europei a squadre di Candia 2007 (6½, +5 =3 -1, argento individuale) e Reykjavík 2015 (7, +2 =3 -2).[180]

Nel novembre 2019 è uscito dalla Federazione norvegese a causa di contrasti legati all'opportunità di avere la Kindred Group, una società che si occupa di scommesse sportive online, tra gli sponsor federativi. In accordo con la Federazione e la FIDE, può ancora giocare sotto bandiera norvegese e rappresentare la nazione in competizioni internazionali.[181][182]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2001 al 2003 ha giocato per la norvegese Asker SK con la quale ha preso parte alle edizioni di Panormo 2001 e Retimo 2003 della Coppa europea per squadre di club. Ha ottenuto 4½ su 7 (+3 =3 -1) in 6a scacchiera nel primo caso (11º posto personale, 28º di squadra)[183] e 3½ su 7 (+3 =1 -3) in 1a scacchiera nel secondo (25º posto personale, 31º di squadra).[184]

Ha nuovamente partecipato alla Coppa europea per squadre di club nell'edizione di Kemer 2007 in 3a scacchiera per la OSG Baden-Baden (3½ su 5, +2 =3 -0, 10º posto individuale e 4º di squadra)[185], di Halkidiki 2008 per l'armena MIKA Yerevan in 1a scacchiera (3 su 6, +2 =2 -2, 38º posto individuale e 12º di squadra)[186] e di Porto Carras 2018 per la norvegese Valerenga Sjakklubb (3½ su 6, +1 =5 -0, 3º posto individuale e 5º di squadra).[187][188]

Nella stagione 2004/05 ha fatto parte della tedesca SF Neukölln 1903 nella Bundesliga. Come 1a scacchiera ha giocato 2 dei 15 turni del torneo, ottenendo +0 =1 -1, la squadra è giunta 10ª.[189]. Con la OSG Baden-Baden ha preso parte alle edizioni 2006/07 in 5a scacchiera (4 partite sui 15 turni, +2, =2 -0, la squadra ha vinto il campionato)[190], 2007/08 in 4a scacchiera (2 partite, +1 =1 -0, nuova vittoria di squadra)[191] e 2008/09 in 2a scacchiera (2 partite, +1 =1 -0, ulteriore vittoria di squadra.[192]

Con la spagnola CA Magic Mérida ha preso parte alle edizioni 2004 e 2005 del Campionato spagnolo a squadre. Ha ottenuto +0 =5 -4 in 1a scacchiera nel 2004 (5º posto di squadra) e, 4a scacchiera, non è stato schierato nel 2005.[193]

Ha inoltre giocato per la francese Clichy echecs nella stagione 2013/14[194] e per la olandese Hilversums (2013/14).[195]

Nel giugno 2019 ha fondato il Circolo Offerspill, nelle sue parole per "aiutare i nuovi giocatori e rafforzare gli scacchi norvegesi", offrendosi di pagare le quote di iscrizione alla federazione ai primi 1.000 membri. Sono state avanzate ipotesi critiche (il fatto è stato definito "una cinica dichiarazione di guerra") riguardo si sia trattato di una manovra per influenzare la decisione da parte della Federazione norvegese di accettare o meno la sponsorizzazione Kindred Group, questo stante il fatto che, da regolamento, ogni Circolo ha un numero di voti propozionale al numero dei suoi membri.[196] Ad aprile 2020 ha giocato 3 partite nel Campionato norvegese a squadre con la Offerspill, vincendole tutte.[197] Ha dichiarato, prima di superare il record di imbattibilità di 110 partite di Sergej Tivjakov, di non considerare queste partite valide per il conteggio, visto il livello degli avversari (circa 500 punti Elo di differenza rispetto a Carlsen i primi due, circa 700 il terzo).[198] La squadra ha vinto la 1ª divisione Østlandsserien della stagione 2019/20 a punteggio pieno,[199] ottenendo così il diritto di partecipare ai play-off per la promozione alla Eliteserien, la massima serie, per la stagione 2020/21. Ad aprile 2020 i play-off risultano rimandati a data da destinarsi a causa della Pandemia di COVID-19.[200]

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 2009 e il 2010 è stato seguito dal già Campione del mondo Garri Kasparov. Carlsen ha definito la collaborazione "un'esperienza unica" e ha dichiarato che "Grazie a lui ho iniziato a capire meglio un'intera tipologia di posizioni".[201] Kasparov ha da parte sua dichiarato che "Con così tante vittorie che arrivano in modo relativamente facile, il suo immenso talento e il suo spirito combattivo, l'ultimo ingrediente cruciale, il lavoro incessante, garantirà il suo posto nella storia".[202]

Nel 2009 ha tenuto con Kasparov una sessione di sparring durante la preparazione del russo per la sua sfida di Valencia contro Anatolij Karpov.[203]

È stato uno dei secondi di Viswanathan Anand durante le sfide Mondiali di Città del Messico 2007, Bonn 2008[204] e di Sofia 2010.[205]

Tra i Grandi Maestri che hanno collaborato con lui, come secondi o avversari in sessioni di allenamento, nella preparazione delle sfide mondiali, Peter Heine Nielsen, Maxime Vachier-Lagrave, Laurent Fressinet, Richárd Rapport, Samuel Shankland, Daniil Dubov, Jon Ludvig Hammer e Jan Gustafsson.[139][206][207][208]

Attività non scacchistiche[modifica | modifica wikitesto]

Imprenditore[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013

Nell'ottobre 2013 ha cofondato la compagnia Play Magnus AS, con sede a Oslo, che si occupa dello sviluppo di applicazioni iOS. I suoi prodotti sono a marzo 2020 Play Magnus, che permette all'utente di sfidare un motore scacchistico settato per emulare lo stile e il livello di gioco di Carlsen in varie età, Magnus Trainer, nel quale il campione norvegese da lezioni virtuali per diversi livelli di abilità, e Magnus Kingdom of Chess, dedicato all'apprendimento degli scacchi dei bambini. Nel marzo 2019 la compagnia si è unita a Chess24.com, popolare sito internet nel quale si può giocare online e ricevere notizie scacchistiche.[209] Nel settembre dello stesso anno la compagnia ha rilevato la piattaforma di lezioni e allenamento online Chessable.[210] Ha dichiarato che ha l'obiettivo di usare il gruppo di compagnie per incoraggiare la diffusione del gioco. A marzo 2020 Play Magnus AS aveva un valore stimato di 550 milioni di corone norvegesi (circa 50 milioni di euro),[211] ad ottobre 2020 ha iniziato ad essere quotata nella Borsa di Oslo per operazioni di trading con un valore di 42 milioni di dollari.[212]

Nel 2020 ha annunciato di aver firmato un accordo di sponsorizzazione di due anni con la società di gioco Unibet, parte del Kindred Group, per agire come "ambasciatore globale".[213]

Modello[modifica | modifica wikitesto]

È stato modello per la campagna pubblicitaria autunno/inverno 2010 della G-Star Raw assieme all'attrice americana Liv Tyler, realizzata dal regista e fotografo olandese Anton Corbijn.[214] Un'esibizione scacchistica, la RAW World Chess Challenge, disputata New York ha visto il giocatore norvegese giocare una partita online contro giocatori da tutto il mondo che votavano la mossa da eseguire, coordinati dai Grandi Maestri Maxime Vachier-Lagrave, Hikaru Nakamura e Judit Polgár. Carlsen, con i pezzi bianchi, ha vinto in 43 mosse.[215]

Ha ripetuto l'esperienza, nuovamente per la G-Star Raw, nella collezione primavera/estate 2014, assieme all'attrice e modella Lily Cole.[216]

Cinema e TV[modifica | modifica wikitesto]

Il regista J. J. Abrams ha offerto a Carlsen un ruolo nel film Into Darkness - Star Trek nel quale avrebbe dovuto impersonare "un giocatore di scacchi del futuro", lo scacchista non è stato però in grado di ottenere un visto d'ingresso lavorativo per gli Stati Uniti in tempo utile per le riprese.[217]

Nel 2016 è uscito il film Magnus, un documentario sulla sua carriera dagli inizi alla conquista del titolo nel 2013.[218]

Nel 2017 ha impersonato sé stesso nell'episodio Scacco matto della ventottesima stagione de I Simpson nel quale viene raccontata la rivalità scacchistica tra Homer e suo padre Abraham.[219]

Riconoscimenti non scacchistici[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009[220] e nel 2012[221] i lettori del tabloid norvegese Dagbladet lo hanno eletto vincitore del premio "Folkets Idrettspris" (Premio suffragio popolare).

Il quotidiano norvegese Verdens Gang gli ha assegnato nel 2009 il premio "Sportivo dell'anno"[222] e quello "Årets navn" ("Nome dell'anno").[223] Ha riottenuto quest'ultimo nel 2013, primo caso in cui il premio è stato vinto due volte alla stessa persona.[224]

Nel marzo del 2011 il parlamento norvegese gli ha assegnato Premio Peer Gynt, riservato a cittadini norvegesi che si sono particolarmente distinti a livello internazionale.[225]

Nel 2013 la rivista Time lo ha inserito nella propria lista delle 100 persone più influenti al mondo.[226]

Sempre nel 2013 la rivista Cosmopolitan lo ha collocato al 31º posto dei 49 uomini più sexy del mondo.[227]

Nel 2020 la rivista Forbes lo ha incluso nei 30 europei under 30 più rappresentativi nella categoria sport e giochi.[228]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Il padre Henrik, ingegnere, come la moglie Sigrun, e scacchista amatoriale che in carriera ha superato i 2000 punti Elo[229] e che ha giocato nella Asker SK assieme al figlio come riserva,[230] gli ha insegnato a giocare quando aveva 4 anni e mezzo e gli ha fatto da manager sino al 2009, poi sostituito da Espen Agdestein, fratello del già allenatore di Carlsen Simen Agdestein.[231]

Ha tre sorelle, Ingrid, Ellen e Signe, le prime due delle quali hanno praticato gli scacchi a livello dilettanti.[232][233]

È un grande appassionato di calcio. Tifoso del Real Madrid, il 30 novembre 2013, pochi giorni dopo aver conquistato il titolo mondiale, ha dato il calcio d'inizio onorario nella partita della Liga tra la formazione di Madrid e il Real Valladolid.[234] Giocatore di fantacalcio, la notizia che nel dicembre 2019 ha raggiunto la prima posizione su circa 7 milioni di partecipanti nel torneo ufficiale della Premier League è stata riportata dalla stampa generalista.[235][236]

Nel 2016 ha dichiarato di considerarsi socialdemocratico e di seguire una dieta prevalentemente vegetariana.[237]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The Mozart of Chess, su en.chessbase.com. URL consultato il 3 settembre 2019.
  2. ^ (EN) Best of the Best, su chessgames.com. URL consultato il 16 aprile 2020.
  3. ^ (EN) Paul MacInnes, Magnus Carlsen breaks record for longest unbeaten streak in chess history, su theguardian.com, The Guardian, 14 gennaio 2020. URL consultato il 14 gennaio 2020.
  4. ^ (EN) Norway Chess 5: Duda ends Carlsen’s 125-game unbeaten streak, su chess24.com. URL consultato il 10 ottorbre 2020.
  5. ^ a b c d (EN) Magnus Carlsen: His career at 28, su en.chessbase.com. URL consultato il 21 febbraio 2019.
  6. ^ (EN) Louisa Thomas, Magnus Carlsen won the chess world championship again but something has changed, in The New Yorker, 28 novembre 2018. URL consultato il 21 febbraio 2019.
  7. ^ (EN) Magnus Carlsen player profile, su chess24.com. URL consultato il 21 febbraio 2019.
  8. ^ (EN) Leonard Barden, Barden on chess, in The Guardian, 28 gennaio 2006. URL consultato il 19 aprile 2020.
  9. ^ (EN) Simen Agdestein, How Magnus Carlsen Became the Youngest Chess Grandmaster in the World: The Story and the Games, New In Chess, 2013, p. 45.
  10. ^ (EN) Kasparov on coaching Carlsen, su chessvibes.com. URL consultato il 18 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 28 gennaio 2013).
  11. ^ (EN) Magnus Carlsen: When I’m at my best, I’m a little bit better than others, in The Indian Express, 28 novembre 2019. URL consultato l'11 giugno 2020.
  12. ^ Filmato audio (EN) Garry Kasparov: Magnus Carlsen is a Lethal Combination of Fischer and Karpov, su YouTube, Lex Fridman, 28 ottobre 2019. URL consultato il 14 giugno 2020.
  13. ^ (EN) Kramnik on seeing Carlsen was “the next Federer”, su chess24.com. URL consultato il 15 ottobre 2020.
  14. ^ (EN) Simen Agdestein, How Magnus Carlsen Became the Youngest Chess Grandmaster in the World, New In Chess, 2013, p. 58.
  15. ^ (EN) John Watson Book Review #110: Repertoires in the Age of Carlsen, su theweekinchess.com. URL consultato il 6 luglio 2019.
  16. ^ (EN) Carlsen conquers Croatia: 7 conclusions, su chess24.com. URL consultato l'8 luglio 2019.
  17. ^ (EN) Leonard Barden, Chess: Magnus Carlsen sets another record despite ‘playing badly’, in The Guardian, 17 maggio 2019. URL consultato il 6 luglio 2019.
  18. ^ (EN) Carlsen Wins Croatia Grand Chess Tour, Back To 2882 Rating As "Different Player", su chess.com. URL consultato l'8 luglio 2019.
  19. ^ (EN) Carlsen vs Caruana: personalities and styles, su chess.com. URL consultato il 6 luglio 2019.
  20. ^ (EN) Croatia GCT 8: Carlsen’s “special” win over Ding, su chess24.com. URL consultato il 6 luglio 2019.
  21. ^ Karolyi, p. 8.
  22. ^ a b c d (EN) Rating Progress Chart, su ratings.fide.com. URL consultato il 13 aprile 2020.
  23. ^ (EN) Magnus Carlsen, su uschesschamps.com. URL consultato il 14 settembre 2020.
  24. ^ (EN) It's official: Magnus Carlsen is number one!, su en.chessbase.com. URL consultato il 17 aprile 2020.
  25. ^ (EN) Magnus Carlsen, su chess24.com. URL consultato il 17 aprile 2020.
  26. ^ Antonio Ungaro, Mondiali di Scacchi 2013: l’eroe Carlsen sfida l’anti eroe Anand, in sport24h, 8 novembre 2013. URL consultato il 14 settembre 2020.
  27. ^ (EN) Bill Egan, The Doeberl Cup: Fifty Years of Australian Chess History, SCB Distributors, 2016, p. 293.
  28. ^ Karolyi, p. 25.
  29. ^ Karolyi, p. 41.
  30. ^ (EN) Magnus Carlsen vs Sipke Ernst - "The Magnus Effect", su chessgames.com. URL consultato il 13 aprile 2020.
  31. ^ (EN) The Mozart of Chess, su en.chessbase.com. URL consultato il 13 aprile 2020.
  32. ^ (EN) Magnus Carlsen's First GM Norm‎, su chess.com. URL consultato il 16 aprile 2020.
  33. ^ (EN) Young genius: Magnus Carlsen at Aeroflot 2004, su chess.com. URL consultato il 16 aprile 2020.
  34. ^ (EN) Mamedyarov wins Dubai, Carlsen his GM title, su en.chessbase.com. URL consultato il 16 aprile 2020.
  35. ^ Karolyi, p. 55.
  36. ^ (EN) Andrew McKay, Magnus Carlsen, in Life in Norway, 26 settembre 2028. URL consultato il 6 maggio 2020.
  37. ^ (EN) TOURNAMENT STANDINGS Norwegian Championship Tournament, su chessgames.com. URL consultato il 6 maggio 2020.
  38. ^ (EN) Smartfish sensation: Carlsen defeats Shirov, su en.chessbase.com. URL consultato il 6 maggio 2020.
  39. ^ (DE) Drammen 2004, su chessica.de. URL consultato il 6 maggio 2020.
  40. ^ (EN) Gausdal Classics April 2005, su bergensjakk.no. URL consultato il 6 maggio 2020.
  41. ^ (EN) Kasimdzhanov and Anand win 3:1, 3:1, su en.chessbase.com. URL consultato il 6 maggio 2020.
  42. ^ (EN) TOURNAMENT STANDINGS Norwegian Championship Tournament, su chessgames.com. URL consultato il 6 maggio 2020.
  43. ^ (EN) MATCH STANDINGS Norway Championship Playoff Match, su chessgames.com. URL consultato il 6 maggio 2020.
  44. ^ (EN) Norway Championship Rapid Playoff (2005), su chessgames.com. URL consultato il 6 maggio 2020.
  45. ^ (EN) 14-year-old Carlsen with 2792 performance, su en.chessbase.com. URL consultato il 6 maggio 2020.
  46. ^ (EN) Personal Results - Carlsen, Magnus (NOR), su cup2005.fide.com. URL consultato il 6 maggio 2020.
  47. ^ (EN) Magnus Carlsen, su uschesschamps.com. URL consultato il 6 maggio 2020.
  48. ^ (EN) Cap d'Agde Rapid under way, su en.chessbase.com. URL consultato il 6 maggio 2020.
  49. ^ (EN) Teimour Radjabov wins Cap d'Agde, su en.chessbase.com. URL consultato il 6 maggio 2020.
  50. ^ (EN) THE WEEK IN CHESS 593 20th March 2006 - 9) Glitnir Blitz 2006, su The Week in Chess. URL consultato il maggio 2020.
  51. ^ (EN) TOURNAMENT STANDINGS - Biel Int'l Festival Tournament, su chessgames.com. URL consultato il 13 aprile 2020.
  52. ^ Messaggero Scacchi Numero 334 - AMSTERDAM (OLANDA): LE STELLE NASCENTI SURCLASSANO I VETERANI, su www.messaggeroscacchi.it. URL consultato il 27 agosto 2016.
  53. ^ (EN) Grischuk wins FIDE World Blitz Championship, su en.chessbase.com. URL consultato il 6 maggio 2020.
  54. ^ (EN) Magnus Carlsen, 15, Norwegian Chess Champion, su en.chessbase.com. URL consultato il 6 maggio 2020.
  55. ^ (EN) TOURNAMENT STANDINGS Tal Memorial Tournament, su chessgames.com. URL consultato il 6 maggio 2020.
  56. ^ (EN) Tal-Mem Blitz: Anand wins with two point lead, su en.chessbase.com. URL consultato il 6 maggio 2020.
  57. ^ (EN) Wijk aan Zee 2007 – final impressions, su en.chessbase.com. URL consultato il 10 maggio 2020.
  58. ^ (EN) Linares R14: Anand wins Morelia/Linares by a full point, su en.chessbase.com. URL consultato il 10 maggio 2020.
  59. ^ AMBER: SESTO TITOLO PER KRAMNIK, su messaggeroscacchi.it. URL consultato il 10 maggio 2020.
  60. ^ (EN) MATCH STANDINGS Candidates Match: Aronian - Carlsen Match, su chessgames.com. URL consultato il 10 maggio 2020.
  61. ^ (EN) Elista Tiebreaks: Shirov, Gelfand, Aronian qualify, su en.chessbase.com. URL consultato il 10 maggio 2020.
  62. ^ (EN) Dylan Loeb McClain, Aronian-Carlsen Was Liveliest of the Candidates Matches, in The New York Times, 7 giugno 2007. URL consultato il 10 maggio 2020.
  63. ^ (EN) TOURNAMENT STANDINGS - Biel Chess Festival Tournament, su chessgames.com. URL consultato il 10 maggio 2020.
  64. ^ (EN) Biel 09: Carlsen beats Radjabov and Onischuk, wins Biel, su en.chessbase.com. URL consultato il 10 maggio 2020.
  65. ^ (EN) Carlsen: 'This victory is a milestone for my career', su en.chessbase.com. URL consultato il 10 maggio 2020.
  66. ^ (EN) Second Arctic Chess Challenge in Tromsø, su en.chessbase.com. URL consultato il 10 maggio 2020.
  67. ^ (EN) Moiseenko wins the Arctic Chess Challenge, su en.chessbase.com. URL consultato il 10 maggio 2020.
  68. ^ (EN) 2007 Fide World Cup (2010 cycle), su sites.google.com. URL consultato il 10 maggio 2020.
  69. ^ (EN) All-time Tournaments Corustoernooi 2008, su tatasteelchess.com. URL consultato il 10 maggio 2020.
  70. ^ (EN) Magnus Carlsen, su mtelmasters09.com. URL consultato il 10 maggio 2020.
  71. ^ (EN) TOURNAMENT STANDINGS Morelia-Linares Tournament, su chessgames.com. URL consultato il 10 maggio 2020.
  72. ^ AMBER: ARONIAN SI AGGIUDICA COMBINATA E TORNEO RAPID, su messaggeroscacchi.it. URL consultato il 10 maggio 2020.
  73. ^ (EN) FIDE Grand Prix - Baku 2008 Final Ranking, su baku2008.fide.com. URL consultato il 10 maggio 2020.
  74. ^ (EN) FIDE Grand Prix - Baku 2008 Table/starting rank after round 13, su baku2008.fide.com. URL consultato il 10 maggio 2020.
  75. ^ (EN) Miskolc: Carlsen wins the rapid chess match 5:3, su en.chessbase.com. URL consultato il 10 maggio 2020.
  76. ^ (EN) MATCH STANDINGS Carlsen - Leko Rapid Match, su chessgames.com. URL consultato il 10 maggio 2020.
  77. ^ (EN) TOURNAMENT STANDINGS Aerosvit Tournament, su chessgames.com. URL consultato il 10 maggio 2020.
  78. ^ (EN) INTERNATIONAL CHESS TOURNAMENT 'AEROSVIT-2008', CRIMEA, FOROS, 7-20.06.2008, su ukrchess.org.ua. URL consultato il 10 maggio 2020.
  79. ^ (EN) Mainz 2008: Anand to face Carlsen in Grenkeleasing final, su en.chessbase.com. URL consultato il 10 maggio 2020.
  80. ^ (EN) Mainz 2008: Anand punishes Carlsen in Grenkeleasing final, su en.chessbase.com. URL consultato il 10 maggio 2020.
  81. ^ (EN) FINAL MASTER BILBAO GRAND SLAM 2008 - Final Ranking crosstable after 10 Rounds, su chess-results.com. URL consultato il 10 maggio 2020.
  82. ^ (EN) TOURNAMENT STANDINGS Corus Group A Tournament, su chessgames.com. URL consultato il 13 maggio 2020.
  83. ^ (EN) Wijk R13: Sergey Karjakin wins Wijk aan Zee 2009, su en.chessbase.com. URL consultato il 13 maggio 2020.
  84. ^ (EN) TOURNAMENT STANDINGS Linares Tournament, su chessgames.com. URL consultato il 13 maggio 2020.
  85. ^ (EN) Linares 2009 chess tournament, su usefulchess.com. URL consultato il 13 maggio 2020.
  86. ^ (EN) Magnus Carlsen Walks Past Wang Yue to Leon Final, su reports.chessdom.com. URL consultato il 20 ottobre 2020.
  87. ^ (EN) Magnus Carlsen Conquers Leon!, su chessdom.com. URL consultato il 20 ottobre 2020.
  88. ^ (EN) Nanjing: Carlsen wins Pearl Spring with 3002 performance, su en.chessbase.com. URL consultato il 13 maggio 2020.
  89. ^ (EN) Facts and figures: Magnus Carlsen's performance in Nanjing, su chessbase.com. URL consultato il 13 aprile 2020.
  90. ^ (EN) Kramnik wins Tal Memorial 2009, Carlsen number one, su en.chessbase.com. URL consultato il 13 maggio 2020.
  91. ^ (EN) TOURNAMENT STANDINGS Tal Memorial Tournament, su chessgames.com. URL consultato il 13 maggio 2020.
  92. ^ (EN) World Blitz Championship: Carlsen wins by three-point margin, su en.chessbase.com. URL consultato il 13 maggio 2020.
  93. ^ (EN) TOURNAMENT STANDINGS World Blitz Championship Tournament, su chessgames.com. URL consultato il 13 maggio 2020.
  94. ^ (EN) London Chess Classic - Winners, su londonchessclassic.com. URL consultato il 13 aprile 2020.
  95. ^ (EN) Final Crosstable, su londonchessclassic.com. URL consultato il 13 maggio 2020.
  96. ^ (EN) Magnus Carlsen wins Wijk aan Zee 2010, su en.chessbase.com. URL consultato il 14 settembre 2020.
  97. ^ (EN) Amber Blindfold and Rapid 2010, su theweekinchess.com. URL consultato il 14 settembre 2020.
  98. ^ (EN) Magnus Carlsen drops out of World Championship cycle, su en.chessbase.com. URL consultato il 17 aprile 2020.
  99. ^ (EN) Nakamura Wins Tata Steel 2011, su chess.com. URL consultato il 14 settembre 2020.
  100. ^ (EN) 20th Amber Tournament 2011, su theweekinchess.com. URL consultato il 14 settembre 2020.
  101. ^ (EN) Carlsen Wins Bazna Kings 2011, su chess.com. URL consultato il 14 settembre 2020.
  102. ^ (EN) Carlsen beats Ivanchuk in blitz playoff to take Bilbao title, su The Week in Chess. URL consultato il 17 aprile 2020.
  103. ^ (EN) Bilbao Masters – Carlsen takes first after blitz tiebreak, su en.chessbase.com. URL consultato il 17 aprile 2020.
  104. ^ (EN) Tal Memorial 2011, su theweekinchess.com. URL consultato il 14 settembre 2020.
  105. ^ (EN) 74th Tata Steel Chess Tournament 2012, su theweekinchess.com. URL consultato il 14 settembre 2020.
  106. ^ (EN) 7th Mikhail Tal Memorial 2012, su theweekinchess.com. URL consultato il 14 settembre 2020.
  107. ^ (EN) Caruana Dominating Grand Slam Final at Halftime, su uschess.org. URL consultato il 14 settembre 2020.
  108. ^ (EN) 2012 Grand Slam Final: Another Basque winners hat, su arctic.com. URL consultato il 14 settembre 2020.
  109. ^ (EN) Grand Slam Chess Final Tournament, su chessgames.com. URL consultato il 14 settembre 2020.
  110. ^ (EN) TOURNAMENT STANDINGS - World Championship Candidates Tournament, su chessgames.com. URL consultato il 14 settembre 2020.
  111. ^ (EN) TOURNAMENT STANDINGS - Sinquefield Cup Tournament, su chessgames.com. URL consultato il 14 settembre 2020.
  112. ^ (EN) Magnus Carlsen wins chess world championships aged 22, in Deutsche Welle, 22 novembre 2013. URL consultato il 13 aprile 2020.
  113. ^ Carlsen vince il Memorial Gashimov, su scacchierando.it. URL consultato il 13 aprile 2020.
  114. ^ Magnus Carlsen Campione di Tutto!!!, su scacchierando.it. URL consultato il 13 aprile 2020.
  115. ^ (EN) Carlsen retains World Chess Championship title after beating Anand in Game 11, su theweekinchess.com. URL consultato il 13 aprile 2020.
  116. ^ Carlsen vince il Tata Steel Masters 2015, su scacchierando.it. URL consultato il 13 aprile 2020.
  117. ^ Carlsen vince il Grenke Chess Classic 2015, su scacchierando.it. URL consultato il 13 aprile 2020.
  118. ^ FIDE World Rapid Championship 2015 - Classifica finale dopo 15 turni, su chess-results.com. URL consultato il 13 aprile 2020.
  119. ^ (EN) Magnus Carlsen wins the London Chess Classic and Grand Chess Tour, su londonchessclassic.com. URL consultato il 13 aprile 2020.
  120. ^ Messaggero Scacchi Numero 805 - DOHA: CARLSEN SI AGGIUDICA IL QATAR MASTERS, L'OPEN PIÙ FORTE DI SEMPRE, su www.messaggeroscacchi.it. URL consultato il 27 agosto 2016.
  121. ^ (EN) Standings of Tata Steel Masters 2016, su tatasteelchess.com. URL consultato il 13 aprile 2020.
  122. ^ (NO) Rundeoppsett og resultater, su norwaychess.no. URL consultato il 13 aprile 2020.
  123. ^ (EN) Standings & Results, su grandchesstour.org. URL consultato il 13 aprile 2020.
  124. ^ Messaggero Scacchi Numero 831 - BILBAO (SPAGNA): CARLSEN DOMINA IL MASTERS E SFATA IL TABÙ CON GIRI, su www.messaggeroscacchi.it. URL consultato il 27 agosto 2016.
  125. ^ (EN) Carlsen wins tie-break and remains World Champion!, in Chessbase, 30 novembre 2016. URL consultato l'8 gennaio 2016.
  126. ^ (EN) Vassily Ivanchuk is new World Champion in Rapid Chess, in Chessbase, 28 dicembre 2016. URL consultato l'8 gennaio 2017.
  127. ^ (EN) Sergey Karjakin is World Blitz Champion 2016, in Chessbase, 30 dicembre 2016. URL consultato l'8 gennaio 2016.
  128. ^ (EN) Paris GCT Day 5, su grandchesstour.org.
  129. ^ (EN) Grand Chess Tour Rapid and Blitz YourNextMove 2017, su theweekinchess.com. URL consultato il 3 novembre 2018.
  130. ^ Carlsen vince l’Isle of Man Open 2017!, su scacchierando.it. URL consultato il 7 ottobre 2017.
  131. ^ (EN) 2017 Champions Showdown Standings and Results, su uschesschamps.com.
  132. ^ (EN) Champions Showdown in Saint Louis 2017, su theweekinchess.com. URL consultato il 18 settembre 2020.
  133. ^ (EN) 2017 Grand Chess Tour Results, su grandchesstour.org. URL consultato il 13 aprile 2020.
  134. ^ (EN) Anand and Ju Wenjun are 2017 World Rapid Chess champions, su en.chessbase.com. URL consultato il 30 dicembre 2017.
  135. ^ (EN) Carlsen Magnificent On Final Day, Wins World Blitz, su chess.com. URL consultato il 30 dicembre 2017.
  136. ^ (EN) RESULTS, su shamkirchess.com. URL consultato il 13 aprile 2020.
  137. ^ (EN) Sinquefield Cup: Three winners (one playoff)!, su en.chessbase.com. URL consultato il 28 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 27 agosto 2019).
  138. ^ (EN) Game, set & match: Magnus Carlsen!, 28 novembre 2018. URL consultato il 28 novembre 2018.
  139. ^ a b (EN) World Rapid Ch: Daniil Dubov and Ju Wenjun are the champions, su en.chessbase.com. URL consultato il 30 dicembre 2018.
  140. ^ King Salman World Blitz Championship 2018 Open, su chess-results.com. URL consultato il 30 dicembre 2018.
  141. ^ (EN) World Blitz Ch: Carlsen and Lagno prevail, su en.chessbase.com. URL consultato il 1º gennaio 2019.
  142. ^ (EN) Carlsen & Lagno end 2018 as World Blitz Champions, su chess24.com. URL consultato il 1º gennaio 2019.
  143. ^ Redazione, Carlsen sempre più “Magnus”, vince il Tata Steel Masters 2019, in sport24h, 27 Gennaio 2019. URL consultato il 9 aprile 2019.
  144. ^ (EN) Results Cross Table, su shamkirchess.com. URL consultato il 9 aprile 2019.
  145. ^ (EN) Pairings & standings GRENKE Chess Classic 2019, su grenkechessclassic.de. URL consultato il 29 aprile 2019.
  146. ^ Alle vittorie nella sezione rapid, 9 turni, sono stati assegnati 2 punti
  147. ^ .(EN) 9 Conclusions from the Côte d’Ivoire Rapid & Blitz, su chess24.com. URL consultato il 13 maggio 2019.
  148. ^ (EN) Côte d'Ivoire Rapid & Blitz: Magnus triumphs, su en.chessbase.com. URL consultato il 13 maggio 2019.
  149. ^ (EN) Carlsen Takes All At Côte d’Ivoire Rapid & Blitz, su chess.com. URL consultato il 13 maggio 2019.
  150. ^ (EN) Lindores Abbey Chess Stars tournament, su lindoreschessstars.lindoresabbeydistillery.com. URL consultato il 28 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2019).
  151. ^ (EN) Standings after round 9, su norwaychess.no. URL consultato il 14 giugno 2019.
  152. ^ Croatia Grand Chess Tour 2019, su chess-results.com. URL consultato l'8 luglio 2019.
  153. ^ (EN) Results and Standings, su grandchesstour.org. URL consultato l'8 luglio 2019.
  154. ^ (EN) St. Louis Rapid & Blitz Winners & Losers, su chess24.com. URL consultato il 16 agosto 2019.
  155. ^ (EN) Vachier-Lagrave and Aronian finish Saint Louis Rapid at the top, su en.chessbase.com. URL consultato il 16 agosto 2019.
  156. ^ (EN) Ding Liren beats Carlsen to win Sinquefield Cup, su chess24.com. URL consultato il 30 agosto 2019.
  157. ^ (EN) Ding Beats Carlsen In Playoff To Win Sinquefield Cup, su chess.com. URL consultato il 30 agosto 2019.
  158. ^ (EN) Results and Standings, su grandchesstour.org. URL consultato il 30 agosto 2019.
  159. ^ FIDE Chess.com Grand Swiss 2019 - Classifica finale dopo 11 turni, su chess-results.com. URL consultato il 30 ottobre 2019.
  160. ^ (EN) 2019 Tata Steel Chess India Rapid & Blitz, su grandchesstour.org. URL consultato il 16 dicembre 2019.
  161. ^ (EN) Ding Liren is the 2019 Grand Chess Tour Champion, su en.chessbase.com. URL consultato il 16 dicembre 2019.
  162. ^ (EN) Carlsen and Humpy are World Rapid Champions, su en.chessbase.com. URL consultato il 2 gennaio 2020.
  163. ^ (EN) Magnus Carlsen and Kateryna Lagno are World Blitz Champions, su en.chessbase.com. URL consultato il 2 gennaio 2020.
  164. ^ (EN) World Blitz Championships: Magnus grabs the triple crown!, su en.chessbase.com. URL consultato il 2 gennaio 2020.
  165. ^ (EN) Tata Steel 13: Fabiano Caruana finishes in style, su chess24.com. URL consultato il 10 febbraio 2020.
  166. ^ (EN) The $1M Magnus Carlsen Tour: A New Era for Chess, su chess24.com. URL consultato l'11 settembre 2020.
  167. ^ (EN) Magnus Carlsen wins Magnus Carlsen Invitational, su chess24.com, 3 maggio 2020. URL consultato il 4 maggio 2020.
  168. ^ (EN) Final results & highlights, su explore.chess24.com. URL consultato l'11 settembre 2020.
  169. ^ (EN) Full Bracket, su explore.chess24.com. URL consultato l'11 settembre 2020.
  170. ^ (EN) Legends of Chess: Svidler qualifies to the semifinals, su en.chessbase.com. URL consultato l'11 settembre 2020.
  171. ^ (EN) Legends of Chess Final: Carlsen wins, su en.chessbase.com. URL consultato l'11 settembre 2020.
  172. ^ (EN) Chess Tour Finals, su events.chess24.com, 1º settembre 2020. URL consultato il 1º settembre 2020.
  173. ^ Carlsen and Lagno win FIDE Online Steinitz Memorial, su en.chessbase.com. URL consultato il 14 settembre 2020.
  174. ^ Carlsen vince il Clutch Chess in un finale al cardiopalma, su chess24.com, 15 giugno 2020. URL consultato il 16 giugno 2020.
  175. ^ (EN) Carlsen and Nakamura share Chess 9LX title, su chess24.com. URL consultato il 14 settembre 2020.
  176. ^ (EN) 2020 Saint Louis Rapid & Blitz - Final Standings, su uschesschamps.com. URL consultato il 20 settembre 2020.
  177. ^ (EN) Standings & Results - Final Standings, su norwaychess.no. URL consultato il 16 ottobre 2020.
  178. ^ (EN) Norway Chess Round 10: Firouzja Fires Back, Carlsen Finishes With A Loss, su chess.com. URL consultato il 17 ottobre 2020.
  179. ^ (EN) Carlsen, Magnus - MEN'S CHESS OLYMPIADS, su olimpbase.org. URL consultato il 13 aprile 2020.
  180. ^ (EN) Carlsen, Magnus - EUROPEAN MEN'S TEAM CHESS CHAMPIONSHIP, su olimpbase.org. URL consultato il 13 aprile 2020.
  181. ^ (NO) Magnus Carlsen har meldt seg ut av Norges Sjakkforbund (PDF), su sjakk.no. URL consultato il 13 aprile 2020.
  182. ^ (EN) Prasad RS, Magnus Carlsen parts ways with Norway federation, in The Times of India, 8 novembre 2019. URL consultato il 13 aprile 2020.
  183. ^ (EN) 17th European Chess Club Cup: Panormo 2001 - Asker SK, su bartelski.pl. URL consultato il 16 aprile 2020.
  184. ^ (EN) 19th European Chess Club Cup: Rethymnon 2003 - Asker SK, su bartelski.pl. URL consultato il 16 aprile 2020.
  185. ^ (EN) 23rd European Chess Club Cup: Kemer 2007 - OSG Baden-Baden, su bartelski.pl. URL consultato il 16 aprile 2020.
  186. ^ (EN) 24th European Chess Club Cup: Halkidiki 2008 - MIKA Yerevan, su bartelski.pl. URL consultato il 16 aprile 2020.
  187. ^ 34th European Club Cup -Board list (Classifica finale dopo 7 turni), su chess-results.com. URL consultato il 16 aprile 2020.
  188. ^ 34th European Club Cup - Classifica finale dopo 7 turni, su chess-results.com. URL consultato il 16 aprile 2020.
  189. ^ (DE) SF Neukölln 1903 - Kader/Historische Platzierungen, su schachbundesliga.de. URL consultato il 16 aprile 2020.
  190. ^ (DE) OSG Baden-Baden - Kader 2006/07 - Historische Platzierungen, su schachbundesliga.de. URL consultato il 16 aprile 2020.
  191. ^ (DE) OSG Baden-Baden - Kader 2007/08 - Historische Platzierungen, su schachbundesliga.de. URL consultato il 17 aprile 2020.
  192. ^ (DE) OSG Baden-Baden - Kader 2008/09 - Historische Platzierungen, su schachbundesliga.de. URL consultato il 17 aprile 2020.
  193. ^ (EN) Carlsen, Magnus - SPANISH TEAM CHESS CHAMPIONSHIP, su olimpbase.org. URL consultato il 17 aprile 2020.
  194. ^ (FR) Liste des membres - Saison 2013/14, su clichy-echecs.org. URL consultato il 17 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 9 novembre 2013).
  195. ^ (NL) Oud-HSG’er Magnus Carlsen wereldkampioen, su hsghilversum.nl. URL consultato il 17 aprile 2020.
  196. ^ (EN) Carlsen Draws Controversy With New Club, 2020 World Championship Stance, su chess.com. URL consultato il 16 aprile 2020.
  197. ^ (EN) TCh-NOR Ostland Div 1, su 365chess.com. URL consultato il 16 aprile 2020.
  198. ^ (EN) Leonard Barden, Chess: Magnus Carlsen ‘won’t count’ Norway league games in record streak, in The Guardian, 22 novembre 2019. URL consultato il 16 aprile 2020.
  199. ^ (NO) Siste seriesjakkhelg i Østlandsserien 2019/2020; opprykk og resultater, su turneringsservice.sjakklubb.no. URL consultato il 17 aprile 2020.
  200. ^ (NO) Coronaviruset – ytterligere innstramninger, su sjakk.no. URL consultato il 17 aprile 2020.
  201. ^ (EN) Carlsen On Working With Kasparov, su chess.com. URL consultato l'11 maggio 2020.
  202. ^ (EN) Breaking news: Carlsen and Kasparov join forces, su en.chessbase.com. URL consultato l'11 maggio 2020.
  203. ^ SCACCHI: KARPOV-KASPAROV, A VALENCIA LA SFIDA 25 ANNI DOPO, in la Repubblica, 20 settembre 2009. URL consultato l'11 maggio 2020.
  204. ^ (EN) Dylan Loeb McClain, In High-Stakes Games, Rivals Can Suddenly Become Allies, in The New York Times, 22 maggio 2010. URL consultato il 17 aprile 2020.
  205. ^ (EN) Anand vs Topalov, 2010. Sofia, Bulgaria, su chessgames.com. URL consultato il 17 aprile 2020.
  206. ^ (EN) Inside Team Carlsen: Q&A with Peter Heine Nielsen, su en.chessbase.com. URL consultato il 17 aprile 2020.
  207. ^ (NO) Dette er Carlsens hemmelige hjelpere, su nrk.no. URL consultato il 17 aprile 2020.
  208. ^ (NO) Her møtes de endelig etter det unike samarbeidet, su nrk.no. URL consultato il 17 aprile 2020.
  209. ^ (EN) chess24 and Play Magnus join forces, su chess24.com. URL consultato il 18 marzo 2020.
  210. ^ (EN) Chessable joins the Play Magnus chess24 family, su chess24.com. URL consultato il 18 marzo 2020.
  211. ^ (NO) DN+, Carlsens app-selskap er verdsatt til 550 millioner: – Om jeg skal ta noen større rolle i selskapet, må det nesten bli opp til beslutningstagerne, in dn.no, 6 marzo 2020. URL consultato il 10 aprile 2020.
  212. ^ (EN) Leonard Barden, Chess: Carlsen wins with 1 f3 as Play Magnus raises $42m in Oslo listing, in The Guardian, 2 ottobre 2020. URL consultato il 2 ottobre 2020.
  213. ^ (EN) Carlsen named "Global Ambassador" for Unibet, su en.chessbase.com. URL consultato il 18 marzo 2020.
  214. ^ (EN) Magnus Carlsen's new career: fashion model!, su chessbase.com. URL consultato il 18 marzo 2020.
  215. ^ (EN) Magnus pounds The World in RAW Chess Challenge, su chessbase.com. URL consultato il 18 marzo 2020.
  216. ^ (EN) Magnus Carlsen's YouTube Channel And New G-Star Campaign Video, su chess.com. URL consultato il 18 marzo 2020.
  217. ^ (EN) Magnus couldn't make it to Star Trek 2, su chessbase.com. URL consultato il 18 marzo 2020.
  218. ^ (EN) 'Magnus' checks out the pressures and loneliness of a chess grandmaster, su latimes.com. URL consultato il 18 marzo 2020.
  219. ^ (EN) Magnus Carlsen Mentors Homer Simpson, su chess.com. URL consultato il 18 marzo 2020.
  220. ^ (NO) Magnus Carlsen (19) suveren vinner av Folkets Idrettspris, in Dagbladet, 24 dicembre 2009. URL consultato il 19 aprile 2020.
  221. ^ (NO) Magnus Carlsen fikk flere stemmer enn de tre neste til sammen, in Dagbladet, 24 dicembre 2012. URL consultato il 19 aprile 2020.
  222. ^ (NO) Ole Kristian Strøm, Magnus (19) er landets største idrettsstjerne!, in Verdens Gang, 24 dicembre 2009. URL consultato il 19 aprile 2020.
  223. ^ (NO) Ole Kristian Strøm, «Sjakkens Mozart» ble årets navn, in Verdens Gang, 19 dicembre 2009. URL consultato il 19 aprile 2020.
  224. ^ (NO) Øyvind Askeland e Knut Arne Hansen, Magnus Carlsen kåret til Årets navn, in Verdens Gang, 20 dicembre 2013. URL consultato il 19 aprile 2020.
  225. ^ (EN) Chess star wins prestigious award, in NewsinEnglish.no, 21 marzo 2011. URL consultato il 3 settembre 2019.
  226. ^ (EN) Garry Kasparov, Magnus Carlsen Chess wunderkind, 22, in TIME, 18 aprile 2013. URL consultato il 14 giugno 2019.
  227. ^ (EN) The sexiest men of 2013, su cosmopolitan.com. URL consultato il 18 marzo 2020.
  228. ^ (EN) Magnus Carlsen - Grandmaster, International Chess Federation, su forbes.com. URL consultato il 18 marzo 2020.
  229. ^ (EN) Rating Progress Chart - Carlsen, Henrik (NOR), su ratings.fide.com. URL consultato il 18 marzo 2020.
  230. ^ (EN) Carlsen, Henrik, su bartelski.pl. URL consultato il 16 aprile 2020.
  231. ^ (NO) Sluttet som direktør, satset på 18-åring, su nettavisen.no. URL consultato il 18 marzo 2020.
  232. ^ (EN) FIDE Chess Profile -Carlsen, Ingrid Oen, su ratings.fide.com. URL consultato il 18 marzo 2020.
  233. ^ (EN) FIDE Chess Profile - Carlsen, Ellen Oen, su ratings.fide.com. URL consultato il 18 marzo 2020.
  234. ^ (EN) Magnus Carlsen took the honorary kick off for the Real Madrid-Valladolid match, su realmadrid.com. URL consultato il 18 marzo 2020.
  235. ^ (EN) Max McLean, Magnus Carlsen: World chess champion hits No 1 in world for Fantasy Premier League, in The Independent, 16 dicembre 2019. URL consultato il 18 marzo 2020.
  236. ^ (EN) Guardian sport, Chess champion Magnus Carlsen moves to top of world fantasy football rankings, in The Guardian, 16 dicembre 2019. URL consultato il 18 marzo 2020.
  237. ^ (EN) Mihir Bose, Inside the home (and mind) of world chess champion Magnus Carlsen, in Financial Times, 5 ottobre 2016. URL consultato il 18 marzo 2020.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN172684110 · ISNI (EN0000 0001 2275 1671 · LCCN (ENno2014045126 · GND (DE1013571614 · BNF (FRcb165317417 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-no2014045126