Elezioni generali nel Regno Unito del 1929

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Elezioni generali nel Regno Unito del 1929
Stato Regno Unito Regno Unito
Data 30 maggio
Ramsay MacDonald ggbain.37952.jpg Stanley Baldwin ggbain.35233.jpg David Lloyd George.jpg
Leader Ramsay MacDonald Stanley Baldwin David Lloyd George
Partito Partito Laburista Partito Conservatore Partito Liberale
Voti 8.048.968
37,1 %
8.252.527
38,1 %
5.104.638
23,6 %
Seggi 287 260 59
Differenza % Green Arrow Up.svg 3,8% Red Arrow Down.svg 8,7% Green Arrow Up.svg 5,8%
Differenza seggi Green Arrow Up.svg 136 Red Arrow Down.svg 152 Green Arrow Up.svg 19
UK General Election, 1929.png
Primo ministro
Ramsay MacDonald
Left arrow.svg 1924 1931 Right arrow.svg

Le elezioni generali nel Regno Unito svoltesi giovedì 30 maggio 1929 portarono a un hung parliament; fu la seconda di quattro elezioni tenutesi a suffragio segreto e la prima di tre elezioni con il suffragio universale in cui un partito perse nel voto popolare (cioè ottenne meno voti di un altro partito), ma conquistò il maggior numero dei seggi parlamentari; le altre quattro elezioni furono quella del 1874, del 1951 e del febbraio 1974. Nel 1929 il partito vincitore del maggior numero di seggi fu il Partito Laburista di Ramsay MacDonald, che arrivò primo come numero di deputati alla Camera dei comuni per la prima volta, ma non riuscì ad ottenere una maggioranza assoluta. Il Partito Liberale guidato da David Lloyd George riconquistò parte dei voti che aveva perso alle elezioni del 1924, e rappresentò l'ago della bilancia.

Quelle del 1929 furono spesso definite "le elezioni Flapper", perché furono le prime in cui le donne tra 21 e 29 anni poterono voltare secondo il Representation of the People Act 1928. Le donne oltre i 30 anni potevano votare sin dalle elezioni generali del 1918.

Le elezioni furono disputate sulla scia di una crescente disoccupazione, con il ricordo dello sciopero generale del 1926 ancora fresco nella mente degli elettori. Nel 1929 il governo Baldwin veniva descritto da molti come "Vecchio ed esausto".[1]

I liberali intrapresero una campagna su un programma di lavori pubblici dal titolo "Possiamo battere la disoccupazione"; il Partito Conservatore in carica utilizzò il tema "La sicurezza prima di tutto", mentre i laburisti seguirono il tema "Laburisti e la nazione".

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Liste Voti % Variazione % Seggi Variazione seggi
Partito Conservatore 8.252.527 38,1% Red Arrow Down.svg 8,7% 260 Red Arrow Down.svg 152
Partito Laburista 8.048.968 37,1% Green Arrow Up.svg 3,8% 287 Green Arrow Up.svg 136
Partito Liberale 5.104.638 23,6% Green Arrow Up.svg 5,8% 59 Green Arrow Up.svg 19
Indipendente 94.742 0,4% Green Arrow Up.svg 0,2% 4 Green Arrow Up.svg 2
Partito Comunista di Gran Bretagna 47.554 0,2% Red Arrow Down.svg 0,2% 0 Red Arrow Down.svg 1
Indipendenti Conservatori 46.278 0,2% 0
Proibizionisti Scozzesi 25.037 0,1% Green Arrow Up.svg 0,1% 1 Straight Line Steady.svg 0
Nazionalisti irlandesi 24.177 0,1% Green Arrow Up.svg 0,1% 2 Green Arrow Up.svg 2
Laburisti Indipendenti 20.825 0,1% Green Arrow Up.svg 0,1% 1 Green Arrow Up.svg 1
Indipendenti Liberali 17.110 0,1% Green Arrow Up.svg 0,1% 0 Straight Line Steady.svg 0
Partito Nazionale di Scozia 3.313 0,0% 0
Plaid Cymru 609 0,0% 0
Voto popolare
Conservatori
  
38,06%
Laburisti
  
37,12%
Liberali
  
23,54%
Indipendenti
  
0,83%
Altri
  
0,46%
Seggi parlamentari
Laburisti
  
46,67%
Conservatori
  
42,48%
Liberali
  
9,59%
Indipendenti
  
0,81%
Altri
  
0,16%


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Paul W. Doerr British foreign policy 1919-1939 p.104-5

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