Dune II

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Dune II: Battle for Arrakis
videogioco
Dune2.jpg
Immagine del gioco
PiattaformaMS-DOS, Amiga, Sega Mega Drive, RISC OS
Data di pubblicazioneMS-DOS:
Dicembre 1992

Amiga:
1993
Sega Mega Drive e Genesis:
Flags of Canada and the United States.svg 1993
Zona PAL 1993
RISC OS:
1995

GenereStrategia in tempo reale
TemaDune
OrigineStati Uniti
SviluppoWestwood Studios
PubblicazioneVirgin Interactive
Modalità di giocoSingolo giocatore
Periferiche di inputtastiera, mouse, joypad
Preceduto daDune
Seguito daDune 2000

Dune II: The Building of a Dynasty[1] (noto anche come Dune II: Battle for Arrakis nella versione Europea e quella per Sega Mega Drive) è un videogioco pubblicato da Westwood Studios nel 1992. Sviluppato originariamente per il sistema operativo DOS, negli anni successivi ne venne fatto il porting per Amiga, Sega Mega Drive e RISC OS. Una versione migliorata per Windows e PlayStation fu realizzata nel 1998 col titolo di Dune 2000.

Basato sul romanzo di fantascienza Dune di Frank Herbert, Dune II viene considerato il primo esempio di videogioco strategico in tempo reale (RTS) secondo l'accezione corrente del termine[2]. Dal grande successo di Dune 2 iniziò un intero filone di videogiochi, rappresentato da serie di successo come Command & Conquer (anch'essa realizzata da Westwood), Warcraft o Starcraft, tutti aventi una struttura di base fondamentalmente uguale a quella di Dune 2.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'ambientazione è il pianeta Arrakis, ma la trama è solo vagamente ispirata a quella del romanzo. L'imperatore Frederick IV offre il controllo completo di Arrakis, l'unico pianeta in grado di produrre la preziosissima Spezia, a chi prevarrà tra le tre maggiori casate, Casa Atreides, Casa Harkonnen e Casa Ordos (quest'ultima non presente nei romanzi, ma divenuta poi una presenza fissa nei videogiochi di Dune). Non ci sono regole in questa sfida, e le tre case trasportano grandi armate sulla superficie del pianeta per conquistarlo con la forza. Qualunque casa scelga, il giocatore si troverà a combattere alternativamente contro una delle altre due, e infine contro una coalizione delle altre due e dei Sardaukar dell'imperatore stesso. Gli unici personaggi con un nome, comunque diverso da quello del romanzo, sono l'imperatore e i mentat delle tre case, che nel gioco svolgono la funzione di dare istruzioni e consigli al giocatore. I Fremen compaiono come unità speciali degli Atreides.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Fra gli elementi chiave di Dune II che rimasero poi come tratti distintivi del genere RTS, si possono citare:

  • raccolta di risorse (in questo caso di un solo tipo) per finanziare la costruzione di edifici e unità militari;
  • dipendenze fra le costruzioni (albero tecnologico);
  • diverse fazioni ciascuna con edifici e unità proprie;
  • presenza di nebbia di guerra e minimappa;
  • varietà di unità ed edifici sempre maggiore man mano che si procede con le missioni, favorendo l'apprendimento del gioco.

La Spezia raccolta consente di finanziare la costruzione di nuovi edifici nella propria base o la creazione di nuove unità militari da utilizzare per affermare la propria supremazia nei confronti delle fazioni rivali. Le basi si possono costruire solo sulle aree di roccia, mentre la sabbia può contenere i giacimenti di Spezia ma anche i vermi delle sabbie, che divorano le unità di qualunque fazione.

A differenza della maggior parte degli RTS moderni, Dune 2 non prevede una modalità di gioco schermaglia: vengono fornite tre campagne per le tre diverse fazioni. Ogni fazione presenta una disponibilità di alcune unità ed edifici base diversa dalle altre, e due tipi di unità riservate disponibili negli ultimi livelli. A differenza degli RTS successivi, in Dune II non era possibile selezionare più unità contemporaneamente, ma solo una singola per volta; dopo la selezione era inoltre necessario decidere quale azione impartire all'unità tramite l'interfaccia a destra (l'ordine di attaccare una struttura nemica, per esempio, non era attuato automaticamente semplicemente cliccando su tale struttura, bensì doveva essere precedentemente richiesto tramite l'interfaccia utente).

Il gioco presenta anche una versione in italiano, in cui sono stati tradotti i testi e non l'audio.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Stando alla Westwood Studios, Dune II è stato un successo commerciale: nel novembre del 1996 ha venduto 250.000 in eccesso.[3]

Nel 1993, la rivista Computer Gaming World ha dichiarato la versione PC di Dune II: "[il gioco] oscura facilmente il suo predecessore in termini di gameplay... un vero gioiello", "forse il sonoro e le grafiche migliori mai apparse in uno strategico del suo genere".[4] Una pubblicazione del febbraio 1994 parlante di giochi da guerra spaziale lo ha votato con una B+, dichiarando che, senza il gioco online, vi era poca rigiocabilità una volta che ogni Casa avesse conquistato il pianeta,[5] mentre una del maggio delllo stesso anno lo ha votato con 5 stelle su 5, descrivendolo come "un wargame par excellance; grafiche e sonoro stupendi ne fanno un'esperienza di gioco godibile". Si vociferava che Command & Conquer sarebbe stato il suo sequel.[6] Electronic Games lo ha votato con un punteggio del 92%.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dune II: The Building of a Dynasty for Acorn 32-bit (1995) - MobyGames
  2. ^ (EN) GameSpot Presents: A History of Real-Time Strategy Games
  3. ^ (EN) Software Retailers on full alert as Westwood Studios' Red Alert Ships, Las Vegas, Westwood Studios, 22 novembre 1996. URL consultato il 30 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 5 giugno 1997).
  4. ^ Greenberg, Allen L., A Review of Virgin/Westwood's Dune II, in Computer Gaming World, aprile 1993, p. 84. URL consultato il 6 luglio 2014.
  5. ^ (EN) Martin E. Cirulis, The Year The Stars Fell, in Computer Gaming World, febbraio 1994, pp. 94–104.
  6. ^ (EN) M. Evan Brooks, Never Trust A Gazfluvian Flingschnogger!, in Computer Gaming World, maggio 1994, pp. 42–58.
  7. ^ https://archive.org/stream/Electronic-Games-1993-06/Electronic%20Games%201993-06#page/n73/mode/2up

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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